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Lorena Bianchetti Fans Club Novembre 9, 2006

Posted by rota in Uncategorized.
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(N.B.: un post di costume sul blog di Luca Rota!!!) - Grande, grandissima Lorena! Un mirabile esempio, la nostra diafana bellezza dalla pelle bianca come la più celestial purezza, di come oggi la TV ci offra una “certa” realtà i cui limiti, contorni, e dunque la cui essenza, diventa sfuggente come una verità rivelata, palesandosi forse, ma forse no… - insomma, mutando sì da divenire divinamente fascinosa, cioè potenzialmente diabolica…
Beh, venendo al sodo, e ribadendo il concetto iniziale: un mito, la Bianchetti! Perché è bella e avvenente? Lo è, certo, ma de gustibus… Perché conduce bene in TV? Oddio, tale professionalità oggi è così aleatoria, nelle sue basi… Perché ha fatto fuori la Venier, notoriamente antipatica a tanti? Mmmm… No, no, la questione a mio parere è più massmediaticamente sociologico-strategica, cioè più un grand’esempio di furbizia, e scaltrezza! La Lorena. Come tutti sanno, a parte le prime trascurabilissime esperienze televisive, si è costruita una solida fama di ratzingirl, ovvero di showgirl papalina, e non solo per essere stata la presentatrice ufficiale delle produzioni televisive di chiesa per tanti anni, ma anche perché su questa investitura vaticana vi ha conformato la propria immagine personale, nell’aspetto e nelle idee: e lo ha fatto in maniera mooolto palese, fin troppo (Corriere della Sera dell’11 gennaio 2006, sulla fortuna della sua carriera televisiva e sui sospetti che sia stata agevolata da alti prelati, lei risponde: “Dio mi ha dato questa possibilità…”! ), stroppiando al punto da ingenerare in me, malfidente che non sono altro, qualche sospetto…
Già, perché ho la viva impressione che la Lory, furbissimamente, su quanto sopra, sulle sue raccomandazioni vaticane, sull’immagine angelica e tutto il resto relativo, ci marci sopra alla grande, con gran malizia astuta ovvero con fulgida ingegnosità; intelligente lo è, di certo, la sua carriera televisiva può far supporre che avrà ben studiato la disciplina socio-psicologica applicata al potente mezzo televisivo contemporaneo, dunque saprà bene che per affascinare il pubblico – soprattutto da parte femminile – ci sono due modi: o mostrare tutto, o nascondere tutto. Il primo metodo è più diretto e probabilmente più efficace nell’immediato, ma presenta vari problemi, anche di ambito “morale”, e sicuramente non sarà “gradito”, almeno ufficialmente, nei palazzi vaticani, non quanto il secondo, che in superficie è più “familiare” ma in profondità ben più penetrante e sconquassante, se è vero come è (sociologicamente) vero e dimostrato che il nascondere qualcosa lascia libero spazio a qualsiasi congettura su di essa, al desiderio sempre più bramoso di svelarne il mistero e di violarne la segretezza, così da ottenere infine l’effetto opposto di quanto dichiarato – cioè quello che veramente si vuole, mascherato affinché sprofondi per bene nell’immaginario collettivo senza che lo stesso immaginario se ne renda conto…
Lorena Bianchetti ovvero il tabù mediatico del nuovo secolo, dunque! Un predicare moralità per razzolare voluttà, il che ovviamente non significa “male”, anzi! Lei, la nostra purissima, ha ben capito quanto possa essere possente una tale arma di seduzione, e dimostra di saperla usare perfettamente: si possono rintracciare tranquillamente sul web alcune sue foto ove invero non è mai smaccatamente “lussuriosa” ma certo abbastanza da far capire a chi la rimira che anche lei la sa lunga su “certe” cose, eppure dichiara il contrario, addirittura tira di mezzo – oltre alle raccomandazioni d’oltre Tevere - una sorta di “vocazione” divina per i suoi tacchi a spillo, gli spacchi e i decolleté e quant’altro di non troppo santuffiziale! Beh, lo ribadisco – a mio parere: grandissima Lorena, un geniale, diabolico capolavoro di public relation mediatica, la prima teo-sexy girl della TV italiana – e quanto si divertirà sapendo delle suggestioni che la sua immagine moral-maliarda provoca nei suoi telespettatori maschi! E, con tutto ciò, restando perfettamente coerente con la “dottrina” entro cui è stata costruita la sua immagine, e con la storica essenza conformisticamente dissimulatrice atta a far credere realtà la fantasia e in ciò, non c’è che dire, ottimamente adeguata alla TV contemporanea. Posto ciò, e la realtà dei fatti in merito, non oso pensare a cosa ne combini la Bianchetti in privato!… Beh, in ogni caso, peraltro non voglio e non è mio diritto saperlo, affari suoi; è sufficiente constatare quanto c’è di visibile, già alquanto emblematico – appunto - geniale, divino, diabolico come ogni tabù, da sempre la migliore fonte di licenziosità che la mente umana conosca. E dunque, sia glorificata la nostra cara Lorena, amen!