Nomen Omen, ovvero: “casting” all’italiana… Gennaio 11, 2008
Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira.add a comment
E’ ormai diventata manifesta e incontrovertibile convinzione, comune a molti di quegli italiani che sanno ancora mantenere sguardo e pensiero vigili (ovvero che non si sono ancora ridotti a italioti, citando Gianni Brera), quell’amaro punto di vista per il quale le italiche cose pubblico-istituzionali sono ormai ridotte ad un teatrino, aggettivabile a piacere in diverse negative maniere… Altri potrebbero tentare ancora (per inopinato amor patrio, per eroismo, follia, masochismo…) di confutare una tale evidenza, tuttavia contro costoro e la realtà dei fatti sembra che siano le stesse istituzioni ad agire di fervida fantasia, così ancor più ribadendo e ratificando il punto di vista di cui all’inizio - per la serie: ma ci sono, o ci fanno? – e accrescendo la tangibile sensazione di quei molti di sentirsi afferrato il proprio baugìgi (come direbbero a Livorno e dintorni)…
Insomma: il fisco affidato a Visco, il capo della Polizia che si chiama Manganelli, Pecoraro Ministro dell’Ambiente (eh, dove pascolano le greggi? Mica in fabbrica o nelle caserme!)… Eppoi ricordate Fazio, fazioso governatore della Banca d’Italia? Beh, e cosa si sono inventati, ora? Chi hanno mandato in qualità di “supercommissario” per tentare di risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli, città ai cui cittadini, vista la situazione, non resta che affidarsi alla suggestione popolare locale invocando un miracolo del celebre santo locale Gennaro? Chi potevano mandare, guarda te, se non De Gennaro?!?!
Ma insomma, chi sta scrivendo la storia contemporanea di questa burlesca Italia? Groucho Marx?…
…Ah, ma non crediate: lo spirito di questo post è assai meno ironico e più sdegnato di quanto sembri!… Eppoi, come dico sempre: il sarcasmo è il profumo della vita! (Qualche tempo fa, ricorderete, vi era un tizio che, in tivvù, proclamava invece “l’ottimismo è il profumo della vita!”: e come si chiamava costui che parlava di ottimismo? Guerra!)
Ecco, appunto! – e con tutto il dovuto rispetto per i casati sopra citati, dacché, lo avrete capito, non si tratta assolutamente di una mera questione di cognomi…
