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Nuovo anno, nuove risate: a Modena riparte da stasera il Miglio Comico Lab! Gennaio 16, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Ah, beati i modenesi (e i foresti che sono in città), che da qualsiasi bassezza quotidiana possono risollevarsi il morale grazie alle serate del Miglio Comico Lab.!
Leggete al proposito le informazioni in “Ci sono buone nuove da…“, lo spazio delle news del blog, e nel frattempo gustatevi ’sto video!

Qualche appunto sulla vicenda Ratzinger/La Sapienza Gennaio 16, 2008

Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira, Della vita..., Di devianze..., Di tutto di più!.
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foto_papasapienza.jpg
(immagine tratta da www.corriere.it)

Mi permetto di esprimere qualche osservazione sulla vicenda Ratzinger/La Sapienza (peraltro già ora fin troppo mediatizzata e strumentalizzata, in perfetto italiota style) posto che questo blog pubblica qui e là dei post riguardo l’essenza e la presenza dell’ideologia religiosa sulla nostra società, e rimarcando – se mai ancora ve ne fosse bisogno – la posizione dello scrivente, assolutamente (ma non assolutisticamente!) agnostica, libertaria, anticlericale, e perfettamente consapevole che l’intreccio tra fede e religione – cioè tra un bisogno di spiritualità intima individuale e una dottrina ideologica in forma di potere dominante di massa che su quel bisogno si è appoggiata, calpestandolo – è quanto di più spaventoso, deleterio e appestante la mente umana abbia mai saputo concepire, come ben palesato dai libri di storia antica e moderna…
Schematizzo il tutto, per renderlo massimamente chiaro e inequivocabile:
1. Il Rettore dell’Università La Sapienza, Prof. Guarini, vuoi per ingenuità, vuoi per accondiscendenza mentale o inettitudine, ha commesso il primario e scatenante errore, probabilmente anche superando le facoltà “istituzionali” della propria posizione o quanto meno sfruttandole in maldestrissimo modo.
2. Preso il granchio, io – con ciò in cui penso e che ho ribadito poc’anzi – non avrei impedito la visita di chicchessia in università, perché la scienza è libertà, come è libertà l’agnosticismo, l’ateismo e/o qualsiasi espressione di difesa del pensiero, diritto naturale dell’essere umano – anche se l’invitato opera con costanza a negare tale diritto naturale ed è rappresentante massimo di questa secolare negazione.
3. Per quanto sopra, forse si è persa una buona occasione di dimostrare, in maniera civile tanto quanto decisa, possente e indiscutibile, la contrarietà di ogni libero individuo - o spirito libero, avrebbe detto Nietzsche - verso il papa e ciò che rappresenta (magari, come ha proposto un docente della Sapienza, girando le spalle, docenti e studenti, quando Ratzinger avrebbe preso la parola e per tutto il discorso, o con altre forme di protesta del genere; peraltro Ratzinger ha già più volte dimostrato, nei suoi discorsi da “fine intellettuale”, di dire cose inevitabilmente contestabili, anche da chi non fosse decisamente contrario alla sua persona…).
4. Eppoi (punto amaramente sarcastico) come poter impedire la visita in una istituzione pubblica italiana di chi pubblicamente comanda in Italia?…
5. Cosa assai triste, invece, è la rinnovata, totale e miserrima genuflessione degli organi di informazione (eccetto quelli “storicamente” avversi alla chiesa) verso il papa: non uno dico, non uno che abbia tentato un’analisi seria e oggettiva della vicenda (pur, ripeto, nella fin da subito esagerata esposizione mediatica), non uno che abbia provato a scrivere: bene, vediamo perché non sarebbe giusto far parlare il papa in una università pubblica… No, tutti proni a scagliar parole e condanne contro i nuovi eretici così uguali le une alle altre: forse ricevute per telepatia (e per vuoto mentale) direttamente dall’antenna di radio vaticana?… Esempio illuminante di tale amebico atteggiamento è l’editoriale sul Corriere di oggi di Ernesto Galli della Loggia, il quale in pratica arriva addirittura a indicare, tra i cattivi dell’umanità (dunque causa “diretta”, a quanto pare, dell’accaduto) Voltaire, opponendolo a Bellarmino, e così dimenticando completamente (vuoto mentale, appunto) se io (e chiunque altro come me) sto scrivendo qui e se penso ciò che sto scrivendo (e se, con altri motivi, penso quel che penso della chiesa) ma soprattutto se lui scrive e può scrivere ciò che vuole scrivere (e pensare) è proprio anche grazie a Voltaire… Che tristezza, che voltastomaco…
6. Infine, vorrei invitare chiunque a farsi della vicenda la propria libera opinione, qualsiasi essa sia, e, appunto, non considerare tutto quanto verrà sull’argomento dai mass-media: non ci vuol molto a prevedere che ci sarà un surplus di produzione di letame (sono molto fine!) in giro, nei prossimi tempi (“clima inaccettabile”, “danno alle relazioni stato-chiesa”, “vittoria laica”… Quante parole idiote gettate al vento!…)… Invero, l’essenza della religione, l’effetto della sua ideologia sulla nostra società, la realtà, la verità e la cronaca di tale effetto, la laicità, la libertà di pensiero e il futuro di esso sono argomenti elevati, più elevati, e palesemente lo sono fin troppo per i mass-media italiani…
7. “Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione” (Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1868, citato dal sito UAAR - probabilmente degli altri scellerati, per Galli della Loggia)…