A Mendrisio, la “sospensione pittorica” di Gregorio Pedroli Gennaio 17, 2008
Posted by rota in Di cose belle.add a comment
Ricevo&segnalo un evento espositivo in corso presso il Museo d’Arte di Mendrisio, il quale mi permette di osservare e denotare, con ammirazione, il dinamismo culturale che costantemente dimostra il Cantone Ticino, terra di giunzione tra cultura italiana ed elvetica/mitteleuropea ma al contempo capace di generarsene una propria, personale, caratterizzata appunto da dinamicità, attivismo culturale e intellettuale, volontà e capacità di ben conservare e valorizzare le proprie peculiarità artistiche e di coltivare un terreno fertile abbastanza da far che ne possano nascere di nuove e/o innovative… Buona prova di ciò è lo stesso Museo d’Arte di Mendrisio (località ticinese che, per chi non lo sapesse, ha poco più di 6.500 abitanti…), fondato nel 1982, ricco di oltre 1.200 opere e capace di organizzare rassegne dedicate a grandi artisti come Paul Klee, Georges Braque, Alberto Giacometti, Eduardo Chillida, Mark Tobey, Sam Francis, Jean Arp, Julius Bissier, Ben Nicholson, Meret Oppenheim, Fritz Wotruba, Walter Kurt Wiemken, Renato Birolli, ponendo sempre l’attenzione su aspetti ancora inesplorati e su materiali poco noti della loro opera, e per ciò meritando un notevole riconoscimento a livello internazionale e nazionale, grazie anche alle iniziative con le quali Museo collabora costantemente con grandi istituti museali svizzeri e europei. Il tutto, inoltre, senza dimenticare la cultura locale, con attività ed esposizioni su figure e temi inerenti al territorio, approfondendo capitoli della storia locale e valorizzando artisti contemporanei locali e, in qualità di istituto di riferimento per la regione, riponendo una puntuale attenzione ad articolate mostre di studio e pubblicazioni sull’arte e sulla storia del territorio. Un museo modello, insomma, il cui esempio è auspicabile possa essere imitato a destra e a manca, in Italia ed altrove, ed anche da istituzioni museali già esistenti che si sono dimostrate – o si dimostrano inguaribilmente - assai più pachidermiche…

Gregorio Pedroli - olio su tela – cm.60×65 - 2007
Fino al 2 Marzo 2008
Gregorio Pedroli
Senza titolo
Museo d’Arte di Mendrisio
a cura di Simone Soldini, Paola Tedeschi-Pellanda
Il Museo d’arte di Mendrisio presenterà nei suoi spazi, fra gennaio e marzo 2008, una mostra dell’artista ticinese Gregorio Pedroli, già conosciuto da pubblico e critica per la personale del 1995 presso il Museo Epper di Ascona e per la rassegna che il Museo cantonale d’arte ha dedicato ai suoi lavori recenti nel 2004.
Nato nel 1951 a Sorengo e formatosi alla Kunstgewerbeschule di Basilea e all’Accademia di Brera a Milano, Pedroli avvia il suo percorso artistico proprio sulla base del confronto con queste due realtà: la scena artistica nordalpina e l’ambiente italiano ancora permeato del clima del naturalismo e dell’Informale lombardi. Facendo della pittura il suo medium privilegiato, l’artista si concentra da subito sulle potenzialità espressive del segno e del colore: da una figurazione biomorfa esplicita si passa gradualmente a una figura solo allusa, per giungere al sorprendente inserimento di elementi geometrici combinati con un segno sempre calligrafico e carico di tensione emotiva.
Le opere attuali, organizzate in dittici e trittici, ampliano e approfondiscono un discorso che assume sempre più valenza di riflessione sul senso stesso del dipingere oggi. La pittura si fa più sospesa e rarefatta e dialoga con lo spazio attraverso raffinate velature e trasparenze cromatiche; un vago biomorfismo permane nel segno ancora filamentoso. L’uso di una cromìa impura e volutamente quasi kitsch stempera il lirismo apparente in sottile ironia. Un linguaggio, contaminato pure da suggestioni provenienti dalla fotografia e dalla videoarte, che per mezzo di stridenti contrasti di carattere del segno e di spiazzanti scelte compositive trasforma il recupero della pittura tradizionale in atto critico e provocatorio, dando origine a uno degli esiti senz’altro più interessanti nel panorama artistico non solo ticinese del momento. Una nuova riflessione sul far pittura che di fatto inserisce Pedroli in un orizzonte più ampio, caratterizzato da una ricerca appena avviata anche su scala internazionale e che ha riportato la pittura – soprattutto astratta – al centro dell’attenzione di critica e pubblico.
Con la mostra dedicata a Gregorio Pedroli, il Museo d’arte Mendrisio prosegue nella serie di proposte incentrate su quelle individualità che attraverso un lavoro di ricerca e di sperimentazione, consolidatosi nel corso di anni, hanno messo in campo risultati stimolanti e di grande interesse per una riconsiderazione attuale del fare arte.
La mostra è stata realizzata con il sostegno di Cooperativa Migros Ticino e della Repubblica e Stato del Canton Ticino, Fondo Swisslos.
Infos:
Fino al 2 Marzo 2008
Gregorio Pedroli
Senza titolo
a cura di Simone Soldini, Paola Tedeschi-Pellanda
Museo d’Arte di Mendrisio
Piazza San Giovanni - casella postale 176 CH
6850 Mendrisio
Orario: Ma-Ve 14.00 – 17.00, Sa-Do 10.00 – 12.00 / 14.00 – 18.00
e-mail museo@mendrisio.ch
Telefono ++41 91 646 76 49
Fax ++41 91 646 56 75
Altre informazioni su www.mendrisio.ch