jump to navigation

Lorena Bianchetti (no)fans club, pt.2 Gennaio 19, 2008

Posted by rota in Di tutto di più!.
trackback

lorena-bianchetti3.jpg

Mi tocca, e chiedo venia fin d’ora…
Come sapete/vedete/intuite, per questo blog non è costume parlar di costume – in ciò preferisce essere scostumato! – ma, perdincibacco! – tocca ricostumarsi inevitabilmente e nuovamente genuflettersi (nessun doppio senso!) di fronte a colei che, ehm… sarebbe da eleggere a pseudo-morbosa patrona del blog, visto il numero di letture e commenti che ha seguito il primo post, i quali rendono questo secondo una sorta di dovere da espletare – eppoi lei è forse fin troppo impegnata a patronare a destra e a manca, a ben vedere il contenuto di molti dei commenti di cui sopra…
Ma sì, lei è lei, la “nostra” diafana Lorena! – Lorena Bianchietti – il personaggio (?) televisivo che più e meglio di ogni altro è assurto in qualche modo al rango di “mito” (nel bene e nel male, ovvero: un mito può essere leggenda o bufala, e pare che la questione sia ancora parecchio dibattuta…) per tutto quanto ha contribuito a dotarla di inopinate, angeliche ali e svolazzarla (miracolo?…) da trasmissioni di second’ordine al rango di prima donna di un programma storico come Domenica In (sempre che lo stesso programma non debba essere compreso nella prima categoria… Ma almeno – è da riconoscere – il nome “storico” ormai ce l’ha…).
Insomma: oh Lorena, perché sei tu, Lorena?! - e non qualsiasi altra, direbbe qualcuno perplesso delle doti della nostra diafana eroina – eroina? Ah, ma allora è vero che la religione è l’oppio dei popoli! – eccone altri, ancor più perplessi e critici, che non scordano il leit-motiv teo-teleologico (urca!) che sostiene il personaggio… O forse sono quelli che non hanno ben compreso il senso del primo post, troppo abbagliati dalla celestiale (aridaje!) bellezza di Lorena, o meglio dal suo farsi supremo, concupiscente tanto quanto proibito tabù televisivo contemporaneo – un gran passo in avanti, è da dire, dai vecchi tempi delle Kessler, della Carrà-coscialunga o di affini sogni (cioè irraggiungibili aneliti) più o meno voluttuosi nazional-popolari degli anni televisivi addietro… Eh già, la nostra iconica bellezza ha affinato la strategia, s’è resa esca erotica dunque eretica eppur (potenza della provvidenza!) pura di quella purezza così ben incarnata dal suo pallido decolleté che sovente offre al pubblico godimento ben sicura che – di miracolo trattandosi il tutto – esso non potrà mai generare quei cattivi pensieri di tutte le altre simili carnalità femminili (una rilettura in chiave voluttual-catodica dell’immacolata concezione evangelica, a ben vedere: dunque, diciamo cattodica!)…
E comunque brava Lorena, la strategia ha funzionato e funziona alla grande, e la messe di commenti susseguenti il primo post lo dimostra benissimo – sempre a prescindere dalla questione “fans club”, accidenti all’ingenuità diffusa che prende sempre tutte le cose alla lettera con i sentiti ringraziamenti, ad esempio, di chi comanda la società… E comunque ci torniamo dopo sull’argomento…): inopinatamente, si è attivato una specie di esperimento sociologico-mediatico che, se nel complesso ha giusto fatto il gioco della strategia bianchettiana (grande Lorena, ne sai una più del diav… Ops, pardon!…), nel dettaglio rivela, ad esempio e a parte pochi casi, quanto articolata sia la lingua italiana, capace di esprimere in così diversi modi un solo sostanziale concetto – uno dei pochi che la mente sappia generare anche in stato di ottenebramento, anzi, da abbacinamento domenicale… Eh, la Bellucci non avrebbe potuto far di meglio, in quanto a varietà passionale così manifestata: si va dall’infoiato lì lì per scoppiare (e lasciamo ovviamente stare quelli già esplosi, cioè le decine e decine di messaggi dai contenuti per i quali non c’è fascia protetta che tenga, dunque non pubblicati e tuttavia assai illuminanti nella loro… immediatezza!…) all’illuminato sulla strada per Damasco che però si trova ad un certo punto sulla strada stessa un semaforo (e la luce è rossa!); c’è il platonico-eterno sognatore, c’è il sagace che tenta la strada dell’ammirazione scientifica (ma la meta pare sempre quella), c’è la sodale sostenitrice “meno tette-più cervello” (cameratesca scarsità di misure? Eppoi se la nostra avesse avuto una quinta, pur senza farne motivo di attrazione, ciò avrebbe invalodato l’equazione?)… Qualche preoccupazione la generano quelli che, troppo abbagliati dalla diafana (tele)visione, errano sovente nell’esprimere il proprio “pensiero” (e pure il proprio nome: sintomo grave, ecco perché alla sociologia segue appena dopo la psicologia…) o come quelli che richiedono espressamente la sua intercessione per diversi motivi… E chi la invidia per aver incontrato il precedente papa palesa forse un persin eccessiva perversione dentro la propria ammirazione? Ma nooooo, che diamine, la passione per Lorena è ecumenica, non ha confini – e infatti qualcuno ha scritto pure dall’estero, ove probabilmente certi tabù hanno ben pensato di lasciarseli alle spalle…
Che dire? Forse compendiare il tutto nel paragone che qualcuno ha indicato della nostra venerabile con Giovanna d’Arco – che, peraltro, nacque in un villaggio tra la Champagne e la… Lorena! Accidenti, qui la questione sta diventando mefistofelica, altro che oltreteverina!)… D’altronde, la sua purissima luminosità catodica appare assai volutamente funzionale a illuminare la nazione totalmente ombrata dal Cupolone, novello iconato tabù per le masse televisive, per di più per qualcuno già canonizzato, vedi commenti (beh, ma dunque bando ad ogni inibizione, dacché qualsivoglia concupiscenza non sarà che segno di santità!… O no?…).
O forse, più pragmaticamente, si dovrebbe (si deve, tocca farlo, anche se è come affermare che il Sole splende di giorno e la Luna di notte…) - dicevo, si può chiosare precisando che questo non è il fans club di Lorena Bianchetti – sempre che l’acclamazione popolare non lo abbia reso tale suo malgrado, altrimenti la signora Bianchetti ce la dovrebbe dare - la sua approvazione in merito, come giusto…
Vabé, per ora e, auspico, per sempre, (Canta)-la-messa è finita. Andate in pace (dei sensi).

(…E nuovamente chiedo venia se ho sottratto prezioso spazio, nel blog, a più elevate e utili dissertazioni!).

Commenti»

No comments yet — be the first.