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A Valmadrera, “vedute aeree” sull’arte di oggi… Gennaio 15, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Ricevo&segnalo un evento che, oltre a possedere di suo un valore artistico notevole, mi è utile per presentare una nuova associazione culturale attiva a Lecco (e scrivo “nuova” intendendola attiva da pochi mesi): arsprima, evento la cui presentazione ho ritenuto fin quasi necessaria appena letto la natura e gli scopi dell’associazione stessa – e non solo perché rappresenti l’ennesima figura di sostegno di “giovani artisti”, peculiarità che di primo acchito forse spicca più di altre… No, più di questo a me è piaciuto che arsprima “intenda sostenere quei giovani esponenti di arti figurative che nel proprio lavoro coniugano la tradizione e l’innovazione”: ottima cosa, dacché nessuna ricerca, in ambito artistico come in qualsiasi altro, può sostenersi senza la base del “già fatto”, del “già esplorato” – persino quella più sovversiva e avanguardistica, che sovente mira alla rottura col passato e, appunto, senza passato, senza tradizione, non avrebbe nulla da “rompere”… Ed ogni impulso pur estremo verso il futuro, verso nuovi modi di intendere (e rappresentare, in tal caso) la realtà, potrà essere tanto più figurativamente possente e intrigante quanto meglio conoscerà quanto ha e sta lasciando alle spalle, e quanto di buono di ciò saprà prendere con sé, inglobare, innovare e riproporre in nuove forme e linguaggi comunicativi… Ma non solo: ecco un altro intendimento di arsprima molto interessante: “le visite guidate e l’attività didattica sono volti a favorire la piacevolezza dell’esperienza, per ampliare la fruizione dell’arte di oggi anche al pubblico che non è abituato a frequentarla ed alle diverse generazioni”… Insomma, io dico spesso: poche cose possono cambiare/migliorare (o salvare, se si vuol essere particolarmente pessimisti) questo nostro mondo, e l’arte, la bellezza dell’arte, è la più capace di esse nel poter conseguire un tale risultato; beh, sono veramente lieto che arsprima si prodighi per far che ciò possa realmente avvenire, anche a Lecco e dintorni… Dunque perché non conoscere arsprima proprio attraverso “Overview”? Qualcuno dei vostri punti di vista sull’arte e, in generale, sulle cose del mondo (delle quali l’arte è naturale rappresentazione) potrebbe già cambiare…

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Barbara Giorgis, La Regina delle Fate, tecnica mista su tela, 134×223 cm, 2007

dal 12 al 30 gennaio 2008
Overview
Centro Culturale e Comunale Fatebenefratelli
Valmadrera (Lecco)

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Valmadrera, dalla Provincia di Lecco e prodotta da arsprima, associazione culturale per le arti contemporanee, Overview, presenta una selezione di 18 artisti italiani, una sorta di veduta aerea su alcune delle prospettive attuali dell’indagine artistica.
Un coacervo di stili e linguaggi diversi, in cui si avvicendano e si sovrappongono espressioni e tendenze anche contrastanti, con un ruolo predominante della pittura a fianco di espressioni fotografiche e installative. Un nutrito gruppo di artisti, che si esprimono attraverso la scelta di linguaggi semplici e immediati e di iconografie desunte da quell’immenso serbatoio d’immagini che è la cultura di massa.
Questi gli artisti in mostra:
Daniela Cavallo, Davide Coltro, Vanni Cuoghi, Tamara Ferioli, Barbara Giorgis, Daniele Girardi, Daniele Giunta, Massimo Gurnari, Marco Mazzoni, Elena Monzo, Gianni Moretti, Elena Rapa, Michael Rotondi, Roberta Savelli, Siva, Giuseppe Veneziano, Nicola Vinci, William Marc Zanghi.

Overview affianca esponenti di una pittura che attinge dall’immaginario della sottocultura urbana e dai linguaggi dei media della società globale, come Michael Rotondi, Massimo Gurnari, Elena Rapa ad artisti animati da una nuova sensibilità romantica, che affronta temi di carattere memoriale, psicologico ed esistenziale come Daniele Giunta, influenzato dal simbolismo quanto dal mood della nuova musica elettronica scandinava, Roberta Savelli con le sue pacate e feriali atmosfere di calda intimità, Šiva, che allestisce suggestivi patchwork pittorici, dalle trame floreali su coloratissimi tessuti dai riflessi metallici e ancora Barbara Giorgis, Daniela Cavallo, Elena Monzo, Tamara Ferioli.
Alcuni recuperano tecniche antiche come il ritratto: Marco Mazzoni con meticolosa e paziente perizia, mentre Nicola Vinci, ritocca con sensibilità pittorica le sue fotografie prima scattate su pellicola, grazie alle tecnologie digitali. La ricerca di Gianni Moretti dà nuova dignità all’antica tecnica dello spolvero, che serviva a tracciare sul muro il disegno su cui veniva eseguito l’affresco.
La pittura di altri affronta i temi caldi della contemporaneità: rigorosamente piatta, tutta giocata su una studiatissima impalcatura cromatica, è quella di Giuseppe Veneziano, più obliquo e trasversale è Vanni Cuoghi che attraverso la trasfigurazione e l’allegoria ci offre una rappresentazione bizzarra e fantastica delle ossessioni dell’uomo contemporaneo, mentre i paesaggi dipinti da William Marc Zanghi sono percorsi da un indefinibile senso di straniamento.
Davide Coltro inventa un’arte digitale sospesa tra fotografia, video e pittura, capace di tradurre l’armonia equilibrata della classicità con i più avanzati strumenti digitali.
Un perfetto mix di gestualità espressionista e magia digitale è all’origine dei paesaggi apocalittici di Daniele Girardi, abitati da inquietanti ibridi zoomorfi e da magiche creature mitologiche.
Overview è un progetto prodotto e realizzato dalla associazione arsprima, associazione culturale per la promozione delle arti contemporanee, che prevede di diventare un appuntamento annuale sui linguaggi espressivi e le tendenze attuali dell’Arte Contemporanea.

L’associazione culturale arsprima ha sede legale a Lecco ed è stata costituita a Milano il 17 luglio 2007. I soci fondatori avevano già realizzato, nel biennio 2005 - 2006, tre differenti allestimenti artistici: due collettive dal titolo Alice’s Puzzle, prima a Milano poi a Varenna con il patrocinio dello stesso comune, ed una personale, Media Ludo, anche questa a Milano.
L’associazione intende oggi sostenere quei giovani esponenti di arti figurative (pittura, fotografia, scultura, arti e video multimediali) che nel proprio lavoro coniugano la tradizione e l’innovazione, artisti che propongono nuovi linguaggi, inediti modi di visione della realtà, senza rinunciare all’armonia e alla bellezza dell’arte classica.
La promozione degli artisti da parte dell’associazione si concreterà mediante l’organizzazione di mostre ed eventi, ai quali si affiancheranno pubblicazioni e interventi specifici come convegni, conferenze ed esposizioni presso strutture didattiche o culturali. Nell’ambito dell’organizzazione di questi eventi la proposta rimane costantemente interdisciplinare: nel caso dell’allestimento di Alice’s Puzzle, ad esempio, le opere realizzate ed esposte erano una rilettura figurativa del romanzo di Lewis Carroll Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, mentre in Media Ludo, il concetto del simbolo veniva indagato anche nella sua componente esoterica.
All’interno dell’associazione si svolge anche attività di talent scout volta ad identificare nuove proposte artistiche, nonché si accolgono proposte di progetti e collaborazioni con altre associazioni ed istituzioni.
arsprima promuove la diffusione delle arti contemporanee prediligendo nuovi contesti rispetto ai circuiti consueti, organizzando mostre ed incontri in spazi pubblici ed accessibili gratuitamente. Le visite guidate e l’attività didattica sono volti a favorire la piacevolezza dell’esperienza, per ampliare la fruizione dell’arte di oggi anche al pubblico che non è abituato a frequentarla ed alle diverse generazioni. E’ obiettivo di arsprima anche favorire scambi culturali internazionali mediante la realizzazione di stages all’estero rivolti agli artisti e finalizzati a specifici progetti.” Cristina Gilda Artese, Presidente Associazione arsprima

Infos:
Overview
con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Valmadrera e della Provincia di Lecco
a cura di Ivan Quaroni
Centro Culturale e Comunale Fatebenefratelli - Sala Esposizioni
Via Fatebenefratelli 6 Valmadrera (Lecco)
Durata mostra: dal 12 al 30 gennaio 2008
Orario: da martedì alla domenica, il mattino su prenotazione, il pomeriggio dalle 15.00 alle 18,30
Lunedi chiuso
visite guidate al mattino su prenotazione
Ingresso libero
Tel. per prenotazioni: 02-58308360
Fax 02 58307551
info@arsprima.it
www.arsprima.it
Progetto, produzione ed organizzazione: arsprima, associazione culturale per le arti contemporanee

Come arrivare: in prossimità di Sesto San Giovanni, prendere la SS36, direzione LECCO MONZA VILLA REALE. Continuare sulla strada statale passando in prossimità di Lissone, Desio, Seregno, Carate Brianza e Giussano. Prendere l’uscita in direzione: LECCO OGGIONO CIVATE e continuare sulla strada SS639 / SP639 per circa 2 km. Girare a destra, in Viale 25 Aprile ed entrare in Valmedrera. Seguire, poi, per Centro e Centro Culturale Fatebenefratelli.

A Ravenna e San Giuliano Terme, gli “ambienti poetici” di Isabella Bordoni Gennaio 12, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Ricevo&segnalo i prossimi, imminenti eventi di una “collega” - ehm, se mai posso accostarmi in tal modo a lei, Isabella Bordoni, artista assolutamente eclettica che intende nuovamente dimostrare in modo pieno questa sua peculiarità anche attraverso “l’immersione” della propria poesia in un “ambiente” appositamente performato, e nella cui realtà istantanea dialogano come ne fossero abitanti interattivi la voce, la parola, il verso, il suono, il corpo… Un qualcosa che, nell’idea di base, si avvicina ad un progetto dello scrivente di relazione tra parola poetica e suono – musicale e della parola stessa – e che, più in generale, rappresenta una delle possibili e più avvincenti esplorazioni artistiche contemporanee, peraltro assolutamente consona al tempo presente della globalizzazione, qui intesa positivamente come interattività, rete di dialogo tra elementi diversi sulla quale compendiare i singoli valori per scaturirne altri, nuovi, in un certo senso più “elevati” proprio grazie al reciproco supporto… In fondo è questo uno dei significati che la migliore arte contemporanea ha saputo assumere (quale perspicace riproposizione della capacità di lettura della realtà, altro storico e ovvio senso dell’arte) e Isabella Bordoni, anche a questo significato, riesce a conferire un valore maggiore proprio portando la sua interpretazione di esso nel mondo, nella realtà, nell’istante presente, ovvero portando sé stessa in qualità di “fonte” degli elementi abitanti il suo ambiente poetico nel mezzo “della vita che va avanti”, come dice la presentazione dell’evento…
Ah, e date un occhio anche al suo sito, il quale rende assai bene l’idea dell’eclettismo e della dinamicità di Isabella…

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Isabella Bordoni
Pervocesola
Sabato 12 gennaio ore 18
Galleria Mirada – Libreria Interno 4, Ravenna
Inluogodiparola
Sabato 19 Gennaio, ore 18:30
presso l’ex Stazione ferroviaria di San Giuliano Terme (Pisa)
(nell’ambito di “The power of the Artist* Strategie e percorsi di artisti consapevoli”)

La parola corpo e presenza di Isabella Bordoni: l’artista creerà uno spazio poetico senza palcoscenico, senza posti in prima fila. Semplicemente una performance poetica, che accade mentre la vita va avanti…

Isabella Bordoni (Rimini, 1962) è poeta, autrice e interprete. Attenta alla relazione tra parola, voce, suono e scena, dal 1985 cura la drammaturgia, la regia e la direzione di lavori per il teatro, la radio, i media. Nell’ambito delle arti visive progetta e realizza installazioni anche con utilizzo di tecnologie interattive ed utilizza il termine poetry.scapes per progetti di diversa scala, “ambienti poetici, visivi e sonori” spesso pensati come project room o site specific. Riceve commissioni da enti radiofonici europei, presente in festival e rassegne di teatro, poesia, arte in Italia e all’Estero. Conclusa l’esperienza in seno a Giardini Pensili che ha co-fondato nel 1985 e co-diretto fino al 2000, nel 1999 ha dato vita a Shadow 44/48 con il compositore e musicista Rupert Huber e nel 2000/1 a “PROGETTO PER LE ARTI/IB_project for the arts”. Attenta alle poetiche dei luoghi ed alla reciproca influenza tra l’organizzazione dello spazio naturale ed architettonico e la produzione artistica, ha fatto di questi argomenti materia di insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Rimini, dove è docente di “drammaturgia dei luoghi/ambienti poetici” dall’a.a. 2004/05 e alla Naba, Nuova accademia di Arti e Media di Milano, dove dal 2007 è parte del team di docenza del dipartimento Digital Environment Design, diretto da Paolo Atzori. Cura la direzione artistica di rassegne e festival di arte e poesia. Conduce seminari e workshop presso Università ed Accademie di Belle Arti, mettendo in atto una didattica che si fa evento.
Sul web: http://www.ib-arts.org

Infos per sabato 12 Gennaio a Ravenna:
Galleria MIRADA – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83, Ravenna
Tel +39 0544 217359
www.mirada.it
http://associazionemirada.wordpress.com/

Infos per sabato 19 Gennaio a San Giuliano Terme:
Spazio Dinamico P.M.E
Via Statale dell’Abetone e del Brennero 45, San Giuliano Terme 56017
Tel +39 346 6602756
info@spaziodinamicopme.it
http://www.spaziodinamicopme.it

Nomen Omen, ovvero: “casting” all’italiana… Gennaio 11, 2008

Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira.
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E’ ormai diventata manifesta e incontrovertibile convinzione, comune a molti di quegli italiani che sanno ancora mantenere sguardo e pensiero vigili (ovvero che non si sono ancora ridotti a italioti, citando Gianni Brera), quell’amaro punto di vista per il quale le italiche cose pubblico-istituzionali sono ormai ridotte ad un teatrino, aggettivabile a piacere in diverse negative maniere… Altri potrebbero tentare ancora (per inopinato amor patrio, per eroismo, follia, masochismo…) di confutare una tale evidenza, tuttavia contro costoro e la realtà dei fatti sembra che siano le stesse istituzioni ad agire di fervida fantasia, così ancor più ribadendo e ratificando il punto di vista di cui all’inizio - per la serie: ma ci sono, o ci fanno? – e accrescendo la tangibile sensazione di quei molti di sentirsi afferrato il proprio baugìgi (come direbbero a Livorno e dintorni)…
Insomma: il fisco affidato a Visco, il capo della Polizia che si chiama Manganelli, Pecoraro Ministro dell’Ambiente (eh, dove pascolano le greggi? Mica in fabbrica o nelle caserme!)… Eppoi ricordate Fazio, fazioso governatore della Banca d’Italia? Beh, e cosa si sono inventati, ora? Chi hanno mandato in qualità di “supercommissario” per tentare di risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli, città ai cui cittadini, vista la situazione, non resta che affidarsi alla suggestione popolare locale invocando un miracolo del celebre santo locale Gennaro? Chi potevano mandare, guarda te, se non De Gennaro?!?!
Ma insomma, chi sta scrivendo la storia contemporanea di questa burlesca Italia? Groucho Marx?…

…Ah, ma non crediate: lo spirito di questo post è assai meno ironico e più sdegnato di quanto sembri!… Eppoi, come dico sempre: il sarcasmo è il profumo della vita! (Qualche tempo fa, ricorderete, vi era un tizio che, in tivvù, proclamava invece “l’ottimismo è il profumo della vita!”: e come si chiamava costui che parlava di ottimismo? Guerra!)
Ecco, appunto! – e con tutto il dovuto rispetto per i casati sopra citati, dacché, lo avrete capito, non si tratta assolutamente di una mera questione di cognomi…

A Bologna, Filippo Ombra, “pittore-poeta” Gennaio 10, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Ricevo&segnalo un nuovo interessante evento artistico presso la vitalissima Galleria d’Arte 18 di Bologna – evento peraltro sintomatico (e non a caso, penso proprio) della natura della galleria bolognese, legata, come già molti sapranno, a Giraldi Editore: un’entità unica nella quale si incontrano segno e parola, proprio come nella pittura di Filippo Ombra…

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Dal 11 Gennaio, Galleria 18, Bologna:
Filippo Ombra, Personale

Un’artista d’eccezione ospite alla Galleria d’Arte 18 il prossimo venerdì 11 gennaio alle 19.00. Per questa mostra personale la Galleria di via San Felice ospiterà Filippo Ombra, allievo del grande maestro Giovanni Testori e legato artisticamente a Philippe Daverio. Il critico e storico dell’arte di origini alsaziane, opinionista di grandi testate di livello internazionale – Panorama, Vogue e Liberal - è infatti specializzato proprio nell’arte italiana del XX secolo, da cui trae origine il percorso artistico di Filippo Ombra. Il prossimo venerdì grande appuntamento con l’arte dunque, presentato dal professor Franchino Falsetti.
Un allievo del grande Giovanni Testori: basterebbe già questo per presentare Filippo Ombra, “pittore – poeta”, come lo definì il Maestro incitandolo a continuare nel suo lavoro: “Va avanti, con la forza e la libertà di cui queste opere sono colme. Sei un pittore ma, cosa più rara, sei un pittore – poeta”. Il percorso artistico di Filippo Ombra si caratterizza infatti, come di lui ha scritto Fulvio Panzeri “per questo interpretare il segno come parola. O meglio, come forma che si restituisce alla voce misteriosa della parola scritta”. Il critico Alberto Agazzani ha definito la pittura di Filippo Ombra “una pittura cattiva che non poteva sfuggire all’occhio insieme disperato, crudele e affamato di sofferenze pittoriche del grande Maestro. D’altra parte la passione di Giovanni Testori per le passioni è notoria”. Sempre Agazzani racconta della sua pittura come quella di un bambino crudele, che sevizia la tela come un infante tratterebbe un insetto. Tutte le sue opere, di cui già il titolo è molto emblematico – ‘Fuso in erbe’, ‘Auto da fé con rogo eretico’, ‘Corsa in terra’, ‘Ricordo di un’infanzia disperata’ – sembrano urla di dolore che si materializzano. ‘Auto da fé laico’, ad esempio, è il racconto di un orrore che raggiunge l’uomo dopo la morte di Dio, uno dei temi più vicini alla storia dell’ultima secolo. In ‘Fuso in erba’, invece, l’artista racconta della tortura attraverso la fusione di corpi incandescenti su un’erba dolorante ma silenziosa.

Infos:
Mostra Personale di Filippo Ombra
Presentata da: Prof. Franchino Falsetti
Con il patrocinio di: Giraldi Editore
Sede: Galleria d’Arte 18, via San Felice 18, Bologna
Inaugurazione: 11 gennaio, ore 19.00
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 19.00, sabato dalle 15.30 alle 19.00
Ingresso: gratuito
Ufficio stampa: ParkInMedia/Studio Caliceti Tel. 051/5870818 - 5873602
Contact: Fabiana Salsi – fabiana@studiocaliceti.it
www.studiocaliceti.it

Radio Thule #7 in download! Gennaio 9, 2008

Posted by rota in Di buoni ascolti, Di tutto di più!.
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Radio Thule, anno IV, nr.7, 07 Gennaio 2008: “Cronache da Thule”, ovvero il “magazine” di Radio Thule, un interessante e originale mix di argomentazioni tra cultura, arte, musica, letteratura, cronaca. Radio Thule torna al format radiofonico in cui è nata e in cui ascoltare alcune di quelle realtà che tutti gli altri probabilmente non vi rivelano…
Radio Thule è nata come un contenitore radiofonico multiforme, non solo dunque con soggetti monotematici e ospiti in studio – forma finora principale – ma anche e forse soprattutto come un vero e proprio magazine via etere diviso in rubriche e ricolmo di notizie, considerazioni, suggerimenti, idee, riflessioni, estri e quant’altro di vario e assortito, il tutto basato su informazioni che difficilmente si possono trovare sui normali mass-media, trasmesse con un taglio spensierato ma anche graffiante, audace e alternativo: un periodico, insomma, non da sfogliare ma da ascoltare…
In questo numero/puntata del magazine Cronache da Thule, si disserterà…:
• Del bando di un importante premio ambientale in corso a Lecco;
• Della notizia d’un regalo natalizio… con sorpresa (e relative polemiche);
• Di un grandissimo (e misconosciuto da noi) artista musicale;
• Di un imminente e interessante evento artistico a Bergamo;
• Di una gita fuori porta verso una città tanto piccola quanto “Patrimonio dell’Umanità UNESCO” (cosa che ben pochi sanno)…
… e di molto altro ancora, il tutto inframmezzato dalla consueta selezione musicale di alta qualità e “mixato” in puro stile Thuleano!
E per i nostalgici, c’è sempre la “tradizionale” replica su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 21 Gennaio 2008.

Al Mart, parole da “vedere”… Gennaio 8, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Come anticipato qualche tempo fa, ho il piacere di segnalarvi una bellissima mostra in corso al Mart di Rovereto, dedicata alle ricerche verbo-visuali dall’inizio Novecento fino ai giorni nostri, che – ne sono certo – per la particolarità delle opere esposte e per la genesi e l’accezione artistico-letteraria che hanno, affascinerà non solo gli appassionati di arti letterarie ma un pubblico ben più vasto. Se la parola scritta (ovvero “pre-parlata” o anche viceversa) quale mezzo di comunicazione primario dell’uomo vive la propria “quotidianità” nella letteratura classica, cioè nel libro, è nella ricerca verbo-visuale che immagina e si protende verso il proprio futuro, verso le nuove vie espressive attraverso le quali mantiene “vitale” la propria stessa vita, anche esplorando nuove forme di estrinsecazione che, con il contatto con altre arti (pittura, scultura, video, e quant’altro) amplifica la propria influenza e di contro ricava nuovi stimoli, nuovi impulsi espressivi coi/sui quali evolvere, e i quali effetti facilmente ricadranno negli anni prossimi, più o meno direttamente, sulla forma parlata diffusa e più in generale sulla comunicazione in forma di parola.
Eppoi questa è occasione buona (per chi non l’abbia fatto ancora) per visitare il Mart, uno dei musei italiani più interessanti e dinamici – ovvero per stabilire personalmente se la struttura architettonica del museo, di Mario Botta, sia bella o no (visto che ogni tanto leggo anche da qualche parte di tale querelle!…).

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Alighiero Boetti, Afghanistan, 1988-89, Mart

A Rovereto, “La parola nell’arte. Ricerche d’avanguardia nel ‘900. Dal Futurismo ad oggi attraverso le Collezioni del Mart”

La Parola è protagonista del grande evento espositivo dell’autunno-inverno 2007.
Scritta, disegnata, declamata, cancellata, la parola è stata un elemento fondamentale per la sperimentazione dell’avanguardia storica e la sua presenza ha accompagnato ogni significativo cambiamento delle poetiche artistiche del ‘900.
Dal Futurismo al Dadaismo, dal Surrealismo a Fluxus, alla contemporaneità, la relazione parola/immagine ha dato vita alle più “spericolate” forme espressive, apportando un originale contributo d’innovazione sia alla pittura, che alla forma più tradizionale del testo scritto, poetico, letterario e naturalmente artistico.
Dopo un “prologo” focalizzato sulle prime avanguardie del ‘900, la mostra presenta una ricca documentazione del contributo offerto dalla ricerca artistica internazionale del secondo dopoguerra, per giungere fino alle più recenti sperimentazioni, che ancora una volta trovano nella relazione tra parola e arte visiva, terreno fertile per nuovi approcci e nuove interpretazioni dell’esperienza estetica.
L’esposizione permette un’analisi approfondita del ricco patrimonio di opere e fondi archivistici sulle ricerche verbovisuali presenti nella collezione permanente del Mart, che costituiscono “l’ossatura” del percorso espositivo, come il preziosissimo nucleo di documenti, libri, dipinti, manoscritti futuristi, e come le opere, oggi in deposito al Museo, provenienti dalla Collezione Palli e Collezione Bellora, ma soprattutto il ricco complesso archivistico di Paolo Della Grazia, che da molti anni ha affidato al Mart l’Archivio di Nuova Scrittura.
L’esposizione presenta oltre 800 lavori, tra olii, collage, disegni, manoscritti, documenti originali, fotografie, video, libri d’artista, spesso inedite composizioni di autori più noti per il loro ricerca pittorica, che per questa particolarissima sperimentazione nel campo delle ricerche verbo visuali.
“La parola nell’arte” ripercorre questa storia appassionante con opere di Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Giacomo Balla, Marcel Duchamp, René Magritte, Gino Severini, Alighiero Boetti, Joseph Beuys, Emilio Isgrò, Cy Twombly, Giulio Paolini, Joseph Kosuth, Jenny Holzer, Fischli & Weiss, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Nedko Solakov, Barbara Krueger fino alle ultime generazioni con opere di artisti tra cui Douglas Gordon, Ghada Amer, Shirin Neshat, Sophie Calle, Monica Bonvicini, Stefano Arienti, Chiara Dynys, Sabrina Mezzaqui, Alessandra Cassinelli, Tacita Dean e Tracey Emin.

Informazioni:
Fino al 6 aprile 2008
Mart, Rovereto
corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
A cura di Gabriella Belli, Achille Bonito Oliva, Andreas Hapkemeyer, Nicoletta Boschiero, Paola Pettenella, Melania Gazzotti, Daniela Ferrari, Julia Trolp, Giorgio Zanchetti.
In collaborazione con: Museion – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Bolzano
Aperto dal martedì a domenica 10 – 18, Venerdì 10 – 21, Lunedì chiuso (per le aperture straordinarie consultare il sito).
Numero verde 800.397.760
Tel 0464/438.887
www.mart.trento.it/
info@mart.trento.it
Biglietteria on line qui.

Fausto Curi, “La Poesia Italiana d’Avanguardia” Gennaio 7, 2008

Posted by rota in Di buone letture.
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L’attuale mio lavoro su un progetto di poesia sperimentale/avanguardista (errato accostare i due termini, ma lo faccio qui solo per una immediata e pur superficiale comprensione) mi ha “imposto” il gradito dovere di leggere uno dei testi fondamentali sulla produzione poetica italiana di ricerca del Novecento, La Poesia Italiana d’Avanguardia di Fausto Curi, editato nel 2001 da Liguori Editore: un testo certamente “tecnico” e specifico, del quale tuttavia voglio scrivere appunto per l’importanza che riveste nella saggistica di settore e per l’interesse dell’appassionato di poesia e di letteratura in generale, anche solo per chi ne voglia approfondire certa parte di storia, di tecnica, di senso. Fausto Curi, professore di letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, è sicuramente uno dei maggiori conoscitori della letteratura italiana novecentesca, soprattutto sul lato poetico, e testimoniano ciò i tanti testi pubblicati al proposito; trattare di avanguardie, e farlo compiutamente, non è mai semplice, posta la fondante anarchia che quasi sempre le caratterizza in ogni loro aspetto, e in questo suo La Poesia Italiana d’Avanguardia Curi cerca di tracciare per la prima volta una rotta da seguire attraverso l’avanguardia poetica italiana, dalle sue origine storiche e filologiche passando per le prime avanguardie – e, ovviamente la maggiore e più fondamentale, il Futurismo – incontrandone gli esponenti più importanti per giungere alle neoavanguardie nate intorno e dopo il famoso Gruppo 63.
Un volume appunto prezioso e necessario per l’approfondimento della relativa conoscenza letteraria; dalla sua lettura – che è bene dire, è piuttosto ostica per chi non abbia un minimo di infarinatura sull’argomento – emergono alcuni punti fermi lungo il percorso della poesia italiana d’avanguardia: l’importanza della base argomentale filosofica, soprattutto otto/novecentesca, tra Kant e Adorno, e di quella letteraria coeva soprattutto francese/francofona, tra Baudelaire, Mallarmé e Rimbaud; il valore storico del Futurismo come primo grande “movimento” artistico unitario di natura evoluta – nonostante Curi non mostri di apprezzare granché il suo leader, Marinetti; la centralità della figura di Edoardo Sanguineti, e del suo Laborintus, come elementi maggiori nel risveglio delle neoavanguardie del secondo Novecento; il generale accostamento, più o meno ricercato/voluto e ottenuto, tra avanguardie e ideologia politica di sinistra, e più specificatamente di matrice marxista, che tuttavia cozza sovente, e a volte con violenza, con quella citata natura fondamentalmente anarchica e ribelle a ogni “etichetta” che l’avanguardia ha sempre covato dentro di sé. Infatti, proprio a differenziarsi da uno dei fini principali di qualsiasi ideologia politica, cioè il conservarsi e proliferare nel tempo, “(…) l’avanguardia non annovera fra i propri fini quello di assicurare la prosecuzione di ciò che ha prodotto” (pag.111), anche perché “(…) le tecniche inusitate che l’avanguardia di volta in volta inaugura non producono una novità feconda di ulteriori conquiste ma annullano la possibilità di qualsivoglia sviluppo stilistico” (pag.110). Ecco perché le avanguardie non sono mai state contrassegnate, nel loro nascere e sussistere, da un percorso unico, cronologico e letterario: sono piuttosto anarchiche arabe fenici, nascono, proliferano, compiono il proprio percorso vitale e muoiono, e dalle loro ceneri, poco o tanto tempo dopo, si reincarnano con tutt’altra forma, senso e modus vivendi, tuttavia sapendo che tale rinascita non sarebbe forse mai accaduta se non ci fosse stata prima una relativa morte… Questa evidenza Curi la spiega anche con il raffronto tra sperimentazione e avanguardia (e spiego anche perché erravo nell’accostamento dei due termini all’inizio del post), dacché la prima è ritenuta di verso sostanzialmente negativo, pessimistico, frutto della frustrazione dell’autore per le strutture della realtà in corso verso le quali, più che cercare di sfuggirvi, egli combatte dal loro interno, mentre la seconda “si accompagna sempre a una ferma fiducia nelle possibilità offerte da una nuova visione del mondo e quindi da una nuova poetica e da nuovi strumenti tecnici” (pag.78).
Ribadisco, un volume veramente interessante e di molteplice valore, la cui lettura appunto non semplicissima è comunque impreziosita da una fornita appendice di documenti e di testi editi e inediti, alcuni dei quali veramente gustosi e intriganti.

Il teatro è vivo! (anche grazie a Dry Art…) Gennaio 5, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Ricevo&segnalo i nuovi e prossimi eventi di Dry Art, associazione culturale che rende assolutamente pregno di senso e valore tale aggettivo di cui si fregia, per come propone “cultura” con impegno e costanza e per come offre sovente la possibilità ad altri di farlo a propria volta.
Ecco qui un intrigante spettacolo…:

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Nell’ambito de
IL TEATRO DEI LUOGHI
Spettacolo e Cultura nel Paesaggio Europeo

a cura dei Cantieri Teatrali Koreja
Galatina (Lecce)
Foyer Teatro Cavallino Bianco
SABATO 5 gennaio 2008
Ore 19.00
SOFFI STEREOFONICI
Teatro di poesia
Massimiliano Martines - dry_art -

Uno spettacolo che si propone di scandagliare poeticamente la provincia italiana coi suoi eccessi alcolici, le sue nebbie, le botteghe, le domeniche mattina, le ore di fila nelle tangenziali… Un percorso nell’Italia di oggi attraverso un allestimento scarno, nullo quasi, dove la voce dell’attore/lettore/cantante si frantuma in un prisma di voci e personaggi, per poi ricomporsi subito dopo all’interno di un’unità drammatica, dove l’aulico e il grottesco si rincorrono felicemente.
Si tratta di microstorie scritte da Massimiliano Martines per la scena e per il canto, col prezioso supporto del compositore e chitarrista Simone Previati. Questi racconti poetici si intrecciano l’uno all’altro delineando un viaggio che dall’Inferno porta dritto dritto al cuore del Cielo. Con un omaggio a Patty Smith e Franco Battiato.

di e con Massimiliano Martines
musiche > Simone Previati
arrangiamenti e mixaggio > doctorStudios
video > Massimiliano Martines e Beatrice Vecchiettini
produzione > Ass.ne Culturale dry_art
www.myspace.com/massimilianomartines

Si accede agli spettacoli con invito da ritirare presso:
• Sportello IAT Galatina via Vittorio Emanuele - Tel. 0836/569984
Info: Cantieri Teatrali Koreja 0832/242000 - www.teatrokoreja.com
Il progetto TEATRO DEI LUOGHI è promosso da Regione Puglia, Comune di Galatina, Comune di Cutrofiano e Cantieri Teatrali Koreja di Lecce.

…E un prezioso bando per giovani compagnie teatrali, per di più gratuito…:

“Passaggi di staffetta”
Bando per giovani compagnie teatrali

Art. 1
Si indice un bando per giovani compagnie teatrali, per spettacoli che abbiano come tema scenografico quello dell’acqua e del ghiaccio. Possono partecipare tutti i gruppi la cui età media dei componenti sia al massimo di 30 anni. I migliori progetti si aggiudicheranno le scenografie di due spettacoli di dry_art: “Abbandonàti”, spettacolo tratto dal libro “Camere separate” di Pier Vittorio Tondelli, ambientato in un acquario realizzato da Simone Bellotti e Giuseppe Mazzi, e “Les enfants terribles” tratto dall’omonimo libro di Jean Cocteau la cui ambientazione richiamava le suggestioni di un paesaggio lunare e glaciale, anche questa opera di Simone Bellotti (fatta eccezione per il fondale realizzato da Stefano Ricci, non incluso nel bando). I due spettacoli sono visibili sul sito www.dry-art.net nella sezione video.
Problemi di spazio rendono necessaria la dismissione di queste scene e dry_art coglie l’occasione per aiutare chi oggi si affaccia sulle scene nel difficile lavoro di allestimento, a riprova del fatto che l’amore per il teatro non si esaurisce nell’ego istrionico dell’artista.
Art. 2
La partecipazione è assolutamente gratuita. I gruppi selezionati dovranno presentare uno studio rappresentativo dello spettacolo con cui si intende partecipare, della durata di 20 minuti. Eventuali spese di viaggio sono a carico dei partecipanti.
Art. 3
La giuria sarà composta da alcuni membri di dry_art, docenti dell’Università di Bologna e alcuni operatori culturali di indiscussa fama, a breve verranno resi noti i loro nomi sul blog www.dry-art.splinder.com.
Art. 4
Le selezioni verranno effettuate presso la Mediateca di San Lazzaro di Savena dove ha sede il dry_art café. Per iscriversi occorre compilare la necessaria modulistica, che verrà inviata su richiesta via mail o via fax. L’adesione al concorso deve pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2008. Per informazioni: info@dry-art.net, +39.333.22.06.226.
Art. 5
Il presente bando avrà validità solo al raggiungimento di un minimo di 5 iscritti.

Ulteriori informazioni:
Associazione Culturale dry_art
via F.lli Rosselli, 16
40121 BOLOGNA
Dry Art Café
via Caselle 22
40068 SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
www.dry-art.net
www.dry-art.splinder.co
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A spasso per i paesaggi glaciali di… Cinisello Balsamo! Gennaio 4, 2008

Posted by rota in Di cose belle.
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Come può Cronache da Thule non occuparsi di ICELANDSCAPES? E’ una inevitabile affinità elettiva!… Ma non solo per consonanza “latitudinale” merita di essere segnalata – e non solo qui, peraltro – la personale fotografica di Fabiano Ventura in corso a Cinisello Balsamo: di buoni motivi, per fare un salto in Piazza Gramsci e dintorni (quando si vuole: la mostra è di pubblica fruibilità, tutti i giorni fino alle 22.30) ce ne sono parecchi: la bellezza delle fotografie - merito di autore e paesaggio ritratto, il loro valore non solo estetico ma anche scientifico, il particolare allestimento, e non ultimo il fatto di compiere un piccolo prodigio immaginifico in quel di Cinisello, città spesso identificata e “marchiata” (a ragione o a torto, non è qui il luogo per appurarlo) con le tipiche evidenze/rilevanze/luoghi comuni/dicerie, quasi sempre negative, della periferia milanese… Ma, appunto, la visione degli spettacolari orizzonti iperborei di Icelandscapes può far sentire chiunque ben lontano da qualsivoglia quotidianità – buona o cattiva che sia, e ovunque essa si manifesti – e viceversa immerso nella purezza suprema di un mondo utopico eppure possibile, e raggiungibile, ancor prima che fisicamente, con il corpo, anche con la mente, idealmente, e in modo molto più rapido…

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Fino al 31 Gennaio 2008
ICELANDSCAPES
Paesaggi d’Islanda
piazza Gramsci – Cinisello Balsamo (MI)
Secondo incontro/presentazione con l’Autore 18 gennaio 2008, ore 21.00, Villa Ghirlanda - via Frova 10 - Cinisello Balsamo

L’Islanda e i suoi paesaggi incontaminati sono il tema della mostra fotografica di Fabiano Ventura.
La mostra è stata allestita in occasione dei festeggiamenti per il 50° anniversario del Centro Sportivo Cervino, e rimarrà esposta dal 15 dicembre 2007 al 31 gennaio 2008 nel cuore di Cinisello Balsamo in piazza Gramsci, già da alcuni anni diventata una piazza espositiva per le grandi mostre in esterno del Museo di Fotografia Contemporanea di Milano.
L’obiettivo della mostra è quello di trasmettere ai visitatori, tramite il forte impatto visivo delle immagini, la necessità di preservare la bellezza, l’armonia e nello stesso tempo la fragilità dei paesaggi islandesi, che le grandi forze della natura hanno plasmato in maniera unica e straordinaria.
Le immagini saranno accompagnate da esaustive didascalie bilingui (italiano, inglese) e alcuni testi introduttivi scritti dall’autore e dal Prof. Claudio Smiraglia (Presidente del Comitato Glaciologico Italiano), che avranno il compito di evidenziarne la bellezza e di trasmettere riflessioni sulle tematiche ambientali.

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La mostra fotografica “ICELANDSCAPES – paesaggi d’Islanda” è composta da una selezione di fotografie inedite che il fotografo Fabiano Ventura ha realizzato nell’estate 2007 nel corso di un reportage sull’isola. La mostra è costituita da 20 stampe realizzate in qualità fotografica di grandi dimensioni e sarà visitabile, dato l’allestimento pubblico, tutti i giorni fino alle 22:30. Il Museo di Fotografia Contemporanea, che ha sede a Cinisello Balsamo, ha curato l’allestimento e a messo a disposizione delle speciali strutture espositive ecologiche dotate di pannelli solari che permetteranno di visitare la mostra anche la sera.
Quantità e dimensioni pannelli fotografici:
• 14 pannelli 100×150 cm
• 6 pannelli 60×180 cm
• 2 pannelli 100×150 cm per colophon e testi introduttivi
Durante il secondo incontro con l’autore, il 18 gennaio 2008 alle ore 21.00 presso Villa Ghirlanda, in via Frova 10 a Cinisello Balsamo, verrà presentato al pubblico un audio-visivo a dissolvenza incrociata sull’Islanda.
La mostra sarà accompagnata dal volume fotografico “ICELANDSCAPES - paesaggi d’Islanda”.

Fabiano Ventura nasce a Roma il 21 maggio 1975. Fotografo professionista, svolge la propria attività nel settore dell’outdoor e della montagna, concentrandosi sullo sport e sull’aspetto paesaggistico e di reportage di viaggio. Profondamente appassionato della montagna, pratica l’arrampicata sportiva, l’alpinismo e lo scialpinismo da diversi anni, coniugandoli spesso con la sua attività professionale. Collabora ed è supportato dalle migliori aziende internazionali di strumenti per la fotografia e di abbigliamento sportivo. Negli ultimi anni ha viaggiato nei quattro continenti, dedicandosi al reportage di viaggio e alla documentazione di spedizioni alpinistiche; in particolare nel 2005 segue la spedizione di Hans Kammerlander in Nepal nel tentativo di raggiungere la vetta inviolata del monte Jasemba (7352m) e nel 2004 è il fotografo ufficiale della spedizione alpinistico-scientifica italiana “K2 2004 - 50 anni dopo”; nel 1999 è il fotografo della spedizione “Chacraraju ‘99” nella Cordillera Blanca in Perù. Realizza inoltre diversi reportage in Nepal, nella regione dell’Everest e nella valle di Kathmandu (2003), nei parchi nazionali della Patagonia argentina e cilena (2005), in Namibia (2005) e nello Utah e nel Colorado, USA (2006).
Pubblica le sue fotografie su riviste italiane ed estere del settore alpinistico e non (Le Monde 2, Tèlèrama, La Vie, L’Equipe, Il Venerdì di Repubblica, Capital, Klettern, Vertical Rock, Climbing Magazine, Meridiani Montagne, ALP, tra le più importanti), e per alcune case editrici nazionali, tra le quali Treccani, Mondadori, White Star, CDA&Vivalda, Compositori, Feltrinelli; per quest’ultima realizza nel 2003 la copertina del libro di Erri De Luca “Il contrario di uno”. Inoltre è coautore del libro fotografico “K2 - Le immagini più belle delle spedizioni italiane dal 1909 a oggi”. Nel 2000 è fotografo di scena di una serie di documentari realizzati per la trasmissione televisiva RAI “Geo & Geo”. Attivo anche nel settore dell’arredamento di interni, per la sua professione si avvale delle più moderne tecnologie informatiche, e nel 2002 è tra i fondatori di “GraphicSide Studio”, una società di informatica e produzioni multimediali, all’interno della quale cura il settore fotografico. Dal 2002 collabora con la Società Geografica Italiana per il progetto “Esplorazioni Italiane”, ed è socio dell’Istituto di Ricerca Iconografica di Roma. Espone le sue fotografie a Roma, Milano, Monaco e Parigi.

Infos:
Icelandscapes
Mostra fotografica personale in esterno di Fabiano Ventura
Organizzazione: Centro Sportivo Cervino, www.cscervino.it, tel. 02.66.04.73.49, 339.6632238, info@cscervino.it
Macromicro Studio di Fabiano Ventura, www.macromicro.it, tel. 06.45.22.17.040, 347.00.12.584, info@macromicro.it
Museo di Fotografia Contemporanea, www.museofotografiacontemporanea.org, tel. 02.66.05.661, info@museofotografiacontemporanea.org
Luogo: piazza Gramsci – Cinisello Balsamo (Milano)
Come arrivare: da Milano Stazione Centrale (piazza IV Novembre), autobus 727 direzione Cusano Milanino/Cinisello Balsamo, fermata via XXV Aprile - Municipio; da MM1 Sesto F.S. autobus 725 per Nova Milanese, fermata Municipio. Automobile: da Milano centro seguire le indicazioni per Monza/Cinisello Balsamo (viale Fulvio Testi oppure viale Sarca), dall’autostrada A4 Torino/Venezia uscita Cinisello Balsamo/Sesto S.G.
Orari: tutti i giorni fino alle 22:30
Durata: fino al 31 Gennaio 2008
Catalogo disponibile presso le seguenti strutture:
MILANO
White Star Adventure - Piazza Meda angolo Piazza Belgiojoso, Milano 02/89051500
Libri di Vetta - via Stradella 1, Milano – 02/29518815
CINISELLO BALSAMO
Museo di Fotografia Contemporanea - via Frova 10, Cinisello Balsamo (MI) 02/6605661
La Bussola - via Frova 3, Cinisello Balsamo (MI) 02/6181293

Un “Almanacco” per cercare di non diventare mai del tutto “adulti”… Gennaio 3, 2008

Posted by rota in Di buoni ascolti, Di cose belle.
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Ricevo&segnalo un DVD mooolto particolare, interessante e – perché no – “sovversivo” e non certo in senso negativo… Perché, non sapevate che pupazzi, vecchi giocattoli, cartoon e quant’altro di “infantile” possono invece essere roba assolutamente da grandi – “sovvertendo” appunto la loro immagine superficiale per assumerne una nuova e di certo ben più originale?
Leggete qui:

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Gommaworkshop, Almanacco
una produzione Modo Infoshop

…Francisco è un piccolo bambino che, per salvare l’amico Ernesto dalle grinfie del perfido uomo tucano, si maschera da adulto e affronta un pericoloso viaggio che lo porta in città corrotte e infuocate, beauty-farm per clisteri, videogiochi obsoleti, manicomi, teatri siciliani, pianeti remoti e persino… all’inferno…
Il Gomma Workshop vi porta in un mondo popolato da giocattoli rotti che prendono vita, robot impazziti, case di bambola, aguzzini dalla pelle di radiografie e cartoni animati luciferini con una moderna versione del cinema muto accompagnato da incredibili paesaggi sonori psichedelici in stereo.
Il dvd (durata 72 min.) contiene i 10 coloratissimi episodi dell’Almanacco realizzati in stop motion, computer graphic, cartoon, pupazzi e live action, 3 gallerie fotografiche e la trilogia “doppelganger” con i videoclip di Franklin Delano, Father Murphy e Beatrice Antolini.
Almanacco è il primo DVD della collana Modo Video, stampato in 100 copie. Sarà venduto al prezzo di 10 euro unicamente presso Modo Infoshop. Per riceverlo fuori Bologna: 051/5871012 e info@modoinfoshop.com

Gomma Workshop (Vittorio Demarin): polistrumentista trevigiano, classe 1977, inizia la sua attività musicale come violinista.
Nel 1999 comincia a sperimentare con registrazioni casalinghe affinando capacità di arrangiamento e pratica con diversi strumenti.
Nel 2002 comincia la collaborazione con Frederico Zanatta nel progetto Father Murphy in qualità di violinista/chitarrista/batterista.
Nel 2004 pubblica con Madcap Collective il primo LP, “Almanacco Moderno”, una raccolta di micro-suite dalle mille sorgenti sonore e fonda il Gomma Workshop, collettivo immaginario che servirà a giustificare la sua vulcanica produzione artistica.
Vista l’impronta cinematografica dei suoi brani e l’impossibilità di proporli dal vivo, decide di girare dei corti d’animazione con giocattoli vecchi e materiali riciclati che evocano il mondo dell’infanzia.
Il suo secondo album “Cantina Tapes” esce nel Novembre 2005 e viene accolto con entusiasmo dalla critica nazionale ed internazionale.
Nel 2007 porta a termine il progetto video Almanacco composto da 10 video e musica
realizzati con tecniche miste. Fra le sue collaborazioni ci sono band come Franklin Delano, You Should Play in A Band, Stop the wheel, A Classic Education.
www.gommaworkshop.it
www.myspace.com/gommaworkshop

Ulteriori infos:
MODO Infoshop
Interno 4 Bologna
Via Mascarella 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop
(con un grazie a www.maledetto.it)