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Riflessioni thuleane tra papi-yankee, buoni concorsi letterari, altrettanto buone letture e inevitabili V-appuntamenti… Aprile 22, 2008

Posted by rota in Di buona memoria, Di cose belle, Di devianze..., Di riflessioni Thuleane..., Di tutto di più!.
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Immagine tratta da: www.gluca.info/resblog/labels/pedofilia.html

L’epoca contemporanea della chiesa cattolica romana sarà denominata l’era delle scuse: negli ultimi anni papi, cardinali e colleghi vari hanno annunciato le scuse della chiesa per un lungo elenco di cose – inquisizione, efferatezze varie commesse nel passato, connivenze con il nazismo, noncuranza totale per lo sterminio ebreo, pedofilia americana e così via – ottenendo l’effetto sperato, e già prima ampiamente richiesto e imposto, di prostrare a sé accondiscendenti media pronti all’istante a lodare la “capacità della chiesa di riconoscere i propri errori”, “di affrontare il proprio passato”, di “compiere un esame di coscienza” ed altre belle definizioni affini, grondanti di melmosa indulgenza e acquiescenza… A parte che, se si volessero mettere i classici puntini sulle “i”, Ratzinger oltre che in America dovrebbe farsi un giro in molti altri paesi del pianeta per chiedere scusa a riguardo della pedofilia diffusa nel clero, Italia in primis – a parte che, di scuse necessarie per tante altre pagine nere della chiesa, ce ne sarebbero da fare a bizzeffe (la connivenza coi regimi dittatoriali e sanguinari sudamericani del secondo Novecento, per dirne una, o le scurissime trame tra Vaticano e criminalità varia, per dirne un’altra, o la constante negazione di ausili contraccettivi in paesi falcidiati dall’Aids, per dirne una terza… - e non cito nulla sulle donne…) – comunque, si diceva: a parte questi puntigli, una riflessione su tutte quelle scuse pomposamente proferite dalla chiesa è necessaria, anche solo in base alla lapalissiana evidenza che una “scusa” non vale assolutamente nulla se non è seguita da un preciso intento di risoluzione dei danni causati dagli errori per i quali si richiede il perdono… Eppoi, appunto, al proposito: la chiesa chiede perdono? Macché, proferisce le proprie scuse, già auto assolvendosi, nemmeno considerando che, forse, per qualche motivo, quelle scuse potrebbero anche non essere accettate…
Insomma, se un tale vi da’ uno schiaffo, poi vi chiede scusa ma non fa nulla affinché, nuovamente in futuro, vi possa ridare un altro schiaffo: quanto valgono quelle scuse? Ampliamo il discorso fino al livello necessario alla disamina in corso: se, per assurdo, i nazisti non fossero stati sconfitti e governassero in Germania o chissà dove, e ora chiedessero scusa per lo sterminio degli Ebrei – ok, abbiamo sbagliato, siamo stati cattivi, scusateci! – ma comunque mantenessero inalterato il proprio potere, credete che quelle scuse potrebbero essere accettate, e per di più magari lodate? Se Stalin si scoprisse che non fosse morto, se tornasse in pubblico e chiedesse scusa per i milioni dei morti dei gulag, credete che qualcuno lo applaudirebbe e lo ammirerebbe per “aver riconosciuto il proprio errore”? O forse lo rimanderebbe all’istante da dove è venuto, sperando che non riappaio mai più? E i milioni di morti, chi li può riportare in vita? E il danno causato da ciò alla società intera, chi lo rifonde?
Invece no – che strano! – la chiesa cattolica, con nell’armadio tanti di quegli scheletri da far rabbrividire chiunque, non solo viene ammirata per le sue “scuse” in mondovisione, non solo non fa’ nulla per mettere riparo al danno cagionato alla civiltà umana, ma anzi conserva intatto il proprio potere (almeno a livello politico) e ne pretende sempre più – Italia docet!… Di più, dimostra palesemente di voler/poter continuare nel modus operandi che ha causato nei secoli così tante efferatezze!!!
Un’assurdità totale, una terribile devianza che fa’ il paio con quella alla base dell’ideologia su cui si regge il potere clericale, e che ha rovinato profondamente anche la visione delle cose del mondo in quelle zone del mondo particolarmente prive di una virtuosa struttura sociale e civica – sì, sto sempre parlando dell’Italia, la cui società, appunto, è quella che più direttamente ha subito l’influsso della dominanza ideologica cattolica: e il bello è che qualcuno si chiede ancora, cascando pesantemente da immacolate nuvolette, “ma come mai la società italiana è così degradata?!?”…
Purtroppo, ne sono convinto, finché nel nostro mondo sussisteranno tali profonde e gravi incoerenze, finché in tanti continueranno a non avere memoria, a non guardare le verità della storia, finché – come sosteneva Voltaire – continueranno sostanzialmente a non pensare, queste oscure realtà continueranno, e continueranno a sbilanciare la civiltà umana verso una pericolosa tenebra – la stessa dalla quale fuoriescono guerre, crimini vari, disuguaglianze, discriminazioni, e tutte quelle schifezze che proprio nella devianza mentale trovano tutta la forza per esplodere e distruggere la Civiltà


…Non preoccupatevi, nel frattempo a Thule continua sempre la ricerca di buoni concorsi letterari – coerentemente con quanto asserito nel prologo “programmatico” di questo post – ed ecco dunque il bando del 1° Premio Letterario Internazionale “Città di Aprilia”, dotato del sostegno organizzativo di opla2006, interessante e lodevole esempio di mecenatismo contemporaneo a beneficio della letteratura esordiente in tutte le sue forme, come potrete evincere visitandone il sito… Perché, come disse Francis Bacon: “la lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto”.
> Qui potete scaricare il bando del concorso.


Ora, giusto per rimarcare ancora una volta che questo blog è veramente a “Modo”…:
Martedì 22 aprile 2008, ore 21.30
Il primo sangue
un libro di Federico Platania
(Fernandel)
ne parleranno con l’autore Gianluca Morozzi e Michele Barbolini
«O la follia o la violenza.
Me lo sono ripetuto non so quante volte in questi ultimi giorni.
O la follia o la violenza, mi ripetevo.
La violenza no!, mi dicevo ogni volta,
la violenza no! Allora la follia!,
mi dicevo subito dopo
».
Federico Platania (Roma, 1971) ha già pubblicato Buon lavoro. Dodici storie a tempo indeterminato (Fernandel, 2006). Fa parte del gruppo de “I libri in testa” ed è il curatore del progetto www.samuelbeckett.it Per ascoltare Federico Platania: www.samuelbeckett.it/bl_intfahre.mp3
Ogni altra utile infos su www.modoinfoshop.com o da info@modoinfoshop.com

…E per finire (ovvero per ricominciare, come da un punto di partenza necessario e questo lo è, un bel punto di partenza!) è inevitabile che anche a Thule non si possa non concordare con l’evento di cui sotto… E non certo per mera questione di tifoseria – al solito l’opinione pubblica italiota, incapace di vedere l’effettiva realtà di qualsiasi cosa (e la cronica mancanza di argomenti reali), ha fatto sfoggio del proprio inarrivabile manicheismo dividendo la gente in pro-Beppe Grillo (Grillo ha ragione, viva Grillo!) oppure anti-Beppe Grillo (Grillo sbaglia, Grillo stia zitto!) e in generale scagliandosi contro il comico genovese, così lapalissianamente confermando il motivo per il quale, il prossimo 25 Aprile, vi sarà un nuovo V-day – e dimostrando, appunto, di non capire nulla di nulla della realtà contemporanea… Motivo col quale, lo si ribadisce, è praticamente inevitabile non essere d’accordo, per quanto è reale, vero, e drammaticamente miserrimo nella sua “sostanza” per quella stessa opinione pubblica e per il bene (intellettuale) della società italiana…

> Scarica il volantino del V2-day del prossimo 25 Aprile 2008 in formato pdf
Ogni informazione in proposito su http://www2.beppegrillo.it/v2day/index.php

Commenti»

1. giosby - Aprile 22, 2008

Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.

Censure, manipolazioni, sotterfugi e lati oscuri nel mondo inquieto ed inquietante di Beppe Grillo …

http://mondogrillo.net/meetup/la-ragnatela-del-grillo/