6 Luglio, 2009...17:07

Booknews da Nottetempo: “La gioia piccola di essere quasi salvi”, di Chiara Valerio

Salta ai commenti

logo_nottetempo

presenta:

LA GIOIA PICCOLA D’ ESSER QUASI SALVI
di Chiara Valerio

la-gioia

Giulia sta con le gambe fuori dalla ringhiera del balcone e perde una scarpa. Marco vede la mamma che si butta come per raccoglierla. Questa prima incomprensibile tragedia ha sui personaggi che la soffrono l’effetto di unirli per sempre rendendoli incapaci di stare insieme: la nonna Agata che dimentica gradualmente i nomi e le cose, la nipote Giulia che viaggia e torna senza saper tornare, Marco che vorrebbe una donna e ne ha un’altra, Leni che passa da una casa all’altra portando i suoi favori: nessuno riesce a dare o a darsi un po’ di felicità.
Intorno alla vecchia smemorata di tutto fuorché del proprio dolore, ruotano i giovani personaggi, i loro amori sghembi, la loro pervicace volontà di salvezza.
Un romanzo sensuale, veloce e doloroso, che racconta una storia nuova, nata da una fantasia ricca di echi, di lacrime e sangue. Una giovane maestria nella narrativa.

Valerio_web
Chiara Valerio è nata nel 1978 a Scauri, in provincia di Latina. E’ redattore di Nuovi argomenti e di Nazione indiana. I suoi lavori più recenti sono Diva rata in A occhi aperti (Mondadori, 2008), Il gioco della sedia in Working for paradise (Bompiani, 2009) e Nessuna scuola mi consola (nottetempo, 2009)

Collana: narrativa
Prezzo: 16 euro
Pagine: 260
Uscita: 9 luglio

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

P.S.:
Per il pubblico di Roma e zone limitrofe – e per chiunque sarà in città,
Nottetempo e Chiara Valerio presentano
La gioia piccola d’esser quasi salvi
martedì 7 luglio, ore 22.00
Letture d’estate – giardini di Castel S. Angelo, Roma
Interverranno Edoardo Camurri e Barbara Alberti.

1 Commento

  • Beh..questa storia è molto molto simile alla mia, da quanto ho capito dalle vaghe descrizioni alla radio…. solo che io sono orfana di padre. Anche io, come la protagonista, ho sempre avuto un rapporto molto forte con mia, nonna la madre di mio padre. Lei si è presa cura di me come mia madre, quando mamma era impegnata nel lavoro e mio padre non c’era già più. da lei credo di aver imparato quasi tutto, sono molto simile a lei ma da un certo punto di vista siamo così divese…. Questi sono, secondo me, i segni del destino.. L’autrice non mi conosce eppure sembra che abbia fatto un racconto e una previsione futura della mia vita…
    non vedo l’ora di leggere questo libro che sono convinta che sarà meraviglioso…
    baci, Giulia=)


Lascia un commento