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“Cherasco Classica Contemporanea”, Festival Internazionale di Musica Classica tra storia, arte e vino, a Cherasco dal 18 al 23 Luglio 2008 Luglio 18, 2008

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Fervono i preparativi per la seconda edizione del festival “Cherasco Classica Contemporanea”, che dal 18 al 23 luglio vedrà nuovamente impegnati a Cherasco e dintorni nove giovani musicisti statunitensi, appartenenti al progetto “Zephyr International Chamber Music Course and Festival” di St. Francisco, California. Quest’anno, però, il programma è ancora più ricco (con cinque concerti) e articolato. Ai musicisti dello Zephyr si aggiungono infatti, a diverso titolo, musicisti e artisti italiani, per iniziare un nuovo e magico percorso artistico. Una sezione del Festival, in particolare, è stata riservata alla composizione: una Giuria (composta da due musicisti italiani e due americani) ha scelto l’opera musicale “50 Novelle per Pianoforte” del compositore carrucese Pier Renzo Ponzo, che verrà eseguita in prima assoluta in apertura del Festival dal pianista Mack McKray, direttore di “Cherasco Classica Contemporanea”. Inoltre torna a suonare in questo importante progetto Lucia Marino, diplomata in clarinetto nel 2002 con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio statale di Musica “G.F. Ghedini” di Cuneo nella classe del Maestro M. Mazzone.
Il Festival si arricchisce infine di opere d’arte contemporanea: in collaborazione con la galleria cheraschese “evvivanoè” (già più volte opsitata da Cronache da Thule), gli spazi dei concerti vengono valorizzati con opere di arte contemporanea. Sarà l’artista uruguaiano Coco Cano a presentare sue opere, create in esclusiva per il Festival, nei luighi della musica, mentre una sua mostra dal titolo “Ventanas” (finestre) verrà ospitata fino al 27 luglio da evvivanoè, nella sede di via Vittorio Emanuele 56.
Anteprima del Festival mercoledì 16 luglio, alle 21 nei locali della galleria “evvivanoè”, dove Mara Degiorgis terrà una lezione d’ascolto in preparazione ai concerti.
“Nel luglio dello scorso anno, durante la prima edizione di “Cherasco Classica”, ci fu già la sensazione che fosse accaduto qualcosa di veramente sorprendente e speciale -commentano gli organizzatori- In effetti la complicità dei luoghi in cui si tennero i concerti (il Giardino dei Semplici a Cherasco, Santa Chiara a Bra e l’Enoteca Regionale del Barbaresco), unita all’entusiasmo del pubblico, ci incoraggiarono ad andare avanti, fino a proporre quest’anno una seconda edizione assai più ricca e più varia, con un programma intenso di cinque serate di ottima musica, arte e… stare bene”.

A voi, con maggiori dettagli, cosa accadrà a Cherasco:

CHERASCO CLASSICA CONTEMPORANEA
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CLASSICA
18-23 LUGLIO 2008

Musica, arte, vino e location di grande pregio storico e artistico: questi gli ingredienti del Festival “Cherasco Classica Contemporanea”, che dal 18 al 23 luglio interesserà la città di Cherasco e dintorni… con tutti gli ingredienti per stare bene.
Dal 18 al 23 luglio soggiornerà in Cherasco un gruppo di giovani studenti provenienti da vari stati degli Stati Uniti d’America, reduci da un mese di studi e concerti a Courmayeur (Valle d’Aosta), dove si è tenuto lo Zephir - Festival Internazionale di Musica da Camera.
La città, con lo spirito dei gemellaggi che da tempo la caratterizza, offre loro un’opportunità unica: prolungare l’esperienza di fare musica insieme e visitare un’interessante zona del Piemonte, famosa non soltanto per i suoi vini ma anche per i suoi musei, le chiese e i palazzi.
Così nasce la seconda edizione del Festival “Cherasco Classica” ed è il quarto anno in cui lo “Zephir International Chamber Music Course and Festival” vede implicata Cherasco.
Con l’edizione di quest’anno si dà inoltre inizio a “Contemporanea”, connubio fra musica, pittura e scultura. Durante la serata di apertura verrà eseguita, in prima assoluta, l’opera del musicista contemporaneo Pier Renzo Ponzo dal titolo “50 novelle per pianoforte”, mentre le sedi cheraschesi dei concerti ospiteranno installazioni dell’artista uruguaiano Coco Cano, dando così vita a una sorta di “atelier a cielo aperto” dentro il quale trovare, senza soluzione di continuità, suoni, colori e immagini di una Cherasco in costante evoluzione.
Quindi altre quattro serate di concerti -con musiche di Bach, Beethoven, Brahms, Mendelssohn e Tschaikowski- e un’esposizione delle opere d’arte “Ventanas” di Coco Cano nella galleria d’arte contemporanea “evvivanoè” di via Vittorio Emanuele 56.
Il Festival è organizzato dalla Città di Cherasco e dall’Associazione culturale People, in collaborazione con l’Associazione “Amici della Musica” di Bra, l’Associazione culturale “E’ Arte” di Cherasco, la Banca di Credito Cooperativo di Cherasco, l’Enoteca Regionale del Barbaresco e il Comune di Barbaresco, la galleria d’arte contemporanea “evvivanoè esposizioni d’arte” di Cherasco, Music for People edizioni musicali, la parrocchia di San Pietro in Cherasco e lo Zephir International Chamber Music Course and Festival di San Francisco (California, USA).
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per informazioni chiamare il 339-7889466 o inviare un’e-mail a associazione.people@gmail.com.
Sito internet: http://cherascoclassica.blogspot.com

> Scarica il depliant di Cherasco Classica Contemporanea in pdf

P.S.: Cronache da Thule ringrazia l’Ufficio Stampa della manifestazione, nella persona di Francesco Rasero, per la segnalazione dell’evento.

“SIRR (spatial impulse response rendering)”: la nuova sperimentazione sonora di Tiziano Milani con Luca Sciarratta Luglio 3, 2008

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Nuova tappa sonora nel viaggio di ricerca sperimentale di Tiziano Milani, musicista elettroacustico spesso ospite di Cronache da Thule, qusta volta in duo con Luca Sciarratta e per la di questi Rudimentale, net/cd-rlabel di Agrigento:

SIRR (spatial impulse response rendering)
(Luca Sciarratta & Tiziano Milani)
cat. #rdm017

Spatial Impulse Response Rendering (SIRR) can be used to reproduce room acoustics with any multichannel loudspeaker system. In SIRR the time-dependent direction of arrival and diffuseness of measured room responses are analyzed within frequency bands. A multichannel response suitable for reproduction with any chosen surround loudspeaker setup is synthesized using the analysis data. The resulting loudspeaker responses are used in a multichannel convolving reverberator, and the synthesized responses create a natural perception of space corresponding to the measured room.

Tiziano Milani: electronics, effects, field recordings, prepared piano, laptop, tapes, editing, cut up.
Luca Sciarratta: lloopp, effects.

PREZZO/PRICE: € 5.00 (spese di spedizione incluse/shipping included)

Tiziano Milani, architetto specializzato in acustica, si è avvicinato alla musica sperimentale nella seconda metà degli anni ‘90. La sua passione “professionale” per la cattura dei suoni lo ha portato a dedicare il proprio lavoro sonoro a questo particolare tipo di musica. “Nulla nei suoni che raccolgo viene affermato con volontà e intraprendenza, bensì sussurrato o bisbigliato quasi casualmente, come un discorso involontariamente colto in metropolitana o accidentalmente origliato attraverso la parete di un albergo. L’approccio ai suoni non va semplificato perché ogni singolo suono non è che una piccola parte di un tutto che andrebbe seguito nel suo itinere teoretico e poi meccanico. All’interno di ogni brano si trovano stratificate fasi di lavoro diverse (contemporanee e no). In alcuni casi i suoni provengono dallo sfioramento, dalla percussione, dalla rottura di oggetti a cui sono apposti microfoni. In altri casi, sono la risultante di flussi manipolati. La musica, generalmente identificata in poche, singolari caratteristiche: attenzione al suono in sé piuttosto che alle relazioni dei suoni tra loro, dunque apparente sconnessione formale dei singoli eventi e svolgimenti rallentati; moduli minimamente variati lungo decorsi temporali smisurati. Comporre i suoni in una successione consequenziale diviene così meno interessante che “disporli sulla tela del tempo”. Una musica dichiaratamente nata dall’”esperienza astratta”, è in realtà intessuta, disseminata di presenze eterogenee. I processi ripetitivi sono la regola, ma non occupano mai molto “tempo” e lasciano il posto a nuove figure immesse in nuovi processi ripetitivi, dando luogo ad una concatenazione di pannelli in sé relativamente statici. L’interazione fra le diversi componenti sensoriali, oltre all’udito, che agiscono su un sistema favorisce l’incrociarsi astratto di flussi di dati diversi. Scaturisce anche da qui il concetto di improvvisazione e casualità…”.
Luca Sciarratta, classe 1980, viene affascinato dalla musica non convenzionale fin dalla tenera età. Comincia da chitarrista ma in breve accompagna ad essa molti altri strumenti da lui costruiti. E’ parte integrante del collettivo di improvvisazione libera fRr(r).

Contatti per infos e acquisti:
http://www.rudimentale.com
http://www.myspace.com/rudimentale
+393805294583
MSN: lsxx80@yahoo.it

Inoltre, su Walkman-podcast, puntata #36…:
PassEnger è un giovane produttore piemontese, molto attivo nell’ultimo periodo, fa la sua prima release su netlabel tramite Radiance Collective; White In mUsic l’abbiamo scoperta di recente e la stiamo apprezzando in ambito di minimal (…); voliamo a Tampa e qui il ritmo intercede attorno a distorsioni e voci effettate, è Otolathe. Chiudiamo la prima parte con l’electro abrasiva di Tv Youth. I tempi idm e melodie ripetute sono il minimo comune denominatore del finnico Lofihile, mentre i territori contemporanei ambientali sono la rappresentazione sonora del francese Etienne Michelet, autore molto attivo nella scena netaudio internazionale; SIRR è il frutto della collaborazione tra Luca Sciarratta e Tiziano Milani: acustica d’incanto; David Doiel invece produce tutto da se per la sua Identical records ed il suo suono è assolutamente digitale, infine, dal venezuela chiude Yopoman“.

Playlist :
PassEnger - when - Black Radiance EP - Radiance Collective
Renè Hamel - bleeper cell - Minimail edition Part 1 - White in Music
Otolathe - ring of pills - Enter Alia - Meantronic
Tv Youth - ceries - Sisters - Net-Lab
Lofihile - today is for nothing - Sumo EP - Lo-Kiwi
Etienne Michelet - internal ensemble - Internal - Digitalbiotope http://digitalbiotope.net/
SIRR (Luca Sciarratta & Tiziano Milani) - 01 excerpt - SIRR - Rudimentale
David Doiel - maya - Descent - Identical Records
Yopoman - R09_0060 - Autonomatismos Parcelarios - Microbio

Traffic Gallery, Bergamo: news da Christian Rainer e Otolab Giugno 25, 2008

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Ricevo&segnalo da Traffic Gallery di Bergamo i seguenti eventi dei propri artisti:

CHRISTIAN RAINER
In Concert:
26 June 2008 Diano Marina (IM) | Italy
27 June 2008 Diano D’Alba (CN) | Italy
Info On: www.turnlovetohate.com

OTOLAB:
Phantastica -live audiovisual performance-
01 July 2008 Milan | Italy
via Cola Montano 13
h 22.00 free entry
Info On: www.isolagaribaldi.net

OTOLAB:
Shadowplay -live audiovisual performance-
02 July 2008 Milan | Italy
Naba -Nuova Accademia di Belle Arti-
via Carlo Darwin 20
h 21.00 free entry
Info On: www.naba.it

Ulteriori infos:
TRAFFIC GALLERY
www.trafficgallery.org
via san tomaso, 92
24121 Bergamo

Radio Thule #18 in download: “CRONACHE DA THULE” – Ultimo numero dell’anno! Giugno 24, 2008

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Radio Thule, anno IV, nr.18, lunedì 23 Giugno 2008: “CRONACHE DA THULE – Ultimo numero dell’anno!”, ovvero: il “magazine” di Radio Thule, un interessante e originale mix di argomentazioni tra cultura, arte, musica, letteratura, cronaca. Radio Thule torna al format radiofonico in cui è nata, e questa volta in una speciale e “necessaria” veste vacanziera…

Gli argomenti della puntata: festa di fine anno (radiofonico) per questa ultima puntata di Radio Thule 2007/2008, ovvero del magazine Cronache da Thule, inevitabilmente in formato estivo e vacanziero… E siccome le vacanze sono un periodo di relax per il corpo dalle ordinarie “corse” che la vita quotidiana obbliga a fare e insieme per la mente, che finalmente può mettere da parte per qualche giorno le solite preoccupazioni per aprirsi ad altre cose possibilmente più elevate, Radio Thule oggi unisce clima festante e riflessivo per prospettare delle vacanze veramente “complete”, e dunque, in questo numero/puntata del magazine Cronache da Thule, si disserterà di…:
• Di musica, ovvero di una bella track-list da ascoltare sotto l’ombrellone in ogni buona occasione;
• Di un paio di libri da mettere in valigia (con un necessario omaggio);
• Di una testimonianza di viaggio in un paese del quale, nel corso dell’estate, sicuramente si parlerà ancora molto, il Tibet;
• Di una proposta di escursione domenicale per visitare una bella e interessante mostra d’arte;
• Di UFO, probabili invasioni aliene e potenziali menti invasate…
… e di molto altro ancora, il tutto inframezzato dalla consueta selezione musicale di alta qualità e “mixato” in puro stile Thuleano!…
…E per i nostalgici, c’è sempre la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule… Beh, come tradizione, e salvo imprevisti, per la prima puntata della nuova stagione radiofonica, ovvero dell’anno V di Radio Thule, lunedì 06 Ottobre 2008. In ogni caso, per esserne certi e non mancare l’appuntamento, tenete d’occhio il blog o ascoltate RCI Radio!

Modo Infoshop, Bologna: giovedì 19 “Gentilissimo” di Maurizio Benvenuti, venerdì 20 Dominique Vaccaro, live folk session Giugno 18, 2008

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Giovedì 19 giugno 2008, ore 21.00:

Maurizio Benvenuti presenta il suo libro dal titolo
Gentilissimo, La toponomastica del sentimento (Belletti Editore)

“Gentilissimo” è una selezione di 60 lettere scritte tra il 1997 e il 2007, suddivisa in 7 capitoli dedicati ad altrettante categorie di funzionari (amministratori, direttori dei giornali, editori, contestatori, redattori multimediali, direttori commerciali, ed eminenze religiose) rappresentati, ciascuno, da un disegno stilizzato corrispondente. L’argomento che unisce l’opera è la toponomastica, allargata talvolta alla cartografia e alla geografia umana. Nell’insieme si tratta di 60 pezzi per un totale di 300 pagine. Sono lettere brevi, a parte alcuni scritti più consistenti indirizzati, rispettivamente, all’editore della carta di Peters, al Sindaco di Roma e al Segretario di Stato della Santa Sede. Il testo su Peters è la relazione su una truffa dalle dimensioni mondiali, mentre i carteggi con Veltroni e il cardinale Bagnasco contengono argomenti di natura toponomastica estesi ad aspetti di storia, politica, morale, religione, etimologia, didattica ed evoluzione. Nell’ultima lettera sono inseriti 21 racconti brevi, di cui 3 in lingua romagnola. Il libro contiene anche tre scritti chiarificatori sotto forma di prefazione, interfazione e postfazione che formano un corpo unico con la raccolta di lettere. I temi toccati sono di attualità anche per alcuni casuali ritorni di cronaca, come lo scandalo bancario del Liechtenstein, i rifiuti in Campania, il tentato rilancio politico di Veltroni e per altre combinazioni inaspettate. La copertina riporta l’immagine di una carta geografica antica che, con il suo intreccio radiale di linee lossodromiche, rende bene il senso dell’opera. Nella fascetta bianca che avvolge la copertina è scritto a chiare lettere: “Gentilissimo (la Toponomastica del Sentimento)” per lo stimolo all’acquisto che può derivare dalla parola finale, per rendere più leggibile il titolo che si mimetizza abbastanza bene nella copertina e perchè, come tutte le cose vive, la toponomastica è sentimento. Il libro spiega questo.

Maurizio Benvenuti
Nato a Cesena il 16 Dicembre 1952, all’età di 5 anni è salito su un fico e ne è sceso a 15. È stato per due anni in seminario e per altri due nella marina militare, imbarcato nell’Andrea Doria. Nel 1978 è andato a Capo Nord in autostop, percorrendo 8.500 km in quasi un mese e spendendo in tutto 100.000 lire. Ha lavorato come manovale edile, saldatore (Algeria), rappresentante di surgelati, tecnico di teatro (Cina, Canada), autista (Russia in camion), bagnino di salvataggio e cartografo. Attualmente è direttore cartografico di una casa editrice specializzata in cartografia scolastica e atlanti tematizzati.

* * *

Venerdì 21 giugno 2008, ore 22.00:

Dominique Vaccaro
The Folk Side of D.
life folk session

Musicista elettroacustico, autodidatta, autore di musiche e sonorizzazioni per stop-motion video, cortometraggi, performances teatrali, con all’attivo diverse esecuzioni dal vivo per chitarra, nastri magnetici, oggetti e dispositivi analogici, Dominique Vaccaro, oltre ad essere un artista visivo impegnato ad estendere il concetto di collages, parallelamente compone brani dalla vena folk blues (humus nel quale ha mosso i primi passi appena tredicenne), prediligendo intrecci melodici semplici su strutture ritmiche ripetitive.

Infos:
MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

L’eterno ritorno di tutte le cose… anche dei Discharge! Giugno 16, 2008

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Non mi sono mai troppo piaciute le reunion di vecchi miti musicali: mi sembrano esempi concreti di quel conservatorismo contro cui spesso quelle stesse band poi assurte al rango di mito cantavano nei loro testi – discorso ovviamente ancor più valido per gruppi musicali alternativi, in primis hardcore-punk e hard-rock/heavy-metal… Ma dai, che tornino anche i Discharge, è tuttavia bello: per la nostalgia di una gioventù ormai lontana (sigh sigh…) e, soprattutto, perché è innegabile che loro un certo valore storico-culturale sono riusciti a caricarselo sulle spalle – piaccia o meno la musica che proponevano e, appunto, continuano a proporre, nonostante l’immagine attuale di un gruppo di allegri pensionati che giocano a fare la faccia incazzata tentando disperatamente di trattenere il respiro e diminuire il volume della pancia… Con tutto il rispetto dovuto, neh!…:

Venerdì 20 giugno 2008, ore 22.00:
DISCHARGE
at
MUSICDROME (via Paravia 59, Milano)
Unica data italiana!

Tornano i Discharge, storica band della scena anarcopunk inglese, fondatori del genere che da loro prende il nome: il D-Beat.
I Discharge si formano nel 1977, ma è nel 1979 con l’avvento di Kelvin Morris alla voce che si sviluppa il suono che da trent’anni continua a influenzare decine di band hardcore, metal, punk e black-metal. La chitarra pesante e distorta, la velocità impossibile dettata da un ritmo spasmodico di batteria, testi violentissimi che urlano e denunciano gli orrori della guerra fredda, della malattia sociale causata dal capitalismo, bandiere dell’ecoterrorismo e della militanza anarchica. Un suono, uno stile, un ritmo che definiscono anche un genere che proprio dalla band prende il nome: il D-beat. A tutt’oggi sono innumerevoli le band che dichiarano di essere state influenzate dai Discharge e che hanno reso loro tributo sotto forma di cover. Fra queste si possono citare Anthrax, Metallica, Sepultura, Carpathian Forest, Napalm Death, At The Gates…
Nel 2002 la formazione originale si riunisce per suonare sull’album omonimo “Discharge”. Dopo ulteriori cambi di organico che vedono l’entrata dello storico cantante dei Varukers Anthony “Rat” Martin, nel 2006 pubblicano il singolo “Beginning of the end” che dopo le escursioni di derivazione metal degli anni precedenti, vede un ritorno alle sonorità crust che li hanno resi famosi. Nel 2008 esce best of “War Is Hell” che riceve il plauso della critica e delle migliaia di fedelissimi fan in tutto il mondo.

Formazione attuale:
Anthony “Rat” Martin
Tony “Bones” Roberts
Roy “Rainy” Wainright
Dave Bridgwood

On web:
http://www.discharge.co.uk/
http://www.myspace.com/discharge2k

Info per il concerto:
info@transilvania.it
(prezzo alla cassa: 15 Euro ridotto, in lista: 12 Euro; apertura porte ore 19:00, inizio concerto ore 22:00)

Radio Thule #16 in download: “La mia vita sopra il mondo”, l’alpinismo estremo di Mario Panzeri Maggio 27, 2008

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Radio Thule, anno IV, nr.16, lunedì 26 Maggio 2008: “LA MIA VITA SOPRA IL MONDO”, ovvero: le esperienze di uomo e alpinista di Mario Panzeri, il più forte specialista lecchese delle alte quote, con 7 cime raggiunte oltre gli 8.000 metri: le sensazioni, le emozioni, le suggestioni, il senso di una vita sempre e volutamente “in ascesa…

Ospite in studio: Mario Panzeri, alpinista estremo.

Gli argomenti della puntata: Radio Thule è estremamente onorata di ospitare, in questa puntata, uno dei più importanti alpinisti estremi italiani, nonché il più forte di quella terra tradizionalmente fucina di grandi alpinisti quale è Lecco: Mario Panzeri, guida alpina, salitore di 7 vette oltre gli 8.000 metri e di un gran numero di altre cime e vie sulle Alpi, sulle Ande e in Himalaya. Una vita, dunque, per scelta dedicata ad affrontare sfide estreme, in luoghi ove tutto sembra fatto per respingere la vita stessa e nei quali il solo esserci significa l’aver dovuto affrontare enormi sacrifici fisici e psicologici… Tuttavia, dentro gli indumenti termici d’alta quota, dietro gli attrezzi alpinistici di ultima generazione e oltre il dato puramente tecnico di un’ascensione estrema, c’è sempre un uomo come molti altri, che appunto ha volontariamente deciso di salire il più possibile verso il cielo portando in questa sua scelta non solo la preparazione tecnica e atletica, l’allenamento, il coraggio, ma anche le proprie più umane emozioni, sensazioni, suggestioni, i sogni e i timori, generando da tutto ciò un’esperienza di vita certamente “non comune” nel senso più ampio del termine, ovvero capace di donare un nuovo e diverso senso della vita, e una altrettanto nuova visione delle cose del mondo, da quelle estreme degli 8.000 metri fino alle più ordinarie quotidianità della vita di ogni uomo – anche di un alpinista, appunto…
Mario Panzeri ci guiderà in questa sua vita sopra il mondo, attraverso le sue esperienze e i suoi progetti futuri, magari diffondendoci attraverso la radio un po’ di quell’aria tersa e purissima delle alte quote… – il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia e la consueta selezione musicale di alta qualità.
…E per i nostalgici, c’è sempre la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

Mario Panzeri e Daniele Nardi
Mario Panzeri e Daniele Nardi
P.S.: Mario Panzeri, solo due giorni dopo la serata in Radio Thule ovvero il 28 Maggio, è in partenza per una nuova spedizione himalayana: con l’alpinista laziale Daniele Nardi e un operatore televisivo, tenterà di salire la parete Diamir del Nanga Parbat in Pakistan, vetta di 8.125 metri tra le più ostiche tra quelle che formano la lista dei 14 “ottomila”, le cime più alte del pianeta. Lo scrivente con il blog e Radio Thule con RCI Radio fanno i migliori auguri a Mario (e a Daniele) per la spedizione – ed è già ovviamente prenotata una puntata nella prossima stagione per il racconto dell’avventura!!!
Le news sulla spedizione potranno essere lette sul sito di Daniele Nardi,
http://www.mountainfreedom.it/main/index.php.

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 09 Giugno 2008.

Riflessioni e consigli Thuleani…: la sagacia di Henry James, una mostra anti-iconica da Wannabee Gallery, carpenteria artistica al Mart, nuovi artisti a Lecco e mostre+libri+musica dall’irrefrenabile Modo Infoshop… Maggio 22, 2008

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Immagine tratta da: http://www.provincia.venezia.it/

Un popolo che appena tre secoli fa possedeva il gusto più raffinato, ed oggi invece ne manifesta uno pessimo; dopo aver prodotto le opere più nobili, più amabili, più preziose, oggi si abbassa a fabbricare oggetti ad un tempo orribili e di nessun valore”.
Chi ha pronunciato una tale sentenza, così netta e realistica, così rapida, profonda e sagace sulla realtà italiota? Forse un qualche guru dell’antipolitica attuale alla Beppe Grillo? Un mordace inviato di Striscia la Notizia o de Le Iene? Un qualche raro giornalista particolarmente libero di scrivere ciò che pensa?
No, nessuno di questi personaggi, o di altri affini… E’ stato Henry James, il grande scrittore americano, che la scrisse in Ore Italiane (citata sul numero di 29 di Giudizio Universale, un periodico che molti farebbero bene a leggere al posto di altra periodica e più platinata fuffa), puntandola solo apparentemente più verso la realtà artistico/culturale italiana ma invero facendo di essa il paradigma di un’intera situazione nazionale… E, badate bene, la scrisse nel 1909! Un secolo fa! Ovvero, già un secolo fa egli, in quanto scrittore, intellettuale e forse per questo di sguardo acuto, mente perspicace e pensiero libero più che altri, aveva intuito la decadenza in corso della società italiana, che viceversa si tende a individuare nel suo principio dalla fine degli anni ’60 in poi, con accentuazione proporzionale all’avanzare fino al presente… Invece, sulla scia di James, lo stesso articolista del Giudizio Universale, Andrea Dusio, fissa nell’unità d’Italia, ovvero nell’ultimo secolo più o meno di dominio dei Savoia, le radici del deterioramento italico: probabilmente non a torto, dacché la lettura di quel testo di James mi ha personalmente re-illuminato nella memoria quanto Gianni Brera scrisse su Carlo Cattaneo in Storie dei Lombardi e sulle sue lucidissime idee politiche all’epoca dei fermenti pre-unitari e delle “sue” 5 Giornate di Milano, cioè quando pregò in ogni modo i patrioti italiani di non radunarsi sotto casa Savoia e lo stato piemontese meno sviluppato della Lombardia e distante dall’essere democratico: “Non andate coi piemontesi! Quelli hanno ancora i gesuiti!” supplicò Cattaneo, restando inascoltato e divenendo profetico, visto poi il (non) progresso della storia e della società italiana, guarda caso rimasta incatenata proprio ai “capi” di quei gesuiti… (per inciso, egli aveva in mente per l’Italia una confederazione sul modello della Svizzera, stato dove poi si rifugiò e preferì morire: fate voi le debite – e assai tristi, dalla parte italiana – comparazioni, se avesse ragione lui o no!)…
Insomma, tutto ciò accresce il timore che, per salvare la povera Italietta ormai da tanto tempo e sempre più italiota, ci sarà da lavorare ben più di quanto ci si potesse immaginare (e già paventare), ahinoi tutti…

Vabè… Sapete che Cronache da Thule cerca sempre di illuminare altre vie di salvataggio da percorrere, di quelle che lungo il proprio “percorso” conservano ancora in sé ciò che Henry James già cent’anni fa non trovò più, girovagando per la povera Italia…


Marco Pece, Teschio Lego, 2008

Fino al 15 Giugno 2008:
Wannabee Gallery
via Goito 3, Milano
SKULL: return to sender
Al grido “finiamola con le mode nell’arte!” si è inaugurata giovedì 15 maggio la collettiva di 15 artisti “skull: return to sender” con il fine polemico di generare la caduta del teschio come iper-inflazionata icona.
15 opere irriverenti che spaziano tra arte digitale, installazione, video-arte, scultura e pittura, cercheranno di abbattere il mostro che Damien Hirst ha generato con il suo teschio tempestato di diamanti dal valore di cento milioni di dollari.
Basta visitare le più importanti fiere d’arte mondiali o sfogliare le riviste di settore per essere sopraffatti dalla onnipresenza di crani, ossa e ghigni senza labbra.” Si lamenta Silvia Pettinicchio, titolare della galleria Wannabee “La sensazione è di un approccio superficiale alla simbologia, di sudditanza dell’arte al fashion e di una completa mancanza di comprensione dei significati”.
Per questa ragione Wannabee Gallery comincia la prima di una serie di battaglie volte a liberare l’arte dai trend, raccogliendo un campione di tutti i teschi che hanno invaso il mercato dell’arte negli ultimi mesi, con l’obiettivo di celebrarli attraverso un purificatorio rito funerario e rispedirli al mittente.
In mostra le opere di:
Andy, Alessandro Antonello, Marco Befana, Marc Carniel, Valentina Chiappino, Ivana Falconi, Marco Pece, Michela Pedron, Gabriele Pellegrini, Alessandro Reggioli, Sabrina Ravanelli, Cristina Stifanic, Mario Sughi, Vania Elettra Tam, Giulio Zanet.
Per infos: be@wannabee.it
www.wannabee.it
0236518733
catalogo in galleria
> scarica qui la locandina/comunicato stampa dell’evento


Mart, fino al 6 Giugno 2008
Martellatori in cronosequenza
Uno studio di carpenteria dinamica ispirata a Depero e realizzata dagli operatori del legno dell’Istituto di Formazione professionale di Trento in collaborazione con l’Area Scuola della Sezione Didattica del Mart.
Da martedì 5 maggio a venerdì 6 giugno, gli spazi della Sezione Didattica del Mart, a Rovereto, ospitano l’installazione Martellatori in cronosequenza, esito di un laboratorio di produzione artistica che ha coinvolto la classe V degli operatori del legno dell’Istituto di Formazione professionale di Trento.
Il laboratorio ha avuto come tema l’indagine sperimentale delle possibilità di percezione della sequenza di un’azione e di conseguente raffigurazione. Il tema è stato scelto per guidare gli studenti alla comprensione di interessanti ricerche dedicate alle dinamiche del movimento da parte delle avanguardie storiche d’inizio Novecento. Parte integrante del laboratorio è stata la produzione del manufatto in mostra, ispirato all’opera di Fortunato Depero Martellatori del 1923.
La costruzione di martellatori in sequenza nasce da approfondimenti sulle ricerche scientifiche dello statunitense Eadweard Muybridge (basate sul posizionamento di più macchine fotografiche affiancate in grado di cogliere ognuna una parte del movimento, combinando poi i singoli scatti in una struttura discorsiva per dare l’idea dell’azione percepita) e sugli studi del fisiologo francese Etienne Marey (volti a sintetizzare movimenti successivi su un unico supporto fotografico).
Lo studio di queste ricerche è stato affiancato da una serie di approfondimenti dell’opera di Depero, uno tra i futuristi più attenti allo studio della meccanica dell’azione. Da un punto di vista pedagogico, svelare le traiettorie delle cose, scrutare la percezione della realtà che si presenta in un assembramento governato dal dinamismo spazio-temporale e dal limite di azione dato dal gesto è stato un esercizio per ampliare la riflessione sulla percezione che gli studenti hanno del mondo (e quindi sulla sua stessa comprensione).
La collaborazione tra l’Area Scuola della Sezione Didattica del Mart e gli istituti scolastici è una realtà da tempo consolidata e in continua crescita. Numerosi sono i progetti sperimentali e le attività di consulenza pedagogica sviluppati in forma di partenariato intorno a specifiche tematiche connesse con le forme e i linguaggi delle opere d’arte moderne e contemporanee presenti al museo.
L’installazione è visitabile presso la Sezione Didattica del Mart, a Rovereto, da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 16:30
Per informazioni: Sezione Didattica Mart tel. 0464.454108
Progetto didattico a cura di Maria Garraffa e Franco Piccolroaz
con la collaborazione di Carlo Tamanini
Ufficio Stampa Mart: tel 0464.454127/124


Lecco, fino al 1 Giugno 2008
Opere dal 2000 al 2008
Museo Civico, Torre Viscontea
Piazza XX Settembre, Lecco
Con questa (mirabile, n.d.s.) iniziativa il Comune di Lecco dà il via ad una nuova serie di mostre alla Torre Viscontea in cui vengono presentati insieme due,tre artisti del territorio che, attraverso percorsi differenti e linguaggi non necessariamente comuni, esplorano le molteplici espressioni dell’arte contemporanea.
Maurizio Romanò, Marialuisa Sponga, Mariagrazia Stoppa, aprono questa prima serie di mostre, esponendo le proprie opere più recenti e significative dal 2000 al 2008, in cui sono individuabili differenti linguaggi e ambiti di ricerca su tecniche e contenuti.
Maurizio Romanò realizza una serie di paesaggi ad olio su tela in cui la tecnica più nobile e antica, l’olio, dà origine ad opere in cui la rappresentazione del reale si stempra in una immaginario di colori onirici ed evocativi di una natura misteriosa ed inquieta,nella quale il tempo sembra sospeso nel prolungarsi dell’attesa. Le tele esposte suggeriscono paesaggi interiori nel quale specchiarsi.
Marialuisa Sponga presenta paesaggi concepiti come grandi arazzi in cui il tessuto assume la tridimensionalità di una scultura attraverso la sua manipolazione e la sperimentazione di materiali di ogni tipo: plastica, metalli, filati, fiocchi, corde, reti, cuciti tra loro in insieme armonici e coloristici che rimandano a elementi reali proprio del paesaggio: acqua, terra, erba, pietra, sabbia.
Mariagrazia Stoppa, scultrice, sperimenta tecniche diverse legate alla manipolazione della creta in particolare ceramica raku: espone in mostra pannelli composti da formelle in cui ogni tassello rappresenta il vissuto quotidiano della artista nel quale anche il visitatore può riconoscersi: al centro della sala una installazione con una seria di morbidi pinguini in ceramica raku, dalle linee curve e sinuose, in cui la forma e’ il reale soggetto delle opere, rimanda al concetto di natura propria della artista.
Per infos: 0341/282396, 0341/481247


MODO Infoshop Bologna
Fino al 7 Giugno 2008
Finestre
una mostra di Simona Giova
Quello che mi affascina sono le superfici e le tracce degli oggetti quotidiani depositari del vissuto dell’uomo.
I miei segni prendono vita dai pannelli di legno superstiti che cercano un nuovo equilibrio nella ricostruzione di un dialogo tra il segno e la forma.
Il pannello, il gesso e lo smalto sono la forma e la materia. L’incisione è ciò che resta
della mia azione. Che trasforma, dialoga e si fonde.
La memoria dell’accadimento torna a rivivere nella registrazione dell’azione, come in un processo che riporta alla luce gli eventi creando un oggetto che racconta di qualcosa che è già stato
”.
Simona Giova è nata a Mantova nel 1977. Si diploma in architettura e arredamento all’Istituto d’Arte di Mantova, si è in seguito diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna in decorazione. Durante gli studi ha rivolto il suo interesse sul segno e grazie alle tecniche apprese nei laboratori di incisione calcografica ha potuto affinare la sua ricerca. Nel 2001 vince il Premio Morandi per l’incisione. In seguito ricerca una propria tecnica espressiva estendendola a materie e supporti extrapittorici. Ha partecipato a varie mostre nel circuito artistico bolognese, attualmente espone tra Mantova Bologna e Milano in cerca di nuovi rapporti tra l’opera lo spazio e lo spettatore.
Tra le mostre principali:
Lo Specchio di Venere, Galleria Campo delle Fragole, Bologna 2000; In Stazione..,Stazione Ferroviaria di Bologna 2001; Be Essere,Spazio d’archeologia industriale, Brescia, 2001; Premio Moranti per l’Incisione, Museo Morandi, Bologna, 2001; Premio Giovani Biella per l’incisione,Biella 2002; Pioggia e Sole Lasciano il Tempo che Trovano, Torre Ferraresi, Ferrara, 2004 ; Cartoline, Circolo Arci Lineout, Mantova 2005; Alice in Highway, Rocca Estense, Modena, 2007; Paesaggi Urbani, CasbahClub, Mantova 2008; Tracce, LibenterCafè, Mantova.
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=461

…e ovviamente non mancano le grandi serate culturali di Modo…:

Giovedì 22 Maggio, ore 21.30
Lessico del razzismo democratico
Le parole che escludono

un libro di Giuseppe Faso
(DeriveApprodi)
ne parlano con l’autore Daniele Barbieri (giornalista e saggista), Marcello Maneri (sociologo, insegna a Milano Bicocca), Paolo Nori (scrittore) e Alberto Prunetti (scrittore)
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=463

Venerdì 23 Maggio, ore 1900
Aperitivo musicale per la presentazione di
KALOS IRTATE! (Benvenuti)
Un disco che nasce ad Atene nel 2008 come documentazione di un evento di grande significato culturale: racconto vivo dell’esperienza di un festival, proposto dal gruppo greco di musica popolare Encardìa, che promuove l’incontro tra culture mediterranee accomunate dalla musica e dalla lingua greca. Sguardi che si incrociano sulle rispettive linee d’orizzonte… in mezzo all’Adriatico.
Durante la serata il gruppo salentino Malalingua racconterà l’esperienza musicale in corso e l’incontro con il gruppo greco Encardìa.
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=464

MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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Radio Thule #15 in download: “Intervistartista”: Clara Luiselli (con imprevisto dell’ultim’ora…) Maggio 13, 2008

Posted by rota in Di buoni ascolti, Di tutto di più!.
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Radio Thule, anno IV, nr.12, lunedì 17 Marzo 2008: “INTERVISTARTISTA: CLARA LUISELLI”, ovvero: incontro e chiacchierata con Clara Luiselli, giovane e sempre più affermata artista bergamasca, con il “patrocinio” di Roberto Ratti di Traffic Gallery, imminente sede espositiva dell’arte di Clara…

Ospiti in studio: Clara Luiselli con Roberto Ratti.

N.B.: a causa di un contrattempo professionale dell’ultimissima ora, Clara Luiselli non è potuta essere presente in studio; è stato dunque compito esclusivo di Roberto Ratti presentare Clara, la sua arte e la prossima personale in Traffic Gallery, e posta l’occasione Radio Thule ha approfittato per sviscerare meglio alcuni argomenti sull’arte contemporanea già affrontati nella puntata # 11 dello scorso 3 Marzo, quando per la prima volta Roberto Ratti fu protagonista in studio. L’incontro – e la chiacchierata – con Clara e la sua arte è tuttavia solo rimandata, ad un prossimo e non troppo lontano appuntamento di Radio Thule

Gli argomenti della puntata: Radio Thule torna con non poca emozione ad esplorare il mondo dell’arte contemporanea, grazie ancora alla preziosa guida di Roberto Ratti di Traffic Gallery di Bergamo (già ospite in radio lo scorso Marzo) che questa volta ci accompagna alla conoscenza dell’arte di Clara Luiselli, tanto giovane quanto originale e sempre più affermata artista bergamasca, che dal prossimo 15 Maggio e fino al 30 Luglio sarà ospitata proprio da Traffic Gallery con una propria nuova esposizione.
Nata a Clusone nel 1975, laureata presso l’Accademia di Belle Arti ‘G. Carrara’ di Bergamo nel 2000, Clara Luiselli vanta già molte mostre personali – Passatempo alla GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (2006), Viavai-Pontespositivo, Porta degli Angeli, Ferrara (2003); Reliques, Galleria Koma, Mons, Belgio (2002); Spazi aperti, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Siracusa (2000); Internos, Galleria Vanna Casati, Bergamo; Bachi da nylon, Expofil, Parigi (1999) – e collettive in numerose istituzioni e spazi espositivi pubblici e privati tra i quali: Targetti Light Art Collection at Mak, Vienna (2004); Chelsea Art Museum, New York (2003); Museo Civico ‘Antonino Olmo’, Savigliano (CN) (2002); Centre for Contemporary Art, Ujazdowski Castle, Varsavia (2002); Galleria Viafarini, Milano (2002); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2000); J.W. Goethe-Universitat Institut fur Kunstpedegogik, Francoforte (1999) – e molto altro… Percorreremo le sue rotte artistiche, incontreremo le sue visioni, le sue aspirazioni, le idee alla base della sua arte e che da essa Clara vuole comunicare a chi la fruisce… - il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia, e la consueta selezione musicale di alta qualità.
…E per i nostalgici, c’è sempre la “tradizionale” replica su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 26 Maggio 2008.

Consigli Thuleani: Astrid Serughetti da Estro, Paul Kostabi da Brera 1, gli incontri di Milanocosa e il buon ridere con Dado Tedeschi & amici… Maggio 8, 2008

Posted by rota in Di buone letture, Di buoni ascolti, Di cose belle.
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Fino al 16 maggio 2008 una nuova mostra è ospitata dall’Associazione Estro, la cui dinamica attività il blog segue con attenzione:
Astrid Serughetti - Attraverso mia madre
L’Associazione Estro presenta nel proprio spazio, a partire dal 2 fino al 16 maggio, la mostra della giovane artista bergamasca Astrid Serughetti.
Sono presenti in esposizione alcuni oli su tela, che, con toni terracei e intensi e dense spatolate di colore, rappresentano in maniera efficace ibridazioni tra mondo umano e animale che l’artista attinge da diverse mitologie tradizionali. Al centro delle tele, infatti, campeggiano materne creature dai tondi e fissi occhi da rana, oppure presenze infantili affiancate da anfibi: entrambi i soggetti si riferiscono alla figura del rospo, da millenni al centro di due opposte interpretazioni simboliche, che la riconducono di volta in volta all’idea del parto e della maternità, o alla figura del demonio.
L’artista ci conduce quindi con le sue rappresentazioni all’interno di questa duplice interpretazione - non solo dell’animale in quanto tale, quanto dell’idea stessa di maternità e di femminilità – comune a diverse culture.
Per infos:
Associazione Estro
Via Zambonate n.33, 24122 Bergamo
Tel.347/8685173, 348/2503497
associazioneestro@virgilio.it
www.associazioneestro.it


Torna con piacere in Cronache da Thule la Galleria Brera 1, eclettico e originale luogo d’arte di Corbetta - in quell’hinterland milanese sovente più bello e culturalmente vivace di quanto le sue architetture e la sua urbanistica possa far credere – che, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Corbetta e La Compagnia Dell’ Arte, ospita fino al 02 giugno la mostra personale di Paul Kostabi, artista americano che definire “particolare” è probabilmente riduttivo…
Paul Kostabi, pittore e musicista, nasce a Whittier, in California, nel 1962 e attualmente risiede a New York City. Dopo la scuola ha viaggiato per tutta l’America proponendo i suoi lavori a Los Angeles, Chicago, Canada e Francia. Dopo aver illustrato numerose copertine di libri, dischi e video, Paul ha orientato la sua pittura verso una scelta multiculturale. Mentre Paul viaggia attraverso il paese facendosi pian piano un nome, trova il tempo per insegnare ai bambini a suonare e a produrre dischi per vari artisti
Sue opere sono presenti in alcuni importanti musei internazionali tra i quali Patterson Museum New Jersey, Guggenheim Museum New York, Brooklyn Museum Connecticut, Millennium Museum e Chelsea Museum of Art. Tra le sue innumerevoli mostre in giro per il globo e anche in Italia, Paul ha già esposto a Bologna nel 2005.
Per infos: info@galleriabrera1.com o www.galleriabrera1.com oppure
> Scaricate qui la locandina in pdf dell’evento.


Il vulcano artistico-culturale di Milanocosa continua a eruttare una fluente lava di preziosi eventi dai quali non si può sperare altro che esserne sommersi… Quando si dice la “carica di fertilità” (culturale, dunque sociale, come rimarco sempre) che un terreno così ben fecondato ha in sé, così che su di esso crescano sempre più cose buone…:
Nuova Secessione
a cura del poeta Guido Oldani
Palazzo della Permanente
Via Turati 34, Milano
Giovedì 15 maggio 2008 – ore 18
Milanocosa
presenta
Concerto per poeti e sintetizzatore
Musica di Giuliano Zosi (consonanze e rifrazioni in prima esecuzione assoluta)
> Scarica qui la locandina dell’evento

eppoi…:

AttraversaMenti
Dopo l’incontro dell’8 aprile scorso per la Giornata Mondiale della Poesia alla Libreria Archivi del ‘900, dove con Abitare la Terra-Abitare la Parola, abbiamo proposto testi e riflessioni su Terra-Parola, AttraversaMenti prosegue con tre incontri di particolare interesse e con la collaborazione della rivista La Mosca di Milano; due con autori italiani residenti in America: il 23 maggio con Alfredo De Palchi (premio NOBELito 2008), e il successivo 3 giugno con Luigi Fontanella, alla Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II, entrambi relativi al campo Italia-America. Un altro incontro sarà con Tiziano Salari il 30 maggio prossimo alla Libreria Archivi del ‘900 (vedi locandina), occasione di approfondimenti nel campo Letteratura-Filosofia.
Con l’augurio che l’impianto generale e i singoli appuntamenti possano sollecitare ulteriori… attraversamenti.
> Scarica qui la locandina dell’incontro con Alfredo De Palchi
> Scarica qui la locandina dell’incontro con Luigi Fontanella
> Scarica qui la locandina dell’incontro con Tiziano Salari


E siccome ridere fa bene, soprattutto se fatto con intelligenza (perché è il cervello che deve ridere, mica il corpo, altrimenti un tal divertimento tutto corporale non è che uno dei tanti esempi di idiozia…), ecco un’ottima occasione di farlo bene:
Venerdì 9 Maggio 2008, ore 21.00
Teatro Tivoli, Via Massarenti, Bologna:
“NON NE HO IDEA…(CYRANO PERMETTENDO)”
Spettacolo di Dado Tedeschi, con la partecipazione di Marco Mezzetti e Pier Paolo Paganelli.
Nell’occasione sarà possibile acquistare i libri di Dado Tedeschi e Marco Mezzetti usufruendo di uno sconto sul prezzo del biglietto…