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Ciao Eluana!… Luglio 10, 2008

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Finalmente, una piccola vittoria (grande, ovvio, per la famiglia Englaro) contro il viscido e ipocrita moralismo che pretende di dominare in questa già miserrima Italietta, arrogandosi – in questo caso - l’immagine di “difensore della vita” quando invece si palesa come massima espressione esistente di morte – dei diritti fondamentali dell’individuo, delle più naturali e umane libertà, della dignità, della civiltà.
Ciao Eluana, tu, speriamo sia la volta buona, te ne puoi andare da questa barbarie italiota, a noi per ora tocca restarci dentro…

Di parole più o meno “karmiche”…: Sharon Stone, la Cina e il Tibet Giugno 11, 2008

Posted by rota in Di riflessioni Thuleane....
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Non sono contenta di come la Cina tratta i tibetani e di quello che ha fatto al Dalai Lama che è un mio amico. Quando è avvenuto il terremoto, ho pensato: può essere dipeso dal karma, quando tu fai una cosa non buona a un’altra persona e poi ti capita qualcosa di male”.
E’ passato qualche giorno dalle dichiarazioni di Sharon Stone sul terribile terremoto in Cina e sul legame che la bella attrice americana ha voluto trovare tra il sisma e la con la questione Tibet, e avrete certo saputo anche della ovviamente adirata (e, al solito, moooolto democratica) reazione cinese, e della fine che hanno fatto in Cina i film aventi tra le protagoniste la Stone…
Bene, riflettiamoci un attimo sopra, con la logica che a Thule si metterebbe in una tale ponderazione…
Beh, innanzi tutto, sono state dichiarazioni probabilmente inappropriate – come sempre peraltro quando ci sono di mezzo dei morti – e alla cui sostanza “irrazionale” ipotizzata dall’attrice chiunque potrà essere d’accordo o meno… Ma certamente è innegabile che Sharon Stone sia una donna intelligente almeno quanto sia affascinante, e quindi una eventuale impulsività che fosse alla base delle sue dichiarazioni può non avere lo stesso valore che avrebbe in altri individui meno intellettualiE se la sua unica colpa sia stata quella di aver detto ad alta voce ciò che tanti hanno solamente pensato?
Sicuramente ciò non può servire da sgravio per l’inappropriatezza delle parole pronunciate, ma è altrettanto sicuro che i cinesi – o meglio, il potere cinese – soprattutto con la questione Tibet, ha sempre fatto ben poco per guadagnarsi una incondizionata solidarietà da parte del mondo libero – o meglio, delle menti libere, alle quali Sharon Stone mi pare appartenga con merito, tanto che a Thule potrebbe facilmente essere dichiarata cittadina onoraria…
Speriamo dunque che la popolazione terremotata, e soprattutto i bambini in essa, possano ricevere dal regime cinese un adeguato conforto, sicché lo stesso regime si renda conto che se la Natura può essere tanto tremenda da causare grande sofferenza, non potrà essere mai, esso, così sbruffone da pensare di imitarla infliggendo a sua volta analoghe sofferenze ad altri esseri umani (cioè, ovvio, al popolo tibetano)… Piuttosto - visto che siamo in tema di nemesi karmiche - se un bel sisma, moooolto mirato se possibile, prendesse in pieno il palazzo del governo birmano, ove vi si risiede e dal quale tiranneggia la dittatura militare magari proprio nel mentre che sia riunita al gran completo… Questo sì sarebbe un sisma karmico!… – e non sto tanto scherzando così come forse vi sembrerà…

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Riflessioni e consigli Thuleani…: la sagacia di Henry James, una mostra anti-iconica da Wannabee Gallery, carpenteria artistica al Mart, nuovi artisti a Lecco e mostre+libri+musica dall’irrefrenabile Modo Infoshop… Maggio 22, 2008

Posted by rota in Di buone letture, Di buoni ascolti, Di cose belle, Di riflessioni Thuleane....
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Immagine tratta da: http://www.provincia.venezia.it/

Un popolo che appena tre secoli fa possedeva il gusto più raffinato, ed oggi invece ne manifesta uno pessimo; dopo aver prodotto le opere più nobili, più amabili, più preziose, oggi si abbassa a fabbricare oggetti ad un tempo orribili e di nessun valore”.
Chi ha pronunciato una tale sentenza, così netta e realistica, così rapida, profonda e sagace sulla realtà italiota? Forse un qualche guru dell’antipolitica attuale alla Beppe Grillo? Un mordace inviato di Striscia la Notizia o de Le Iene? Un qualche raro giornalista particolarmente libero di scrivere ciò che pensa?
No, nessuno di questi personaggi, o di altri affini… E’ stato Henry James, il grande scrittore americano, che la scrisse in Ore Italiane (citata sul numero di 29 di Giudizio Universale, un periodico che molti farebbero bene a leggere al posto di altra periodica e più platinata fuffa), puntandola solo apparentemente più verso la realtà artistico/culturale italiana ma invero facendo di essa il paradigma di un’intera situazione nazionale… E, badate bene, la scrisse nel 1909! Un secolo fa! Ovvero, già un secolo fa egli, in quanto scrittore, intellettuale e forse per questo di sguardo acuto, mente perspicace e pensiero libero più che altri, aveva intuito la decadenza in corso della società italiana, che viceversa si tende a individuare nel suo principio dalla fine degli anni ’60 in poi, con accentuazione proporzionale all’avanzare fino al presente… Invece, sulla scia di James, lo stesso articolista del Giudizio Universale, Andrea Dusio, fissa nell’unità d’Italia, ovvero nell’ultimo secolo più o meno di dominio dei Savoia, le radici del deterioramento italico: probabilmente non a torto, dacché la lettura di quel testo di James mi ha personalmente re-illuminato nella memoria quanto Gianni Brera scrisse su Carlo Cattaneo in Storie dei Lombardi e sulle sue lucidissime idee politiche all’epoca dei fermenti pre-unitari e delle “sue” 5 Giornate di Milano, cioè quando pregò in ogni modo i patrioti italiani di non radunarsi sotto casa Savoia e lo stato piemontese meno sviluppato della Lombardia e distante dall’essere democratico: “Non andate coi piemontesi! Quelli hanno ancora i gesuiti!” supplicò Cattaneo, restando inascoltato e divenendo profetico, visto poi il (non) progresso della storia e della società italiana, guarda caso rimasta incatenata proprio ai “capi” di quei gesuiti… (per inciso, egli aveva in mente per l’Italia una confederazione sul modello della Svizzera, stato dove poi si rifugiò e preferì morire: fate voi le debite – e assai tristi, dalla parte italiana – comparazioni, se avesse ragione lui o no!)…
Insomma, tutto ciò accresce il timore che, per salvare la povera Italietta ormai da tanto tempo e sempre più italiota, ci sarà da lavorare ben più di quanto ci si potesse immaginare (e già paventare), ahinoi tutti…

Vabè… Sapete che Cronache da Thule cerca sempre di illuminare altre vie di salvataggio da percorrere, di quelle che lungo il proprio “percorso” conservano ancora in sé ciò che Henry James già cent’anni fa non trovò più, girovagando per la povera Italia…


Marco Pece, Teschio Lego, 2008

Fino al 15 Giugno 2008:
Wannabee Gallery
via Goito 3, Milano
SKULL: return to sender
Al grido “finiamola con le mode nell’arte!” si è inaugurata giovedì 15 maggio la collettiva di 15 artisti “skull: return to sender” con il fine polemico di generare la caduta del teschio come iper-inflazionata icona.
15 opere irriverenti che spaziano tra arte digitale, installazione, video-arte, scultura e pittura, cercheranno di abbattere il mostro che Damien Hirst ha generato con il suo teschio tempestato di diamanti dal valore di cento milioni di dollari.
Basta visitare le più importanti fiere d’arte mondiali o sfogliare le riviste di settore per essere sopraffatti dalla onnipresenza di crani, ossa e ghigni senza labbra.” Si lamenta Silvia Pettinicchio, titolare della galleria Wannabee “La sensazione è di un approccio superficiale alla simbologia, di sudditanza dell’arte al fashion e di una completa mancanza di comprensione dei significati”.
Per questa ragione Wannabee Gallery comincia la prima di una serie di battaglie volte a liberare l’arte dai trend, raccogliendo un campione di tutti i teschi che hanno invaso il mercato dell’arte negli ultimi mesi, con l’obiettivo di celebrarli attraverso un purificatorio rito funerario e rispedirli al mittente.
In mostra le opere di:
Andy, Alessandro Antonello, Marco Befana, Marc Carniel, Valentina Chiappino, Ivana Falconi, Marco Pece, Michela Pedron, Gabriele Pellegrini, Alessandro Reggioli, Sabrina Ravanelli, Cristina Stifanic, Mario Sughi, Vania Elettra Tam, Giulio Zanet.
Per infos: be@wannabee.it
www.wannabee.it
0236518733
catalogo in galleria
> scarica qui la locandina/comunicato stampa dell’evento


Mart, fino al 6 Giugno 2008
Martellatori in cronosequenza
Uno studio di carpenteria dinamica ispirata a Depero e realizzata dagli operatori del legno dell’Istituto di Formazione professionale di Trento in collaborazione con l’Area Scuola della Sezione Didattica del Mart.
Da martedì 5 maggio a venerdì 6 giugno, gli spazi della Sezione Didattica del Mart, a Rovereto, ospitano l’installazione Martellatori in cronosequenza, esito di un laboratorio di produzione artistica che ha coinvolto la classe V degli operatori del legno dell’Istituto di Formazione professionale di Trento.
Il laboratorio ha avuto come tema l’indagine sperimentale delle possibilità di percezione della sequenza di un’azione e di conseguente raffigurazione. Il tema è stato scelto per guidare gli studenti alla comprensione di interessanti ricerche dedicate alle dinamiche del movimento da parte delle avanguardie storiche d’inizio Novecento. Parte integrante del laboratorio è stata la produzione del manufatto in mostra, ispirato all’opera di Fortunato Depero Martellatori del 1923.
La costruzione di martellatori in sequenza nasce da approfondimenti sulle ricerche scientifiche dello statunitense Eadweard Muybridge (basate sul posizionamento di più macchine fotografiche affiancate in grado di cogliere ognuna una parte del movimento, combinando poi i singoli scatti in una struttura discorsiva per dare l’idea dell’azione percepita) e sugli studi del fisiologo francese Etienne Marey (volti a sintetizzare movimenti successivi su un unico supporto fotografico).
Lo studio di queste ricerche è stato affiancato da una serie di approfondimenti dell’opera di Depero, uno tra i futuristi più attenti allo studio della meccanica dell’azione. Da un punto di vista pedagogico, svelare le traiettorie delle cose, scrutare la percezione della realtà che si presenta in un assembramento governato dal dinamismo spazio-temporale e dal limite di azione dato dal gesto è stato un esercizio per ampliare la riflessione sulla percezione che gli studenti hanno del mondo (e quindi sulla sua stessa comprensione).
La collaborazione tra l’Area Scuola della Sezione Didattica del Mart e gli istituti scolastici è una realtà da tempo consolidata e in continua crescita. Numerosi sono i progetti sperimentali e le attività di consulenza pedagogica sviluppati in forma di partenariato intorno a specifiche tematiche connesse con le forme e i linguaggi delle opere d’arte moderne e contemporanee presenti al museo.
L’installazione è visitabile presso la Sezione Didattica del Mart, a Rovereto, da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 16:30
Per informazioni: Sezione Didattica Mart tel. 0464.454108
Progetto didattico a cura di Maria Garraffa e Franco Piccolroaz
con la collaborazione di Carlo Tamanini
Ufficio Stampa Mart: tel 0464.454127/124


Lecco, fino al 1 Giugno 2008
Opere dal 2000 al 2008
Museo Civico, Torre Viscontea
Piazza XX Settembre, Lecco
Con questa (mirabile, n.d.s.) iniziativa il Comune di Lecco dà il via ad una nuova serie di mostre alla Torre Viscontea in cui vengono presentati insieme due,tre artisti del territorio che, attraverso percorsi differenti e linguaggi non necessariamente comuni, esplorano le molteplici espressioni dell’arte contemporanea.
Maurizio Romanò, Marialuisa Sponga, Mariagrazia Stoppa, aprono questa prima serie di mostre, esponendo le proprie opere più recenti e significative dal 2000 al 2008, in cui sono individuabili differenti linguaggi e ambiti di ricerca su tecniche e contenuti.
Maurizio Romanò realizza una serie di paesaggi ad olio su tela in cui la tecnica più nobile e antica, l’olio, dà origine ad opere in cui la rappresentazione del reale si stempra in una immaginario di colori onirici ed evocativi di una natura misteriosa ed inquieta,nella quale il tempo sembra sospeso nel prolungarsi dell’attesa. Le tele esposte suggeriscono paesaggi interiori nel quale specchiarsi.
Marialuisa Sponga presenta paesaggi concepiti come grandi arazzi in cui il tessuto assume la tridimensionalità di una scultura attraverso la sua manipolazione e la sperimentazione di materiali di ogni tipo: plastica, metalli, filati, fiocchi, corde, reti, cuciti tra loro in insieme armonici e coloristici che rimandano a elementi reali proprio del paesaggio: acqua, terra, erba, pietra, sabbia.
Mariagrazia Stoppa, scultrice, sperimenta tecniche diverse legate alla manipolazione della creta in particolare ceramica raku: espone in mostra pannelli composti da formelle in cui ogni tassello rappresenta il vissuto quotidiano della artista nel quale anche il visitatore può riconoscersi: al centro della sala una installazione con una seria di morbidi pinguini in ceramica raku, dalle linee curve e sinuose, in cui la forma e’ il reale soggetto delle opere, rimanda al concetto di natura propria della artista.
Per infos: 0341/282396, 0341/481247


MODO Infoshop Bologna
Fino al 7 Giugno 2008
Finestre
una mostra di Simona Giova
Quello che mi affascina sono le superfici e le tracce degli oggetti quotidiani depositari del vissuto dell’uomo.
I miei segni prendono vita dai pannelli di legno superstiti che cercano un nuovo equilibrio nella ricostruzione di un dialogo tra il segno e la forma.
Il pannello, il gesso e lo smalto sono la forma e la materia. L’incisione è ciò che resta
della mia azione. Che trasforma, dialoga e si fonde.
La memoria dell’accadimento torna a rivivere nella registrazione dell’azione, come in un processo che riporta alla luce gli eventi creando un oggetto che racconta di qualcosa che è già stato
”.
Simona Giova è nata a Mantova nel 1977. Si diploma in architettura e arredamento all’Istituto d’Arte di Mantova, si è in seguito diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna in decorazione. Durante gli studi ha rivolto il suo interesse sul segno e grazie alle tecniche apprese nei laboratori di incisione calcografica ha potuto affinare la sua ricerca. Nel 2001 vince il Premio Morandi per l’incisione. In seguito ricerca una propria tecnica espressiva estendendola a materie e supporti extrapittorici. Ha partecipato a varie mostre nel circuito artistico bolognese, attualmente espone tra Mantova Bologna e Milano in cerca di nuovi rapporti tra l’opera lo spazio e lo spettatore.
Tra le mostre principali:
Lo Specchio di Venere, Galleria Campo delle Fragole, Bologna 2000; In Stazione..,Stazione Ferroviaria di Bologna 2001; Be Essere,Spazio d’archeologia industriale, Brescia, 2001; Premio Moranti per l’Incisione, Museo Morandi, Bologna, 2001; Premio Giovani Biella per l’incisione,Biella 2002; Pioggia e Sole Lasciano il Tempo che Trovano, Torre Ferraresi, Ferrara, 2004 ; Cartoline, Circolo Arci Lineout, Mantova 2005; Alice in Highway, Rocca Estense, Modena, 2007; Paesaggi Urbani, CasbahClub, Mantova 2008; Tracce, LibenterCafè, Mantova.
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=461

…e ovviamente non mancano le grandi serate culturali di Modo…:

Giovedì 22 Maggio, ore 21.30
Lessico del razzismo democratico
Le parole che escludono

un libro di Giuseppe Faso
(DeriveApprodi)
ne parlano con l’autore Daniele Barbieri (giornalista e saggista), Marcello Maneri (sociologo, insegna a Milano Bicocca), Paolo Nori (scrittore) e Alberto Prunetti (scrittore)
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=463

Venerdì 23 Maggio, ore 1900
Aperitivo musicale per la presentazione di
KALOS IRTATE! (Benvenuti)
Un disco che nasce ad Atene nel 2008 come documentazione di un evento di grande significato culturale: racconto vivo dell’esperienza di un festival, proposto dal gruppo greco di musica popolare Encardìa, che promuove l’incontro tra culture mediterranee accomunate dalla musica e dalla lingua greca. Sguardi che si incrociano sulle rispettive linee d’orizzonte… in mezzo all’Adriatico.
Durante la serata il gruppo salentino Malalingua racconterà l’esperienza musicale in corso e l’incontro con il gruppo greco Encardìa.
Infos: http://www.modoinfoshop.com/dettaglioevento.asp?id=464

MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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Una lettera aperta al Sig. Magdi Allam… Maggio 17, 2008

Posted by rota in Di riflessioni Thuleane....
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Egregio Sig. Magdi Cristiano Allam,
con la presente “lettera aperta”, che le rimarco fin d’ora assai pregna in ogni sua parte del più naturale e cordiale rispetto nei Suoi confronti, vorrei rimarcarLe il grande sconcerto che le Sue più recenti e personali vicende spirituali hanno causato nello scrivente – vicende che qui è inutile riassumere, visto il notevole battage pubblicitario di cui hanno goduto sui media nazionali. Mi permetta, sig.Cristiano: la conversione, la cerimonia di battesimo in Vaticano officiata addirittura dal pontefice, i già citati articoli sui media (nazionali, si ribadisce, dacché quelli esteri per la quasi totalità hanno evidentemente ritenuto di dover e poter parlare d’altro), ora il volume Grazie Gesù… Oibò, mi scusi: a quando il merchandise stile-Disney, le t-shirts, i pupazzetti, il DVD o altro di similmente e sfacciatamente promozionale?…
Mi scusi ancora, Sig. Allam, voglio soltanto stemperare il tono generale della presente e non certo apparire insolente, ma di contro non ritenga il senso di queste mie parole sminuito nemmeno per un istante, e anzi rinforzato e ben palese; sono parole che Le scrivo con personale e spero non boriosa cognizione di causa perché anch’io ho attuato, qualche tempo fa, una scelta spirituale simile alla Sua nel principio seppur assai diversa nella sostanza, una scelta che fin da quando cominciò a balenarmi in mente reputai subito e inequivocabilmente libera, personale, dunque assolutamente intima, unicamente parte della mia sfera vitale personale anche perché, di fatto, agente soltanto in essa, come naturale e giusto (tant’è che rifiutai più volte inviti da parte di giornalisti locali per articoli sulla mia scelta). Ciò non toglie che altri i quali compiano simili scelte non possano essere liberi di manifestarle pubblicamente; ma da qui a giungere alla vera e propria spettacolarizzazione mediatica (come ha rimarcato il professor Claudio Magris sul Corriere della Sera anche a proposito della logica politica di una tale mediatizzazione, e ricordando la natura precipuamente interiore del rito del battesimo, non solo in ambito cristiano-cattolico – salvo eventuali celebrazioni) con la quale Lei ha caratterizzato così fortemente tale Sua “scelta” – virgolette ora necessarie – ne passa parecchia di strada, sia o meno quella per Damasco… E queste mie considerazioni non vogliono peraltro toccare anche la questione (eventuale) della sfida all’Islam generata dal Suo gesto, dacché non è questa di sicuro la sede più competente per farlo, e semmai rimanere nella più semplice analisi “spirituale” della questione stessa, che è poi in effetti la principale. Spiritualità, appunto: sig. Magdi, dal momento che Lei riterrà sicuramente di vederla nella sua vicenda, vuole spiegare anche al sottoscritto dove sia, la spiritualità, nei gesti che ha compiuto, che invece appaiono – e, ripeto, non solo al sottoscritto, vedi El Pais del 25 Marzo scorso – assai artificiosamente immanenti, cioè, insomma, tutto fuorché mossi da autentica spiritualità e viceversa programmati da una inopinata e razionalissima progettazione?
Spiritualità, appunto, che come dicevo Lei sicuramente ritroverà nella sua scenograficissima scelta, di cui peraltro ribadisco (e difendo) la legittimità, ma che mi sembra sia Lei, per primo, a mettere in serio dubbio, sia con l’attuazione della scelta stessa di cui si è già detto – e pure, mi consenta, per quella celebrazione in Vaticano col papa davanti alle telecamere, prova lapalissiana di come tutti gli uomini saranno pur uguali di fronte a dio, ma alla chiesa ovvero alla sua gerarchia di potere mica tanto… - sia con le Sue parole, riprese nelle presentazione del suo volume Grazie Gesù rintracciabili, ad esempio, nelle librerie web dove esso sia in vendita… Per citare direttamente: “…un grido d’allarme in difesa della sacralità della vita e della dignità e libertà della persona…”: beh, sig. Cristiano, ove la dignità e libertà della persona sia precipuamente attinente alla sfera interiore individuale, e questa sia violata infrangendone in primis la sua interiorità, per motivi “spirituali” poi ancor più, la stessa dignità e libertà, sappia, non sono già più così assolute e preservate… “Una cultura che non può fondarsi sul relativismo etico e sul ‘politicamente corretto’, ma solo sulla condivisione dei valori inalienabili e inviolabili della nostra umanità…”: uh, che confusione, quell’accostamento tra relativismo etico e politically correct! Come mettere in relazione salcicce e gelati, e sostenere che entrambi fanno male perché fatti con identici ingredienti! E poi, anche Lei, con ‘sta storia trita e ritrita dei “valori” ancora una volta sbandierata ai quattro venti, martellata per conficcare nella testa dei più la falsità che i “valori inalienabili e inviolabili” siano solo merito della religione cristiana e della sua evangelizzazione!… Nuovamente la storia ringrazia, con sarcasmo, per come venga sistematicamente calpestata e traviata – ma fortunatamente del passato non si può cancellare l’evidenza storica, ovvero il danno che le religioni di potere hanno cagionato alla civiltà umana… E ancora: “…si debba dialogare con tutti i musulmani che, in partenza, condividono, senza se e senza ma, i diritti fondamentali della persona e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell’uomo.”: oh, caspita, forse le luci e flash della stampa le hanno confuso la memoria… Lei, ora da cristiano e dunque in nome della sua religione (ovvero, non si sia ipocriti, della Sua rappresentanza gerarchica terrena), parla di condivisione di diritti fondamentali della persona, quando la Sua religione ha imposto al Suo clero di non firmare molte delle convenzioni ONU sui diritti fondamentali della persona, e ciò per mere motivazioni ideologiche che definire integraliste è persino educato? E, mi permetta sig. Allam, i diritti dei non cristiani (o meglio dei non praticanti in senso “catechistico”) qui, in Italia? Le sembrano assolutamente difesi e posti su un equo livello di parità civica, giuridica e istituzionale con quelli dei credenti/praticanti, anche in confronto con gli altri paesi europei? E ancora – e poi concludo – la bella favola della comune civiltà dell’uomo! Eh, la cosa più antitetica agli scopi fondanti e fondamentali di ogni religione di potere! “Accomunata civiltà dell’uomo” forse doveva scrivere! Non è uno solo dio, e una sola la chiesa che lo rappresenta sulla Terra? Non è per ciò che si è “inventata” l’evangelizzazione dei popoli affinché tutti siano accomunati sotto un solo dio (una sola chiesa)? Vede, sig. Magdi, forse nel cammino di preparazione sacramentale al battesimo Le hanno omesso le tante contraddizioni esistenti tra dottrina e “politica” cristiana – quelle, per intenderci, che hanno poi generato nella saggezza popolare il ben noto detto “predicar bene e razzolar male”, che la chiesa da sempre non perde occasione di ribadire e confermare!…
No, sig. Cristiano… Mi permetta: difendo a spada tratta ogni Sua scelta (sì, io non sono cristiano, e apprezzo molto Voltaire, il quale peraltro scrisse nel Dizionario Filosofico: “A Roma si dice che se la gente si mettesse a pensare, per la chiesa sarebbe finita”…) ma non del suo senso ma della sua manifestazione resto totalmente sconcertato e profondamente nauseato, per come si rivela ai miei occhi (e al mio libero pensiero, vedi sopra) quanto di più vuoto, finto e artificioso abbia avuto modo di vedere da parecchio tempo a questa parte – nonché, lo ri-rimarco quanto di più antispirituale e irreligioso mai fatto da un “credente”.
Forse conoscerà ciò che scrisse Jean Paul Sartre, nel Il diavolo e il buon Dio: “Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole”: beh, mi pare che tale motteggio si attagli perfettamente alla sua vicenda, e a tutto quanto di scenografico gli è stato costruito sopra, e probabilmente, al credente emancipato o al dubbioso razionale la Sua conversione temo (per Voi) apparirà come un’ottima e illuminante pubblicità anti-cristiana. So bene fin d’ora che non gradirà rispondere alla presente e quindi che verosimilmente non lo farà - ma non lo dichiaro per strafottenza, per modestia semmai, e che mi risponda oppure no non varia il rispetto e la stima che ho per Lei, uomo come me a prescindere da qualsiasi divinità; tuttavia, se almeno dedicherà alla presente una lettura e una riflessione (possibilmente libera e non preconcetta, come le imporebbe la Sua religione) di sicuro da subito mi sappia alquanto riconoscente.
Cordiali saluti.

Tenebre da denunciare, luminosità da annunciare… Maggio 6, 2008

Posted by rota in D'ira, Di buona memoria, Di buone letture, Di buoni ascolti, Di cose belle, Di riflessioni Thuleane....
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Un indispensabile preludio, innanzitutto, per una reiterata, sconcertante evidenza tutta italiana…
Visto che da qualche giorno sulle TV di tal angustiato paese è ricominciato il solito bombardamento pubblicitario ipocrita e ingannevole, e visto che a Thule sconcerta sempre più la totale passività, soprattutto intellettuale, sulla quale le armi per quello stesso bombardamento si appoggiano per agire e colpire mentre, viceversa, si ritiene indispensabile trasformare la passività di cui sopra in buona e illuminante attività, Cronache da Thule si vede nella inevitabile e costringente necessità di unirsi a tanti altri e cominciare ad accendere qualche lume…:

…Ringraziando l’UAAR, dal cui sito sono attinti questi documenti (da leggere assolutamente), per l’opera meritoria di informazione – che, badate bene, non ha nulla di politico, anticlericale, blasfemo o quant’altro: chiedetevi, piuttosto, cosa diavolo c’entri la personale convinzione religiosa, la fede, il voler credere ad un dio e/o la spiritualità (oppure i “valori cristiani”, per chi li vuole ammettere) con una tale meschina cascata di soldi! E date un occhio a quanto viene realmente speso per la carità cristiana!… Altro che “con l’otto per mille avete fatto molto…”: sì, molto, ma non per chi aveva veramente bisogno!… E piuttosto datelo ai Valdesi, l’otto per mille, che certamente ne fanno un uso più chiaro, onesto e senza viscide ipocrisie…

Vabé, torniamo in ambiti più luminosi


Elleni Galleria d’Arte in Bergamo è già stata più volte ospite del blog, e con merito assoluto vista l’altissima qualità delle sue proposte espositive, derivante da una ricerca artistica verso territori e artisti sempre particolari e originali, ovvero con qualcosa di peculiarmente proprio da mostrare: una qualità confermata anche con la mostra attualmente ospitata presso la galleria, particolarmente suggestiva e, per certi versi, emblematica:
Dal 03/05 al 31/05 2008
Franco Fontana
Verranno presentati 20 lavori dell’artista Franco Fontana, nato a Modena nel 1933 e considerato uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Tutti i lavori presentati hanno come soggetto gli Stati Uniti d’America: la celebre route 66, mitica strada del film Easy Rider ed altri inseriti nel volume “Sorpresi da una luce americana” monografia con presentazione di Gianpiero Mughini. Sono più di quaranta le pubblicazioni dedicate al suo lavoro con edizioni italiane, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Ha esposto in Musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo, oltre quattrocento sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche citiamo tra le più importanti: International Museum of Photography Rochester, Museum of fine art Houston, Museum of modern art New York, GAM di Torino, Victoria and Albert Museum Londra, Museè d’art Moderne Parigi, The Israel Museum Gerusalemme, Metropolitan Museum Tokio, National Gallery Pechino.
Presso: Elleni Galleria d’Arte, Via Broseta n.32, Bergamo
Ogni utile infos presso: +39 035243667, +39 3477164147, +39 035243667 (fax), cristianocalori@tiscali.it o su www.galleriaelleni.it


E se già andrete o passerete per Bergamo, potreste fare un salto allo Spazio OLIM (via Pignolo, 9b), dove è esposta una mostra di disegni che illustrano lo sviluppo grafico e concettuale di un progetto architettonico. La proposta è quella di un parco della cultura a Bergamo che sfrutti l’area dismessa occupata dalla Caserma Montelungo e che comprenda l’area compresa tra via Pignolo, via San Tomaso fino al Parco Marenzi; gli autori sono Walter Barbero, Giuseppe Gambirasio jr. e Giorgio Zenon. Esposizione interessante, ma ancor più interessante e preziosa la proposta architettonica, dacché un “parco della cultura”, a Bergamo come in ogni altra località, è certamente qualcosa da sostenere e patrocinare, anche – da singoli cittadini – con la richiesta e la volontà espressa di vederlo edificato – anche solo per come potrebbe essere edificante per la comunità/società nella quale fosse aperto, qualsiasi essa sia!…
L’associazione culturale OLIM è stata fondata nell’anno 1990 su iniziativa di un ristretto gruppo di artisti e di estimatori delle arti visive. Essa ha per scopo “la promozione e la divulgazione dell’immagine comunque prodotta e comunque applicata con tutti i mezzi idonei: pubblicazioni anche periodiche, mostre, convegni, seminari, dibattiti e ogni altro”. L’associazione però incomincia a operare nel 1999 quando ottiene in affitto uno spazio idoneo a presentare mostre d’arte e a organizzare conferenze e dibattiti. Lo spazio espositivo, sobrio ed elegante, è ricavato dall’architetto Pier Carlo Ferrar da una vecchia e buia bottega nell’antico bordo di Pignolo bassa, nel centro di Bergamo.
Infos presso 035/216.444 (anche fax) o olim-bg@tiscali.it


Marco Mazzoni, Quod me nutrit me destruit, matite colorate su carta, 50×50 cm, 2008

A Legnano (MI), invece, fino al 5 Luglio 2008 possono essere ammirate le opere di un artista giovane tanto quanto (a mio parere) notevole, Marco Mazzoni:
Antropologia di un cannibale
Castello Visconteo
Viale Pietro Toselli
Legnano (Milano)

Una mostra dedicata al giovane artista (Tortona, 1982) con 18 lavori appositamente realizzati per il Comune di Legnano, che acquisirà uno dei disegni per la sua collezione permanente. Mazzoni ricupera come (pochi) altri (Omar Galliani il più noto, ora) la tradizione italiana del disegno, fornendone la propria personale interpretazione in opere veramente molto belle e assai suggestive, quasi sorprendenti per quanta sagacia grafica dimostrano…
Per infos: 0331/471.335, o su www.legnano.org
> Qui trovate da www.artsblog.it qualche notizia in più sull’arte di Marco Mazzoni


Qualche giorno fa ho avuto modo di conoscere di persona i ragazzi di Modo Infoshop di Bologna: beh, ho avuto la conferma che meritano tutta l’attenzione che il blog ha dedicato loro in passato, ed anzi la stessa sarà da accrescere in futuro, per cercare di stare dietro, quanto meno, alla loro bravura ed alla passione (intendete questo termine nell’accezione più ampia possibile) che mettono nel condurre la febbrile attività di Modo (nonché del locale accanto, il che permette di unire due delizie della vita: della cultura e del palato!)…:
Mercoledì 7 maggio 2008, ore 21.30
Macabre danze di sagome bianche
un libro di Marco Visinoni (Miraviglia editore)
ne parlano l’autore Marco Visinoni e Claudio Bisoni docente del Dams di Bologna.
Presso:
MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop


Ed ora un altro “chiodo fisso” di Cronache da Thule, Chew-z netlabel ovvero dove il futuro della musica è già qui, oggi…:
Chew-Z @ Homework Festival 6.0
Chew-Z Netlabel partecipa all’ Homework Festival 6.0 che si terrà a Bologna tra il 10 ed il 23 maggio prossimi, e presenta i seguenti artisti:
Eniac http://www.myspace.com/theeniac
Riga http://www.myspace.com/rigasound
Simone Pelliconi http://www.myspace.com/simonepelliconi
Eniac e Simone Pelliconi suonano Sabato 10 Maggio alla Mediateca di San Lazzaro (Bo), assieme a: Hawanna, CULINARIA ed ai visuals di Andreas Gysin e Sidi Vanetti.
Mediateca di San Lazzaro
Via Caselle, 22 - San Lazzaro di Savena (Bo)
Riga suoneranno Sabato 17 Maggio in
Vicolo Bolognetti - Cortile S. Leonardo a Bologna assieme a: Zebra Killers e Trif_o VS Pocosapiens con i visuals di Muthant Fish
Infos sul festival e programma completo:
http://www.homeworkfestival.net/
http://www.myspace.com/homeworkfestival
N.B.: Simone Pelliconi e Riga sono gli autori delle prossime pubblicazioni digitali di Chew-Z. Saranno disponibili sul sito http://www.chewz.net nelle prossime settimane.

Riflessioni thuleane tra papi-yankee, buoni concorsi letterari, altrettanto buone letture e inevitabili V-appuntamenti… Aprile 22, 2008

Posted by rota in Di buona memoria, Di cose belle, Di devianze..., Di riflessioni Thuleane..., Di tutto di più!.
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Immagine tratta da: www.gluca.info/resblog/labels/pedofilia.html

L’epoca contemporanea della chiesa cattolica romana sarà denominata l’era delle scuse: negli ultimi anni papi, cardinali e colleghi vari hanno annunciato le scuse della chiesa per un lungo elenco di cose – inquisizione, efferatezze varie commesse nel passato, connivenze con il nazismo, noncuranza totale per lo sterminio ebreo, pedofilia americana e così via – ottenendo l’effetto sperato, e già prima ampiamente richiesto e imposto, di prostrare a sé accondiscendenti media pronti all’istante a lodare la “capacità della chiesa di riconoscere i propri errori”, “di affrontare il proprio passato”, di “compiere un esame di coscienza” ed altre belle definizioni affini, grondanti di melmosa indulgenza e acquiescenza… A parte che, se si volessero mettere i classici puntini sulle “i”, Ratzinger oltre che in America dovrebbe farsi un giro in molti altri paesi del pianeta per chiedere scusa a riguardo della pedofilia diffusa nel clero, Italia in primis – a parte che, di scuse necessarie per tante altre pagine nere della chiesa, ce ne sarebbero da fare a bizzeffe (la connivenza coi regimi dittatoriali e sanguinari sudamericani del secondo Novecento, per dirne una, o le scurissime trame tra Vaticano e criminalità varia, per dirne un’altra, o la constante negazione di ausili contraccettivi in paesi falcidiati dall’Aids, per dirne una terza… - e non cito nulla sulle donne…) – comunque, si diceva: a parte questi puntigli, una riflessione su tutte quelle scuse pomposamente proferite dalla chiesa è necessaria, anche solo in base alla lapalissiana evidenza che una “scusa” non vale assolutamente nulla se non è seguita da un preciso intento di risoluzione dei danni causati dagli errori per i quali si richiede il perdono… Eppoi, appunto, al proposito: la chiesa chiede perdono? Macché, proferisce le proprie scuse, già auto assolvendosi, nemmeno considerando che, forse, per qualche motivo, quelle scuse potrebbero anche non essere accettate…
Insomma, se un tale vi da’ uno schiaffo, poi vi chiede scusa ma non fa nulla affinché, nuovamente in futuro, vi possa ridare un altro schiaffo: quanto valgono quelle scuse? Ampliamo il discorso fino al livello necessario alla disamina in corso: se, per assurdo, i nazisti non fossero stati sconfitti e governassero in Germania o chissà dove, e ora chiedessero scusa per lo sterminio degli Ebrei – ok, abbiamo sbagliato, siamo stati cattivi, scusateci! – ma comunque mantenessero inalterato il proprio potere, credete che quelle scuse potrebbero essere accettate, e per di più magari lodate? Se Stalin si scoprisse che non fosse morto, se tornasse in pubblico e chiedesse scusa per i milioni dei morti dei gulag, credete che qualcuno lo applaudirebbe e lo ammirerebbe per “aver riconosciuto il proprio errore”? O forse lo rimanderebbe all’istante da dove è venuto, sperando che non riappaio mai più? E i milioni di morti, chi li può riportare in vita? E il danno causato da ciò alla società intera, chi lo rifonde?
Invece no – che strano! – la chiesa cattolica, con nell’armadio tanti di quegli scheletri da far rabbrividire chiunque, non solo viene ammirata per le sue “scuse” in mondovisione, non solo non fa’ nulla per mettere riparo al danno cagionato alla civiltà umana, ma anzi conserva intatto il proprio potere (almeno a livello politico) e ne pretende sempre più – Italia docet!… Di più, dimostra palesemente di voler/poter continuare nel modus operandi che ha causato nei secoli così tante efferatezze!!!
Un’assurdità totale, una terribile devianza che fa’ il paio con quella alla base dell’ideologia su cui si regge il potere clericale, e che ha rovinato profondamente anche la visione delle cose del mondo in quelle zone del mondo particolarmente prive di una virtuosa struttura sociale e civica – sì, sto sempre parlando dell’Italia, la cui società, appunto, è quella che più direttamente ha subito l’influsso della dominanza ideologica cattolica: e il bello è che qualcuno si chiede ancora, cascando pesantemente da immacolate nuvolette, “ma come mai la società italiana è così degradata?!?”…
Purtroppo, ne sono convinto, finché nel nostro mondo sussisteranno tali profonde e gravi incoerenze, finché in tanti continueranno a non avere memoria, a non guardare le verità della storia, finché – come sosteneva Voltaire – continueranno sostanzialmente a non pensare, queste oscure realtà continueranno, e continueranno a sbilanciare la civiltà umana verso una pericolosa tenebra – la stessa dalla quale fuoriescono guerre, crimini vari, disuguaglianze, discriminazioni, e tutte quelle schifezze che proprio nella devianza mentale trovano tutta la forza per esplodere e distruggere la Civiltà


…Non preoccupatevi, nel frattempo a Thule continua sempre la ricerca di buoni concorsi letterari – coerentemente con quanto asserito nel prologo “programmatico” di questo post – ed ecco dunque il bando del 1° Premio Letterario Internazionale “Città di Aprilia”, dotato del sostegno organizzativo di opla2006, interessante e lodevole esempio di mecenatismo contemporaneo a beneficio della letteratura esordiente in tutte le sue forme, come potrete evincere visitandone il sito… Perché, come disse Francis Bacon: “la lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto”.
> Qui potete scaricare il bando del concorso.


Ora, giusto per rimarcare ancora una volta che questo blog è veramente a “Modo”…:
Martedì 22 aprile 2008, ore 21.30
Il primo sangue
un libro di Federico Platania
(Fernandel)
ne parleranno con l’autore Gianluca Morozzi e Michele Barbolini
«O la follia o la violenza.
Me lo sono ripetuto non so quante volte in questi ultimi giorni.
O la follia o la violenza, mi ripetevo.
La violenza no!, mi dicevo ogni volta,
la violenza no! Allora la follia!,
mi dicevo subito dopo
».
Federico Platania (Roma, 1971) ha già pubblicato Buon lavoro. Dodici storie a tempo indeterminato (Fernandel, 2006). Fa parte del gruppo de “I libri in testa” ed è il curatore del progetto www.samuelbeckett.it Per ascoltare Federico Platania: www.samuelbeckett.it/bl_intfahre.mp3
Ogni altra utile infos su www.modoinfoshop.com o da info@modoinfoshop.com

…E per finire (ovvero per ricominciare, come da un punto di partenza necessario e questo lo è, un bel punto di partenza!) è inevitabile che anche a Thule non si possa non concordare con l’evento di cui sotto… E non certo per mera questione di tifoseria – al solito l’opinione pubblica italiota, incapace di vedere l’effettiva realtà di qualsiasi cosa (e la cronica mancanza di argomenti reali), ha fatto sfoggio del proprio inarrivabile manicheismo dividendo la gente in pro-Beppe Grillo (Grillo ha ragione, viva Grillo!) oppure anti-Beppe Grillo (Grillo sbaglia, Grillo stia zitto!) e in generale scagliandosi contro il comico genovese, così lapalissianamente confermando il motivo per il quale, il prossimo 25 Aprile, vi sarà un nuovo V-day – e dimostrando, appunto, di non capire nulla di nulla della realtà contemporanea… Motivo col quale, lo si ribadisce, è praticamente inevitabile non essere d’accordo, per quanto è reale, vero, e drammaticamente miserrimo nella sua “sostanza” per quella stessa opinione pubblica e per il bene (intellettuale) della società italiana…

> Scarica il volantino del V2-day del prossimo 25 Aprile 2008 in formato pdf
Ogni informazione in proposito su http://www2.beppegrillo.it/v2day/index.php

Di scelte consapevoli, consapevoli visioni (al femminile) e buone occasioni per maggiori consapevolezze… Aprile 10, 2008

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Vorrei esprimere due parole, per cominciare, foggiandole più o meno in forma di “appello”, sul 5×1000, ovvero la nota possibilità di elargire, nella dichiarazione dei redditi, una quota a favore di enti che svolgono attività socialmente rilevanti…:
Sfruttate nel migliore dei modi a voi possibile questa preziosa opportunità; non fatevi attrarre soltanto dal “nome” e/o dal “prestigio” di un certo ente, magari cercate qualche informazione in più sulla sua attività e sulle modalità di utilizzo dei propri fondi; sappiate che ve ne sono alcuni che finanziariamente “meritano” più di altri – e non è tanto una questione di “qualità” dell’attività svolta ma semmai di concreto sostentamento di essa; sappiate che dietro altri vi sono già istituzioni finanziatrici; sappiate che certi sono tanto piccoli e sconosciuti quanto ammirevoli per ciò che riescono a fare; sappiate che alcuni altri probabilmente non sono così “puri di spirito” nel compiere la propria attività sociale, mirando sovente (e in modo indiretto, velato e nascosto) a tornaconti non tanto economici quanto politici e/o affini (meschinamente affini, direi…) e che, viceversa, un ente di assistenza sociale che sia indipendente da ogni pur minimo legame con istituzioni politiche, statali, religiose o quant’altro di simile, forse potrà garantire un minor pericolo che “altri” si possano approfittare della sua nobile opera (e dei suoi soldi!)… Ovvero – e concludo – che la più autentica attività sociale è quella totalmente disinteressata, libera, no-logo e, spesso, meno mediatizzata; ciò non nega sicuramente che vi siano enti con opposte peculiarità che possano risultare meritevoli della vostra attenzione e semmai, anche per questo, conferma quanto ho scritto in principio di questo “appello”, l’invito a una scelta che sia informata, consapevole e personale.


Sesto San Giovanni, periferia milanese o hinterland, per usare un termine che a tanti evocherà paesaggi grigi, casermoni orrendi, traffico, ciminiere che eruttano fumi maleodoranti… Eppure sovente, proprio da queste zone che opinioni convenzionali reputano in perenne degrado (e nelle quali, bisogna ammetterlo, nei decenni passati si è fatto molto per generare quella opinione…) vengono iniziative sociali veramente notevoli, che nascono da istituzioni di grande valore culturale e, in tal caso, preziosamente urbano – istituzioni che molte “grandi” città potrebbero tranquillamente invidiare… E’ il caso, appunto a Sesto San Giovanni, del Centro Culturale Sergio Valmaggi, che a riprova della sua notevole vitalità e personalità, offre in questi giorni (fino al 20 Aprile) un’esposizione d’arte contemporanea veramente originale e affascinante: Luci.A di Vania Elettra Tam, bellissime visioni al femminile di un mondo femminile giocate su un costante contrasto tra le piccole, banali cose quotidiane e le ben più intense e importanti “profondità” della vita, che forse rischiano di essere sempre più annullate dalle prime… Da visitare, anche – appunto – in omaggio al Centro Culturale Valmaggi e alla sua attività – e fate un giro anche nel sito di Vania Elettra Tam, davvero particolare e personale…

Due eventi didattici, ora, di cui ricevo comunicazione e che, l’uno in un modo e l’altro in un altro, possono rendere più… lieto il futuro di coloro i quali vi parteciperanno…

Fondazione Antonio Ratti
Provincia di Milano
Rappresentanza a Milano della Commissione europea
presentano

BANDO DI CONCORSO
CECAC - CORSO EUROPEO PER CURATORI DI ARTE CONTEMPORANEA
II edizione

Date del bando: 2 aprile – 16 giugno 2008
Visiting Professor Charles Esche
Visiting Artist Nedko Solakov
Date del Corso: 9 - 19 ottobre 2008, Milano

Il corso, a cura di Roberto Pinto e Gabi Scardi, offre la possibilità a giovani curatori, provenienti dai Paesi dell’Unione europea, di lavorare a fianco di un Visiting Professor di fama internazionale - che per questa seconda edizione sarà l’inglese Charles Esche, direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven e Senior Research Fellow presso la University of the Arts of London, Central Saint Martins - analizzando criticamente aspetti teorici e operativi dell’attività curatoriale e approfondendo la conoscenza del contesto artistico attuale.
> Ogni utile informazione qui


Corso di Dado Tedeschi per aspiranti comici: “Come sopravvivere nella giungla” - 19 e 20 Aprile 2008 a Bologna, ore 14,00-18.00
Sabato 19 e 20 aprile, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 si terrà a Bologna, presso una delle aule della Parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli, Via Ristori, 1, quartiere San Donato, un corso dell’autore e cabarettista Dado Tedeschi, già autore di “Colorado Cafè” e “Mai dire…” dal titolo “Come sopravvivere nella giungla” che verterà su quanto segue:
Una volta che l’aspirante comico ha pronto un testo si può dire pronto anche per lavorare nei locali? Purtroppo no, e non solo per l’inesperienza attoriale, ma perché non ha idea di come funzioni per un cabarettista lo spazio fisico di un locale, con tutte le realtà che comprende. Il corso cerca di occuparsi proprio di questo aspetto del lavoro del comico, ovvero cerca di insegnare qualche trucchetto utile per “sporcare” il proprio spettacolo e cavarsela in qualsiasi frangente. Il termine trucchetto, che sembra preludere a qualche scorciatoia poco pulita, in realtà è limitativo, gli elementi che verranno insegnati sono necessari alla vita del comico. Si imparerà come gestire pubblici particolarmente irrequieti, come usare i materiali della volgarità (non necessaria ma senz’altro spesso presente negli spettacoli comici) come il sesso e le parolacce, in modo intelligente e non gratuito, imparerete come uscire dal testo per improvvisare e come rientrare nel testo stesso, e avrete più di un’infarinatura sulle diverse di tipologie di spazio lavorativo (birrerie, teatri, discoteche, feste di piazza) e di gestori, senza trascurare informazioni utili sul discorso commerciale (che tipo di professionista è un comico, cos è la SIAE, cos’è l’ENPALS). Insomma un corso che parte dall’arte per insegnare anche l’artigianato, che insegna a utilizzare la creatività al servizio di una struttura precisa e che fa respirare il cabaret non solo nel sogno di gloria del successo televisivo ma anche nella sua dimensione quotidiana”.
Per ulteriori dettagli: http://www.dadotedeschi.it/indexx.html
Per informazioni e iscrizioni al corso: m.mezzetti2003@libero.it

Paesaggi da vedere, da visitare, da conoscere, da leggere… Aprile 7, 2008

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Prima di tutto…:

Foto tratta da www.corriere.it
Olimpia, Londra, Parigi… Bene, bene!… - sempre contro qualsiasi azione violenta, a favore di qualsiasi forma di protesta! Free Tibet!

Ieri 7 Aprile ho visitato una delle località partecipanti alla XVI Giornata di Primavera del FAI: al solito una splendida giornata, tantissima gente e molta finalmente portata a fare qualcosa di “diverso” dal solito, sovente ad aprire gli occhi sulla bellezza che anche dietro l’angolo di casa abbiamo – e su quanto spesso, purtroppo, già da dietro quell’angolo inizi lo scempio ambientale e la distruzione di un patrimonio artistico, culturale, naturale, che siamo stati diseducati ad apprezzare e, conseguentemente, difendere… Ce ne fossero più spesso di giornate del genere! – magari (nota ovviamente personale) già una per domenica prossima, 13 Aprile, visto che non mi pare vi sia molto di interessante e utile da fare in Italia… Ma a parte ciò, vorrei rimarcare un “effetto” alquanto positivo che manifestazioni di carattere così “popolare” come quella del FAI generano: è bello infatti, come detto, vedere tanta gente a spasso e vogliosa di vedere cose “nuove” e belle, con uno spirito quasi fanciullesco per il quale, in fondo, l’attrazione visitabile passa quasi in secondo piano rispetto a quella rinnovata curiosità che, così ben riaccesa, magari riesce a cogliere anche altre bellezze oltre a quelle proposte, fin nelle cose più semplici e apparentemente trascurabili: un arco di pietra in una casa anonima, un lavatoio ancora ben tenuto, un caratteristico angolo d’un paese, una torre antica che si difende tra orribili condomini “moderni”, uno scorcio paesaggistico ancora privo di sfregi cementizi… Insomma, un ottimo esempio di vera cultura popolare, mi pare!


A proposito di paesaggi meravigliosi… Tra Cronache da Thule e Fabiano Ventura, ovvero con le sue magnifiche riprese fotografiche, corre in qualche modo una specie di fil rouge attitudinale/latitudinale, divenuto evidente con la splendida mostra Icelandscapes presentata qualche mese fa a Cinisello Balsamo e dedicata ai favolosi paesaggi d’Islanda – appunto la terra da molti e fin dall’antichità identificata con Thule! Ma a parte ciò, noto con gran piacere che non solo il blog rimarca la qualità dell’arte fotografica di Fabiano, come si evince dalle sue ultime news nelle quali, ad esempio, leggo che sulla Lowepro Vision Brochure 2008/2009 di quest’anno (pubblicazione della ditta americana specializzata nella produzioni di borse e accessori per la fotografia “d’avventura”) è stata pubblicata una sua intervista con una fotografia di backstage scattata durante il reportage in Utah (qui la pagina della brochure)… Di più: sul sito web di Alpinist, prestigioso periodico americano di alpinismo, Fabiano Ventura è il “fotografo del mese”. Sul sito sono presenti una biografia e delle immagini da scaricare come sfondi di scrivania… Evidentemente Thule porta molto bene!…


“Paesaggi culturali” dagli vasti e luminosi orizzonti, assolutamente da visitare e conoscere, sono invece “costruiti” da Adam Vaccaro e Luigi Cannillo, indipendentemente e/o tramite Milanocosa (ed entrambi già ospiti di Cronache da Thule in diverse circostanze), la cui opera di promozione e divulgazione “popolare” dell’arte poetica – in genere ritenuta tutto fuorché “popolare… - è a dir poco ammirevole, e lo affermo non solo per la qualità di essa, ma anche per l’effervescenza quantitativa con la quale si manifesta! Un’attività splendida che onora e da’ prestigio a Milano: mancano 7 anni all’Expo, ma anche grazie a Adam Vaccaro e Luigi Cannillo la cultura di alto valore, in città, ha già una vetrina preziosa e affascinante…:
Martedì 8 aprile, ore 17.30, presso Libreria Archivi del ‘900 - via Montevideo 9 a Milano:
Abitare la Terra, abitare la Parola
in occasione della Giornata Mondiale della Poesia
a cura di Luigi Cannillo e Adam Vaccaro per l’Associazione Culturale Milanocosa, con interventi critici e letture poetiche.

*
Giovedì 10 aprile, ore 18.00, presso il - Museo della Permanente - via Turati 34 a Milano:
La Biblioteca delle Voci - 25 interviste a Poeti Italiani
a cura di Luigi Cannillo e Gabriela Fantato con Paolo Giovannetti e Edoardo Zuccato e la partecipazione di Milo De Angelis, , Franco Loi, Roberto Mussapi, Guido Oldani, Maria Pia Quintavalla e Patrizia Valduga.
*
Sabato 12 aprile ore 17.30 - Mondadori Multicenter - via Marghera 28 a Milano:
Il Corpo Segreto - Corpo ed Eros nella poesia maschile
Ed. LietoColle, a cura di Luigi Cannillo
presentazione dell’Antologia con la presenza del curatore e dei poeti antologizzati.

*
Lunedì 14 Aprile 2008, ore 18.00, nell’ambito di “Scrittori in Zara – Incontri in Biblioteca”, presso la BIBLIOTECA ZARA, V.le Zara n.100 - Zona 2, a Milano (tel. 02/88.46.28.23):
Incantamento a Parole
Poeti all’incontro: Claudia Azzola, Gabriella Gallio, Adam Vaccaro, Cesare Vergati.
A cura di Cesare Vergati in collaborazione con Milanocosa.


Modo Infoshop! – ancora loro, ancora una volta, per l’ennesima volta! – fortunatamente!…:
Martedì 8 aprile 2008, ore 18.30:
Biondo 901
un libro di Alessandro Zanoni
(PerdisaPop)
ne parlano Luigi Bernardi e Alessandro Zanoni

Volete il bis?
Mercoledì 9 Aprile 2008, ore 22,00
Schiaffo n° 14 “La grande pace” e Mohock Club Suite
un racconto di Wu Ming e un reading de La compagnia fantasma
…il tutto presso:
MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012 - info@modoinfoshop.com
Ogni utile info su www.modoinfoshop.com o www.myspace.com/modoinfoshop

Buoni “antidoti” contro le quotidiane “(a)normalità”… Aprile 1, 2008

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Giovedì 27 scorso ho assistito, a Lecco e per merito organizzativo della sezione UOEI/Gruppo Gamma, ad una bella serata di cultura alpinistica con uno dei più forti arrampicatori sloveni in circolazione, Pavle Kozjek. A lato del suo notevole curriculum alpinistico, egli ha raccontato la propria esperienza di testimone della brutalità dell’occupazione cinese del Tibet: tibetani in transito su un passo hymalaiano uccisi a sangue freddo dai militari cinesi solo perché stavano andando a rendere visita e omaggio al Dalai Lama (episodio che egli riuscì a documentare ed a rendere noto ai media occidentali, tanto da costringere il potere cinese ad ammettere la verità, fino a quel momento negata: qui un articolo in lingua inglese sull’accaduto)… Ennesimo motivo per accrescere il mio personale disgusto verso la Cina nella questione tibetana… Ancora una volta: FREE TIBET!

Invece in Italia si muore – si continua a morire – per cause in un certo senso ancor più “gravi”, seppur in sostanza ben più futili: il calcio, ad esempio… Altro “tifoso” ammazzato, ancora in un autogrill, probabilmente durante uno scontro tra “fazioni” rivali (notate le virgolette a certi termini, che per l’accezione che hanno assunto in tal contesto negli ultimi anni sono ormai scurrili peggio che le peggiori trivialità…): beh, e che c’è di strano? Qualcosa di nuovo?… Ha ragione il capo della polizia Manganelli: “Non c’è emergenza!”: infatti, tutto normale! – anche le “belle” parole che verranno spese dalle istituzioni nelle prossime ore su soluzioni, deliberazioni, decreti speciali… Fate già ora un po’ il conto degli anni durante i quali avete/avrete già sentito le medesime “belle parole”…!… Ancora una volta, in Italia, ciò verso cui si è incapaci di trovare soluzioni, lo si rende “normalità”, come già scrissi ormai parecchi anni fa; è ormai normale, appunto che per il calcio si possa morire, peccato che un paese nel quale nessuno sappia fare nulla per risanare uno “pseudo-sport” necessariamente utilizzato come “calmante” sociale (e pure come “collante” patriottico nazionale) sia assolutamente e profondamente anormale!…

foto_giornata_fai.jpg
Per fortuna che nel prossimo fine settimana torna la XVI Giornata FAI di Primavera, ovviamente grazie al più-che-benemerito Fondo per l’Ambiente Italiano: una sorta di efficacissima medicina basata su principi attivi artistico-culturali – lenitivi, curativi e preventivi - per non lasciarsi intaccare dalle tante malattie dello spirito che ammorbano il clima italico… Date un occhio qui a cosa vi sia di visitabile dalle vostre parti, e così potrete passare una bella, affascinante e certamente istruttiva domenica (o sabato, se preferite) – che tanto, poi, nelle domeniche successive e a livello nazionale, non mi pare vi siano cose altrettanto interessanti e utili da fare…
Ma anche altri intriganti eventi (e altrettanto medicamentosi per lo spirito!) potrebbero interessare i lettori di Cronache da Thule, che in quanto tali hanno avuto modo di conoscere le preziose realtà artistiche e culturali presentate nel blog che di tali eventi sono fonte:
foto_logo_traffic_gallery.jpg
…Ad esempio Traffic Gallery di Bergamo (ospitata anche in Radio Thule), che segnala i seguenti appuntamenti dei propri artisti:
Clara Luiselli: Sabato 19 Aprile, Torino
Mostra di fine Workshop con il Master Jorge Peris
Presso la Fondazione Spinola-Banna per l’arte
www.fondazionespinola-bannaperlarte.org
Karin Andersen: Martedì 29 Aprile, Milano
Personale HOLLOW NATURE
Presso lo Studio d’Arte Cannaviello
www.cannaviello.net

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…Oppure il vulcanico Marco Mezzetti, che
Giovedì 3 Aprile 2008, ore 18.30, presso Giraldi Editore, Via San Felice, 18 a Bologna
presenta

RESTI DA RICOMPORRE
RACCOLTA DI POESIA MODERNA ITALIANA E HAIKU

con lo scrittore LUPO ANGEL
Accompagnamento musicale di SARA COSTANZO
conduce SILVIA PARMA
Al termine, aperitivo!
“Saranno presenti numerosi artisti tra attori, poeti, registi, scrittori, comici e musicisti. Tra i tanti parteciperanno i comici del Miglio Comico diretto da Dado Tedeschi cabarettista e autore del Miglio e autore di fortunate trasmissioni come Colorado e Mai dire…, Dedio, Nadia Severi, Antonio Innocente, il comico e attore Pierpaolo Paganelli, Bob Messini (ex Trioreno), il comico Marco Dondarini, i poeti dell’Associazione di Via de’ Poeti, l’attrice Stefania Carnevali, il vignettista Ruvo, Eraldo Turra dei Gemelli Ruggeri e spero molti altri coi quali sono in contatto. Speriamo pure in qualche parente…!”

Infine (per ora) ricevo da Tiziana Curti, altra superattiva divulgatrice culturale (e poetessa), e con piacere segnalo:
Venerdì 4 Aprile, ore 21.00
CIRCOLO A.R.C.I. LIPPI
via Fanfani, 16
FIRENZE

POESIA IN PARENTESI E POI…..
Spettacolo di poesia e non solo con i poeti
Anna Cottini, Massimo Pinzuti, Valeria Bivona, Tiziana Curti
Ingresso libero
Per informazioni: 339/5904072 oppure http://tizianacurti.spaces.live.com/default.aspx

Per starsene al di fuori della “fanghiglia” diffusa… Marzo 29, 2008

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foto_gelmini.jpg
(foto tratta da www.corriere.it)

E’ sorprendente quanto una certa devianza ideologica sappia ugualmente e più deviare la mente umana: il sig. Piero Gelmini è di ciò un caso assai emblematico, che già il blog segnalò a suo tempo – ed è un caso tra i tantissimi circa tale devianza: ma è peggio questa, o forse quell’altra che lascia indifferenti e reiteratamente veneranti coloro i quali accettano il “dominio” di questi personaggi? (mass-media in primis, che si guardano bene di urtare la di loro delicatezza riferendo la verità, le verità…)…
E volendo/dovendo restare in mezzo alla peggior puzza, giro con piacere la segnalazione e quanto ad essa relativo dal combattivo sito www.censurati.it, riguardo la vicenda del maresciallo Arciere, ennesimo caso di funzionario dello stato (!) italiano con senso del dovere e per questo punito (ora capite il senso del punto esclamativo messo lì sopra?): qui la lettera aperta sul caso inviata al presidente della repubblica (!) (vedi sopra…), e qui la petizione aperta a sostegno di Arciere… A quando Moggi come nuovo capo dello stato e le signore Marchi come prime ministre? – dacché il resto dell’emiciclo parlamentare mi pare già sufficientemente a norma
Vabè, andiamo oltre mantenendo occhi e mente ben vigili, anzi, voliamocene via, in alto, molto in alto sopra quelle fanghiglie
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Ce lo consente, ad esempio, Elleni Galleria d’Arte di Bergamo, sublime luogo di conoscenza e diffusione artistica già incontrata da Cronache da Thule qualche tempo fa (tra l’altro fresca di nuovo e bel sito web!), e che da oggi apre un’esposizione di opere fotografiche di Nobuyoschi Araki, fotografo giapponese capace di fissare sulle sue pellicole tutta la particolare, insolita, per noi occidentali spesso bizzarra visione del mondo dell’occhio e della mente nipponici…:
foto_nobuyoschi_elleni.jpg
…Fino al 30 Aprile 2008 una articolata collezione di lavori del fotografo nipponico Nobuyoschi Araki rappresentano il variegato percorso dell’artista giapponese nei meandri del mondo e della cultura giapponese, schiacciato tra l’ingombrante passato e un futuro che appare indefinito e nevrotico. Saranno presentati una ventina di lavori di grande formato a colori e in bianco nero ed una serie di polaroid nei quali verrà messo al centro del suo lavoro (come sempre) la donna e il suo controverso universo. Araki nasce nel 1940 a Tokio, precisamente a Minowa, quartiere popolare, in una famiglia di fabbricanti di zoccoli giapponesi. Nel 1971 sposa Yoko Aoki sua musa e pubblica le fotografie del viaggio di nozze nelle isole Yanagawa, con il titolo Viaggio sentimentale. Nel 1979 compie il primo viaggio a New York in occasione della mostra Japan, a self-portrait. Comincia a pubblicare foto di donne legate (bondages) nella rivista S&M Sniper. Rifiuta di esporre in occasione del centenario della Biennale di Venezia nel 1993 e pubblica Tokio Love con Nan Goldin. Nel 1995 la mostra alla Fondazione Cartier di Parigi Journal intime. Nel 2000 mostra al Museo Pecci di Prato Araki, Viaggio sentimentale, e Suicide in Tokio a Venezia. Nel 2005 espone a Londra alla Barbican Art Gallery, Nobuyoschi Araki: Self, Life, Death. Nel 2007 a Roma Araki Gold, presso Istituto Nazionale per la Grafica” (dal comunicato stampa di presentazione). Un’esposizione per molti versi straordinaria, da visitare dunque…
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Oppure, sempre in zona Bologna, il “solito” e come al solito inestimabile Modo Infoshop offre una serata di suggestione e riflessione, per comprendere che c’è qualcuno che reagisce agli status quo contemporanei, ovvero ce ne sono tanti altri, troppi, che subiscono proni e si fanno trascinare via, come foglie secche in un torrente fangoso in distruttiva esondazione…:
Domenica 30 marzo 2008, ore 21,30
Archivio Storico “Marco Pezzi”
(www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp)
Storie in movimento (www.storieinmovimento.org)
presentano il film documentario
Storia di un impiegato.
Luigi Cipriani, dalla nazionale di Rugby alla commissione stragi in Parlamento

durata: 56 minuti
Produzione: THCinema
Regia: Carlo Modesti Pauer

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Ma la cultura è universale, dunque anche locale e “localista”, quando serva a preservare la storia e la “vita” di luoghi che nulla potrebbero altrimenti contro l’anomia della globalizzazione avanzante… E’ l’opera che, ad esempio, porta avanti il Centro Studi Valle San Martino, nella zona omonima a cavallo delle province di Lecco e Bergamo, guidato tra gli altri da Fabio Bonaiti, mirabile esempio di studioso di cultura locale per professione sì ma anche, e credo proprio soprattutto, per passione: contro questa nessuna deviante anomia potrà mai vincere…
A breve il Centro presenterà uno dei frutti del suo lavoro:
Sabato 5 aprile 2008 ore 16.00
Sala Civica “Gianfranco Miglio”, Via Galli, 20 - Calolziocorte LC
Presentazione del volume:

“Calolziocorte 1807-1951. L’identità di un borgo, il destino di una città”
a cura di Fabio Bonaiti, con saggi di: Fabio Bonaiti, Francesco Cattaneo, Eugenio Guglielmi, Marco Maggioni, Angelo Orlandi, Maria Loretta Pusceddu, Giovanna Virgilio.
Interverranno Gian Luca Baio e gli autori.

Un lavoro culturale assai prezioso e, a mio parere, assolutamente non antiglobalizzazione, ma invero utilissimo ad una buona globalizzazione – che fino ad oggi non è che si sia vista così spesso…