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Tutti proni e servili, la barbarie ci guida!!! Maggio 10, 2008

Posted by rota in D'ira.
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Immagine tratta da: http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/worldnews.html?in_article_id=564629&in_page_id=1811&ct=5

Come i nazisti, o gli stalinisti dei gulag. Punto.
Perché praticamente nessuno – almeno a livello ufficiale, come si dice in questi casi – ha il coraggio di dirlo? Perché ci si mette proni e si elegge a guida del mondo uno stato talmente bestiale? Perchè nessuno dice loro che sì, potranno essere la nuova nazione-guida del pianeta solo se dimostreranno di poter far evolvere la sua civiltà, e non di arretrarla ad uno stato così subumano? Perché tanti “celebrati” industriali che pur di far soldi si farebbero sterminare l’intera famiglia non si rendono conto che, a fare affari con “loro”, oggi forse ridono, ma domani se nulla cambia probabilmente piangeranno, e assai amaramente? E un bel pezzo di pianeta con loro?
E perché nessuno ha fatto, fa e farà nulla di concreto per aiutare il popolo birmano – ora nella terribile emergenza del ciclone Nargis ma anche per quella, storicamente peggiore, della loro condizione sociale? Risposta (risaputa): perché la Birmania (Myanmar, per chi ci crede) è fedele alleata della Cina, e la Cina non vuole. Punto. E guai a dire “ma”…
Povero mondo, povera umanità, veramente (come alcuni intellettuali illuminati sostengono) in moto a passo di gambero nella sua storia contemporanea – sempre più avanti nel futuro, sempre più indietro nella civiltà… Che schifo!…
Free Tibet
…e…
Buona fortuna Birmania (con un grazie a Medici Senza Frontiere)!

Tenebre da denunciare, luminosità da annunciare… Maggio 6, 2008

Posted by rota in D'ira, Di buona memoria, Di buone letture, Di buoni ascolti, Di cose belle, Di riflessioni Thuleane....
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Un indispensabile preludio, innanzitutto, per una reiterata, sconcertante evidenza tutta italiana…
Visto che da qualche giorno sulle TV di tal angustiato paese è ricominciato il solito bombardamento pubblicitario ipocrita e ingannevole, e visto che a Thule sconcerta sempre più la totale passività, soprattutto intellettuale, sulla quale le armi per quello stesso bombardamento si appoggiano per agire e colpire mentre, viceversa, si ritiene indispensabile trasformare la passività di cui sopra in buona e illuminante attività, Cronache da Thule si vede nella inevitabile e costringente necessità di unirsi a tanti altri e cominciare ad accendere qualche lume…:

…Ringraziando l’UAAR, dal cui sito sono attinti questi documenti (da leggere assolutamente), per l’opera meritoria di informazione – che, badate bene, non ha nulla di politico, anticlericale, blasfemo o quant’altro: chiedetevi, piuttosto, cosa diavolo c’entri la personale convinzione religiosa, la fede, il voler credere ad un dio e/o la spiritualità (oppure i “valori cristiani”, per chi li vuole ammettere) con una tale meschina cascata di soldi! E date un occhio a quanto viene realmente speso per la carità cristiana!… Altro che “con l’otto per mille avete fatto molto…”: sì, molto, ma non per chi aveva veramente bisogno!… E piuttosto datelo ai Valdesi, l’otto per mille, che certamente ne fanno un uso più chiaro, onesto e senza viscide ipocrisie…

Vabé, torniamo in ambiti più luminosi


Elleni Galleria d’Arte in Bergamo è già stata più volte ospite del blog, e con merito assoluto vista l’altissima qualità delle sue proposte espositive, derivante da una ricerca artistica verso territori e artisti sempre particolari e originali, ovvero con qualcosa di peculiarmente proprio da mostrare: una qualità confermata anche con la mostra attualmente ospitata presso la galleria, particolarmente suggestiva e, per certi versi, emblematica:
Dal 03/05 al 31/05 2008
Franco Fontana
Verranno presentati 20 lavori dell’artista Franco Fontana, nato a Modena nel 1933 e considerato uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Tutti i lavori presentati hanno come soggetto gli Stati Uniti d’America: la celebre route 66, mitica strada del film Easy Rider ed altri inseriti nel volume “Sorpresi da una luce americana” monografia con presentazione di Gianpiero Mughini. Sono più di quaranta le pubblicazioni dedicate al suo lavoro con edizioni italiane, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Ha esposto in Musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo, oltre quattrocento sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche citiamo tra le più importanti: International Museum of Photography Rochester, Museum of fine art Houston, Museum of modern art New York, GAM di Torino, Victoria and Albert Museum Londra, Museè d’art Moderne Parigi, The Israel Museum Gerusalemme, Metropolitan Museum Tokio, National Gallery Pechino.
Presso: Elleni Galleria d’Arte, Via Broseta n.32, Bergamo
Ogni utile infos presso: +39 035243667, +39 3477164147, +39 035243667 (fax), cristianocalori@tiscali.it o su www.galleriaelleni.it


E se già andrete o passerete per Bergamo, potreste fare un salto allo Spazio OLIM (via Pignolo, 9b), dove è esposta una mostra di disegni che illustrano lo sviluppo grafico e concettuale di un progetto architettonico. La proposta è quella di un parco della cultura a Bergamo che sfrutti l’area dismessa occupata dalla Caserma Montelungo e che comprenda l’area compresa tra via Pignolo, via San Tomaso fino al Parco Marenzi; gli autori sono Walter Barbero, Giuseppe Gambirasio jr. e Giorgio Zenon. Esposizione interessante, ma ancor più interessante e preziosa la proposta architettonica, dacché un “parco della cultura”, a Bergamo come in ogni altra località, è certamente qualcosa da sostenere e patrocinare, anche – da singoli cittadini – con la richiesta e la volontà espressa di vederlo edificato – anche solo per come potrebbe essere edificante per la comunità/società nella quale fosse aperto, qualsiasi essa sia!…
L’associazione culturale OLIM è stata fondata nell’anno 1990 su iniziativa di un ristretto gruppo di artisti e di estimatori delle arti visive. Essa ha per scopo “la promozione e la divulgazione dell’immagine comunque prodotta e comunque applicata con tutti i mezzi idonei: pubblicazioni anche periodiche, mostre, convegni, seminari, dibattiti e ogni altro”. L’associazione però incomincia a operare nel 1999 quando ottiene in affitto uno spazio idoneo a presentare mostre d’arte e a organizzare conferenze e dibattiti. Lo spazio espositivo, sobrio ed elegante, è ricavato dall’architetto Pier Carlo Ferrar da una vecchia e buia bottega nell’antico bordo di Pignolo bassa, nel centro di Bergamo.
Infos presso 035/216.444 (anche fax) o olim-bg@tiscali.it


Marco Mazzoni, Quod me nutrit me destruit, matite colorate su carta, 50×50 cm, 2008

A Legnano (MI), invece, fino al 5 Luglio 2008 possono essere ammirate le opere di un artista giovane tanto quanto (a mio parere) notevole, Marco Mazzoni:
Antropologia di un cannibale
Castello Visconteo
Viale Pietro Toselli
Legnano (Milano)

Una mostra dedicata al giovane artista (Tortona, 1982) con 18 lavori appositamente realizzati per il Comune di Legnano, che acquisirà uno dei disegni per la sua collezione permanente. Mazzoni ricupera come (pochi) altri (Omar Galliani il più noto, ora) la tradizione italiana del disegno, fornendone la propria personale interpretazione in opere veramente molto belle e assai suggestive, quasi sorprendenti per quanta sagacia grafica dimostrano…
Per infos: 0331/471.335, o su www.legnano.org
> Qui trovate da www.artsblog.it qualche notizia in più sull’arte di Marco Mazzoni


Qualche giorno fa ho avuto modo di conoscere di persona i ragazzi di Modo Infoshop di Bologna: beh, ho avuto la conferma che meritano tutta l’attenzione che il blog ha dedicato loro in passato, ed anzi la stessa sarà da accrescere in futuro, per cercare di stare dietro, quanto meno, alla loro bravura ed alla passione (intendete questo termine nell’accezione più ampia possibile) che mettono nel condurre la febbrile attività di Modo (nonché del locale accanto, il che permette di unire due delizie della vita: della cultura e del palato!)…:
Mercoledì 7 maggio 2008, ore 21.30
Macabre danze di sagome bianche
un libro di Marco Visinoni (Miraviglia editore)
ne parlano l’autore Marco Visinoni e Claudio Bisoni docente del Dams di Bologna.
Presso:
MODO Infoshop - Interno 4 Bologna
Via Mascarella 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop


Ed ora un altro “chiodo fisso” di Cronache da Thule, Chew-z netlabel ovvero dove il futuro della musica è già qui, oggi…:
Chew-Z @ Homework Festival 6.0
Chew-Z Netlabel partecipa all’ Homework Festival 6.0 che si terrà a Bologna tra il 10 ed il 23 maggio prossimi, e presenta i seguenti artisti:
Eniac http://www.myspace.com/theeniac
Riga http://www.myspace.com/rigasound
Simone Pelliconi http://www.myspace.com/simonepelliconi
Eniac e Simone Pelliconi suonano Sabato 10 Maggio alla Mediateca di San Lazzaro (Bo), assieme a: Hawanna, CULINARIA ed ai visuals di Andreas Gysin e Sidi Vanetti.
Mediateca di San Lazzaro
Via Caselle, 22 - San Lazzaro di Savena (Bo)
Riga suoneranno Sabato 17 Maggio in
Vicolo Bolognetti - Cortile S. Leonardo a Bologna assieme a: Zebra Killers e Trif_o VS Pocosapiens con i visuals di Muthant Fish
Infos sul festival e programma completo:
http://www.homeworkfestival.net/
http://www.myspace.com/homeworkfestival
N.B.: Simone Pelliconi e Riga sono gli autori delle prossime pubblicazioni digitali di Chew-Z. Saranno disponibili sul sito http://www.chewz.net nelle prossime settimane.

Aspirare, respirare, mettersi in ballo, e sperare (di non restare invischiati nella massa)… Aprile 18, 2008

Posted by rota in D'ira, Di buona memoria, Di buone letture, Di cose belle.
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Oibò! Qualcuno si ricorda ancora del Tibet?… Dalle italiote parti pare sostanzialmente di no: tutti (soprattutto i media) presi a cianciare su come sono andate le elezioni, a festeggiare o imprecare, commentare, blaterare, farneticare… - e del Tibet, e di tutte le altre terribili tragedie che questo nostro mondo è costretto a sopportare, nessuno parla più, già riaccatastate nel grande ripostiglio delle “normalità”, cioè di quelle cose che “tanto mica succedono qui, mica mi toccano, ci penserà qualcun altro a sistemarle”… Insomma, the (reality) show must go on, giusto?…
Ma a Thule, fortunatamente, la memoria è quanto di più attento e allenato si conserva da sempre…
> Guarda qui i precedenti post dedicati alla questione Tibet, e non dimenticare:


Vania Elettra Tam, Aspirazione alla danza, olio su tela 100×100 cm., 2008

D’altronde, per vedere e capire bene il mondo di oggi, occorre buona sensibilità e uno spirito più “sciolto”, più “estroverso” , e mi pare che, spesso, le donne più degli uomini posseggano tali peculiarità… Per ciò, quando ricevo notizie di eventi artistici a “componente femminile” (e si sa quanto l’arte, oggi, abbia assunto su di sé anche il compito di “saper vedere” la realtà contemporanea, con forza e intensità altrove difficilmente ritrovabile) ne sono sempre particolarmente colpito… Anche per quanto particolare (ovvero originale) è la collettiva ospitata dal 17 Aprile al 6 Maggio da Wannabee Gallery a Milano:
Dance with me!
10 artiste interpretano la danza
Un universo tutto al femminile, che è patrimonio di ogni donna: tutto questo è “Dance with me”, la prima collettiva che Wannabee Gallery ha voluto dedicare unicamente a dieci artiste donne. “Dance with me è soprattutto un invito che ogni artista rivolge allo spettatore” dice Silvia Pettinicchio, fondatrice della galleria che a Milano promuove artisti emergenti “E’ come se dicessero: balla con me, avvicinati e partiamo, la destinazione non la conosco ancora, ma sarà sicuramente lontana dal qui e ora”…
Con: Annalù, Samantha Lina, Roberta Lozzi, Teresa Morelli, Ester Negretti, Sabrina Ravanelli, Gaia Roma, Cristina Stifanic, Allegra Betti Van Der Noot…
…e Vania Elettra Tam, artista che il blog si è riproposto di seguire con attenzione per la sua personale visione del mondo, appunto, tutta femminile, cioè dal femminile al femminile e viceversa, da cui scaturiscono immagini veramente molto belle e suggestive…
Maggiori infos su www.wannabee.it o presso be@wannabee.it


Ricevo&segnalo la nuova esposizione aperta da Estro, associazione di promozione culturale e artistica in Bergamo (gia ospitata nel blog) il cui nome rivela molto della sua natura – una natura alquanto apprezzabile per come opera soprattutto a favore dell’arte giovane, ovvero di quella che, assai spesso, fatica a trovare spazi disponibili alla sua proposizione… Estro, infatti, nasce dall’esigenza di poter lavorare attraverso una serie di progetti artistici e culturali nello spazio urbano della città e si fa carico dell’organizzazione di vari eventi, che spesso portano a collaborare con altre associazioni o enti esistenti. L’idea è quella di creare una sorta di rete di collaborazioni attraverso la quale poter creare qualcosa di concreto nello spazio urbano (luoghi espositivi, eventi e performance artistiche, workshop, seminari, laboratori creativi), ma soprattutto qualcosa di organizzato (ogni associazione artistica pur mantenendo come comune denominatore l’arte si specializza in varie attività). Altro obiettivo – come detto - è la promozione di giovani artisti attraverso la sala espositiva di via Zambonate 33 in pieno centro a Bergamo (sala concessa dal Mutuo Soccorso proprio al fine di questo rinnovamento artistico nella città di Bergamo), idea nata per aiutare gli artisti emergenti, sia nel trovare un luogo espositivo, sia nell’organizzazione dell’esposizioni…
Direi proprio che Estro merita attenzione e conoscenza diretta…:
Dal 16 Aprile 2008 al 30 Aprile 2008
Anna Gritti - Olio su tela
Personale

Vernissage venerdì 18 Aprile, ore 18
Orari : lunedì-sabato 15.00 – 20.00
venerdi 15.00 – 22.00
domenica 10.30 - 12.30, 15.00-20.00

> Tutti i dettagli del caso qui


Per me, che ho sempre l’impressione (e il timore) che l’editoria sia un mondo piuttosto chiuso in sé stesso (sì, nonostante le apparenze e nonostante tutto…) e sostanzialmente egoista/egoistico (oltre che ormai profondamente corrotto dai diktat del più bieco consumismo mediatico – ma questa è già un’altra questione), è sempre un piacere ricevere segnalazioni di nuove uscite editoriali da case editrici che già in ciò, in questo semplice web-gesto, dimostrano la loro intraprendenza e una certa emancipazione dai timori sopra esposti… Come Edarc Edizioni, dalla quale appunto ricevo&segnalo con piacere la nuova e particolare opera di Adriano Meis:
I respiri del silenzio
Romanzo
ISBN 978-88-86428-51-4
Formato: 13 x 20
Pagine: 656
Prezzo: Euro 19,00

“…Quattro racconti, in cui i protagonisti sono animati da una continua ricerca dell’Assoluto: seguendo un ideale parallelo con le dottrine induiste, nei primi tre racconti la ricerca è influenzata dal “guna” dell’ignoranza (”tamo-guna“), della passione (”rajo-guna“) e della virtù (”sattva-guna“), mentre nell’ultimo tali influenze illusorie paiono lasciare il campo ad un più maturo rigore analitico…”
Maggiori dettagli qui.


E poteva mancare Modo Infoshop? Nooooooooo!!!…
Sabato 19 e Domenica 20 aprile 2008, ore 21.00:
Malastrada.Film
discussioni èbbre sulla propagazione di un Cinema di Ricerca e del suo farsi

19 aprile, ore 21,00
proiezione:

Uomo-Massa
Produzione Cane CapoVolto
Italia, 2007, 50 minuti
Diffusione Malastrada.film

Già nel 1930 Ortega Y Gasset descrisse con precisione il prodotto letale della Società di Massa. Nasce così l’Uomo-Massa, mediocre, conservatore, ripetitivo. Egli non odia i ricchi, li ama, invece. “Io sono ciò che ho” furono le sue prime parole.
Nei regimi totalitari gli individui sono come i granelli di sabbia indistinguibili gli uni dagli altri. L’uomo-massa è un uomo senza qualità né coscienza morale che è adattabile ad ogni evenienza. In grado di compiere qualsiasi atto in quanto nessun valore o principio aprioristico è in grado di indirizzare il suo comportamento.
20 aprile, ore 21,00
presentazione dei due volumi ImpulsoVideo e proiezione di alcuni lavori contenuti nelle raccolte
ImpulsoVideo VOL. 1 e 2

produzione malastrada.film
anno 2005/2007
durata complessiva 189′

L’impulso-video è un metodo creato per dare spazio alla psiche, all’autoanalisi, alla spinta istintiva e inconscia dell’autore. Dimensione interiore che prende forma relegando il gesto agli stimoli del subconscio. Se il video ha una funzione sostanziale che lo distacca davvero dalle altre tecniche di creazione dell’immagine questa sta proprio nella possibilità di applicare direttamente l’inconscio. Ciò che definisco “pratica inconscia diretta”, cioè quel rapporto che si ha quotidianamente con le proprie sensazioni e l’atto stesso di riconoscerle in quanto impressioni, prima che vengano del tutto irrigidite dall’”Altro”, sta alla base dell’impulso-video. L’inconscio è strutturato come linguaggio! Ad assumere importanza è ciò che sta dietro l’immagine, cioè la spinta primaria di chi crea.
> Qui il programma completo della malastrada.film a Bologna dal 17 al 20 aprile
Al solito, maggiori infos su: http://www.modoinfoshop.com/

Di scritture, letture e visioni “illuminanti” (o “anti-ottenebranti”…) Aprile 2, 2008

Posted by rota in D'ira, Di buoni ascolti, Di cose belle.
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Aridaje! – direbbero a Roma: le solite, trite, ritrite, stratrite parole… Elezioni politiche prossime, “(…) Se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo”, ipse dixit… Il che equivale a “se tu non vai allo stadio, non puoi assolutamente parlare di calcio”! Che tristezza… - che consueta pochezza di argomenti (e, anche, che veramente profondo distacco dalla realtà delle cose)… E, piuttosto, se invece proprio chi non va’ allo stadio è assai più autorizzato a parlare di calcio (e ad avere il diritto di lamentarsene) proprio perché non ha la mente ottenebrata dal clima non certo idilliaco che c’è oggi negli stadi? O forse la metafora più adatta è questa: “se anche tu non mi metti il tuo puntello, io come faccio a restare in piedi?”… Io, comunque, allo stadio non ci vado: perché rischiare di restare coinvolto in qualche rissa tra tifoserie rivali, per vedere un gioco talmente corrotto in ogni suo aspetto che ormai dello “sport” non ha più nulla? (sono tornato alla prima metafora, per chi non l’avesse capito!…).
Andiamo oltre, che è meglio – dacché sono ben altre le cose a cui bisognerebbe non astenersi…

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C’è chi conosce Como perché rappresenta il set di Vivere, chi perché è vicino a Laglio, domicilio di tal George Clooney (niente di male, per carità!), qualcuno per il suo lago, e c’è chi fortunatamente lo conosce (io mi metto tra questi, modestamente…) per essere, con altre cose, la sede di una delle più prestigiose fondazioni culturali italiane, la Fondazione Antonio Ratti, attiva con costanza nella promozioni di eventi sempre affascinanti e di valore assoluto – come le Ratti Lectures, delle quali è vicino il prossimo appuntamento:
Ratti Lectures 2007 - 2008
Tzvetan Todorov
Il potere della letteratura

18 aprile 2008 ore 21.00
FAR, Como

Venerdì 18 aprile a Como si terrà la Ratti Lecture con il filosofo Tzvetan Todorov, ospite della FAR con una conferenza dal titolo Il potere della letteratura. L’intero ciclo di appuntamenti, a cura di Mario Fortunato, è patrocinato dal Comune di Como, Assessorato alle Politiche Educative e Università.
Tzvetan Todorov è nato a Sofia nel 1939. Nel 1963 si trasferisce a Parigi dove studia filosofia del linguaggio con Roland Barthes. Nel 1967-’68 ha insegnato alla Yale University ed è diventato ricercatore presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica di Parigi, dove dal 1983 al 1987 ha diretto il Centro di Ricerca sulle Arti e sul Linguaggio. I suoi primi lavori rientrano nell’ambito della critica letteraria; successivamente si è occupato di filosofia del linguaggio, per poi spostare la sua ricerca, dagli anni Ottanta, verso il settore filosofico-antropologico. In seguito si è interessato al ruolo del singolo e della sua responsabilità nella storia e della società dell’uomo.
E’ stato visiting professor in numerose università, tra cui Yale, Harvard, Berkley, Columbia e la University of California. I suoi riconoscimenti comprendono la Medaglia di Bronzo del CNRS, il premio Charles Lévêque dell’Accademia Francese di Scienze Morali e Politiche, il primo premio Maugean dell’Académie Française e il Premio Nonino. E’ Ufficiale dell’Ordine delle arti e delle lettere. Nel 2007 è stato il vincitore di “Dialogo tra i continenti”, assegnato dal Premio Grinzane Cavour.
Gli scorsi appuntamenti hanno visto ospiti Corrado Augias, Patrick McGrath, Colm Tòibìn, Enrico Ghezzi, Alberto Arbasino, Sarat Maharaj. Il prossimo - e ultimo - appuntamento delle Ratti Lectures sarà con Enzo Bianchi, venerdì 9 maggio 2008.
Infos:
Titolo: Tzvetan Todorov – Il potere della letteratura
Data: 18 aprile 2008 ore 21.00
Luogo: FAR, Como - Lungo Lario Trento 9
Ingresso: libero fino ad esaurimento posti
Info: tel. +39031 233210 / 211 info@fondazioneratti.org
Ufficio Stampa: Ilaria Gianoli cell 333 6317344 ilariagianoli@tin.it

foto_itt_pasolini.jpg
Ricevo&segnalo, invece, una bella iniziativa letteraria di valorizzazione della scrittura giovanile, e il fatto che venga organizzata e promossa da un istituto scolastico superiore la rende ancora più di valore. Forse troppo spesso, attraverso varie fonti mediatiche, passa e si diffonde l’immagine di una scuola italiana in condizioni precarie, non più capace di istruire ed educare, in balìa di traviamenti più o meno profondi… Certo ha suoi bei problemi, ed alcune realtà sono effettivamente rabbrividenti, ma è anche (o ancora) dotata (e questo raramente viene detto) della forza e dell’iniziativa di offrire realtà di tutt’altro e ben più positivo segno:
L’ I.T.T. “Pier Paolo Pasolini” di Milano (una intitolazione che è garanzia di qualità! – n.d.s.) organizza la XIX Rassegna di Scrittura “Marina Incerti” per ricordare la figura della poetessa e insegnante scomparsa nel 1998 e per valorizzare la scrittura giovanile. Il Concorso è aperto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Milano e Provincia. Una sezione è riservata agli studenti delle scuole medie superiori delle altre province della Regione Lombardia.
Questa iniziativa è effettuata con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano, con un montepremi complessivo di € 1200,00 grazie anche al contributo dell’Assessorato all’Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano, della Presidenza della Regione Lombardia e di numerose case editrici.
La partecipazione è gratuita (oh, bravi, anche se essendo un concorso per studenti non poteva che essere altrimenti… Ma non si sa mai…- sempre n.d.s.), il tema libero. La Giuria è presieduta dal poeta Milo De Angelis e dalla scrittrice Nicoletta Vallorani per la prosa. I testi (per la poesia massimo tre testi, per la prosa un solo testo non superiore alle 10 pagine) devono essere inviati entro il 20 aprile alla Segreteria della Rassegna presso l’I.T.T.Pasolini - via Bistolfi 15 - 20134 Milano.
La copia del bando di questa edizione è consultabile sul sito www.itspasolini.it
Infos presso Commissione Cultura dell’I.T.T. Pasolini (proff. Cannillo e Ciniselli) tel 02 2104001 – cell. 347 4680465 o per e-mail: pasolini.docenti@tin.it o lucan@netitalia.it

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La scorsa settimana ho inserito nelle news di Ci sono buone nuove da… (nel blogroll, la colonna accanto ai post, per chi non l’avesse ancora notato) l’annuncio della proiezione a Lecco del film Improvvisamente l’inverno scorso, a cura del locale gruppo GLBT Renzo&Lucio – che sta portando avanti la propria attività culturale con grande intelligenza e bravura. Ora il gruppo comunica come è andata quella serata:
Un vero e proprio successo la proiezione di ieri sera in Sala Ticozzi del film “IMPROVVISAMENTE L’INVERNO SCORSO” presentato lo scorso febbraio al 58° Festival di Berlino ove ha ricevuto il premio della giuria Manfred Salzgeber. Terza proiezione nazionale dopo la prima a Roma, questo importante evento per Lecco, è stato coronato dalla presenza di entrambi i registi, che a Udine il giorno prima, e già all’IDEM festival di Cordoba oggi, hanno accettato volentieri di fare visita alla nostra città. In sala, oltre all’Assessore Provinciale alla Cultura Chiara Bonfanti, alla Consigliera Provinciale Irene Riva e altre personalità del mondo politico, più di 200 persone hanno assistito con molto interesse alla proiezione, conclusasi con un lungo applauso. I due registi hanno poi risposto alle numerosissime domande del pubblico, con interventi da parte di persone di ogni fascia di età, di varia fede politica e religiosa. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori della serata, l’associazione Renzo e Lucio, che crede nell’importanza di eventi come questo volti al dialogo, alla conoscenza e al confronto reciproco”. Beh, a quanto pare, quando si fa’ attività culturale aperta e sagace, i risultati arrivano - anche in ambiti alternativi

Buoni “antidoti” contro le quotidiane “(a)normalità”… Aprile 1, 2008

Posted by rota in D'ira, Di buone letture, Di cose belle, Di riflessioni Thuleane....
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Giovedì 27 scorso ho assistito, a Lecco e per merito organizzativo della sezione UOEI/Gruppo Gamma, ad una bella serata di cultura alpinistica con uno dei più forti arrampicatori sloveni in circolazione, Pavle Kozjek. A lato del suo notevole curriculum alpinistico, egli ha raccontato la propria esperienza di testimone della brutalità dell’occupazione cinese del Tibet: tibetani in transito su un passo hymalaiano uccisi a sangue freddo dai militari cinesi solo perché stavano andando a rendere visita e omaggio al Dalai Lama (episodio che egli riuscì a documentare ed a rendere noto ai media occidentali, tanto da costringere il potere cinese ad ammettere la verità, fino a quel momento negata: qui un articolo in lingua inglese sull’accaduto)… Ennesimo motivo per accrescere il mio personale disgusto verso la Cina nella questione tibetana… Ancora una volta: FREE TIBET!

Invece in Italia si muore – si continua a morire – per cause in un certo senso ancor più “gravi”, seppur in sostanza ben più futili: il calcio, ad esempio… Altro “tifoso” ammazzato, ancora in un autogrill, probabilmente durante uno scontro tra “fazioni” rivali (notate le virgolette a certi termini, che per l’accezione che hanno assunto in tal contesto negli ultimi anni sono ormai scurrili peggio che le peggiori trivialità…): beh, e che c’è di strano? Qualcosa di nuovo?… Ha ragione il capo della polizia Manganelli: “Non c’è emergenza!”: infatti, tutto normale! – anche le “belle” parole che verranno spese dalle istituzioni nelle prossime ore su soluzioni, deliberazioni, decreti speciali… Fate già ora un po’ il conto degli anni durante i quali avete/avrete già sentito le medesime “belle parole”…!… Ancora una volta, in Italia, ciò verso cui si è incapaci di trovare soluzioni, lo si rende “normalità”, come già scrissi ormai parecchi anni fa; è ormai normale, appunto che per il calcio si possa morire, peccato che un paese nel quale nessuno sappia fare nulla per risanare uno “pseudo-sport” necessariamente utilizzato come “calmante” sociale (e pure come “collante” patriottico nazionale) sia assolutamente e profondamente anormale!…

foto_giornata_fai.jpg
Per fortuna che nel prossimo fine settimana torna la XVI Giornata FAI di Primavera, ovviamente grazie al più-che-benemerito Fondo per l’Ambiente Italiano: una sorta di efficacissima medicina basata su principi attivi artistico-culturali – lenitivi, curativi e preventivi - per non lasciarsi intaccare dalle tante malattie dello spirito che ammorbano il clima italico… Date un occhio qui a cosa vi sia di visitabile dalle vostre parti, e così potrete passare una bella, affascinante e certamente istruttiva domenica (o sabato, se preferite) – che tanto, poi, nelle domeniche successive e a livello nazionale, non mi pare vi siano cose altrettanto interessanti e utili da fare…
Ma anche altri intriganti eventi (e altrettanto medicamentosi per lo spirito!) potrebbero interessare i lettori di Cronache da Thule, che in quanto tali hanno avuto modo di conoscere le preziose realtà artistiche e culturali presentate nel blog che di tali eventi sono fonte:
foto_logo_traffic_gallery.jpg
…Ad esempio Traffic Gallery di Bergamo (ospitata anche in Radio Thule), che segnala i seguenti appuntamenti dei propri artisti:
Clara Luiselli: Sabato 19 Aprile, Torino
Mostra di fine Workshop con il Master Jorge Peris
Presso la Fondazione Spinola-Banna per l’arte
www.fondazionespinola-bannaperlarte.org
Karin Andersen: Martedì 29 Aprile, Milano
Personale HOLLOW NATURE
Presso lo Studio d’Arte Cannaviello
www.cannaviello.net

foto-_copertina_marco_mezzetti.jpg
…Oppure il vulcanico Marco Mezzetti, che
Giovedì 3 Aprile 2008, ore 18.30, presso Giraldi Editore, Via San Felice, 18 a Bologna
presenta

RESTI DA RICOMPORRE
RACCOLTA DI POESIA MODERNA ITALIANA E HAIKU

con lo scrittore LUPO ANGEL
Accompagnamento musicale di SARA COSTANZO
conduce SILVIA PARMA
Al termine, aperitivo!
“Saranno presenti numerosi artisti tra attori, poeti, registi, scrittori, comici e musicisti. Tra i tanti parteciperanno i comici del Miglio Comico diretto da Dado Tedeschi cabarettista e autore del Miglio e autore di fortunate trasmissioni come Colorado e Mai dire…, Dedio, Nadia Severi, Antonio Innocente, il comico e attore Pierpaolo Paganelli, Bob Messini (ex Trioreno), il comico Marco Dondarini, i poeti dell’Associazione di Via de’ Poeti, l’attrice Stefania Carnevali, il vignettista Ruvo, Eraldo Turra dei Gemelli Ruggeri e spero molti altri coi quali sono in contatto. Speriamo pure in qualche parente…!”

Infine (per ora) ricevo da Tiziana Curti, altra superattiva divulgatrice culturale (e poetessa), e con piacere segnalo:
Venerdì 4 Aprile, ore 21.00
CIRCOLO A.R.C.I. LIPPI
via Fanfani, 16
FIRENZE

POESIA IN PARENTESI E POI…..
Spettacolo di poesia e non solo con i poeti
Anna Cottini, Massimo Pinzuti, Valeria Bivona, Tiziana Curti
Ingresso libero
Per informazioni: 339/5904072 oppure http://tizianacurti.spaces.live.com/default.aspx

Per starsene al di fuori della “fanghiglia” diffusa… Marzo 29, 2008

Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira, Di cose belle, Di devianze..., Di nuove letture, Di riflessioni Thuleane....
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(foto tratta da www.corriere.it)

E’ sorprendente quanto una certa devianza ideologica sappia ugualmente e più deviare la mente umana: il sig. Piero Gelmini è di ciò un caso assai emblematico, che già il blog segnalò a suo tempo – ed è un caso tra i tantissimi circa tale devianza: ma è peggio questa, o forse quell’altra che lascia indifferenti e reiteratamente veneranti coloro i quali accettano il “dominio” di questi personaggi? (mass-media in primis, che si guardano bene di urtare la di loro delicatezza riferendo la verità, le verità…)…
E volendo/dovendo restare in mezzo alla peggior puzza, giro con piacere la segnalazione e quanto ad essa relativo dal combattivo sito www.censurati.it, riguardo la vicenda del maresciallo Arciere, ennesimo caso di funzionario dello stato (!) italiano con senso del dovere e per questo punito (ora capite il senso del punto esclamativo messo lì sopra?): qui la lettera aperta sul caso inviata al presidente della repubblica (!) (vedi sopra…), e qui la petizione aperta a sostegno di Arciere… A quando Moggi come nuovo capo dello stato e le signore Marchi come prime ministre? – dacché il resto dell’emiciclo parlamentare mi pare già sufficientemente a norma
Vabè, andiamo oltre mantenendo occhi e mente ben vigili, anzi, voliamocene via, in alto, molto in alto sopra quelle fanghiglie
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Ce lo consente, ad esempio, Elleni Galleria d’Arte di Bergamo, sublime luogo di conoscenza e diffusione artistica già incontrata da Cronache da Thule qualche tempo fa (tra l’altro fresca di nuovo e bel sito web!), e che da oggi apre un’esposizione di opere fotografiche di Nobuyoschi Araki, fotografo giapponese capace di fissare sulle sue pellicole tutta la particolare, insolita, per noi occidentali spesso bizzarra visione del mondo dell’occhio e della mente nipponici…:
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…Fino al 30 Aprile 2008 una articolata collezione di lavori del fotografo nipponico Nobuyoschi Araki rappresentano il variegato percorso dell’artista giapponese nei meandri del mondo e della cultura giapponese, schiacciato tra l’ingombrante passato e un futuro che appare indefinito e nevrotico. Saranno presentati una ventina di lavori di grande formato a colori e in bianco nero ed una serie di polaroid nei quali verrà messo al centro del suo lavoro (come sempre) la donna e il suo controverso universo. Araki nasce nel 1940 a Tokio, precisamente a Minowa, quartiere popolare, in una famiglia di fabbricanti di zoccoli giapponesi. Nel 1971 sposa Yoko Aoki sua musa e pubblica le fotografie del viaggio di nozze nelle isole Yanagawa, con il titolo Viaggio sentimentale. Nel 1979 compie il primo viaggio a New York in occasione della mostra Japan, a self-portrait. Comincia a pubblicare foto di donne legate (bondages) nella rivista S&M Sniper. Rifiuta di esporre in occasione del centenario della Biennale di Venezia nel 1993 e pubblica Tokio Love con Nan Goldin. Nel 1995 la mostra alla Fondazione Cartier di Parigi Journal intime. Nel 2000 mostra al Museo Pecci di Prato Araki, Viaggio sentimentale, e Suicide in Tokio a Venezia. Nel 2005 espone a Londra alla Barbican Art Gallery, Nobuyoschi Araki: Self, Life, Death. Nel 2007 a Roma Araki Gold, presso Istituto Nazionale per la Grafica” (dal comunicato stampa di presentazione). Un’esposizione per molti versi straordinaria, da visitare dunque…
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Oppure, sempre in zona Bologna, il “solito” e come al solito inestimabile Modo Infoshop offre una serata di suggestione e riflessione, per comprendere che c’è qualcuno che reagisce agli status quo contemporanei, ovvero ce ne sono tanti altri, troppi, che subiscono proni e si fanno trascinare via, come foglie secche in un torrente fangoso in distruttiva esondazione…:
Domenica 30 marzo 2008, ore 21,30
Archivio Storico “Marco Pezzi”
(www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp)
Storie in movimento (www.storieinmovimento.org)
presentano il film documentario
Storia di un impiegato.
Luigi Cipriani, dalla nazionale di Rugby alla commissione stragi in Parlamento

durata: 56 minuti
Produzione: THCinema
Regia: Carlo Modesti Pauer

Ogni informazione su www.modoinfoshop.com o www.myspace.com/modoinfoshop
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Ma la cultura è universale, dunque anche locale e “localista”, quando serva a preservare la storia e la “vita” di luoghi che nulla potrebbero altrimenti contro l’anomia della globalizzazione avanzante… E’ l’opera che, ad esempio, porta avanti il Centro Studi Valle San Martino, nella zona omonima a cavallo delle province di Lecco e Bergamo, guidato tra gli altri da Fabio Bonaiti, mirabile esempio di studioso di cultura locale per professione sì ma anche, e credo proprio soprattutto, per passione: contro questa nessuna deviante anomia potrà mai vincere…
A breve il Centro presenterà uno dei frutti del suo lavoro:
Sabato 5 aprile 2008 ore 16.00
Sala Civica “Gianfranco Miglio”, Via Galli, 20 - Calolziocorte LC
Presentazione del volume:

“Calolziocorte 1807-1951. L’identità di un borgo, il destino di una città”
a cura di Fabio Bonaiti, con saggi di: Fabio Bonaiti, Francesco Cattaneo, Eugenio Guglielmi, Marco Maggioni, Angelo Orlandi, Maria Loretta Pusceddu, Giovanna Virgilio.
Interverranno Gian Luca Baio e gli autori.

Un lavoro culturale assai prezioso e, a mio parere, assolutamente non antiglobalizzazione, ma invero utilissimo ad una buona globalizzazione – che fino ad oggi non è che si sia vista così spesso…

Free Tibet! Marzo 19, 2008

Posted by rota in D'ira, Di tutto di più!.
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Da parte del blog una necessaria, doverosa, imprescindibile solidarietà, per la quale c’è poco da commentare… Se non manifestare un consistente, profondo disgusto verso il potere cinese, e un disgusto (e una vergogna) per certi versi anche maggiore per noi dell’Occidente che, pur di fare soldi, chiudiamo occhi, orecchie, bocca e caliamo allegramente le braghe mentre un popolo intero e la sua cultura vengono cancellati…
…E se un bel giorno la stessa cosa capitasse a noi?… Ma no, figuriamoci, chissenefrega! - per ora nel nostro ben curato giardinetto non è entrato nessuno a calpestare l’erba…
…Per ora…

> Associazione Italia-Tibet:
http://www.italiatibet.org/
> Tibet libero:
http://www.tibetlibero.org/
> Dossier Tibet:
http://www.dossiertibet.it/
> Free Tibet Campaign (in inglese):
http://www.freetibet.org/
> International Tibet Support Network (in inglese):
http://www.tibetnetwork.org/

Qualche appunto sulla vicenda Ratzinger/La Sapienza Gennaio 16, 2008

Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira, Della vita..., Di devianze..., Di tutto di più!.
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(immagine tratta da www.corriere.it)

Mi permetto di esprimere qualche osservazione sulla vicenda Ratzinger/La Sapienza (peraltro già ora fin troppo mediatizzata e strumentalizzata, in perfetto italiota style) posto che questo blog pubblica qui e là dei post riguardo l’essenza e la presenza dell’ideologia religiosa sulla nostra società, e rimarcando – se mai ancora ve ne fosse bisogno – la posizione dello scrivente, assolutamente (ma non assolutisticamente!) agnostica, libertaria, anticlericale, e perfettamente consapevole che l’intreccio tra fede e religione – cioè tra un bisogno di spiritualità intima individuale e una dottrina ideologica in forma di potere dominante di massa che su quel bisogno si è appoggiata, calpestandolo – è quanto di più spaventoso, deleterio e appestante la mente umana abbia mai saputo concepire, come ben palesato dai libri di storia antica e moderna…
Schematizzo il tutto, per renderlo massimamente chiaro e inequivocabile:
1. Il Rettore dell’Università La Sapienza, Prof. Guarini, vuoi per ingenuità, vuoi per accondiscendenza mentale o inettitudine, ha commesso il primario e scatenante errore, probabilmente anche superando le facoltà “istituzionali” della propria posizione o quanto meno sfruttandole in maldestrissimo modo.
2. Preso il granchio, io – con ciò in cui penso e che ho ribadito poc’anzi – non avrei impedito la visita di chicchessia in università, perché la scienza è libertà, come è libertà l’agnosticismo, l’ateismo e/o qualsiasi espressione di difesa del pensiero, diritto naturale dell’essere umano – anche se l’invitato opera con costanza a negare tale diritto naturale ed è rappresentante massimo di questa secolare negazione.
3. Per quanto sopra, forse si è persa una buona occasione di dimostrare, in maniera civile tanto quanto decisa, possente e indiscutibile, la contrarietà di ogni libero individuo - o spirito libero, avrebbe detto Nietzsche - verso il papa e ciò che rappresenta (magari, come ha proposto un docente della Sapienza, girando le spalle, docenti e studenti, quando Ratzinger avrebbe preso la parola e per tutto il discorso, o con altre forme di protesta del genere; peraltro Ratzinger ha già più volte dimostrato, nei suoi discorsi da “fine intellettuale”, di dire cose inevitabilmente contestabili, anche da chi non fosse decisamente contrario alla sua persona…).
4. Eppoi (punto amaramente sarcastico) come poter impedire la visita in una istituzione pubblica italiana di chi pubblicamente comanda in Italia?…
5. Cosa assai triste, invece, è la rinnovata, totale e miserrima genuflessione degli organi di informazione (eccetto quelli “storicamente” avversi alla chiesa) verso il papa: non uno dico, non uno che abbia tentato un’analisi seria e oggettiva della vicenda (pur, ripeto, nella fin da subito esagerata esposizione mediatica), non uno che abbia provato a scrivere: bene, vediamo perché non sarebbe giusto far parlare il papa in una università pubblica… No, tutti proni a scagliar parole e condanne contro i nuovi eretici così uguali le une alle altre: forse ricevute per telepatia (e per vuoto mentale) direttamente dall’antenna di radio vaticana?… Esempio illuminante di tale amebico atteggiamento è l’editoriale sul Corriere di oggi di Ernesto Galli della Loggia, il quale in pratica arriva addirittura a indicare, tra i cattivi dell’umanità (dunque causa “diretta”, a quanto pare, dell’accaduto) Voltaire, opponendolo a Bellarmino, e così dimenticando completamente (vuoto mentale, appunto) se io (e chiunque altro come me) sto scrivendo qui e se penso ciò che sto scrivendo (e se, con altri motivi, penso quel che penso della chiesa) ma soprattutto se lui scrive e può scrivere ciò che vuole scrivere (e pensare) è proprio anche grazie a Voltaire… Che tristezza, che voltastomaco…
6. Infine, vorrei invitare chiunque a farsi della vicenda la propria libera opinione, qualsiasi essa sia, e, appunto, non considerare tutto quanto verrà sull’argomento dai mass-media: non ci vuol molto a prevedere che ci sarà un surplus di produzione di letame (sono molto fine!) in giro, nei prossimi tempi (“clima inaccettabile”, “danno alle relazioni stato-chiesa”, “vittoria laica”… Quante parole idiote gettate al vento!…)… Invero, l’essenza della religione, l’effetto della sua ideologia sulla nostra società, la realtà, la verità e la cronaca di tale effetto, la laicità, la libertà di pensiero e il futuro di esso sono argomenti elevati, più elevati, e palesemente lo sono fin troppo per i mass-media italiani…
7. “Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione” (Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1868, citato dal sito UAAR - probabilmente degli altri scellerati, per Galli della Loggia)…

Nomen Omen, ovvero: “casting” all’italiana… Gennaio 11, 2008

Posted by rota in D'inevitabili sarcasmi, D'ira.
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E’ ormai diventata manifesta e incontrovertibile convinzione, comune a molti di quegli italiani che sanno ancora mantenere sguardo e pensiero vigili (ovvero che non si sono ancora ridotti a italioti, citando Gianni Brera), quell’amaro punto di vista per il quale le italiche cose pubblico-istituzionali sono ormai ridotte ad un teatrino, aggettivabile a piacere in diverse negative maniere… Altri potrebbero tentare ancora (per inopinato amor patrio, per eroismo, follia, masochismo…) di confutare una tale evidenza, tuttavia contro costoro e la realtà dei fatti sembra che siano le stesse istituzioni ad agire di fervida fantasia, così ancor più ribadendo e ratificando il punto di vista di cui all’inizio - per la serie: ma ci sono, o ci fanno? – e accrescendo la tangibile sensazione di quei molti di sentirsi afferrato il proprio baugìgi (come direbbero a Livorno e dintorni)…
Insomma: il fisco affidato a Visco, il capo della Polizia che si chiama Manganelli, Pecoraro Ministro dell’Ambiente (eh, dove pascolano le greggi? Mica in fabbrica o nelle caserme!)… Eppoi ricordate Fazio, fazioso governatore della Banca d’Italia? Beh, e cosa si sono inventati, ora? Chi hanno mandato in qualità di “supercommissario” per tentare di risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli, città ai cui cittadini, vista la situazione, non resta che affidarsi alla suggestione popolare locale invocando un miracolo del celebre santo locale Gennaro? Chi potevano mandare, guarda te, se non De Gennaro?!?!
Ma insomma, chi sta scrivendo la storia contemporanea di questa burlesca Italia? Groucho Marx?…

…Ah, ma non crediate: lo spirito di questo post è assai meno ironico e più sdegnato di quanto sembri!… Eppoi, come dico sempre: il sarcasmo è il profumo della vita! (Qualche tempo fa, ricorderete, vi era un tizio che, in tivvù, proclamava invece “l’ottimismo è il profumo della vita!”: e come si chiamava costui che parlava di ottimismo? Guerra!)
Ecco, appunto! – e con tutto il dovuto rispetto per i casati sopra citati, dacché, lo avrete capito, non si tratta assolutamente di una mera questione di cognomi…

Pornografia intellettuale per bambini Dicembre 20, 2007

Posted by rota in D'ira, Di devianze....
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Gironzolando per le librerie web pochi giorni addietro, mi sono imbattuto in un titolo/copertina d’un libro che mi ha messo i brividi (d’orrore): Come Diventare Papa, di Piers Marchant, editrice Piemme (2007, 127 p., ill., brossura, traduttore Cartolano C.), sottotitolo: “Manuale per una professione tanto affascinante quanto impegnativa”… Sulla copertina, una foto della facciata di san Pietro e una freccia che indica il balcone da cui i pontefici appena insediati si affacciano, con scritto: “tu sei qui”.

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Riflessione immediata, appena dopo lo sgomento: questa è PORNOGRAFIA INTELLETTUALE PER BAMBINI. Incredibile che venga messo in vendita un libro che – scusate la scurrilità, ma la uso solo per rendere al meglio la tragica e repellente idea – prende per il culo bambini e, ovvio, loro genitori. Ma leggiamo la presentazione che quelle stesse librerie web offrono del volume:
Bene. Finalmente ce l’avete fatta. Avete coronato il sogno di una vita. Siete diventati Papa. E adesso? Non crederete mica che il lavoro di Papa consista solo nell’affacciarsi al balcone, la domenica e le feste comandate, e salutare la folla di piazza San Pietro? Niente affatto, Santità. Fare il Papa è un lavoro complicato, complicatissimo. Primo, il Vaticano: un labirinto, un dedalo di vicoli, piazze, palazzi, e dentro i palazzi stanze più o meno segrete, corridoio, ballatoi. Secondo, l’abbigliamento: mica che uno si sveglia alla mattina e si veste come gli pare. Eh no, ogni giorno ha la sua tonaca, e a seconda di appuntamenti, ospiti, ricorrenze dovrete cambiare l’abito. Che non farà il monaco, però aiuta. Terzo, i simboli: croci, anelli, pastorali; e poi ancora le cariche (Vicario di Cristo, Pontefice Massimo, Vescovo di Roma, Capo dello Stato), e gli impegni, e i collaboratori. Per aiutarvi quando sarà il momento della vostra salita al Soglio Pontificio, una guida, anzi la guida completa di ogni informazione utile, aneddoti e consigli, oltre a disegni, grafici e piantine che vi serviranno per orientarvi. E nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere, potrete comunque dare buoni consigli ai fortunati neopapi”.
“Finalmente ce l’avete fatta.”??? Avete coronato il sogno di una vita. Siete diventati Papa.”??? “Nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere…”??? Caso remoto?
Ribadisco fermamente: questa è pornografia intellettuale per bambini. Ma come si fa a illudere i bambini in maniera così sfacciata? A presentare loro il papato come una normale professione – come leggere un manuale per diventare idraulici, ingegneri o che altro di – appunto – professionalmente normale? A prendere per i fondelli ovvero non considerare la verità istituzionale, politica, gerarchica, che sta dietro la figura del “papa”? Invero, questo libro non è che uno squallido tentativo di suggestionare e “affascinare” qualche (sfortunato) bambino verso la “professione” di prete, illudendolo che una volta intrapresa la carriera sacerdotale prima o poi si arrivi al suo culmine – infatti, illuminante “chicca” finale: “E nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere, potrete comunque dare buoni consigli ai fortunati neopapi”! Eccola qui rivelata, la miserrima velleità di adescare qualche ragazzino e confinarlo in seminario, dunque di frenare il costante declino di “vocazioni” che la chiesa da decenni ormai conosce (e sempre minimizza), d’altronde inevitabile con il diffondersi di libertà di pensiero e informazione culturale, e di contro per la rigidità medievalmente integralista della chiesa stessa…
Eppoi, in tutta sincerità: se mio figlio avesse la possibilità di diventare papa, dunque di rendersi protagonista di atti ufficiali che calpestano etica, libertà, giustizia, onestà, ragione ovvero diritti fondamentali della persona umana - vedi ad esempio qui, qui e qui, alla faccia delle affascinanti promesse del libro – non credo sarei così fiero d’averglielo acquistato…

N.B.: si noti bene che per l’intero post mai ho scritto di non acquistare il volume in oggetto… Lo scrivente si onora di non essere come i mandanti della pubblicazione dello stesso, in quanto spirito libero e difensore della libertà in senso voltaireiano, dunque del tutto antitetico al modus operandi da sempre messo in atto dai tonacati signori in questione, costantemente vivo e attivo retaggio di efferati tempi oscuri…