Le MeteoComiche

Chiedo perdono, ma è tanto che le seguenti cose mi stanno qui, dunque passatemi questo sfogo-post, il cui senso principale illustrerò alla fine.
I meteorologi: disquisirò di loro… I meteorologi, almeno certa parte di loro, e soprattutto quella parte che “pontifica” in TV nemmeno fosse fatta di tanti Nostradamus del meteo, ritengo siano una di quelle categorie di personaggi mediatici che hanno trovato il modo di andare in TV, appunto, dire le più grandi fregnacce mascherandole da dati scientifici inoppugnabili, e pur sbagliando continuamente restare invulnerabili a qualsiasi critica – professionale e non!
Ricordo ancora quella clamorosa volta (una tra le tante, e posso fornire adeguata documentazione per queste mie affermazioni), quella mattina in cui mi alzai all’alba per andare in montagna, accesi la TV, vidi le previsioni per la giornata di un noto servizio meteo: sopra la zona di mio interesse una coltre di nubi grigissime dava assai poco da sperare… Infatti io partii comunque, e ci mancò un nulla che quel giorno non mi ustionai per quanto il Sole picchiava in un cielo sostanzialmente terso!… (Non dirò di che servizio meteo si tratta, visto che i signori in questione temo siano pure un poco permalosetti: diciamo che, dato il casato, se facessero solo stampanti e cose affini sarebbe assai meglio, per loro e per noi!…). E peraltro, di questi tempi di caldo già (ahinoi!) estivo, se quelle piogge che quotidianamente essi prevedono dovessero accadere anche solo in piccola parte, forse un così pressante allarme per una potenziale, imminente siccità non ci sarebbe… A meno che non intendano come “pioggia” anche l’acqua che scroscia dalla vostra doccia la sera quando tornate dal lavoro o dagli affari vostri quotidiani!!! Che siano questi i “rovesci sparsi sul tardo pomeriggio o verso sera”?…
Insomma: quelle poche volte che ci azzeccano, siffatti meteorologi, si atteggiano a divini profeti (e spesso azzeccare la meteo non è così difficile!), quelle tante volte che sbagliano giocano a dire con sussiego che prevedere non significa indovinare; se gli si dovesse decurtare un Euro per ogni previsione giornaliera sbagliata, in poche settimane non avrebbero di che vivere; di contro, se al posto dei loro “infallibili” modelli matematici e dei satelliti supertecnologici, applicassero la più pura e scolastica teoria delle probabilità, ovvero osservassero un poco più spesso fuori delle finestre dei loro mirabolanti laboratori, o ancora e semplicemente tirassero a indovinare, quasi sicuramente otterrebbero percentuali di esattezza previsionale ben più alte di quanto sanno oggi offrire. I soldi e il tempo che le televisioni spendono per dar loro qualche minuto di trasmissione sono assolutamente sprecati, certo più che se quei minuti venissero dedicati alla presentazione di un libro, o cose del genere ben più utili alla gente comune, e soprattutto culturalmente ben più determinate (visto che la meteorologia mediatica è tutto fuorché cultura scientifica)… Si auspica la nascita di un “Comitato Vittime Meteorologi Inetti”, e si richiede la retribuzione delle loro prestazioni in modo meritocratico, con le relative decurtazioni come sopra indicato; oppure, quando prevedano sole e ci sia pioggia o viceversa, che vengano lasciati un giorno intero sotto il sole (possibilmente cocente) o la pioggia (possibilmente battente) che non abbiano saputo prevedere, cosicché forse capiranno qualcosa di più della loro inaffidabilità previsionale…

D.M., ovvero, Delucidazioni in Merito: come avrete notato, ho presentato tale argomento in maniera ironicamente adeguata per ciò che in effetti è, ma invero lo ritengo emblematico di come sovente, in questo nostro tempo, si sovraccarichino di valore cose che valore non hanno, e non ci si renda conto che un uguale o anche maggior valore l’avremmo già in noi, ma lo si ignora per inedia, per poltroneria mentale, col risultato di farci sostanzialmente comandare (e far comandare la nostra esistenza) da chi è bravo a nascondere di non aver titolo e dote alcuni per comandarla! La meteo è piccola cosa, banale certo, ma emblematica, ribadisco, per altre più grandi e importanti, per le quali vale lo stesso principio… Per ciò, a tale argomento ho dedicato un’intera puntata del mio programma radiofonico Radio Thule su RCI Radio; visto che la questione ha incuriosito molti, magari a breve, estrapolandolo dallo stesso programma e offrendolo come arma di autodifesa contro l’inettitudine meteorologica diffusa, posterò un mini-corso di “meteorologia-fai da te”, ovvero: come farsi le previsioni del tempo da soli e azzeccarci molto di più di quelli della TV, coi loro supertecnomegainutili satelliti!

1 Commento

Archiviato in D'inevitabili sarcasmi

Una risposta a “Le MeteoComiche

  1. Previsioni del tempo

    La nebbia si sta alzando gradirebbe cappuccio e briosch per colazione

    Sole al mattino al pomeriggio non piu’ sole. “sono arrivate le altre”
    dalinventato.it

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