Il “comico”, e i “comici”…

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Dato che il sottoscritto con il presente blog ha in qualche modo aderito al V-Day di Beppe Grillo (pur a distanza, quassù da Thule), dovrei forse avere l’obbligo di esprimere il mio giudizio al riguardo… Tuttavia, vista la caciara che l’evento sta tirando in piedi, con polemiche, contropolemiche, esultanze, consensi, insulti, sbeffeggi e tutte le restanti, tipiche italianate (una caciara di cui si sente il rumore anche nelle terre iperboree), e poste le evoluzioni che la vicenda sta prendendo e prenderà in futuro, credo a quel proposito di non poter aggiungere granché al tutto e al di più che già si è detto… Ho però formulato una constatazione, nell’ascoltare le opinioni del dopo V-Day dai mass-media italiani (soprattutto radio e giornali, la TV è ormai del tutto inaffidabile come metro di giudizio in tal senso) e nel parlare qui e là dell’evento con amici e conoscenti: ho infatti notato che la grande maggioranza del popolo italiano “comune” esprime una generale approvazione del V-Day e del suo effetto sulla società, pur con i distinguo del caso sul personaggio che ovviamente non a tutti è simpatico o su altri elementi secondari (al momento ne ho sentito solo uno contrario, un ascoltatore di Prima Pagina di RadioTre Rai intervenuto telefonicamente); di contro, ho sentito provenire dalla quasi totalità del popolo “non comune” – e voglio intendere con ciò in primis i politici, e poi potenti vari e assortiti, giornalisti, opinionisti, intellettuali di varia specie, colleghi di Grillo, e tanti altri che sono nella posizione di diffondere mediaticamente la propria voce – un generale dissenso, se non in tanti casi una condanna, una censura, spesso accompagnata dall’insulto.
Di considerazioni su queste evidenze ne sorgono spontanee, ed è anche inutile elencarne per quanto sono palesi. Se il campo d’azione è la democrazia, è mille volte più democratico il V-Day che qualsiasi altra azione/reazione conseguentemente giunta dalla politica o da ogni altro establishment italiota; se Grillo è un vero comico (sostantivo), non si dovrà certo immischiare con tutti i comici (aggettivo) che dominano la povera Italia sbeffeggiandone ogni buon valore istituzionale, e che puntualmente reagiscono sguaiatamente e bifolcamente contro chiunque non si adegui al ridere imposto delle loro giulive azioni… Se così sarà, un’iniziativa come quella che ha intrapreso Grillo non può che far bene alla società italiana: a lato della ventilata ipotesi che i suoi meet-up si possano trasformare in liste civiche per le prossime elezioni comunali – che è forse già un “cedimento” al Sistema, ma di contro quella comunale è ormai l’unica politica italiana che può avere un senso e un valore per il singolo individuo – egli ha dimostrato che, in Italia, eventuali impulsi di cambiamento non possono che venire da ambiti extraparlamentari (una cosa della quale mi sono reso conto da tempo!) ovvero esterni, non omologati al sopra citato Sistema e dunque posti virtualmente fuori dal controllo/dominio di esso: ecco da dove deriva la reazione irosa dei potenti, che mi pare lampante buon segno di come Grillo abbia finora agito bene. Vedremo ora come gli stessi potenti gli scateneranno contro la possente batteria di cannoni che difende l’intoccabile fortezza del Sistema, per abbatterlo il più rapidamente possibile: tanto a questi, del consenso e delle richieste popolari (cioè, della democrazia) è ormai assodato che non gliene importi un bel niente… Guarda caso…: “Se nei dibattiti e in conferenza stampa, infatti, i politici promettono tagli e misura, nella realtà succede che nelle busta paga dei senatori ci sono da agosto 200 euro nette. Moltiplicati per otto, gli arretrati dell’anno” (La Repubblica, 18 Settembre 2007)…

P.S.: Oops, accidenti! Mi sono occupato di “politica”, una delle cose che mi sono prefissato di non fare mai dacchè del tutto estranea e ben lontana dalla dimensione thuleana dalla quale questo blog proviene! Beh, dai, l’ho fatto marginalmente, e solo perché l’argomento del post inevitabilmente vi ci si dirigeva addosso… Chiedo comunque venia…

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1 Commento

Archiviato in D'inevitabili sarcasmi

Una risposta a “Il “comico”, e i “comici”…

  1. luca

    P.S.#2 del 19/09/2007: ovviamente, da persona senziente e indipendente, mi pongo domande e dubbi sull’operato di Beppe Grillo e sulla bontà/validità delle sue iniziative… Ma basta ascoltare le dichiarazioni di qualsiasi politico o esponente del “potere” (l’ultimo giusto questa mattina in TV), per persuadermi che di Grillo, di V-day e cose simili, ce ne vorrebbero a miliardi…

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