Archivi del giorno: 20 dicembre, 2007

Pornografia intellettuale per bambini

Gironzolando per le librerie web pochi giorni addietro, mi sono imbattuto in un titolo/copertina d’un libro che mi ha messo i brividi (d’orrore): Come Diventare Papa, di Piers Marchant, editrice Piemme (2007, 127 p., ill., brossura, traduttore Cartolano C.), sottotitolo: “Manuale per una professione tanto affascinante quanto impegnativa”… Sulla copertina, una foto della facciata di san Pietro e una freccia che indica il balcone da cui i pontefici appena insediati si affacciano, con scritto: “tu sei qui”.

foto_copertina_diventare_papa.jpg

Riflessione immediata, appena dopo lo sgomento: questa è PORNOGRAFIA INTELLETTUALE PER BAMBINI. Incredibile che venga messo in vendita un libro che – scusate la scurrilità, ma la uso solo per rendere al meglio la tragica e repellente idea – prende per il culo bambini e, ovvio, loro genitori. Ma leggiamo la presentazione che quelle stesse librerie web offrono del volume:
Bene. Finalmente ce l’avete fatta. Avete coronato il sogno di una vita. Siete diventati Papa. E adesso? Non crederete mica che il lavoro di Papa consista solo nell’affacciarsi al balcone, la domenica e le feste comandate, e salutare la folla di piazza San Pietro? Niente affatto, Santità. Fare il Papa è un lavoro complicato, complicatissimo. Primo, il Vaticano: un labirinto, un dedalo di vicoli, piazze, palazzi, e dentro i palazzi stanze più o meno segrete, corridoio, ballatoi. Secondo, l’abbigliamento: mica che uno si sveglia alla mattina e si veste come gli pare. Eh no, ogni giorno ha la sua tonaca, e a seconda di appuntamenti, ospiti, ricorrenze dovrete cambiare l’abito. Che non farà il monaco, però aiuta. Terzo, i simboli: croci, anelli, pastorali; e poi ancora le cariche (Vicario di Cristo, Pontefice Massimo, Vescovo di Roma, Capo dello Stato), e gli impegni, e i collaboratori. Per aiutarvi quando sarà il momento della vostra salita al Soglio Pontificio, una guida, anzi la guida completa di ogni informazione utile, aneddoti e consigli, oltre a disegni, grafici e piantine che vi serviranno per orientarvi. E nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere, potrete comunque dare buoni consigli ai fortunati neopapi”.
“Finalmente ce l’avete fatta.”??? Avete coronato il sogno di una vita. Siete diventati Papa.”??? “Nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere…”??? Caso remoto?
Ribadisco fermamente: questa è pornografia intellettuale per bambini. Ma come si fa a illudere i bambini in maniera così sfacciata? A presentare loro il papato come una normale professione – come leggere un manuale per diventare idraulici, ingegneri o che altro di – appunto – professionalmente normale? A prendere per i fondelli ovvero non considerare la verità istituzionale, politica, gerarchica, che sta dietro la figura del “papa”? Invero, questo libro non è che uno squallido tentativo di suggestionare e “affascinare” qualche (sfortunato) bambino verso la “professione” di prete, illudendolo che una volta intrapresa la carriera sacerdotale prima o poi si arrivi al suo culmine – infatti, illuminante “chicca” finale: “E nel caso, remoto, non riusciate a farvi eleggere, potrete comunque dare buoni consigli ai fortunati neopapi”! Eccola qui rivelata, la miserrima velleità di adescare qualche ragazzino e confinarlo in seminario, dunque di frenare il costante declino di “vocazioni” che la chiesa da decenni ormai conosce (e sempre minimizza), d’altronde inevitabile con il diffondersi di libertà di pensiero e informazione culturale, e di contro per la rigidità medievalmente integralista della chiesa stessa…
Eppoi, in tutta sincerità: se mio figlio avesse la possibilità di diventare papa, dunque di rendersi protagonista di atti ufficiali che calpestano etica, libertà, giustizia, onestà, ragione ovvero diritti fondamentali della persona umana – vedi ad esempio qui, qui e qui, alla faccia delle affascinanti promesse del libro – non credo sarei così fiero d’averglielo acquistato…

N.B.: si noti bene che per l’intero post mai ho scritto di non acquistare il volume in oggetto… Lo scrivente si onora di non essere come i mandanti della pubblicazione dello stesso, in quanto spirito libero e difensore della libertà in senso voltaireiano, dunque del tutto antitetico al modus operandi da sempre messo in atto dai tonacati signori in questione, costantemente vivo e attivo retaggio di efferati tempi oscuri…

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