Alex Dorici, una ricerca artistica in 1.140 pezzi!

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Ho conosciuto Alex Dorici per puro caso, attraverso un incrocio di e-mail più o meno indirette; subito mi ha incuriosito la sua “multinazionalità” – origini italoportoghesi, nazionalità italiana, domicilio nella Svizzera Italiana, vivente a Parigi – una peculiarità che sovente garantisce “spessore” umano fuori dal comune, e un atteggiamento più intensamente aperto alla realtà del mondo con il quale muoversi e agire nelle opere della vita; e l’ho invidiato – come invidio quelli come lui – che in giovane età hanno il coraggio di andarsene lontano da casa per seguire il proprio istinto, le proprie volontà più frementi e per fare/acquisire nuove preziose esperienze… Il tutto, poi, tradotto in un qualcosa di valore come la ricerca artistica che Alex Dorici ha intrapreso, nella quale confluiscono le peculiarità della sua vita, lo studio che ha voluto intraprendere, lo sguardo verso un orizzonte nel quale riconoscere una propria personale via da seguire e la conoscenza specifica acquisita di questa via: una via che, ultimamente, si è “unitariamente spezzettata” in 1140 moduli, tanti quanti sono gli elementi del Progetto Scatole 2007, ultima opera/installazione di Alex ovvero la propria interpretazione di un particolare concetto di interazione tra arte (e artista) e fruitore della stessa, un micromondo artistico e utopico – artisticamente utopico – che avvolge il visitatore, il quale vistandolo vi si deve insinuare, si ritrova dentro esso, diventa parte di quella stessa espressione artistica che, ovviamente, ha approcciato inizialmente da elemento estraneo – da “visitatore”, appunto… Un mondo, ribadisco, composto da 1140 moduli artisticamente trattati i quali formano, col loro incastro, il corpo dell’installazione, e che sembra vogliano rimarcare, anche in questo caso, come una “unità” artistica non sia spesso che una somma di tante diverse singolarità concettuali, e che “arte” sia anche quell’equilibrio armonico raggiunto tra di esse, sia dal punto di vista estetico che comunicativo: un efficace riflesso di certe realtà contemporanee, in fondo…
A voi dunque, e quando siete sul web, date un occhio al sito di Alex, con molti esempi della sua ricerca artistica, dal 2003 fino alle più recenti incisioni eseguite a Parigi, lo studio/tesi sull’incisione sperimentale con stampa a colori, un video dal titolo Anatomia del colore, video che ci spiga le tradizionali tecniche di inchiostrazione a colori dalla tricronomia alla poupeè, eseguito presso l’Atelier di St.Prex a Losanna, ed un video su S.W. Hayter e la filosofia dell’Atelier 17.
Se invece siete di passaggio per Parigi (o vi stazionate), è in corso fino al 22 Febbraio alla Maat Gallery una collettiva che comprende anche sue opere; eccone la locandina:

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Alex Dorici è nato nel 1979. Conclusa la scuola media si sposta a Como per intraprendere gli studi artistici, dove per quattro anni frequenta il liceo artistico di Como, sino al giugno 1999.
Durante questi anni le sue principali materie sono state ornato disegnato, figura disegnata e modellato. Nello stesso anno consegue la maturità artistica.
In seguito, nel 2000 dopo aver frequentato per un anno il dipartimento di decorazione architettonica della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI), decide di tornare a Como e di frequentare l’accademia di belle arti Aldo Galli.
Nel febbraio del 2005 ottiene il diploma artistico alla fine di un ciclo di studi approfonditi nelle seguenti materie , pittura, incisione, fotografia, scultura tessile e storia dell’arte.
Da anni ormai gestisce in collaborazione con altri artisti un atelier attivo da più di cinque anni. Artelier, questo il nome dello studio, é tuttora presente in Via Bossi 12 a Lugano, ed oltre ad essere uno spazio adibito a zona lavoro, può all’occorrenza divenire spazio espositivo principalmente per giovani artisti, l tutto nel tentativo di mantenere intatte le ideologie organizzative presenti nello spirito del atelier dal giorno in cui esso è nato. Infatti è proprio all’Artelier che spesso e volentieri Dorici presenta le sue opere.
Nel maggio del 2002 proprio presso lo spazio espositivo Artelier di Viganello organizza la sua prima esposizione in compagnia di altri due giovani artisti, nel dicembre del 2003 partecipa ad una esposizione collettiva di sei giovani artisti, inseguito sempre nello stesso hanno partecipa al concorso internazionale di Kyoto, concorso dedicato all’anno dell’acqua.
Ancora nel 2003 nel mese di maggio vince il premio di studio Angelo Tenchio, nella sezione video con il suo cortometraggio dal titolo Saudade Itamar.
Nel giugno 2004 vince il premio come esponente segnalato dalla giuria al concorso di pittura dedicato a giovani pittori del nord Italia, nello stesso anno ma nel mese di luglio inaugura la sua prima esposizione personale dal titolo: Stampa colorata.
Nello stesso mese si aggiudica anche il secondo premio alla biennale dell’incisione della città di Como.
Nel giugno 2005 inaugura anche la sua prima mostra personale di pittura ed in contemporanea si aggiudica anche il secondo premio al concorso di pittura comune di Brunate.
Da luglio a settembre 2005 mostra collettiva e personale, di incisione e pittura presso lo spazio espositivo Humus di Locarno.
Febbraio 2006 mostra personale di incisione dal titolo: Espressione del colore, omaggio all’Atelier Contrepoint di Parigi.
Nel ottobre del 2005 Dorici si trasferisce a Parigi per frequentare per tre mesi l’Atelier Contrepoint, ex Atelier 17 di S.W. Hayter, lo stesso sulla quale Dorici ha presentato la sua tesi di Laurea dal titolo: L’incisione sperimentale, Hayter e l’Atelier 17 (sperimentazione nella stampa colorata), improntata sulla ricerca delle diverse possibilità di stampa.
Arrivato a Parigi si è da subito integrato bene nell’ambiente dell’atelier e del gruppo, tanto che ha deciso di ritornare per proseguire la sua formazione artistica e la possibilità di poter lavorare in un atelier di alto livello ed al fianco di artisti di prestigio.

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Per ulteriori infos e contatti:
info@alexdorici.ch
www.alexdorici.ch

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4 risposte a “Alex Dorici, una ricerca artistica in 1.140 pezzi!

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