Archivi del mese: aprile 2008

Una primavera di quadri, versi, libri, musica…

Nel gergo giornalistico, quando si è assolutamente nel clou di un certo evento tanto da poterlo raccontare nel modo più pieno possibile, si usa l’espressione “stare sulla notizia”… Beh, con lo stesso principio, mi viene da dire che evvivanoè esposizioni d’arte, la galleria di Cherasco che già i frequentatori del blog conoscono bene, con la mostra delle opere di Silvia Bertola è un esempio perfetto di cosa potrebbe significare l’espressione “stare sulla stagione”! Credo che raramente, con simile forza suggestiva, la primavera possa essere compendiata su una tela pittorica come ha saputo fare Silvia Bertola: opere tanto “semplici” quanto vive, vere e proprie istantanee pittoriche della particolare dimensione primaverile, e non solo in senso “fisico” ma anche e soprattutto emozionale e profondamente sostanziale… Osservarle è come immaginarsi in mente il più meraviglioso campo fiorito primaverile e camminarci attraverso, ma restando in quell’ambito mentale…
A voi:

”Risveglio di Primavera”: a Cherasco sbocciano le tele di Silvia Bertola
Dal 26 aprile al 25 maggio 2008 la galleria “evvivanoè esposizioni d’arte” presenta le opere della pittrice torinese Silvia Bertola. L’esposizione dal titolo “Risveglio di Primavera”, a ingresso libero, è curata da Sara Merlino ed è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale “E’ Arte” e l’Assessorato alla cultura della Città di Cherasco e con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cherasco.
Le sue opere hanno una prerogativa fondamentale: rappresentano esclusivamente fiori.
Quelli prediletti dall’artista sono i papaveri, di un rosso intenso e grandi, tanto grandi da invadere una nuova tela, quasi il loro rigoglio fosse incontenibile. Ma anche le calle, bianche e regali, dall’aspetto austero, e i principeschi tulipani, nei più svariati colori esistenti in natura. Sulle sue tele fanno quindi capolino anche candide e schiette margherite o rustici e gioiosi girasoli nonché –novità del 2008- la provenzale lavanda.
Tele bianchissime e pure fanno da fondale e il colore acrilico denso e corposo viene steso con la spatola, dando vita a un gioco di sfumature e di rilievi; una matericità fluida, scintillante che attira lo sguardo e invoglia addirittura il tatto. E -osservando questi fiori attentamente- pare quasi di avere di fronte una galleria di ritratti in cui i protagonisti effigiati mostrano ciascuno un piglio diverso: chi da gran signore, chi da animo semplice e puro, chi da nobile e altero.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.evvivanoe.it o contattare lo spazio espositivo cheraschese al numero 0172-489508.


Ricevo&segnalo da Luciana Bianchi Cavalleri, la curatrice dell’originale blog Comoinpoesia, lo spazio web (già presentato in Cronache da Thule) che desidera presentare Como ed il Lario attraverso la poesia, e divenire – in tale veste – un semplice punto di ulteriore diffusione e conoscenza delle ricchezze artistiche, storiche, tradizionali, culturali di cui ampiamente la città, la provincia e il territorio lariani dispongono – segnalo, dicevo, la nascita della newsletter del blog, che ne completa la funzionalità d’intenti sopra esposta facendolo ancor più spazio virtuale aperto a chiunque non solo voglia parteciparvi, ma anche e più semplicemente visitarlo per puro diletto…
Nella homepage di comoinpoesia troverete il link per iscrivervi alla newsletter – e complimenti a Luciana per la fruttuosa dinamicità che dimostra!


La prima volta in cui, nel blog, presentai l’Associazione Culturale Milanocosa, intitolai il post “Da cosa nasce… Milanocosa”, riprendendo e modificando un celebre adagio popolare… Beh, mai titolo fu più azzeccato, nonostante debba essere modificato in tal maniera: “da Milanocosa nascono un sacco di cose!” – vista la fremente attività culturale che Adam Vaccaro, mentore dell’associazione e persona di rara preziosità – soprattutto per la società nella (e per la) quale egli opera – dimostra sempre più, peraltro con eventi di qualità assolutamente elevata…
Ecco di seguito qualche dritta sui prossimi appuntamenti:

Caffè Letterario
Viale Monza 224, Milano (MM 1 Precotto, bus 51)
Martedì 6 maggio 2008, alle ore 21
propone
Serata Milanocosa
a cura di
Adam Vaccaro
Milanomondo
Volti e sguardi dalla storia e dal presente
con poeti e artisti di Milanocosa:
Claudia Azzola, Fabrizio Bianchi, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo,
curatori nel 2007 della serie di incontri Il Castello: Storia e immaginazione, alla Libreria del Castello di Milano, propongono un percorso che si sofferma su periodi significativi – da quello leonardesco a quelli dell’Inquisizione e della caccia alle streghe, dei Moti di Indipendenza e della Scapigliatura – con sguardi e testi dell’età contemporanea.
Sulle tematiche proposte dalla serata saranno poste in visione opere degli artisti:
Daniela Dente, Donatella Bianchi, Fausta Dossi, Emanuela Mezzadri, Arianna Loscialpo, Pierluigi Boschetti, Giuseppe Orsenigo, Elisabetta Sperandio.
Ingresso libero
Info:
Caffè Letterario – Renato M. Fondi – tel. 02/2550664 – 333/6889071
Associazione Culturale Milanocosa – c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1 – 20090 Trezzano S/N
Tel. 02/3889474; 347/7104584 – e-mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it
* * *
Biblioteca Vigentina
Corso di Porta Vigentina, 15 – Milano
Lunedì 12 maggio – ore 18,15
Incontri in Biblioteca
Come Quando Poeti
A passo tra le parole

A cura di Cesare Vergati
in collaborazione con Milanocosa
con
Claudia Azzola, Guido Oldani,
Adam Vaccaro e Cesare Vergati
Incontriamo i poeti in aperto dialogo e piacevole aperitivo poetico; ingresso libero.
Info: Biblioteca Vigentina, Tel. 02/88462823
* * *
Libreria eQuilibri
Via Farneti, 11 – MILANO
(MM1 LIMA; bus 90-91)
Venerdì 23 maggio – ore 18,00
Milanocosa
presenta in
AttraversaMenti: Italia-America
a cura di Adam Vaccaro
Con la collaborazione della rivista La Mosca di Milano
Viviamo in un’epoca di contraddizioni che paiono irresolubili, da un lato una globalizzazione (detestata o esaltata) che tende ad appiattire le identità specifiche, dall’altro reazioni, anche retrive e violente, in difesa di culture e interessi localistici. Un incrocio che ha fatto parlare di glocalizzazione. Apparenti o reali rotture di barriere e disgregazioni che toccano le relazioni più prossime; tendenze ad azzerare il senso di una comunità in cui i singoli possano riconoscersi e, dall’altro, sensazioni di essere cittadini del mondo.
Entro tali contraddizioni, vogliamo proporre più serie di percorsi che, tra memorie e testimonianze del presente, possano favorire aperture ed esperienze di incontro tra differenze, al di là di ogni ideologizzazione. Il progetto generale è aperto e verrà articolato in più campi di approfondimento relativi ad attraversamenti non solo geografici, ma anche di altri confini e diversità (di cultura, esperienza, sesso etc.).
Info:
Associazione Culturale Milanocosa – c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1 – 20090 Trezzano S/N
Tel. 02/93889474; 347/7104584 – e-mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it


Infine – ma, come sempre, last but non least – ottimi suoni musicali da Chew-z netlabel:

R E G I O M A N I C O M I O
1st Turin Industrial Fest
3 maggio 2008 ore 20.30

B A N D S
Santa Agostino – myspace.com/santaagostino
Wournos Aileen – myspace.com/wuornosaileen
Sala delle Colonne – myspace.com/saladellecolonnecronache
Aethere – myspace.com/aethere
D J S E T and A F T E R P A R T Y (Industrial e Neo folk)
Sandblasting – myspace.com/soundterrorist
The November Man – myspace.com/thenovemberman
V I S U A L S
TO Horror Film Festival
D I S T R O and L A B E L Z O N E
Nil by Mouth – exoteric-zine.com/nilbymouth/
Rustblade – rustblade.com/
Chewz – chewz.net/
E X P O S Y N T D I Y
Noisecollective – noisecollective.net/
V E R N I S S A G E
Esposizione fotografica Industriale a cura di:
Gilly Sephira – myspace.com/gilly_sephira
‘Cremisi et Lithium’ Sogni apocalittici a cura di:
danaeL – myspace.com/libashan
C E R T I F I C A T O di I N S A N I T A ‘
Ingresso Gratuito, Consumazione Facoltativa, No Tessera
L O C A T I O N
P a d i g l i o n e 1 4 –
Parco della Certosa Reale,
Corso Pastrengo ang. via Tampellini
Collegno – (bus 33 – metro 1)
I N F O L I N E
xartemisiax@hotmail.it
http://www.myspace.com/regiomanicomio

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Radio Thule #14 in download: “La Biblioteca di Thule”

Radio Thule, anno IV, nr.14, lunedì 28 Aprile 2008: “La Biblioteca di Thule”, ovvero: idee, spunti, consigli e raccomandazioni per qualche lettura di valore, tra libri seriosi e impegnati e libri allegri e informali, insieme a qualche divagazione più o meno (im)pertinente sul tema…

Gli argomenti della puntata: ecco, in questa puntata, un altro degli appuntamenti periodici fissi di Radio Thule, come è stato nelle scorse stagioni e come sarà nelle prossime, per quanto Radio Thule potrà durare… L’intento di questi appuntamenti è ugualmente comune, e già ribadito nei precedenti: tra innumerabili cretinate massmediatiche che inondano le menti di noi uomini contemporanei, i libri restano ancora, in molti casi, un’isoletta felice, una delle poche àncore di salvataggio che la nostra civiltà può e deve mantenere per potersi definire civile, ovvero colta, cioè capace di generare e coltivare una buona cultura… Ma siccome di queste piccole isolette, molte hanno già perso la propria felicità per accogliere in sé la stessa dabbenaggine radicata ormai in molti altri aspetti della vita quotidiana, smarrendo quindi anche la capacità di produrre cultura (in Italia pubblicano libri cani e porci, con la qualità che di conseguenza diventa spesso solo un aspetto secondario e fortuito: è il contagio da una malattia tipicamente televisiva, purtroppo…), Radio Thule si pone l’obiettivo di fornire qualche spunto per navigare verso quelle isolette ancora veramente felici, dacché ve ne sono e anche molte, basta solo avere l’intuito per scoprirle, che spesso sorge con un semplicissimo gesto: spegnere la TV, e rendersi conto di come il proprio divano sia molto più comodo, in certe sere, se occupato leggendo un buon libro!…
…Il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia e la consueta selezione musicale di alta qualità.
…E per i nostalgici, c’è sempre la “tradizionale” replica su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 12 Maggio 2008.

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“Libero”, il nuovo romanzo, in anteprima alla prossima XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino

Il nuovo romanzo Libero, in imminente uscita per Giraldi Editore, sarà presentato in anteprima alla stampa e al pubblico nel corso della prossima XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino, dal 8 al 12 Maggio 2008, presso lo stand della casa editrice nel pad.3. Un palcoscenico prestigioso e impegnativo, sul quale il sottoscritto sarà presente domenica 11 fin dal mattino, ed è ovviamente inutile rimarcare come avrò grande piacere di incontrare, vista la buona occasione, chiunque vorrà incontrarmi personalmente e, ancora meglio, incontrare e conoscere la mia nuova pubblicazione.
Libero uscirà poi ufficialmente entro la fine di Maggio, salvo imprevisti, ed avrà la fortuna di godere del supporto di Giraldi Editore, una delle più intraprendenti e dinamiche case editrici italiane, in forte ascesa nel panorama editoriale nazionale. Naturalmente, prima dell’uscita nazionale in libreria, potrete ottenere dal blog o dal sito www.lucarota.it ulteriori e migliori ragguagli.
Dunque – per chi lo volesse – vi aspetto in Fiera a Torino!

N.B.: e per chi fin d’ora desiderasse qualche informazione in più su Libero, può visitare qui le News nel sito www.lucarota.it!

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Riflessioni thuleane tra papi-yankee, buoni concorsi letterari, altrettanto buone letture e inevitabili V-appuntamenti…


Immagine tratta da: www.gluca.info/resblog/labels/pedofilia.html

L’epoca contemporanea della chiesa cattolica romana sarà denominata l’era delle scuse: negli ultimi anni papi, cardinali e colleghi vari hanno annunciato le scuse della chiesa per un lungo elenco di cose – inquisizione, efferatezze varie commesse nel passato, connivenze con il nazismo, noncuranza totale per lo sterminio ebreo, pedofilia americana e così via – ottenendo l’effetto sperato, e già prima ampiamente richiesto e imposto, di prostrare a sé accondiscendenti media pronti all’istante a lodare la “capacità della chiesa di riconoscere i propri errori”, “di affrontare il proprio passato”, di “compiere un esame di coscienza” ed altre belle definizioni affini, grondanti di melmosa indulgenza e acquiescenza… A parte che, se si volessero mettere i classici puntini sulle “i”, Ratzinger oltre che in America dovrebbe farsi un giro in molti altri paesi del pianeta per chiedere scusa a riguardo della pedofilia diffusa nel clero, Italia in primis – a parte che, di scuse necessarie per tante altre pagine nere della chiesa, ce ne sarebbero da fare a bizzeffe (la connivenza coi regimi dittatoriali e sanguinari sudamericani del secondo Novecento, per dirne una, o le scurissime trame tra Vaticano e criminalità varia, per dirne un’altra, o la constante negazione di ausili contraccettivi in paesi falcidiati dall’Aids, per dirne una terza… – e non cito nulla sulle donne…) – comunque, si diceva: a parte questi puntigli, una riflessione su tutte quelle scuse pomposamente proferite dalla chiesa è necessaria, anche solo in base alla lapalissiana evidenza che una “scusa” non vale assolutamente nulla se non è seguita da un preciso intento di risoluzione dei danni causati dagli errori per i quali si richiede il perdono… Eppoi, appunto, al proposito: la chiesa chiede perdono? Macché, proferisce le proprie scuse, già auto assolvendosi, nemmeno considerando che, forse, per qualche motivo, quelle scuse potrebbero anche non essere accettate…
Insomma, se un tale vi da’ uno schiaffo, poi vi chiede scusa ma non fa nulla affinché, nuovamente in futuro, vi possa ridare un altro schiaffo: quanto valgono quelle scuse? Ampliamo il discorso fino al livello necessario alla disamina in corso: se, per assurdo, i nazisti non fossero stati sconfitti e governassero in Germania o chissà dove, e ora chiedessero scusa per lo sterminio degli Ebrei – ok, abbiamo sbagliato, siamo stati cattivi, scusateci! – ma comunque mantenessero inalterato il proprio potere, credete che quelle scuse potrebbero essere accettate, e per di più magari lodate? Se Stalin si scoprisse che non fosse morto, se tornasse in pubblico e chiedesse scusa per i milioni dei morti dei gulag, credete che qualcuno lo applaudirebbe e lo ammirerebbe per “aver riconosciuto il proprio errore”? O forse lo rimanderebbe all’istante da dove è venuto, sperando che non riappaio mai più? E i milioni di morti, chi li può riportare in vita? E il danno causato da ciò alla società intera, chi lo rifonde?
Invece no – che strano! – la chiesa cattolica, con nell’armadio tanti di quegli scheletri da far rabbrividire chiunque, non solo viene ammirata per le sue “scuse” in mondovisione, non solo non fa’ nulla per mettere riparo al danno cagionato alla civiltà umana, ma anzi conserva intatto il proprio potere (almeno a livello politico) e ne pretende sempre più – Italia docet!… Di più, dimostra palesemente di voler/poter continuare nel modus operandi che ha causato nei secoli così tante efferatezze!!!
Un’assurdità totale, una terribile devianza che fa’ il paio con quella alla base dell’ideologia su cui si regge il potere clericale, e che ha rovinato profondamente anche la visione delle cose del mondo in quelle zone del mondo particolarmente prive di una virtuosa struttura sociale e civica – sì, sto sempre parlando dell’Italia, la cui società, appunto, è quella che più direttamente ha subito l’influsso della dominanza ideologica cattolica: e il bello è che qualcuno si chiede ancora, cascando pesantemente da immacolate nuvolette, “ma come mai la società italiana è così degradata?!?”…
Purtroppo, ne sono convinto, finché nel nostro mondo sussisteranno tali profonde e gravi incoerenze, finché in tanti continueranno a non avere memoria, a non guardare le verità della storia, finché – come sosteneva Voltaire – continueranno sostanzialmente a non pensare, queste oscure realtà continueranno, e continueranno a sbilanciare la civiltà umana verso una pericolosa tenebra – la stessa dalla quale fuoriescono guerre, crimini vari, disuguaglianze, discriminazioni, e tutte quelle schifezze che proprio nella devianza mentale trovano tutta la forza per esplodere e distruggere la Civiltà


…Non preoccupatevi, nel frattempo a Thule continua sempre la ricerca di buoni concorsi letterari – coerentemente con quanto asserito nel prologo “programmatico” di questo post – ed ecco dunque il bando del 1° Premio Letterario Internazionale “Città di Aprilia”, dotato del sostegno organizzativo di opla2006, interessante e lodevole esempio di mecenatismo contemporaneo a beneficio della letteratura esordiente in tutte le sue forme, come potrete evincere visitandone il sito… Perché, come disse Francis Bacon: “la lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto”.
> Qui potete scaricare il bando del concorso.


Ora, giusto per rimarcare ancora una volta che questo blog è veramente a “Modo”…:
Martedì 22 aprile 2008, ore 21.30
Il primo sangue
un libro di Federico Platania
(Fernandel)
ne parleranno con l’autore Gianluca Morozzi e Michele Barbolini
«O la follia o la violenza.
Me lo sono ripetuto non so quante volte in questi ultimi giorni.
O la follia o la violenza, mi ripetevo.
La violenza no!, mi dicevo ogni volta,
la violenza no! Allora la follia!,
mi dicevo subito dopo
».
Federico Platania (Roma, 1971) ha già pubblicato Buon lavoro. Dodici storie a tempo indeterminato (Fernandel, 2006). Fa parte del gruppo de “I libri in testa” ed è il curatore del progetto http://www.samuelbeckett.it Per ascoltare Federico Platania: www.samuelbeckett.it/bl_intfahre.mp3
Ogni altra utile infos su www.modoinfoshop.com o da info@modoinfoshop.com

…E per finire (ovvero per ricominciare, come da un punto di partenza necessario e questo lo è, un bel punto di partenza!) è inevitabile che anche a Thule non si possa non concordare con l’evento di cui sotto… E non certo per mera questione di tifoseria – al solito l’opinione pubblica italiota, incapace di vedere l’effettiva realtà di qualsiasi cosa (e la cronica mancanza di argomenti reali), ha fatto sfoggio del proprio inarrivabile manicheismo dividendo la gente in pro-Beppe Grillo (Grillo ha ragione, viva Grillo!) oppure anti-Beppe Grillo (Grillo sbaglia, Grillo stia zitto!) e in generale scagliandosi contro il comico genovese, così lapalissianamente confermando il motivo per il quale, il prossimo 25 Aprile, vi sarà un nuovo V-day – e dimostrando, appunto, di non capire nulla di nulla della realtà contemporanea… Motivo col quale, lo si ribadisce, è praticamente inevitabile non essere d’accordo, per quanto è reale, vero, e drammaticamente miserrimo nella sua “sostanza” per quella stessa opinione pubblica e per il bene (intellettuale) della società italiana…

> Scarica il volantino del V2-day del prossimo 25 Aprile 2008 in formato pdf
Ogni informazione in proposito su http://www2.beppegrillo.it/v2day/index.php

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Douglas Adams, “Guida Galattica per gli Autostoppisti”

Da un sacco di tempo “incappavo”, più o meno incidentalmente, in questo titolo, Guida galattica per gli Autostoppisti, sapendo solo vagamente di che razza di libro fosse, e dunque, inevitabilmente, mi sono deciso ad affrontarne la lettura di quest’opera che, nei paesi anglosassoni, è un vero e proprio cult, dotata di fama impressionante e incredibile influenza sulle più svariate cose (dai dischi dei Radiohead fino ai computer della IBM!)…
Beh, dunque… Opera di fantascienza umoristica – si dice una delle prime di questo particolare filone… In verità, Guida galattica… è un libro di quelli che, a mio parere, o si ama sfrenatamente o si odia e si rigetta: folle, surreale, strampalato, irriverente, intessuto di tipico humor inglese – anzi, molto spesso tipicamente montypythoniano (non a caso Douglas Adams ha firmato altre opere con Terry Jones, esponente del mitico gruppo comico british; e tale peculiarità, per lo scrivente, vale un sacco di punti nella valutazione in corso!) e per tutto ciò, se si riesce ad entrare nella sua dimensione, assolutamente divertente… D’altro canto, mettendo da parte il mero valore letterario, un giudizio critico sulla Guida… potrebbe restare costantemente in bilico tra la strana ma grande genialità, e la scempiaggine più gratuita; la trama che in essa si narra, così ricca di eventi assurdi (ma d’altronde è comunque fantascienza, il regno dell’assurdità…), porterà qualcuno a ritenere che chiunque potrebbe scrivere un’opera del genere, per al quale basterebbe inventarsi le cose più pazze e amalgamarne più o meno coerentemente (in senso editoriale)… Ma dove la guida, ad esempio, guadagna in (pur bizzarro) “valore letterario” (quello messo prima da parte un attimo) è nei personaggi: Marvin il robot costantemente depresso, Zaphod Beeblebrox, Presidente della Galassia eletto per sette anni consecutivi “Essere Senziente Peggio Vestito dell’Intero Universo”, oppure Pensiero Profondo, il supercomputer che fornisce “la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto” – risposta che nessuno capisce e per la quale si dovrà costruire un nuovo supercomputer che sappia formulare la domanda relativa a quella risposta (!!!), e tutti gli altri… E, altra non-casualità, un’opera del genere non poteva che essere concepita negli anni ’70 dello scorso secolo, per come vi si respira in essa, oltre a tutto il resto, anche un certo quid di psichedelia (non-casualità, appunto: Douglas Adams fu molto legato ai Pink Floyd…); ma c’è anche, tra le pieghe umoristiche, una componente di critica sociale e/o ecologista – e Adams fu, anche, un ambientalista…
Insomma, un libro così, scoppiettante e irrefrenabile fonte di bizzarre trovate – alcune, lo ribadisco, assolutamente geniali – può essere venerato come disprezzato; mi verrebbe da consigliarlo già solo per la gran quantità di ispirazioni, influenze e impulsi che, come dicevo, ha donato a destra e a manca (molte elencate nelle voci di Wikipedia relative alla Guida…) – e non posso esimermi dal notare che la stessa “Guida galattica per gli Autostoppisti”, cioè il libro elettronico protagonista dell’opera (un libro nel libro), assomiglia tantissimo a Wikipedia stessa, intuendola 25 anni prima! – in ciò rendendo l’opera di Adams tipica della fantascienza, ovvero capace nelle sue fantasie di prevedere cose di un futuro non ancora diventato presente… Inoltre, è da notare anche che, pur perfettamente tradotta, la versione in lingua originale inglese contiene giochi di parole e circonvoluzioni linguistiche notevolissime, che ne accrescono la particolarità e la carica umoristica, e che purtroppo in italiano (come in qualsiasi altra lingua) quasi sempre si perdono…
Una lettura, dunque, che forse può lasciare costernati nel mentre che la si affronta, che può far sorgere dubbi e confutazioni, che – appunto – qualcuno non gradirà, ma che alla fine lascia divertiti, entusiasti e probabilmente curiosi di leggere anche gli altri volumi che dalla Guida Galattica… sono derivati. Consigliabilissimo – a meno di essere così rigidamente razionali da evitare qualsiasi bizzarria, anche se fantascientifica…

P.S.: …E, in un certo senso, la Guida di Adams ha fatto anche figli (legittimi?): in Scandinavia ad esempio, come avrete modo di constatare presto…

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Aspirare, respirare, mettersi in ballo, e sperare (di non restare invischiati nella massa)…


Oibò! Qualcuno si ricorda ancora del Tibet?… Dalle italiote parti pare sostanzialmente di no: tutti (soprattutto i media) presi a cianciare su come sono andate le elezioni, a festeggiare o imprecare, commentare, blaterare, farneticare… – e del Tibet, e di tutte le altre terribili tragedie che questo nostro mondo è costretto a sopportare, nessuno parla più, già riaccatastate nel grande ripostiglio delle “normalità”, cioè di quelle cose che “tanto mica succedono qui, mica mi toccano, ci penserà qualcun altro a sistemarle”… Insomma, the (reality) show must go on, giusto?…
Ma a Thule, fortunatamente, la memoria è quanto di più attento e allenato si conserva da sempre…
> Guarda qui i precedenti post dedicati alla questione Tibet, e non dimenticare:


Vania Elettra Tam, Aspirazione alla danza, olio su tela 100×100 cm., 2008

D’altronde, per vedere e capire bene il mondo di oggi, occorre buona sensibilità e uno spirito più “sciolto”, più “estroverso” , e mi pare che, spesso, le donne più degli uomini posseggano tali peculiarità… Per ciò, quando ricevo notizie di eventi artistici a “componente femminile” (e si sa quanto l’arte, oggi, abbia assunto su di sé anche il compito di “saper vedere” la realtà contemporanea, con forza e intensità altrove difficilmente ritrovabile) ne sono sempre particolarmente colpito… Anche per quanto particolare (ovvero originale) è la collettiva ospitata dal 17 Aprile al 6 Maggio da Wannabee Gallery a Milano:
Dance with me!
10 artiste interpretano la danza
Un universo tutto al femminile, che è patrimonio di ogni donna: tutto questo è “Dance with me”, la prima collettiva che Wannabee Gallery ha voluto dedicare unicamente a dieci artiste donne. “Dance with me è soprattutto un invito che ogni artista rivolge allo spettatore” dice Silvia Pettinicchio, fondatrice della galleria che a Milano promuove artisti emergenti “E’ come se dicessero: balla con me, avvicinati e partiamo, la destinazione non la conosco ancora, ma sarà sicuramente lontana dal qui e ora”…
Con: Annalù, Samantha Lina, Roberta Lozzi, Teresa Morelli, Ester Negretti, Sabrina Ravanelli, Gaia Roma, Cristina Stifanic, Allegra Betti Van Der Noot…
…e Vania Elettra Tam, artista che il blog si è riproposto di seguire con attenzione per la sua personale visione del mondo, appunto, tutta femminile, cioè dal femminile al femminile e viceversa, da cui scaturiscono immagini veramente molto belle e suggestive…
Maggiori infos su www.wannabee.it o presso be@wannabee.it


Ricevo&segnalo la nuova esposizione aperta da Estro, associazione di promozione culturale e artistica in Bergamo (gia ospitata nel blog) il cui nome rivela molto della sua natura – una natura alquanto apprezzabile per come opera soprattutto a favore dell’arte giovane, ovvero di quella che, assai spesso, fatica a trovare spazi disponibili alla sua proposizione… Estro, infatti, nasce dall’esigenza di poter lavorare attraverso una serie di progetti artistici e culturali nello spazio urbano della città e si fa carico dell’organizzazione di vari eventi, che spesso portano a collaborare con altre associazioni o enti esistenti. L’idea è quella di creare una sorta di rete di collaborazioni attraverso la quale poter creare qualcosa di concreto nello spazio urbano (luoghi espositivi, eventi e performance artistiche, workshop, seminari, laboratori creativi), ma soprattutto qualcosa di organizzato (ogni associazione artistica pur mantenendo come comune denominatore l’arte si specializza in varie attività). Altro obiettivo – come detto – è la promozione di giovani artisti attraverso la sala espositiva di via Zambonate 33 in pieno centro a Bergamo (sala concessa dal Mutuo Soccorso proprio al fine di questo rinnovamento artistico nella città di Bergamo), idea nata per aiutare gli artisti emergenti, sia nel trovare un luogo espositivo, sia nell’organizzazione dell’esposizioni…
Direi proprio che Estro merita attenzione e conoscenza diretta…:
Dal 16 Aprile 2008 al 30 Aprile 2008
Anna Gritti – Olio su tela
Personale

Vernissage venerdì 18 Aprile, ore 18
Orari : lunedì-sabato 15.00 – 20.00
venerdi 15.00 – 22.00
domenica 10.30 – 12.30, 15.00-20.00

> Tutti i dettagli del caso qui


Per me, che ho sempre l’impressione (e il timore) che l’editoria sia un mondo piuttosto chiuso in sé stesso (sì, nonostante le apparenze e nonostante tutto…) e sostanzialmente egoista/egoistico (oltre che ormai profondamente corrotto dai diktat del più bieco consumismo mediatico – ma questa è già un’altra questione), è sempre un piacere ricevere segnalazioni di nuove uscite editoriali da case editrici che già in ciò, in questo semplice web-gesto, dimostrano la loro intraprendenza e una certa emancipazione dai timori sopra esposti… Come Edarc Edizioni, dalla quale appunto ricevo&segnalo con piacere la nuova e particolare opera di Adriano Meis:
I respiri del silenzio
Romanzo
ISBN 978-88-86428-51-4
Formato: 13 x 20
Pagine: 656
Prezzo: Euro 19,00

“…Quattro racconti, in cui i protagonisti sono animati da una continua ricerca dell’Assoluto: seguendo un ideale parallelo con le dottrine induiste, nei primi tre racconti la ricerca è influenzata dal “guna” dell’ignoranza (“tamo-guna“), della passione (“rajo-guna“) e della virtù (“sattva-guna“), mentre nell’ultimo tali influenze illusorie paiono lasciare il campo ad un più maturo rigore analitico…”
Maggiori dettagli qui.


E poteva mancare Modo Infoshop? Nooooooooo!!!…
Sabato 19 e Domenica 20 aprile 2008, ore 21.00:
Malastrada.Film
discussioni èbbre sulla propagazione di un Cinema di Ricerca e del suo farsi

19 aprile, ore 21,00
proiezione:

Uomo-Massa
Produzione Cane CapoVolto
Italia, 2007, 50 minuti
Diffusione Malastrada.film

Già nel 1930 Ortega Y Gasset descrisse con precisione il prodotto letale della Società di Massa. Nasce così l’Uomo-Massa, mediocre, conservatore, ripetitivo. Egli non odia i ricchi, li ama, invece. “Io sono ciò che ho” furono le sue prime parole.
Nei regimi totalitari gli individui sono come i granelli di sabbia indistinguibili gli uni dagli altri. L’uomo-massa è un uomo senza qualità né coscienza morale che è adattabile ad ogni evenienza. In grado di compiere qualsiasi atto in quanto nessun valore o principio aprioristico è in grado di indirizzare il suo comportamento.
20 aprile, ore 21,00
presentazione dei due volumi ImpulsoVideo e proiezione di alcuni lavori contenuti nelle raccolte
ImpulsoVideo VOL. 1 e 2

produzione malastrada.film
anno 2005/2007
durata complessiva 189′

L’impulso-video è un metodo creato per dare spazio alla psiche, all’autoanalisi, alla spinta istintiva e inconscia dell’autore. Dimensione interiore che prende forma relegando il gesto agli stimoli del subconscio. Se il video ha una funzione sostanziale che lo distacca davvero dalle altre tecniche di creazione dell’immagine questa sta proprio nella possibilità di applicare direttamente l’inconscio. Ciò che definisco “pratica inconscia diretta”, cioè quel rapporto che si ha quotidianamente con le proprie sensazioni e l’atto stesso di riconoscerle in quanto impressioni, prima che vengano del tutto irrigidite dall'”Altro”, sta alla base dell’impulso-video. L’inconscio è strutturato come linguaggio! Ad assumere importanza è ciò che sta dietro l’immagine, cioè la spinta primaria di chi crea.
> Qui il programma completo della malastrada.film a Bologna dal 17 al 20 aprile
Al solito, maggiori infos su: http://www.modoinfoshop.com/

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RealitYTALIA Show! (e qualche consiglio per starsene fuori…)


Immagine tratta da: http://mimmoworld.blogspot.com/2007/11/povera-italiait.html

Chissà perché, la prima cosa che mi si illumina in mente nel constatare il risultato delle ultime elezioni amministrative italiane (no, non quello “partitico”, che qualunque sia non ha alcun significato, e che, rimarco da subito con forza, non è l’oggetto di questa riflessione!), è una rinnovata ammirazione per Gianni Brera, mai troppo compianto, e il suo finissimo, pragmatico acume, alla base, nello specifico, della sua idea della liberazione endemica di cui ha sempre sofferto il territorio e la gente italici: il che, visto dalla parte opposta, svela la “condanna”, divenuta col tempo alterazione genetica, per lo stesso popolo italico di essere sempre stato assoggettato all’uno o all’altro dominio, di essere stato e di dover essere sempre comandato da qualcuno, anche per ciò di non essere mai riuscito e di non riuscire tutt’ora a sviluppare una vera civiltà nel senso politico del termine, ovvero di non aver mai sviluppato la base fondamentale per una buona e reciprocamente proficua società… E, come dicevo, queste ultime elezioni mi sembra proprio che confermino tale evidenza, nonché quella di una diffusa e profonda mancanza di consapevolezza civica, in base alla quale l’evento elettorale diviene ne più ne meno che una sorta di infantile gioco manicheo: l’italiano/italiota vota quello o quell’altro partito così come tifa per l’una o l’altra squadra di calcio! Il gesto è ormai totalmente privo di significato politico, e sovraccaricato soltanto di un senso meramente sensazionalistico e quasi ludico, da reality show nel quale (che bello!!!) si può partecipare “votando” per un partito, proprio come in quello televisivo per eliminare un partecipante… Così, il povero votante, abituato/addestrato adeguatamente a non pensare al gesto che compie (non solo nella circostanza in oggetto, ahinoi…), lo compie meccanicamente, al limite – nei casi più “lucidi” – sospirando uno sconsolato “eh, ma io cosa ci posso fare?”… Forse aveva ragione Giorgio Bocca quando dichiarò che gli italiani, fondamentalmente, sono fascisti: che siano ciò o qualsiasi altra cosa e di qualsivoglia segno, temo che all’italiano/italiota tutto sommato vada bene di tenersi la miserrima, fangosissima casta politica (e poteri/potentati affini) che si ritrova e lo comanda, perché così può sentirsi giustificato nel non far nulla di buono per la società civile in cui vive, ovvero per lasciare (o contribuire a) che si degradi sempre di più, facendo di questa decadenza la “normalità”… – per la gioia, peraltro e guarda caso, di chi domina… Basta guardarsi intorno con sguardo (pensiero) attento e libero – e, se possibile, recarsi in qualsiasi altro paese estero, anche in alcuni di quelli che, una volta, si credevano “arretrati”, per notare la differenza! Oppure, di contro, ritenere che siccome si è vinto i mondiali di calcio, si è una delle nazioni più importanti del pianeta…
Sono troppo pessimista o scettico sullo stato delle italiche cose? Bah, lo spero vivamente, ma per ora mi riconfermo quanto vado dicendo da tanti anni, cioè che ogni popolo ha i governanti che si merita


Abbadia San Salvatore dall’alto; immagine tratta da http://picasaweb.google.com/alenaspostcards

Beh… Come fare per risollevarsi (nel caso) il morale? Dunque, un ottimo e affascinante modo è, ad esempio, lasciarsi consolare dalla bellezza dell’arte poetica, e trasportare nella sua dimensione estetica e insieme meditativa, con la forza che poche altre espressioni umane, quanto meno scritte, possiedono…
Un’occasione veramente interessante e particolare per fare ciò – me ne giunge notizia dalla poetessa Tiziana Curti – la offrono l’Assessorato alla Cultura e la Pro Loco del Comune di Abbadia San Salvatore, in collaborazione con l’Accademia “Vittorio Alfieri” di Firenze e l’associazione O.S.A. di Abbadia San Salvatore:
“Incontri poetici all’Amiata”
Abbadia San Salvatore (Siena), 31 Maggio, 1 e 2 Giugno 2008
Un weekend/convegno poetico, con letture ed esposizione delle opere di chi vi parteciperà, tra visite culturali, momenti conviviali ed altri assolutamente originali… Prenotazione obbligatoria entro il 30 Aprile!
Il programma della manifestazione e tutti i dettagli utili qui.


…Oppure – altro ottimo e sempre stimolante esempio – fare un salto da Modo Infoshop, dove l’attività culturale – come noterà bene chi segue con frequenza il blog – non si placa mai!…:
Giovedì 17 Aprile 2008, ore 18,30
I nostri semi – Peo tsa rona
Poeti sudafricani del post-apartheid

a cura di Raphael d’Abdon (Mangrovie edizioni)
Interverranno Sandro Mezzadra (Univ. Bologna), Alberto Masala, Daniele Barbieri e il curatore dell’antologia Raphael d’Abdon.
Ogni utile infos qui.


Voglio dedicare ora una nota alla grande e ammirevole dinamicità del Comune di Seriate, che in collaborazione con diverse entità associazionistiche del territorio dedite alla diffusione culturale e artistica, presenta un fitto calendario di mostre ed esposizioni presso i propri spazi comunali, e tutte – mi pare – di livello qualitativo elevato… Un notevole esempio non solo di proficua collaborazione tra pubblico e privato per il bene della comunità, ma anche di “illuminazione” dello stesso ente pubblico, dacché la cultura diffusa è segno di alta civiltà – e se poi viene dall’arte, possiede anche una preziosa carica estetica – e la civiltà, declinata nel vivere comune in civica urbanità, è d’ausilio per tutti, amministratori e amministrati!
Ecco, dunque, l’ultima in ordine di tempo delle mostre aperte a Seriate – ultima ma non ultima, a quanto pare…:
Seriate (BG) – fino al 3 maggio 2008
Rebecca Forster – Marco Magrini – Tracce, mappe, impronte, piante, ombre…
Sala espositiva comunale “Virgilio Carbonari”
Palazzo Comunale
Piazza Angiolo Alebardi, 1

L’esposizione mostra complessivamente la scelta di una settantina di opere fra disegni, pitture e sculture realizzate negli ultimi quindici anni dai due artisti, attualmente residenti a Milano, provenienti da percorsi artistici diversi ma al contempo significativamente collaterali ed entrambi con precedenti importanti contatti con la terra bergamasca…
Per infos: +39 035304111, info@comune.seriate.bg.it o sito web comunale

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