Archivi del giorno: 10 aprile, 2008

Di scelte consapevoli, consapevoli visioni (al femminile) e buone occasioni per maggiori consapevolezze…


Vorrei esprimere due parole, per cominciare, foggiandole più o meno in forma di “appello”, sul 5×1000, ovvero la nota possibilità di elargire, nella dichiarazione dei redditi, una quota a favore di enti che svolgono attività socialmente rilevanti…:
Sfruttate nel migliore dei modi a voi possibile questa preziosa opportunità; non fatevi attrarre soltanto dal “nome” e/o dal “prestigio” di un certo ente, magari cercate qualche informazione in più sulla sua attività e sulle modalità di utilizzo dei propri fondi; sappiate che ve ne sono alcuni che finanziariamente “meritano” più di altri – e non è tanto una questione di “qualità” dell’attività svolta ma semmai di concreto sostentamento di essa; sappiate che dietro altri vi sono già istituzioni finanziatrici; sappiate che certi sono tanto piccoli e sconosciuti quanto ammirevoli per ciò che riescono a fare; sappiate che alcuni altri probabilmente non sono così “puri di spirito” nel compiere la propria attività sociale, mirando sovente (e in modo indiretto, velato e nascosto) a tornaconti non tanto economici quanto politici e/o affini (meschinamente affini, direi…) e che, viceversa, un ente di assistenza sociale che sia indipendente da ogni pur minimo legame con istituzioni politiche, statali, religiose o quant’altro di simile, forse potrà garantire un minor pericolo che “altri” si possano approfittare della sua nobile opera (e dei suoi soldi!)… Ovvero – e concludo – che la più autentica attività sociale è quella totalmente disinteressata, libera, no-logo e, spesso, meno mediatizzata; ciò non nega sicuramente che vi siano enti con opposte peculiarità che possano risultare meritevoli della vostra attenzione e semmai, anche per questo, conferma quanto ho scritto in principio di questo “appello”, l’invito a una scelta che sia informata, consapevole e personale.


Sesto San Giovanni, periferia milanese o hinterland, per usare un termine che a tanti evocherà paesaggi grigi, casermoni orrendi, traffico, ciminiere che eruttano fumi maleodoranti… Eppure sovente, proprio da queste zone che opinioni convenzionali reputano in perenne degrado (e nelle quali, bisogna ammetterlo, nei decenni passati si è fatto molto per generare quella opinione…) vengono iniziative sociali veramente notevoli, che nascono da istituzioni di grande valore culturale e, in tal caso, preziosamente urbano – istituzioni che molte “grandi” città potrebbero tranquillamente invidiare… E’ il caso, appunto a Sesto San Giovanni, del Centro Culturale Sergio Valmaggi, che a riprova della sua notevole vitalità e personalità, offre in questi giorni (fino al 20 Aprile) un’esposizione d’arte contemporanea veramente originale e affascinante: Luci.A di Vania Elettra Tam, bellissime visioni al femminile di un mondo femminile giocate su un costante contrasto tra le piccole, banali cose quotidiane e le ben più intense e importanti “profondità” della vita, che forse rischiano di essere sempre più annullate dalle prime… Da visitare, anche – appunto – in omaggio al Centro Culturale Valmaggi e alla sua attività – e fate un giro anche nel sito di Vania Elettra Tam, davvero particolare e personale…

Due eventi didattici, ora, di cui ricevo comunicazione e che, l’uno in un modo e l’altro in un altro, possono rendere più… lieto il futuro di coloro i quali vi parteciperanno…

Fondazione Antonio Ratti
Provincia di Milano
Rappresentanza a Milano della Commissione europea
presentano

BANDO DI CONCORSO
CECAC – CORSO EUROPEO PER CURATORI DI ARTE CONTEMPORANEA
II edizione

Date del bando: 2 aprile – 16 giugno 2008
Visiting Professor Charles Esche
Visiting Artist Nedko Solakov
Date del Corso: 9 – 19 ottobre 2008, Milano

Il corso, a cura di Roberto Pinto e Gabi Scardi, offre la possibilità a giovani curatori, provenienti dai Paesi dell’Unione europea, di lavorare a fianco di un Visiting Professor di fama internazionale – che per questa seconda edizione sarà l’inglese Charles Esche, direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven e Senior Research Fellow presso la University of the Arts of London, Central Saint Martins – analizzando criticamente aspetti teorici e operativi dell’attività curatoriale e approfondendo la conoscenza del contesto artistico attuale.
> Ogni utile informazione qui


Corso di Dado Tedeschi per aspiranti comici: “Come sopravvivere nella giungla” – 19 e 20 Aprile 2008 a Bologna, ore 14,00-18.00
Sabato 19 e 20 aprile, dalle ore 14,00 alle ore 18,00 si terrà a Bologna, presso una delle aule della Parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli, Via Ristori, 1, quartiere San Donato, un corso dell’autore e cabarettista Dado Tedeschi, già autore di “Colorado Cafè” e “Mai dire…” dal titolo “Come sopravvivere nella giungla” che verterà su quanto segue:
Una volta che l’aspirante comico ha pronto un testo si può dire pronto anche per lavorare nei locali? Purtroppo no, e non solo per l’inesperienza attoriale, ma perché non ha idea di come funzioni per un cabarettista lo spazio fisico di un locale, con tutte le realtà che comprende. Il corso cerca di occuparsi proprio di questo aspetto del lavoro del comico, ovvero cerca di insegnare qualche trucchetto utile per “sporcare” il proprio spettacolo e cavarsela in qualsiasi frangente. Il termine trucchetto, che sembra preludere a qualche scorciatoia poco pulita, in realtà è limitativo, gli elementi che verranno insegnati sono necessari alla vita del comico. Si imparerà come gestire pubblici particolarmente irrequieti, come usare i materiali della volgarità (non necessaria ma senz’altro spesso presente negli spettacoli comici) come il sesso e le parolacce, in modo intelligente e non gratuito, imparerete come uscire dal testo per improvvisare e come rientrare nel testo stesso, e avrete più di un’infarinatura sulle diverse di tipologie di spazio lavorativo (birrerie, teatri, discoteche, feste di piazza) e di gestori, senza trascurare informazioni utili sul discorso commerciale (che tipo di professionista è un comico, cos è la SIAE, cos’è l’ENPALS). Insomma un corso che parte dall’arte per insegnare anche l’artigianato, che insegna a utilizzare la creatività al servizio di una struttura precisa e che fa respirare il cabaret non solo nel sogno di gloria del successo televisivo ma anche nella sua dimensione quotidiana”.
Per ulteriori dettagli: http://www.dadotedeschi.it/indexx.html
Per informazioni e iscrizioni al corso: m.mezzetti2003@libero.it

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