Archivi del mese: giugno 2008

Galleria d’Arte 18, Bologna: Personale di Luca Ghielmi dal 1 al 31 Luglio 2008


Luca Ghielmi, Jazz collage, 2007, parte 2, olio su carta, 24 pannelli, cm.42×30

IL SEGNO-DISEGNO TRASGRESSIVO DI GHIELMI
Personale di Luca Ghielmi

Dal 01 al 31 Luglio 2008
Inaugurazione martedì 1° luglio ore 21.00
(Galleria d’Arte 18 – Via San Felice 18, Bologna)
Presentazione dell’evento a cura di: Prof. Franchino Falsetti – Critico d’Arte

Martedì 1° luglio 2008 alle 21.00 presso la Galleria d’Arte 18 in via San Felice 18 a Bologna sarà inaugurata la Mostra Personale di Luca Ghielmi. Presenta la Mostra il Critico d’Arte Prof.Franchino Falsetti.
Basta guardare il sito http://www.lucaghielmi.it/ per restare abbagliati dalle opere figurative di questo artista, che viene definito “Il Poeta del colore”: opere luminose e intense, intrise di colore e forza. Ma un artista non è tale se non sperimenta soluzioni nuove per comunicare.
Così Ghielmi, presenta oggi una Mostra completamente diversa dai lavori che lo hanno reso noto: estromesso il colore e la tela, ha elaborato nuove interpretazioni, in materiali altrettanto suggestivi e inventato tessiture compositive ritmate dal non-colore.
In questa Mostra saranno visibili opere in bianco e nero, realizzate su carta, cartone, fogli di giornale stampati e plastica. Quasi a voler trovare una nuova chiave di comunicazione, un nuovo modo, completamente diverso di emozionare.
E ci riesce, Ghielmi, con il suo tratto frettoloso ma preciso, la sue figure statiche ma frenetiche, immaginarie ma vive: “nei giochi del segno-disegno trasgressivo di Ghielmi, tutto sembra provvisorio e intercambiabile, spettacolo senza fine della vita, da vedere, da annotare, da inventare” [tratto dalla critica di Fabrizia Buzio Negri].
Sito web: www.lucaghielmi.it

L’immagine sopra esposta e altre immagini in alta definizione sono scaricabili all’indirizzo web:
www.dinamikapress.com/galleriadarte18.htm

Ufficio stampa Erika Zini
Tel. +39.051.4187476 – Fax +39.051.4070320
erikazini@email.itwww.dinamikapress.it

Informazioni sulla mostra:
Periodo: dal 1° al 31 luglio 2008
Luogo: Galleria d’Arte 18, Via San Felice 18, 40122 Bologna
Inaugurazione: martedì 01 luglio ore 21.00
Ingresso: gratuito
Orari: dal martedì al venerdì: 10.00 – 19.00; il sabato 15.00 – 19.00. Il lunedì la Galleria è chiusa.
Artisti in mostra: Personale di Luca Ghielmi
Informazioni: Galleria d’Arte 18, Via San Felice 18, 40122 Bologna
Tel. +39.051.4070368 – Fax +39.051.4070369
www.galleriadarte18.it

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Modo Infoshop: sabato 28 Giugno, “The Beirut Apt”, un film di Daniele Salaris

Sabato 28 giugno 2008, ore 21.30:

The Beirut Apt
Un film di Daniele Salaris

Una produzione dal basso, con la collaborazione del Collettivo Don Quixote di Torino
durata: 50 minuti
diffusione malastrada.film

Saranno presenti Daniele Salaris, Alessandro Gagliardo e Giuseppe Spina di Malastrada Film

Il piccolo spazio di un appartamento racchiude tematiche di scala internazionale in questo intimo documentario. La legge libanese condanna le persone LGBT, rendendole vulnerabili di minacce e attacchi – anche dalla polizia – scoraggiandone ogni denuncia. Con riguardo alla sicurezza degli intervistati è stato affittato un appartamento dove questi potessero parlare liberamente. Ne emerge uno spaccato della scena queer in Libano, descritta da ragazzi arabi di diverse fedi religiose e background culturali. Dall’infanzia trascorsa in una zona di guerra agli Hezbollah e al rinnovato conflitto con Israele, questioni d’identità, sicurezza e libertà si combinano con tematiche di sessualità e di genere. Nonostante le differenti culture di origine queste eloquenti individualità condividono la lotta per vivere autenticamente in una cultura che nega la loro esistenza.(Anna Dunwoodie, Programmer of the London Lesbian and Gay Film Festival).

Daniele Salaris da anni segue la scena Lgbt internazionale passando per le aggressioni al pride di Mosca, il primo gruppo queer islamico d’Europa che manifesta a Londra, i pride in Italia, la condizione dei trans ad Istanbul, i diritti di gay e lesbo in Libano, a Beirut. I suoi lavori sono atti, strumenti. Il suo essere cineasta si verifica in ragione di una ricerca che valica il soggetto film per via della sua capacità di presenziare al soggetto stesso, il movimento gay. Con sfumature, con particolari umani non indifferenti.

Malastrada.film è una casa di creazione/diffusione di cinema di ricerca. Da 4 anni a questa parte Alessandro Gagliardo e Giuseppe Spina portano avanti la loro ricerca considerando il cinema come uno strumento capace di incidere nei processi umani e nelle dinamiche culturali della società contemporanea, ma soprattutto come mezzo di ricerca dell’essere, mezzo per “riconoscere i momenti del sentire” come conseguenza di un atto impulsivo.
Nell’ultimo anno, insieme a Julie Ramaioli che lavora in un centro di cinema francese, e all’aiuto di 760 co-produttori (produzione dal basso), hanno realizzato il film Même Pére Même Mére, film di viaggio girato in Burkina Faso.
www.malastradafilm.com

Infos:
MODO Infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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Yan Lianke, “Servire il Popolo”

Patagonia, Gran Bretagna, Svezia, Repubblica Ceca (o ex-Cecoslovacchia), Russia (o ex-URSS), Italia, USA… Sto compiendo una sorta di giro del mondo letterario, in base a uno “stile” di lettura espressamente esplorativo e sempre adeguatamente lontano da classifiche, best-sellers e quant’altro di simile – stile che trovo assai utile non solo per avere una conoscenza la più “planetaria” possibile della letteratura moderna e contemporanea, ma anche per avere e allo stesso modo ampliare la personale cultura dell’arte dello scrivere nella nostra epoca, fondamentale per generare la consapevolezza che metto tra le pietre basilari su cui costruire a mia volta la personale scrittura…
Eccomi in Cina, ora, per leggere Yan Lianke e il suo Servire il Popolo, romanzo breve (meno di 140 pagine nell’edizione Einaudi Stile Libero) per una storia piuttosto semplice nel suo svolgimento: un orgoglioso soldato, perfetto esecutore degli ordini della rivoluzione maoista, proprio per ciò viene nominato attendente in casa del proprio comandante, dotato di moglie giovane e bellissima della quale, inevitabilmente, diventa l’amante per due lunghi mesi di passione focosa e infingarda verso quel comando, “servire il popolo”, sul quale il soldato da sempre basa le proprie azioni – anche su incitamento dei superiori – dunque adattandovi anche quella di servire la moglie del comandante… Finale a sorpresa ma neanche troppo, dacché abbastanza prevedibile nella sostanza…
Lianke, attraverso la storia e la narrazione, tratteggia una evidente e profonda critica verso il sistema rivoluzionario cinese e le sue basi ideologiche (ovviamente il romanzo è stato censurato dal regime cinese, riapparendo poi clandestinamente sul web) con uno stile semplice, molto scorrevole, peraltro qui e là infarcito da quelle espressioni tipicamente orientali che ci si aspetta inevitabilmente di leggere in uno scritto orientale, appunto; nonostante emerga bene, nel corso della lettura (ed è probabilmente il pregio maggiore del libro), tutta l’idiozia dell’ideologia maoista e l’insensatezza del sistema sociale che su di essa è stato costruito (e che, non dimentichiamolo, è tutto sommato ancora presente nella Cina contemporanea), forse l’autore, con quella sua semplicità stilistica fin troppo accentuata, ne sminuisce un poco la potenziale forza sovversiva; ancora una volta, come norma, l’editore ci da’ dentro con gli attributi descrittivi in quarta di copertina: Servire il Popolo è sì irriverente verso l’ideologia comunista cinese, abbastanza caustica, non così erotica (almeno per gli standard occidentali e/o di culture emancipate) e ben poco sboccata (anzi, quasi nulla sempre per gli appena citati standard), e a mio parere ha il suo punto di maggior debolezza proprio nel finale, fin troppo “leggero” e prevedibile… Insomma, poteva essere un’opera di maggior spessore, anche se la sua lettura risulta tutto sommato piacevole; non dico che nel complesso possa deludere il lettore (forse sto restando troppo legato ai nostri standard occidentali anche dal punto di vista letterario…) e, ribadisco, la lettura critica socio-politica che contiene è interessante e importante, tuttavia temo che potrà essere più ricordata per la sua natura erotica (seppur, come detto, nemmeno così scandalosa) che per il suo valore letterario primario.

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Modo Infoshop: venerdì 27 presentazione di “Storytelling – L’informazione secondo Luther Blisset”, un libro di Luca Muchetti

Venerdì 27 giugno 2008, ore 21.30:

Storytelling
L’informazione secondo Luther Blisset

un libro di Luca Muchetti
(Arcipelago edizioni)

ne parla con l’autore Antonella Beccaria

«Un libro importante. Una lettura consigliata» – Wu Ming

Luther Blissett, a più di dieci anni dalla sua irruzione nel panorama mediatico, non smette di affascinare, contaminare e attraversare un numero imprecisato di persone sparse per il mondo. Dai primordi della Rete al presente del web 2.0, Luther Blissett è una firma ancora utilizzata da performer, artisti, operatori del virtuale, prankster e collettivi d’attivisti europei e americani. E’ il nome di una leggenda (e l’epopea di un folk hero) che si presta a numerosi tentativi di rilettura.
Storytelling intraprende un viaggio che sceglie di seguire Luther Blissett nel suo assalto all’infosfera. Le celebri beffe a quotidiani e telegiornali italiani messe a segno nella metà degli anni ’90 hanno svelato i punti deboli della macchina informativa, portando al cortocircuito il sistema mediatico e codificando – forse per la prima volta in modo così compiuto – pratiche e tecniche per un sabotaggio dell’informazione.
Storytelling evita di circoscrivere a una dimensione europea o mondiale quel Coindividuo che ha fatto dell’inafferrabilità una delle sue principali caratteristiche. Al contrario, il libro racconta Luther Blissett come un “soggetto-multiplo in guerriglia mediatica”. Abile nell’assumere, ricalibrare e personalizzare azioni di disturbo e spaesamento immaginate, narrate, progettate (più o meno consapevolmente) da illustri predecessori come Jorge Luis Borges, Orson Welles, Provos, Kommune 1, Radio Alice, Il Male, Frigidaire, Guerrilla Girls e Joey Skaggs, Luther Blissett ha lanciato semi che, nel nuovo millennio, sono fioriti nelle azioni di tute bianche, Chainworkers, Yes Men e molti altri.
La narrazione di Storytelling – fra ricostruzioni, aneddoti e analisi cui prendono parte anche le voci di Bifo, Enrico Brizzi, Emidio Clementi e Wu Ming – giunge fino al suicidio rituale del 1999, quando il Luther Blissett Project si chiuse dando vita a una serie di esperienze figlie di quel piano senza coordinate. Storytelling ne racconta l’eredità e segue la traiettoria di una scheggia bolognese del progetto: quella dell’atelier di scrittori senza nome noto come Wu Ming.

Luca Muchetti è nato a Cremona nel 1980. Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, si è specializzato in “Giornalismo, Editoria e Comunicazione multimediale” con una tesi su Luther Blissett e il sabotaggio dell’informazione. È giornalista pubblicista.
Antonella Beccaria è giornalista e scrittrice. Per stampa Alternativa ha pubblicato Uno bianca e trame nere – Cronaca di un periodo di terrore, Permesso d’autore – Percorsi per la produzione di cultura libera, Bambini di Satana. Lavora anche come traduttrice e nel campo della progettazione editoriale su web. Il suo blog si chiama Xaaraan . Tutto ciò che scrive è pubblicato con licenza Creative Commons.

Ulteriori infos:
MODO Infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
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Wannabee Gallery, Milano: fino al 30 Giugno “Barbie-turici”, collettiva di fotografia

Chiedo venia se segnalo la presente esposizione in ritardo, ma anche per questo l’invito del blog è ancora più pressante affinché la possiate visitare – la mostra e anche la galleria, entrambi a loro modo alquanto affascinanti: c’è tempo, per la mostra, fino al 30 Giugno!

Wannabee Gallery,
n collaborazione con ABA (associazione per lo studio e la ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disordini alimentari),
presentano:

Barbie-turici
collettiva di fotografia
fino al 30 giugno 2008

Barbie-turici è una mostra collettiva in cui sono esposti i lavori di quattro giovani fotografi: Roberto Contini, Massimiliano Eddis, Virginia Panichi e Andrea Simoncini. Special guest Francesco De Molfetta.
Le opere rappresentano varie forme di disagio femminile: la non accettazione del proprio corpo, la rabbia, la depressione, la dipendenza dai farmaci, il male di vivere. Le immagini sono forti, graffianti, fastidiose. Grattano sotto la superficie della indifferenza collettiva, delle convenzioni, dei perbenismi e espongono attraverso un linguaggio immediato e senza sconti realtà nascoste, spesso custodite come segreti vergognosi.
“Per il titolo della mostra, abbiamo giocato con il nome della bambola che per intere generazioni ha simboleggiato la donna perfetta – dice Silvia Pettinicchio, fondatrice della galleria Wannabee e ideatrice dell’iniziativa – Ciò che all’inizio era un semplice giocattolo per ragazzine del ceto medio, oggi incarna i modelli estetici e le aspettative che sono imposte (o auto-imposte) alle donne. “Da tempo volevo realizzare una mostra che facesse corrugare la fronte, causasse reazioni anche fisiche nel pubblico. Volevo che parte di quel disagio nascosto, del dolore, della disperazione muta di tante amiche, figlie o sorelle, venisse condiviso da chi solitamente sceglie di ignorare, o semplicemente non sa. Ho scelto i cinque artisti presenti in Barbie-turici sulla base della loro capacità di “infastidire” lo spettatore attraverso le proprie opere. Ed il risultato sorprendente nella sua efficacia di questa sfida è davanti agli occhi di tutti. Decidere di concretizzare l’iniziativa assieme all’ABA è stata una scelta naturale.”
Il cammino percorso dall’ente fondato da Fabiola de Clerque si incastra perfettamente con il messaggio della mostra e lo completa. Le opere di Contini, Eddis, Panichi, Simoncini e De Molfetta sollevano quella coltre di indifferenza che avvolge certe tematiche scatenando dubbi e domande. La ricerca condotta dall’ABA cerca di fornire le risposte.
(scarica qui il comunicato stampa dell’evento)

Infos:

Wannabee Gallery, via Goito 3, Milano
orari di apertura: lun-ven: 11–20; sab: 11-19
info: be@wannabee.itwww.wannabee.it – tel. 0236518733

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Traffic Gallery, Bergamo: news da Christian Rainer e Otolab

Ricevo&segnalo da Traffic Gallery di Bergamo i seguenti eventi dei propri artisti:

CHRISTIAN RAINER
In Concert:
26 June 2008 Diano Marina (IM) | Italy
27 June 2008 Diano D’Alba (CN) | Italy
Info On: www.turnlovetohate.com

OTOLAB:
Phantastica -live audiovisual performance-
01 July 2008 Milan | Italy
via Cola Montano 13
h 22.00 free entry
Info On: www.isolagaribaldi.net

OTOLAB:
Shadowplay -live audiovisual performance-
02 July 2008 Milan | Italy
Naba -Nuova Accademia di Belle Arti-
via Carlo Darwin 20
h 21.00 free entry
Info On: www.naba.it

Ulteriori infos:
TRAFFIC GALLERY
www.trafficgallery.org
via san tomaso, 92
24121 Bergamo

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Galleria Brera1, Corbetta (MI): fino al 7 Luglio, Omar Galliani


nuovi fiori,nuovi santi, matita su tavola, cm.60×60

Fino al 7 Luglio 2008
Brera1Contemporary Art Gallery
OMAR GALLIANI

Nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive, Omar Galliani ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Agli inizi degli anni Ottanta è stato esponente di spicco del gruppo degli Anacronisti e del Magico Primario. Ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia e in quella del 1984 ha avuto una sala personale nella sezione “Arte allo specchio”. Sempre negli anni Ottanta ha partecipato alla Biennale di San Paolo del Brasile e alla XII Biennale di Parigi. Ha esposto nei Musei d’Arte Moderna di Tokyo, Kyoto, Nagasaki, Hiroshima, alla Hayward Gallery di Londra, a due edizioni della Quadriennale di Roma, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, in quelle di Francoforte e Berlino. Negli anni Novanta il suo lavoro è stato esposto allo Scottsdale Center for the Arts dell’Arizona, alla Marian Locks di Philadelphia e alla Arnold Herstand Gallery di New York. L’artista ha inoltre presentato Feminine Countenances alla New York University e nel 2000 Aurea al Museum of the Central Academy of Fine Arts di Pechino. Ha poi esposto presso il Palazzo delle Stelline a Milano, alla Galleria Civica di Modena, al Museo d’Arte Moderna di Budapest, al Palacio Foz di Lisbona, al PAC di Milano. Nel 2003 è stato invitato alla Biennale di Praga e alla prima edizione di quella di Pechino, dove ha vinto il primo premio con tre grandi opere del ciclo Nuove anatomie. Nel 2005, all’Archivio di Stato di Torino nell’ambito della mostra Grande Disegno Italiano, un suo disegno (5 x 6,3 metri), grafite su pioppo, è stato messo a confronto con il volto dell’angelo di Leonardo, preparatorio della Vergine delle rocce, esposto alla Biblioteca Reale. A Palazzo Magnani di Reggio Emilia ha presentato la personale Nuove anatomie. Sempre nel 2005 il Museo d’Arte Contemporanea di Guadalajara (Messico) ha inaugurato una sua personale dal titolo Nuovi fiori nuovi santi e lo Spazio Mazzotta di Milano ha presentato La figlia era nuda. Dal 2006 una sua personale dal titolo Disegno Italiano sta girando in Cina i più importanti Musei d’Arte Moderna e Contemporanea, da Shangai, Chengdu, Jinan, Xian, Wuhan, Hangzhou, Ningbo, a Nanchino, Dalian, Tientsin, e concluderà il tour alla fine del 2007 con una grande mostra al Capital Museum di Pechino. Sempre nel 2006 l’Università e il Museo di Caracas hanno ospitato una sua personale dal titolo Disegnarsi, che nell’aprile 2007 è stata portata al Museo Hassan di Rabat. Il Grande Disegno Italiano, la grande opera esposta a Torino nel 2005, è stata poi presentata al Palazzo della Permanente di Milano nell’ambito della mostra La bellezza nel 2006, quindi a Verona, Palazzo della Ragione, all’interno dell’esposizione Il settimo splendore. Nel giugno 2007 si inaugura la mostra Tra Oriente e Occidente. Omar Galliani e il Grande Disegno Italiano in Cina presso la sede della Fondazione Querini Stampalia, inserita tra gli eventi collaterali della 52a Biennale di Venezia. L’evento, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata Cinese in Italia, in collaborazione con il Ministero Italiano per gli Affari Esteri e il governo della Repubblica Popolare di Cina, vedrà la presenza dell’Associazione degli Artisti Cinesi e la collaborazione dei musei di Shanghai, Ningbo, Dalian, Xian, Hanghzou, Jinan, Chengdu e Wuhan.

Infos:
Brera1 – Contemporary Art Gallery
Via Brera, 1 • 20011 Corbetta (MI) Italy • Tel. 02.97485004 • Cell. 347.6068393
email: info@galleriabrera1.com • website: www.galleriabrera1.com

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