Como, 22 luglio 2008: anteprima mondiale di “Musée dans la rue” di Yona Friedman, con la Fondazione Ratti

Fondazione Antonio Ratti
Public Improvisations
XIV Corso Superiore di Arti Visive

Como, 1 – 23 luglio 2008

Visiting professor
Yona Friedman

22 luglio 2008
Corso Aperto – gli allievi in mostra
Spazio S. Francesco – Como

22 luglio – 19 agosto
Musée dans la rue – progetto site-specific, Yona Friedman
3 spazi pubblici – Como

Il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti si sta svolgendo a Como con Yona Friedman (Budapest, 1923), architetto e teorico che vive a Parigi dal 1957. Il Corso, diretto dal 1995 da Annie Ratti, è a cura di Luca Cerizza, Anna Daneri e Cesare Pietroiusti ed è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Como.
La XIV edizione del CSAV ha luogo presso lo Spazio San Francesco dal 1 al 23 luglio. Il programma per i ventitrè giovani artisti internazionali, selezionati da una commissione scientifica, prevede un’attività quotidiana articolata in forma di workshop a fianco di Yona Friedman, di approfondimenti teorici proposti dai curatori interni e seminari con alcuni personaggi di spicco della scena culturale.

Dal 22 luglio è possibile vedere il progetto site-specific ideato e realizzato appositamente per la Fondazione Antonio Ratti. Friedman presenterà in anteprima mondiale una versione del nuovo progetto Musée dans la rue (2008), commissionato originariamente dalla città di Parigi, e che sarà ospitato dal prossimo autunno a Belville in forma permanente.
Lo stesso giorno verrà presentato Corso Aperto, durante il quale i giovani artisti partecipanti allo CSAV esporranno nelle strade e piazze di Como e all’interno dello Spazio S. Francesco, le loro opere, progetti e documentazioni.

A Como il Musée dans la rue, pensato e realizzato da Friedman con gli studenti del corso, è la prima tappa della diffusione del progetto in diverse città europee. Ogni Musée dans la rue è un agglomerato di cubi e parallelepipedi di plexiglass trasparente sovrapposti uno sull’altro. Distribuiti in due spazi pubblici della città, diversi per identità storica e sociale, questi musei di strada saranno come delle superfici libere, completamente a disposizione di chiunque desideri lasciarvi un segno. Come sempre nel suo lavoro, Friedman ha disegnato una semplice struttura di base che dovrà essere attivata, modificata e completata dall’intervento dell’utente.
Musée dans la rue è una piattaforma pubblica, uno spazio aperto che interroga l’idea stessa di museo, di luogo pubblico e di partecipazione sociale.

L’intervento è localizzato in Piazza Cavour e all’Asilo Sant’Elia di Terragni. Questi due luoghi, esemplari di diversi aspetti storici e sociali della città, ospiteranno diverse versioni del museo, realizzate con caratteristiche strutturali e materiali differenti: il plexiglass trasparente e il cartone, come nel caso dell’asilo, visto da Friedman come palestra di improvvisazione e creazione continua. In questo importante esempio di architettura razionalista, Friedman incoraggerà i bambini ad utilizzare le forme da lui progettate in assoluta libertà.
Per completare la realizzazione del progetto di Piazza Cavour, la Fondazione Ratti ha promosso tra i cittadini di Como una raccolta di oggetti di diverse forme e tipologie che diventeranno i contenuti del museo progettato da Friedman.

Come spiega Friedman “L’arte può essere considerata come un’espressione dell’individuo in relazione con la comunità, ed è sempre indirizzata a qualcuno. Un’opera d’arte trasmette un messaggio, senza includere i codici per la sua comprensione. Il messaggio potrebbe essere anche solo per l’artista. Tutti hanno qualcosa da trasmettere, quindi siamo tutti potenziali artisti. Non esiste un oggetto che non possa essere considerato opera. Dobbiamo aiutare chiunque senta il bisogno di diventare artista a trovare un codice tecnicamente semplice per il proprio messaggio e questi codici hanno la caratteristica di essere improvvisati. L’arte inizia con l’improvvisazione, così come l’intelligenza.

Durante il seminario Public Improvisations esploreremo l’improvvisazione, le tecniche semplici, che non necessitano istruzioni, disegni o piani complicati, perché l’arte, per essere accessibile al pubblico generale, deve utilizzare tecniche semplici, facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte”.

Nato in Ungheria nel 1923, Friedman vive a Parigi dal 1957. Architetto e teorico, ha studiato a Budapest e alla Technion di Haifa. Nel 1956, in occasione del X International Congress of Modern Architecture (ICMA) a Dubrovnik, la pianificazione razionale del movimento moderno fu messa in discussione proprio dal suo approccio universalista, e dalla sua fiducia nell’individuo. Nel dicembre 1958, Friedman ha fondato il Groupe d’Études d’Architecture Mobile (GEAM), che, fino al 1962, si è dedicato ad adattare l’architettura ai cambiamenti prodotti dalla vita moderna. Si è affermato internazionalmente con il manifesto L’Architecture mobile (1958 ) e il concetto di Ville spatiale. Attraverso la teoria delle “superstrutture” pensate sopra città e paesaggi, ha sempre inteso fornire alle persone il sapere e gli strumenti per determinare il proprio contesto abitativo. Friedman rivendica inoltre la possibilità di combinare un approccio analitico con uno olistico. Tra i suoi testi ricordiamo: Towards a Scientific Architecture (1975), A Better Life in Towns (1980), Utopie realizzabili (2003), Pro Domo (2006). Ha partecipato a mostre internazionali come la Biennale di Venezia e Documenta e le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei internazionali. Tra gli ultimi eventi realizzati, va segnalato un progetto specifico per il Mart di Rovereto, nel 2006. Sue mostre personali hanno avuto luogo quest’anno a Bordeaux (arc en rêve CAPC) e al Portikus di Francoforte.

La mostra di fine Corso e le pubblicazioni di tutto il lavoro svolto durante il CSAV (edite da Mousse e Charta) saranno presentate a Milano nel dicembre 2008, in collaborazione con DOCVA, Neon fdv, Artegiovane Milano. In questa occasione una giuria segnalerà i tre vincitori del Premio Epson FAR per la ricerca artistica, giunto alla terza edizione.

I Visiting Professor degli anni scorsi sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramović (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrč (2006), Joan Jonas (2007).

Informazioni:
XIV Corso Superiore di Arti Visive Visiting professor Yona Friedman
Date del Corso 1 – 23 luglio 2008
Presso lo Spazio S. Francesco Largo Spallino 1, Como Italia

22 luglio 2008, ore 17
Corso Aperto – allievi del CSAV
Spazio S. Francesco, Como

Musée dans la rue – presentazione del progetto a cura di Yona Friedman e degli allievi del CSAV
Piazza Cavour, Porta Torre, Asilo Sant’Elia

Ufficio stampa
Ilaria Gianoli, mob. +39333 6317344 ufficiostampa@fondazioneratti.org
Teresa Saibene tel. +39031233211 teresasaibene@fondazioneratti.org
www.fondazioneratti.org

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