Repubblica Vaticaliana: finalmente l’ufficializzazione!


La bandiera ufficiale della Repubblica Vaticaliana

Oh, bene! Ora è finalmente ufficiale! La Procura della Repubblica di Roma ha definitivamente sancito, su precise basi giuridiche, la superiorità istituzionale sul suolo italiano del papa rispetto al Presidente della Repubblica, tant’è vero che circa la manifestazione “No Cav Day” dello scorso 8 Luglio, nella quale Beppe Grillo e Sabina Guzzanti in particolare espressero proprie opinioni sul papa – la Guzzanti – e sul Presidente italiano Giorgio Napolitano – Grillo, affermazioni che fecero grande scalpore e scandalo – nel bene e nel male – sui media nazionali, la suddetta Procura ha deciso di indagare Sabina Guzzanti per il “reato” di “vilipendio alla figura del papa” e di archiviare la posizione di Beppe Grillo, dunque come detto sancendo ora ufficialmente chi sia più importante in Italia, chi più dominante
Oh, nessuna sorpresa, ci mancherebbe! Chi usa la ragione conosce da lungo tempo la reale situazione italiana, e lo stato comatoso in cui per tale motivo versa la sua società civile; non c’è più neanche da amareggiarsi (solo ormai i più ingenui lo fanno ancora) per l’ormai definitivo ritorno del reato di opinione, aborrito in ogni buona e vera democrazia e per questo così ben accolto e garantito in Italia – e, sia chiaro, non si vuole qui disquisire sulla ragione o sul torto delle affermazioni pronunciate dai citati due comici nell’evento dell’8 Luglio scorso, sulle quali ognuno è libero di pensare ciò che vuole in quanto non è certo questo il nocciolo della questione, come non lo è/non lo sarà l’esito della procedura giudiziaria; tuttavia, ci sia permessa l’espressione della più sentita solidarietà verso il “povero” Presidente Napolitano, che in tale situazione risulta la figura più calpestata, il quale probabilmente si renderà conto a Sua volta, da persona intelligente qual è, che ancor più calpestata, nuovamente e peraltro da suoi difensori in pectore quali dovrebbero essere dei rappresentanti della giustizia, è la dignità e la decenza costituzionale dell’Italia. Infine, per l’ennesima e non ultima volta, il blog invita chiunque a rileggere la storia della civiltà italiana (e non solo) in maniera attenta, sì da rendersi conto di quale sia stato, in realtà, il più immane ed efferato vilipendio, purtroppo non solo verbale, che abbia causato danni tragici alla salute di una buona e fruttuosa consapevolezza civica diffusa nel paese, con i risultati ora sotto gli ochi di chiunque li sappia vedere…
Bene, italiani, correte a cambiare i vostri documenti di identità adeguandoli al nuovo status istituzionale, e sia ben chiaro: la prossima volta che andrete in vacanza al mare, non guardate più tutte quelle donnacce in costumi discinti stese in spiaggia a prendere il sole, che fate peccato e finite dritti all’inferno! – (a meno che non farete una lauta elargizione alla vostra parrocchia: allora sì che il paradiso vi aprirà trionfalmente le porte!)…

(P.S.: per buona memoria, guarda su You Tube il suddetto intervento di Sabina Guzzanti dell’8 Luglio 2008).

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2 commenti

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2 risposte a “Repubblica Vaticaliana: finalmente l’ufficializzazione!

  1. Carlo Tau

    Da sito UAAR:
    “(…) E rimane purtroppo anche l’equiparazione, ai sensi dell’art. 8 comma 2 L. 810/1929, del papa alla persona del re, a sua volta equiparata al presidente della Repubblica, ancora tutelato dall’art. 278 c.p. per quanto riguarda le offese arrecate all’onore o al suo prestigio: mancando precedenti in merito, è incerto se alle offese al papa si applichi ancora l’art. 278 c.p. oppure, quanto meno, le norme sull’ingiuria e sulla diffamazione.
    E’ stata aperta recentemente un’indagine a carico di Guzzanti Sabina, per le sue affermazioni in piazza Navona al NoCavDay, proprio per l’art 278 cp, che è equiparato sin dal 1929 alla persona del Presidente della Repubblica.
    La Guzzanti è stata accusata di aver vilipeso il papa e rischia da 1 a 5 anni di reclusione.
    Trovo che questa legge sia incompatibile con un paese civile, poiché lede la libertà di espressione.
    Credo che la UAAR dovrebbe mobilitarsi per far cancellare l’art. 278 cp; contro la legge 810/1929, che è la legge esecutiva del Concordato, infatti c’è poco da fare perché, temo, “costituzionalizzata” ex art. 7 comma 2 Cost.”…

  2. lucia

    Da un punto di vista “estero”, tutto sommato è meglio così; ci vuole un paese che funga da catalizzatore dell’integralismo ideologico (e non solo) religioso cattolico, che su di esso si concentra, ci si sfoga sopra e così lascia libero il resto del mondo! Gli italiani “liberi”, che vogliono rimanere tali, dovranno emigrare in altre nazioni, va bene, ma d’altronde lo dovrebbero fare comunque, visto che uno stato dominato da una ideologia religiosa come quella cattolica imploderà socialmente e civilmente in maniera piuttosto rapida.

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