Cari amici USA, e se i “veri terroristi” fossero…?…


Immagine tratta da http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/

Tra le conversazioni quotidiane di Thule, da qualche giorno gira una “provocazione”, se così si può definire visto invero il suo realismo, innegabile quanto meno nelle conseguenze della realtà di cui concerne… E se “Al-Qā‘ida”, ovvero per definire così quel qualcosa capace di mettere in ginocchio l’impero – vocabolo che piace a tanti, o se preferite, la potenza americana, non fosse nascosto tra le montagne di una qualche sperduta zona asiatica o mediorientale ma l’America ce l’avesse direttamente dentro di sé, e avesse la stessa identica faccia della gente che la vorrebbe combattere, cioè una forma diversa, opposta, ma un senso e un valore pressoché uguali?…
Una provocazione, certo… Oppure no? Già qualcuno afferma che ciò che sta succedendo è peggio del famigerato 11 Settembre, eppure non si è avuta notizia di nuove campagne, nuove offensive del terrorismo internazionale… Sia chiaro, non si vuole assolutamente sminuire l’esistenza di un problema terroristico internazionale, i danni da esso cagionati e la conseguente necessità sopranazionale di debellarlo per il bene comune; di contro, pare ormai chiaro che come è stata costruita tale minaccia, come ci è stata e ci viene presentata, sembra una forma artificiosa più vicina al desiderio e al volere geopolitico (e militare) dei governi occidentali alleati con gli USA che alla realtà effettiva delle cose – fermo restando, lo ribadisco ancora per evitare qualsiasi fraintendimento, l’esistenza reale della suddetta minaccia terroristica… Tuttavia, appunto, l’America pare ogni giorno che passa sempre più barcollante, sul punto di crollare con tutto il suo sfavillio capitalistico e turboconsumistico (come direbbe Edward Luttwak), anche e soprattutto finanziario… E dunque, per riprendere e chiosare la “provocazione”, se certi signori della finanza americana e mondiale fossero, dal punto di vista sopra esposto, terroristi peggiori di molti altri presunti tali sparsi per il pianeta, e spesso definiti in tal modo solo per convenienza politico-militare?… E se l’America fosse la peggiore arma di distruzione (economica) di massa per sé stessa?…
Qui a Thule si dice che gli americani sarebbe il caso ci riflettessero sopra, su queste evidenze – e che inseriscano definitivamente (ma non solo loro…) nel vasto e variegato universo dei cialtroni anche la categoria degli “esperti finanziari”…

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PROMEMORIA…:

Esperimenti democratici

Pur dissociandosi, come da sua natura, dalle connotazioni politico/partitiche che in parte denota, Cronache da Thule è assai lieta di dare notizia di un evento assolutamente prezioso, utile e assai bello: la Conferenza-BarCamp: “La crisi della (non)democrazia – Esperimenti Democratici”, a Roma dal 3 al 5 Ottobre, una conferenza sugli aspetti critici del funzionamento della democrazia in Italia e nel mondo, ma soprattutto sugli strumenti necessari per coinvolgere i cittadini nel processo democratico e contrastare il crescente distacco maturato dall’opinione pubblica nei confronti delle istituzioni rappresentative.
Consulta qui ogni ulteriore informazione su “La crisi della (non)democrazia”.
Consulta qui ogni ulteriore informazione su “Esperimenti Democratici”.

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