Archivi del mese: dicembre 2008

“Libero” sta arrivando…

Libero
il nuovo romanzo di Luca Rota
(Giraldi Editore)
sta arrivando…
…presto, solo qualche giorno ancora… in tutte le librerie…

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Milanocosa: “Paesaggi dell’Anima” in libreria, da eQUILIBRI a Milano, 12-30 Gennaio 2009

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Libreria eQuilibri
Via Farneti, 11 – MILANO
(MM1 LIMA; bus 90-91)
da lunedì 12 a venerdì 30 gennaio 2009

Milanocosa
propone la Mostra
Paesaggi dell’Anima

Con Foto e Opere di:
Maurizio Baldini: Olio e Argilla, percorsi materici
Pierluigi Boschetti: Colori di dentro
Beno Fignon: La terra d’origine origina l’anima

È indispensabile per ogni essere umano “ricevere quasi tutta la sua vita morale, intellettuale, spirituale, tramite gli ambienti a cui appartiene naturalmente” (Simone Weil).

La Mostra Paesaggi dell’Anima vuole essere la proposta di un percorso emotivo e di pensiero sollecitato da interazioni tra immagini e forme – costituite da foto, dipinti e sculture – di tre sensibilità, esperienze ed espressioni molto diverse.
La Mostra verrà inaugurata lunedì 12 gennaio alle ore 18.00 con letture di testi (poesia e prosa) sul tema e un intermezzo alla fisarmonica di Beno Fignon.

Infos:
Associazione Culturale Milanocosa – c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1 – 20090 Trezzano S/N
Tel. 02/93889474; 347/7104584 – e-mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it
www.milanocosa.it

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Un caffè con… Progetto Babele, il prossimo 7 Gennaio al Caffè Letterario di Roma

Ricevo&segnalo con piacere una bella iniziativa di Progetto Babele, rivista letteraria (e non solo…) già più volte ospitata nelle Cronache da Thule…:

progetto_babele

Serata PB al Caffè Letterario di Via Ostiense a Roma:
Un caffè con… Progetto Babele

Era un bel po` che ci stavamo pensando ma, come sempre, lo spunto è arrivato quasi per caso (grazie Marco Montanari e grazie Loris).
Dopotutto, ci siamo detti, perchè no?
Perchè non celebrare il nuovo anno incontrandoci nell`ambiente che ci è più congeniale: un caffè, letterario, ovviamente.
Per questo primo caffè con Progetto Babele, abbiamo scelto Roma, non soltanto per la sua valenza simbolica, ma anche in quanto facilmente raggiungibile da molti dei nostri collaboratori storici.
Chiaramente, questo non esclude gli amici più lontani: ci saranno altre occasioni (ed altri caffè), è una promessa.
Non c`è un programma preciso, non si faranno presentazioni: l`idea è quella di prendere un caffè in compagnia, conoscersi, per la prima volta, in maniera non virtuale e fare due chiacchiere.
Il resto, lo lasciamo all`improvvisazione.
“…

7 gennaio 2009, ore 18,30
Presso il Caffè Letterario
via Ostiense 83, 95
00154 Roma

Per tutte le informazioni pratiche su come raggiungere il Caffè, potete visitare il sito: http://www.caffeletterarioroma.it
L`invito è esteso a tutti i collaboratori, i lettori, gli amici ed a quanti siano curiosi di incontrare i membri della misteriosa redazione di PB.

caffeletterarioroma

IL CAFFE` LETTERARIO DI VIA OSTIENSE…
Il Caffè Letterario, inteso come spazio interculturale, nasce dall`idea di coniugare una libreria a tematiche specifiche con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, tipico di certe attività strutturate, ma anche come luogo culturale in cui dare vita a focolai di scambio di idee. Il Caffè Letterario, progettato dagli architetti Vincenzo Pultrone ed Alfredo Caporale, è uno spazio polifunzionale di circa mille metri quadrati in cui le attività commerciali e culturali convivono, intersecandosi ed influenzandosi. La libreria, oltre la vendita, offre l`opportunità di consultare libri in appositi spazi riservati alla lettura.
Il caffè, collocato centralmente nell`open space del locale, può essere bar, sala da tè o ristorante a seconda dell`ora del giorno.
Specifiche aree sono preposte per l`esposizione di arredamenti di design contemporaneo che possono essere acquistati, compresi gli altri arredi che vengono utilizzati dal bar e dalla libreria. La saletta video di circa sessanta posti e l`ampia area centrale con uno schermo di quattro metri, destinata a mutare a seconda della funzione che deve assolvere, sono destinati agli eventi prodotti dal caffè che trattano di letteratura, design, arti visive, cinema, musica e moda.
Il Caffè Letterario è anche sede degli studi di produzione televisiva. Attraverso ampie vetrate si possono osservare le attività all`interno dello studio televisivo e durante gli eventi o nel corso della giornata, le telecamere escono dallo studio per riprendere parzialmente o integralmente ciò che avviene nell`intero locale.
(n.d.s.: date un occhio al sito, per meglio rendervi conto del luogo e perchè lo stesso merita parecchio…).

Per ogni altra informazione e per conoscere meglio Progetto Babele:
www.progettobabele.it

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Attenzione: messaggio importante in vista delle prossime feste… (feste???…)

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Attenzione: nei prossimi giorni il blog potrebbe non risultare aggiornato come solita e quotidiana pratica. Ciò sarà dovuto all’impegno che a Thule si è nuovamente deciso di mettere in atto per cercare di dare una risposta all’inopinato e, per certi versi, un poco scriteriato bailamme di auguri che si scatena tutti gli anni di questi tempi, che risulta francamente immotivabile se non con il festeggiamento di tal “Natale”, evidentemente un personaggio di notevole fama tra molta gente (tuttavia mai giunta con simile peso nei pressi di Thule), ovvero con un qualche tipo di condizionamento mentale che questo signor “Natale” ha messo in atto per spargere la convinzione che vi sia qualcosa da festeggiare, e di conseguenza qualcosa (e molto) da spendere, a tutto vantaggio di una sola certa “parte civile”…
Null’altro essendoci di logicamente ipotizzabile al proposito, dunque e ribadendo, se nei prossimi giorni non troverete il blog aggiornato, è perché si sarà in caccia di questo congetturato tale, ‘sto “Natale”…
Boh!…
…Ma, comunque, ho scritto potrebbe (il blog non essere aggiornato), visto che, appunto, non si capisce che cosa ci sia da festeggiare, e dunque le Cronache da Thule continueranno la loro attività, semmai solo un poco “ridotta”…

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Artelier, Lugano: fino al 18/01, l’arte “crossover” di Alex Dorici

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Artelier, Lugano, fino al 18 Gennaio 2009:
ALEX DORICI – Personale

Alex Dorici – 29enne residente nel luganese, di origine italiana e portoghese – è un artista particolarmente attivo anche nell’immaginare e creare spazi fruibili ad altri giovani artisti per la loro attività espositiva.
Fin dal ’99, infatti, gestisce Artelier, spazio aperto a collaborazioni ed operante nell’underground ticinese, dall’anno scorso in nuova sede, casualmente proprio sotterranea.
In accademia e fuori Dorici ha ricevuto una formazione prevalente in pittura e incisione, dove ha sperimentato l’uso del rame nella stampa a colori.
Anche nella pittura su tela egli impiega tecniche particolari, in particolare l’uso delle bombolette spray.
Pur non essendo mai stato un graffitista, proprio tale scelta rende i suoi quadri apparentemente vicini alla street art. In realtà essi traggono origine da un lato dall’espressionismo, ma soprattutto dall’astrattismo geometrico e dall’optical, reso in forme semplificate e sintetiche.
Naturalmente questo medium lo costringe ad usare colori puri, con contrasti anche volutamente stridenti. Ma di norma la tavolozza cromatica è calda, mediterranea.
Interessanti sono anche i suoi lavori su tonalità di grigio, come anche le incisioni in bianco e nero, ben inserite nei binari classici di questa tecnica artistica.
Ma una peculiarità di Dorici sta nelle grandi installazioni modulari, realizzate di norma con scatole di cartone, montate l’una vicino all’altra, per esempio per coprire pareti e soffitto degli spazi espositivi. Ogni modulo è già un’opera a se stante; naturalmente il dialogo nello spazio tra vari di essi permette di determinare nuove forme e traiettorie del segno e del colore.
Dunque un lavoro di tipo installatorio che però – a differenza del consueto – è suddividibile in modo fruibile anche dal piccolo collezionista, ed anche un curioso crossing point tra pittura, graffitismo – questi infatti possono apparire “muri di cartone” – e architettura.
Il più grande di questi lavori Dorici l’ha realizzato lo scorso anno con 1140 moduli, ma ha presentato un lavoro simile – ma open air – anche a Malakoff, nell’area parigina dove ha sovente operato in atelier ed esposizioni.

Infos:
ARTELIER
Via Bossi, 12
6900 Lugano (Ticino – CH)
Tel: +41/076.3984377
info@alexdorici.ch
www.alexdorici.ch

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25/12: Con OTOLAB (e Traffic Gallery) al “Natale anticlericale 2008” della Cascina Torchiera senz’acqua a Milano

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TRAFFIC GALLERY News:

Milano, 25.12.08, dalle ore 20.30,
Natale anticlericale 2008

nataleanticlericale

Con (tra gli altri) Otolab techno room (www.otolab.net)

> guarda l’intero programma della festa…

?:
Cascina Autogestita Torchiera (senz’acqua)
piazzale Cimitero Maggiore, 18
Milano
h 23.00 / 06.00

Infos: torchiera.noblogs.org
http://www.trafficgallery.org

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John Tyndall, “Un Gentleman in cima al Weisshorn”

Ecco un altro delizioso volume della serie Montagne Narratori pubblicata in allegato al bimestrale Meridiani Montagne, la bella rivista diretta da Marco Albino Ferrari: questa volta, il protagonista dell’uscita (nota bene, le sto leggendo random, tali uscite, non pensiate che sul blog appaiano nell’ordine di pubblicazione!) è John Tyndall, il famoso scienziato-alpinista vittoriano partecipe, insieme ad altri illustri inglesi, del periodo d’oro dell’alpinismo di esplorazione e conquista sulle Alpi. Il titolo del volume esplica da subito il motivo per cui Tyndall è soprattutto diventato alpinisticamente noto, in qualità di conquistatore di una delle più belle vette alpine qual è il Weisshorn, nel Vallese, nonché buona parte del contenuto del volume stesso, che riporta le memorie personali di Tyndall su quella storica ascensione, ma non solo: si possono leggere le riflessioni di carattere vario sull’alpinismo, la montagna, la sua gente, gli usi e costumi, fino ad un taglio quasi modernamente antropologico d’un Tyndall alpinista giacché innamorato del paesaggio alpino e in particolare delle montagne del Vallese; ma si può leggere anche del Tyndall scienziato, ovvero alcuni capitoli dedicati alle osservazioni scientifiche colte durante le ascensioni, interessanti soprattutto per comprendere la logica scientifica del tempo, ancora parecchio legata all’osservazione diretta dei fenomeni e all’intuizione del ricercatore più che alla sperimentazione da laboratorio; e vi sono anche alcuni curiosi appunti di viaggio di Tyndall in Nord Italia, tra i laghi prealpini, Como e Milano (per inciso, a Tyndall il Duomo di Milano non piace, gli “crea disappunto”, trovandolo “mediocre nella concezione” ed “eccessivamente ornato”!…). Infine, chiosa il volume un breve scritto sul Weisshorn dell’amico-rivale Leslie Stephen, a sua volta intellettuale di pregio del tempo e alpinista (nonché padre di Virginia Woolf), mentre il tutto è introdotto da una prefazione di Marco Albino Ferrari, al solito puntuale e assai esplicativa.
Un volume delizioso, dicevo, e bello da leggere soprattutto nella cronaca di Tyndall dell’ascensione al Weisshorn, nella quale si mescola audacia alpinistica d’antan (audacia forse un poco folle, dacché ai tempi si saliva una montagna come il Weisshorn, ancora oggi non certo semplice, con puro spirito di avventura e sostanzialmente affidandosi al caso e alla buona sorte, più che ad una vera e propria pianificazione della via e/o all’ausilio dei mezzi tecnici, naturalmente allora assai scarsi…), spirito romantico (la profonda emozione che a Tyndall suscitano i colori delle Alpi, la luce della Luna, l’alba…) e primigenia razionalità scientifica di stampo moderno: il compendio, proporzionato alla realtà e allo spirito del tempo, rivela in ogni caso un grande amore e una altrettanto grande passione per la Natura, con una predisposizione d’animo che sarà pure antica ma che, per certi versi, non farebbe male tutt’oggi in tanti frequentatori della Natura e delle alte vette, ovvero in quelli che non riescono a considerare il paesaggio alpino se non come la pur più lontana periferia della città…
Una lettura piacevole per tutti gli appassionati di montagna, di alpinismo e di storia dello stesso sulle Alpi. (Ricordo che i volumi della serie Montagne Narratori escono in commercio solo come allegati del periodico Meridiani Montagne: per ottenerli altrimenti potete contattare l’e-store della Editoriale Domus, oppure il servizio clienti del quale trovate i riferimenti qui).

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E’ uscita “Il cerchio e la conchiglia”, antologia delle poesie e dei racconti vincitori della Rassegna/Premio di Prosa e Poesia “Marina Incerti” (1998-2008)

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Lo scorso Aprile Cronache da Thule dava notizia dell’organizzazione della XIX Rassegna di Scrittura “Marina Incerti”, per ricordare la figura della poetessa e insegnante scomparsa nel 1998 e per valorizzare la scrittura giovanile: un concorso letterario aperto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Milano e Provincia, con una sezione riservata agli studenti delle scuole medie superiori delle altre province della Regione Lombardia.
Ora da Luigi Cannillo, uno degli organizzatori della Rassegna, ricevo la notizia dell’uscita editoriale de “Il Cerchio e la Conchiglia”, ovvero l’antologia delle poesie e dei racconti degli studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della Regione Lombardia vincitori della Rassegna/Premio nel corso della sua esistenza (1998-2008):
L’antologia, che ho curato per la Commissione Cultura dell’ I.T.S.S. “Pier Paolo Pasolini” di Milano, è stata pubblicata da Le Voci della Luna. Il volume, di 160 pagine, contiene anche alcune poesie inedite di Marina Incerti, un intervento critico di Franco Romanò e testimonianze dei diversi scrittori che hanno collaborato con la Rassegna e le note di presentazione di Milo De Angelis e Carmen Covito.
Una sezione particolare è dedicata ai testi dei detenuti che partecipano ai laboratori di scrittura all’interno del Carcere di Bollate, Opera, San Vittore. L’antologia è fuori commercio ma potete richiederla contattandomi … in cambio di un contributo libero per le spese di edizione sostenute soprattutto dall’ I.T.S.S. Pasolini, con la collaborazione della Provincia di Milano.
“.

Per ogni informazione in merito:
www.itspasolini.it
Commissione Cultura dell’I.T.T. Pasolini (proff. Cannillo e Ciniselli) tel 02 2104001 – cell. 347 4680465
E-mail: pasolini.docenti@tin.it o lucan@netitalia.it

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Modo Infoshop, Bologna: venerdì 19 libri, sabato 20 storie…

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Presentazione libri,
VENERDI’ 19 DICEMBRE 2008, ore 18.30:

Un viaggio lungo 40 anni. Senza orario senza bandiera
un libro di Antonio Oleari (Aereostella edizioni)

Saranno presenti l’autore, Iaia De Capitani e Vittorio De Scalzi dei New Trolls.

40-anni

Quattro vite artistiche: Fabrizio De André, Gianpiero Reverberi, I New Trolls, Riccardo Mannerini. Una città: Genova. Un anno che parla da sol 1968. Tutto in un disc Senza orario senza bandiera, quello Irish, di Joe, di Padre O’Brien e tanti altri personaggi. Un viaggio lungo quarant’anni fatto di musica, poesie, strette di mano e precoci addii, attraverso i sentieri di una generazione spinta alla conquista del mondo. A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni Settanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Tutt’attorno un ’68 che grida…

Antonio Oleari, si occupa da alcuni anni di Rock Progressivo nel programma radiofonico “Prog Generator” e collabora con il quaderno trimestrale contrAPPUNTI a cura del Centro Studi per il Progressive Italiano.

* * *

Storie:
SABATO 20 DICEMBRE 2008, ore 21.00:

Prigioniero di me stesso
Liberamente ispirato ai diari di Birger Sellin
Uno spettacolo di Matteo Tarasco e Salvatore Rancatore

prigioniero

Vorrei tanto trovare una via d’uscita dalla mia vita d’isolamento da comportamenti decadenti nei quali mi barrico, non vivo che frustrazioni giorno dopo giorno senza speranza è come essere sepolti vivi, la mia solitudine è come un proliferante grumo dell’anima… Il mondo visto dalla prospettiva di un autistico, è come una nave che affonda e inventa assurdità per non accorgersene, io sono il primo ufficiale di questa nave e la mia assurdità ha una vera grandezza da emarginato autoinventata.

Questi versi che ricordano Shakespeare, Artaud, Rimbaud appartengono a Birger Sellin: ragazzo autistico non guarito che comunica solo attraverso il computer.
Prigioniero di me stesso è una raccolta di testi, un insieme di comunicazioni personali e familiari, poesie, lettere e riflessioni che rappresentano per questo ragazzo l’unica forma di espressione dal carcere del proprio io.
Non, quindi, il balbettio di un folle che non ne vuole sapere dei suoi simili, ma una richiesta di aiuto urlata da un mondo oscuro ed incomprensibile; testi che prorompono da una profonda disperazione, foschi, misteriosi, carichi di solitudine, scritti in un linguaggio estremamente compatto, e a tratti ironico.
Prigioniero di me stesso non vuole essere uno spettacolo, ma un luogo dell’anima, un veicolo attraverso il quale in molti potranno avere per la prima volta qualche notizia dall’intimo dei soggetti autistici, da un mondo dove la solitudine supera i confini della nostra immaginazione.
Noi vogliamo creare una scatola dei sogni per tutte quelle persone che si sentono imprigionate nella impossibilità di essere come realmente vorrebbero essere.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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PROMEMORIA…:

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Libero
il nuovo romanzo di Luca Rota
(Giraldi Editore)
sta arrivando…
…presto, in tutte le librerie…

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Fondazione Ratti: a Milano, fino al 15 Gennaio 2009, la mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive con Yona Friedman

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PUBLIC IMPROVISATION
Mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive con Yona Friedman
Fino al 15 gennaio 2009
presso Careof DOCVA – Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4 – Milano

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Therese Sunngren, Seven Years of Misfortune, fotografia digitale, cm.60×90, serie Pushing My Luck, 2008

Il 4 dicembre 2008 si è inaugurata a Milano Public Improvisation, la mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, che quest’anno ha avuto come visiting professor l’architetto Yona Friedman. L’esposizione, a cura di Luca Cerizza e Anna Daneri, è realizzata con il supporto di Epson e in collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato allo Sport e Tempo libero, Careof, DOCVA, Viafarini, Artegiovane Milano. Public Improvisation sarà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2009 negli spazi di Careof e la Fabbrica del Vapore.

Le opere esposte sono state realizzate dai ventitrè giovani artisti internazionali che hanno partecipato al CSAV 2008: Einat Amir (Israele, 1979), Elena Bajo (Madrid, 1974), BridA gruppo composto da Sendi Mango, Jurij Pavlica e Tom Kerševan (Slovenia), Elia Cantori (Ancona, 1984), Ludovica Carbotta (Torino, 1982), Davide Cascio (Svizzera, 1976), Oppy de Bernardo (Svizzera, 1970), Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977), Andrea Dojmi (Roma, 1973), Mark Durkan (Irlanda, 1984), Knowles Eddy Knowles gruppo composto da Jon Knowles (Canada, 1980), Micheal Eddy (Canada, 1981) Robert Knowles (Gran Bretagna, 1983), Audrey Lam (Hong Kong, 1981), Marco Lampis (Cagliari, 1976), Gabriel Martinez (USA, 1973), Margherita Moscardini (Piombino, 1981), Marlie Mul (Olanda, 1980), Massimiliano Nazzi (Fucecchio, 1982), Treasa O’Brien (Irlanda, 1978), Alessandro Quaranta (Torino, 1975), Linda Quinlan (Irlanda, 1977), Therese Sunngren (Finlandia, 1982), Ciro Vitale (Scafati, 1975), George Warburton (Australia, 1988).

La mostra offrirà un’occasione unica di vedere disegni, fotografie, installazioni, performances e video pensati e realizzati dopo l’esperienza del corso di quest’anno, durante il quale gli artisti hanno lavorato sull’improvvisazione e le tecniche semplici di creazione dell’opera, che non necessitano istruzioni, disegni o piani complicati perché, come sostiene Yona Friedman “l’arte, per essere accessibile al pubblico generale, deve utilizzare tecniche facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte”.

Durante l’inaugurazione tre delle opere esposte saranno premiate con il Premio Epson FAR per la ricerca artistica, che verrà assegnato da una giuria composta da Carla Conca (Business Manager Videoproiettori di Epson Italia), da Anna Detheridge (critico d’arte e direttore di Connecting Cultures) e Corinne Diserens (direttrice di Museion, Bolzano). Il Premio, giunto alla terza edizione, è stato istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i giovani artisti partecipanti, premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.
Il catalogo che documenta il workshop e la mostra finale e quello che documenta i progetti realizzati da Yona Friedman a Como, entrambi in edizione bilingue, saranno editi rispettivamente da Mousse e Charta.

Informazioni:
Titolo: Public Improvisation
Date: 4 dicembre 2008 – 15 gennaio 2009
Sedi espositive: Fabbrica del Vapore; Careof (info +39023315800) – Milano, Via Procaccini 4
Orari: dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 o su appuntamento.
Chiuso durante i giorni festivi.
Info: Fondazione Antoni Ratti t. +39 031233211 www.fondazioneratti.org

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