In download l’Edizione speciale 1 della “Convenzione delle Alpi” su trasporti e mobilità nelle Alpi: uno strumento importante e illuminante sulla realtà ambientale delle Alpi, e sulla vita di chi le vive

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Cronache da Thule vuole offrire a tutti i suoi lettori uno dei documenti oggi tra i più importanti in assoluto per la comprensione della realtà generale – non solo prettamente ambientale, dunque – di uno degli ambienti più importanti del pianeta, oltremodo familiare, di certo, per chi legge questo blog: le Alpi. L’Edizione speciale 1 della “Convenzione delle Alpi” su Trasporti e mobilità nelle Alpi è stata pubblicata ormai qualche mese addietro, ma assolutamente vale la pena di tenere ben accesi i riflettori sui suoi contenuti, dacché siano veramente illuminanti per la comprensione (paradigmatica!) di cosa sta succedendo sulle Alpi, e di cosa si possa/debba fare, individualmente e/o collettivamente, privatamente e/o istituzionalmente, affinché le stesse Alpi (e ogni altro angolo del pianeta, appunto) possano essere salvaguardate per ciò che valgono, e per la loro fondamentale importanza in quel comune ambiente quotidiano di vita che è il pianeta Terra.
Quale buona – ancorché breve – introduzione alla relazione, ecco di seguito la prefazione a cura di Marco Onida, Segretario Generale della Convenzione delle Alpi:

La Convenzione delle Alpi è un trattato multilaterale, sottoscritto nel 1991 tra gli otto Stati dell’arco alpino e dalla Comunità Europea, i cui principali obiettivi consistono nella protezione del territorio alpino e nella salvaguardia degli interessi delle persone che vi abitano, abbracciando gli aspetti
ambientali, sociali ed economici nel senso più ampio. Per raggiungere questi obiettivi, nel corso degli anni la Convenzione quadro è stata dotata di otto protocolli tematici.
Come affermato nel Programma pluriennale di lavoro della Conferenza delle Alpi per gli anni 2005–2010, la Relazione sullo stato delle Alpi rappresenta uno strumento che ha lo scopo di fornire ad un vasto pubblico informazioni e valutazioni sui principali sviluppi nelle Alpi ed allo stesso tempo di fungere da base per l’elaborazione di strategie da parte della politica e delle amministrazioni.
Il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi, approvato nel 2000, rappresenta uno dei principali fondamenti dell’intera Convenzione delle Alpi. Coerentemente, questa prima Relazione sullo stato delle Alpi affronta il tema dei trasporti e della mobilità nelle Alpi e tra lo spazio alpino e le altre regioni europee in un’ottica ambientale, sociale ed economica.
La presente relazione, approvata dalla IX Conferenza delle Alpi di Alpbach (Austria), è il frutto di uno sforzo comune, compiuto dagli autori incaricati dalle varie Parti contraenti, e il risultato di un complesso processo di raccolta e verifica di dati, in quanto per la prima volta le Parti contraenti hanno fornito dati statistici riguardanti tutto il territorio alpino, affinché fossero analizzati da una prospettiva panalpina. Questo procedimento ha talvolta rivelato incongruenze e difficoltà di interpretazione, ma ha anche facilitato le discussioni, aumentato la consapevolezza e migliorato la comprensione delle dinamiche dei trasporti tra le Parti contraenti.
Il lettore trova una Relazione ricca di dati, informazioni e analisi, che abbraccia un’ampia gamma di sfide e che, speriamo, contribuirà ulteriormente a stimolare il dibattito negli ambienti politici competenti. Non sorprende che le questioni essenziali siano tutte relative alla dicotomia tra l’esigenza di assicurare, da un lato, la mobilità e l’accessibilità e, dall’altro, la tutela dell’ambiente alpino e della qualità della vita della popolazione delle Alpi. Il progresso tecnologico riveste un ruolo importante e già garantisce miglioramenti nell’ambito della suddetta dicotomia. Tuttavia, i principali problemi restano aperti ed inevitabilmente ci aspettano decisioni politiche di grande rilievo. L’ultima parte della Relazione, “le principali sfide per il futuro“, mira a dare un contributo a tale processo decisionale.
Il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi desidera ringraziare tutti gli autori e i rappresentanti delle Parti contraenti per il loro apporto. Un particolare ringraziamento va al Sig. Stefan Marzelli e ai suoi collaboratori di IFUPLAN per il prezioso lavoro editoriale.
La presente Relazione, pubblicata in un’edizione speciale della serie “Segnali Alpini”, sarà seguita da altre relazioni sullo stato delle Alpi riguardanti altri temi, nell’intento di continuare a fornire un quadro dinamico di alcuni dei più importanti sviluppi per le Alpi e per la loro popolazione. Alla data della pubblicazione di questa prima Relazione è già iniziato il lavoro di raccolta e analisi dei dati per la seconda Relazione, la quale avrà come oggetto il tema dell‘acqua nelle Alpi.

Marco Onida
Segretario Generale della Convenzione delle Alpi

Convenzione delle Alpi
Relazione sullo Stato delle Alpi
Segnali alpini – Edizione speciale 1
Trasporti e mobilità nelle Alpi
> scarica il file pdf

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