Alex Dorici, Mostra Personale, Artelier – Lugano: rewiew e foto

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Alex Dorici, artista ticinese già più volte ospitato nelle Cronache da Thule, espone presso Artelier di Lugano in una personale riassuntiva della sua giovane ma già intensa ricerca artistica.

L’esposizione, ospitata nei locali underground (di fatto e di senso) di Artelier (Via Bossi, 12, Lugano) riorganizzati con “muri” composti dagli stessi cartoni dell’installazione “Progetto Scatole 2007” – che Dorici presentò sempre presso Artelier e quindi a Parigi – è sostanzialmente divisa in tre parti: la prima presenta una serie di tele assai rappresentative di quello che risulta essere uno dei tratti artistici “tipici” di Dorici, ovvero l’utilizzo strutturato e variegato di segni lineari e figure di matrice geometrica in composizioni di genere astratto (ma l’aggettivo sia inteso nel senso meno determinante possibile), alcune anche entusiasmanti, create con tecniche spesso assai contemporanee e quasi “improprie” dell’arte pittorica “tradizionale”, come l’utilizzo di spray (street art docet) o la sottrazione di parti di colore attraverso bande di scotch che disegnano linee di sospensione e di rottura nell’insieme estetico dell’opera; sembrano comparire, in alcune tele, tracce di futurismo, ma anche di cubismo o di espressionismo astratto, ma – lo ribadisco – le opere restano felicemente comprese in ambiti nei quali fondamentale è la comunicazione interattiva con chi vi si trova di fronte, in un dialogo capace di molteplici e fervide impressioni ed espressioni anche grazie all’estremo dinamismo che da esse erutta, in certi casi quasi con violenza, in altri con maggiore tranquillità… Sicuramente un ottimo ciclo, degno di essere approfondito e reso ancor più personale e significativo da parte dell’autore.
Una seconda parte, più limitata, è dedicata ad un ciclo di tele di matrice più “classicamente” figurativa: volti espressivamente umani animati da abbondanti policromie e generanti una prima impressione di (se il termine può essere appropriato) solarità, ma la cui indagine visiva sembra in un secondo momento far emergere indeterminate inquietudini, per chiedersi infine cosa veramente stiano trasmettendo quei volti, quali emozioni: se un’effettiva gioia, o viceversa un tormento a stento represso… Un ciclo piuttosto diverso rispetto al precedente, particolare nel suo complesso ma (parere personale) meno personale e in grado di recepire e sviluppare ulteriori peculiari approfondimenti.
La terza parte, in questo caso nuovamente tipica della produzione personale di Alex Dorici e giustamente separata dalle precedenti in un altro locale di Artelier, è dedicata alle incisioni sperimentali, disciplina alla quale Dorici ha dedicato buona parte della propria ricerca artistica, specializzandosi nelle tecniche di stampa colorata messe a punto da S.W. Hayter. Sono opere di medio/piccolo formato e di suggestione notevole, sia negli sviluppi complessivi di ognuna e sia nell’analisi del particolare, dei singoli tratti, degli effetti di colore, di tono e/o di gradazione, peculiarità che lasciano trasparire una notevole cura del metodo e del dettaglio; nel bianco/nero di alcune come nel colore di altre (in certi casi anche fluorescente, ad accrescere la suggestione pur rischiando una certa banalizzazione da eccessiva enfasi cromatica – ma anche in questo caso è opinione personale, dacchè a luci spente l’effetto è sicuramente spettacolare…) trionfa ancora una volta un dinamismo esplosivo nell’impressione primaria eppure in qualche modo “controllato” dalle linearità e dalle geometricità dei tratti, ricordando pure qui per certi versi la street art (meno informale o istintiva e più meditata) ma anche una classicità di matrice quasi gotica e trascendente, da mandala futurista o frattale psichedelico – sarà forse per essere, il tutto, l’effetto d’una tecnica come l’incisione tanto storicamente antica e affascinante quanto ancora capace di non perdere il passo con il presente e la contemporaneità, per opere a loro volta destinate a mantenere il proprio fascino a lungo nel tempo.
Bella personale, dunque, assolutamente meritevole d’una visita, essa, e di conoscenza il suo autore/protagonista, Alex Dorici, che il blog non mancherà certo di seguire anche in futuro.

Infos:
ARTELIER
Via Bossi, 12
6900 Lugano (Ticino – CH)
Tel: +41/076.3984377
info@alexdorici.ch
www.alexdorici.ch

Altre immagini della mostra:

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> Galleria di immagini delle opere di Alex Dorici

> Leggi i precedenti post dedicati ad Alex Dorici…

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