“Libero”, il nuovo romanzo di Luca Rota, è uscito!

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Sono veramente e finalmente lieto di presentarvi Libero, il nuovo romanzo dello scrivente, edito da Giraldi Editore di Bologna.
Già presentato alla stampa durante l’ultima Fiera del Libro di Torino, il romanzo ha dovuto subire un certo ritardo dovuto ad esigenze editoriali e tipografiche dell’editore, il che tuttavia ha quanto meno consentito l’approntamento di un buon battage promozionale “preventivo”, soprattutto attraverso mirati canali web (e, per dirne una, con tanto di pagina sul modaiolo e “inevitabile” Facebook!). Ora, finalmente, Libero è in libreria, grazie alla distribuzione su tutto il territorio nazionale e nella Svizzera Italiana di CDA – Consorzio Distributori Associati, uno dei più importanti operatori di diffusione editoriale in Italia.
Per cercare di presentarvi al meglio un’opera certamente piuttosto sostanziosa (nel numero di pagine e, soprattutto, nel contenuto di esse) quale è Libero, eccovi di seguito una adeguata introduzione all’opera…

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L’Origine
Dopo l’opera d’esordio Dal Cielo tornerà l’Antica Luce, romanzo di fantascienza ucronica, l’attività editoriale dello scrivente si è manifestata attraverso testi poetici; tuttavia, la costante e assidua ricerca letteraria alla base della mia produzione fin dal principio mi ha comunque portato da subito a produrre anche (forse soprattutto) una scrittura in prosa, nella convinzione che le due forme di espressione abbiano non solo uno stesso valore letterario, ma siano compendiabili l’un l’altra nella costruzione di una comunicazione scritta che sia la più completa e piena possibile: un parallelismo dovuto anche all’avere entrambi alla base le stesse tematiche che caratterizzano la mia scrittura e, di conseguenza, identici obiettivi filologici. Inoltre, sempre maggiore è divenuta l’analisi personale della realtà vissuta e del mondo contemporaneo (ciò anche per il notevole impegno meditativo che la scrittura poetica impone) nonché le esperienze relative, il tutto generando un adeguato e proprio corpus sostanziale rappresentante la personale essenza individuale, dal quale scaturiscono le convinzioni, le impressioni, le passionalità e le avversioni, le idee e le fantasie che poi confluiscono e diventano materia di produzione dei testi.
A prescindere da Dal Cielo…, Libero non è il primo scritto in forma di romanzo da me prodotto: invero è il primo ad essere pubblicato, e probabilmente è anche il primo a possedere le caratteristiche peculiari della mia scrittura attuale – costantemente in evoluzione verso una sempre maggiore definizione e caratterizzazione. E’ stato scritto lungo un arco temporale di circa due anni, e in maniera sostanzialmente continuativa; l’invio in valutazione alle diverse case editrici ha generato numerose risposte positive, tra le quali è stata poi preferita quella legata alla proposta di Giraldi Editore.

Cos’è Libero?
Ma cos’è Libero? Sicuramente molti di voi a tal punto se lo staranno chiedendo… Libero è un romanzo, che per molti versi è anche un saggio. E’ ben radicato nella più concreta realtà, ma conosce purissimi slanci verso la fantasia, verso l’utopia, e pagina dopo pagina i confini delle due dimensioni diventano sempre più rarefatti. E’ una storia assolutamente lineare, ma spesso assume nuove forme più sinuose e zigzaganti. E’ la storia di un protagonista, ma è anche un omaggio verso numerosi altri protagonisti, alcuni palesi, altri più sottintesi. E’ un personaggio, nella cui vicenda vi si possono ritrovare molti altri personaggi, e molte altre vicende. E’ un titolo programmatico, sicuramente, e un lungo, articolato ma sempre determinato inno alla più imprescindibile dote di cui un uomo può godere. Libero è uno scritto particolare, che riscopre e reinterpreta forme letterarie passate in un’ottica moderna e sovente avanguardista, assumendo forme e peculiarità proprie di generi diversi, e nel quale confluiscono le esperienze saggistiche dello scrivente così come, parimenti, da queste scaturiscono i più originali impulsi letterari. In tal modo, la lettura può avvenire contemporaneamente su entrambi i piani: quello del romanzo, più importante, e quello del saggio con fine assertivo che si palesa sempre più nel mentre che la lettura volge alla conclusione; ed entrambi godono di vitalità propria, pur continuamente intrecciandosi senza che il secondo sormonti il primo, com’è d’uopo per l’essenza letteraria che Libero manifesta. Ugualmente, dunque, anche la lettura diviene agevole e scorrevole e al contempo potenzialmente intensa e penetrante, seguendo le svariate vicende di cui Libero è protagonista attraverso le quali, pagina dopo pagina, ogni elemento della storia prende a convergere verso l’apice finale, un epilogo nel quale molte delle cose che nelle parti precedenti del romanzo parevano ormai delineate e assodate, non sembreranno più tali, anzi… Molti dei lettori si potranno ritrovare e riconoscere in Libero, perché Libero raccoglie e delinea in sé molto di quello che oggi è il nostro mondo, e di quanto esso contiene, come trait d’union, appunto, tra tutte le sue realtà e le sue utopie.

Il Romanzo
Un protagonista, Libero Dotti, uomo, trent’anni già passati da qualche stagione; una vita normale, un lavoro normale, una normale quotidianità – tutto normale, come la quotidianità contemporanea induce, o impone, donando l’apparenza di una vita “tranquilla” ma non certo senza esigere in cambio qualcosa, a volte troppo per colui che voglia reclamare una libertà maggiore di quanto la stessa quotidianità consenta… Dunque al protagonista accadono eventi che lo pongono in rotta con la realtà quotidiana, e che lo spingono ad una decisione tanto coraggiosa quanto ambita da molti: un cambio radicale di vita, un tentativo di rendere reale, effettiva quella libertà prima solo aspirata. Così Libero se ne fugge dal solito mondo per conquistare un mondo personale, proprio, senza tutti quei mille conformismi che regolano e plasmano la società contemporanea, finalmente felice, finalmente convinto d’essersi liberato, e in qualche modo salvato… Ma la società contemporanea veramente consente a chi ne faccia parte una tale fuga?… Qual’è la salvezza? Qual’è la vera libertà?
…In un crescendo di eventi, incontri, dialoghi, scontri, fatti strani, inaspettati e inopinati, riflessioni, considerazioni, ribellioni, fino al finale la cui imprevedibilità fornirà una risposta, o forse più di una…

I Temi
Sullo sfondo di una scena inventata ad hoc ma anche con il “sostegno” di luoghi e situazioni realmente esistenti, la storia di Libero si muove e protende fino a toccare diverse tematiche, tutte comunque correlate dal senso logico della trama e della narrazione, e dall’analisi di esse che è parte integrante della storia stessa. Non a caso, Libero presenta in principio e sul finale due “omaggi” (assolutamente amalgamati nella narrazione), l’uno a Franco Battiato e l’altro a Guido Morselli: due di molti altri, tutti quanti con un senso ben preciso… Ma nel corso della lettura di Libero potrebbe anche comparire tra le pagine Thoreau e il suo Walden, oppure, più oltre, il Chris McCandless di Nelle Terre estreme (Into the wild), il libro di Krakauer peraltro uscito almeno un lustro dopo la scrittura di Libero (involontaria preveggenza!); e Libero Dotti, il protagonista, in qualche modo e in certi frangenti sembrerà pure reintepretare in chiave contemporanea il Des Esseintes di A Rebours, il capolavoro di Huysmans… Sono solo alcuni dei riferimenti, questi, dei molteplici ai quali ci si può riportare per Libero, e grazie ai quali può già apparire la poliedrica struttura tematica che vivifica la vicenda: la libertà, in primis, declinata nei modi più virtuosi che l’uomo possa anelare; la volontà di vivere appieno la propria vita conferendole il più alto valore possibile, ovvero di sfuggire e affrancarsi dalle regole, dai conformismi, dai dettami e dalle intimazioni che la società contemporanea pare sempre più imporre in tutta la sua soverchiante mediocrità – una società che, impegnata ogni attimo di più a predicare (il) bene e razzolare (il) male, rivela allo sguardo critico il proprio non accettare chiunque voglia emanciparsi da tali prescrizioni e pretenda di elevarsi (termine non casuale…) al di sopra della massa uniforme; la possibilità, viceversa, di ritrovare certi idealismi preziosi e fondanti, e quelle cose buone della vita che non sono scomparse ma soltanto state messe da parte, ovvero celate dietro gli abbacinanti sfavilii del vivere moderno, un rinnovato rapporto con il mondo d’intorno e la Natura nel suo complesso, umanità inclusa… Un tentativo di tornare ad essere pienamente vivo, insomma, fino all’epilogo finale, che rivelerà come la sfida del protagonista di Libero, la rincorsa del proprio piccolo/grande sogno di libertà, si risolverà, e a favore di chi…

Lo Stile
Le molteplici peculiarità fin qui illustrate di Libero hanno trovato forma adeguata in una scrittura che è stata a sua volta conformata in maniera multiforme. Innanzitutto, è evidente l’uso alternato della narrazione in prima e in terza persona, in modo da conferire il più giusto risalto alle relative parti di presenza “piena” del protagonista – d’azione e di pensiero – nel primo caso, e di concomitanza di eventi e personaggi nel secondo. Nello stile, inoltre, ho cercato di comprendere il più ampio spettro linguistico possibile, coniugando un linguaggio contemporaneo più disinvolto con uno maggiormente ricercato e di natura più erudita – se tali termini posso qui risultare non esagerati – al fine di variegarne l’essenza letteraria al contempo rendendola funzionale alle diverse parti del testo. Infine, la tessitura del testo risulta un intreccio variamente fitto di narrazione pura, romanzatura, rimandi letterari, citazioni (spero mai forzate e tronfie), accezioni e valori più argomentativi e/o “saggistici” (per rimarcare anche tale lato dello scritto, e senza voler conferire troppo sussiego all’aggettivo), grazie ai quali praticamente ogni frase, ogni paragrafo e ogni particolare parte del testo sono posti in esso in base ad un preciso senso logico, il cui dipanarsi tratteggia il valore complessivo di Libero.

La Casa Editrice
Libero ha l’onore di essere pubblicato da Giraldi Editore, una delle più dinamiche “giovani” case editrici italiane con sede nel centro storico di Bologna; attiva dal 1997 nell’editoria universitaria e dal 2003 nella varia (oltre che nella promozione dell’arte contemporanea attraverso la Galleria d’Arte 18), in pochi anni ha saputo conquistare un posto di rilievo nel panorama editoriale italiano con opere particolarmente originali e innovative nonché, con circa 40 uscite annue, una produzione mirata in primis alla qualità letteraria, trovando sovente grande riscontro e consenso presso i maggiori media nazionali.

Concludendo…
Con questo breve scritto ho voluto solamente accennare a ciò che è Libero, nonché fornirne qualche nozione preliminare per chi vorrà onorare l’opera di una lettura. Naturalmente sono a più completa disposizione di chiunque vorrà approfondire la conoscenza di essa e, invitadoVi nel caso a contattarmi ai soliti indirizzi e-mail, ringrazio fin d’ora vivamente chi vi dedicherà attenzione, lettura e considerazione: di tutto ciò sappiatemi grandemente onorato, e mi auguro che Libero possa suscitare in Voi interesse e piacevolezza – i due “premi” più preziosi che un autore possa ricevere!

Per ogni altra informazione su Libero:
www.lucarota.it
Libero su Facebook
Per acquistare il libro direttamente da Giraldi Editore
Per acquistare Libero dalle migliori librerie web: qui oppure qui

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1 Commento

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Una risposta a ““Libero”, il nuovo romanzo di Luca Rota, è uscito!

  1. Complimenti Luca e mille augurissimi, di cuore!
    Luciana – comoinpoesia.com

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