Modo Infoshop, Bologna: altri eventi di questa settimana

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Ascolti a modo:
VENERDI’ 13 FEBBRAIO 2009, ORE 18.30

Vuoto Night
live performance di:
Musil
Johann Merrich
Be Maledetto Now!

vuoto

Le net-label sono una delle realtà più interessanti legate alla rete e all´avanzamento tecnologico. Lo scambio di file musicali, le collaborazioni a distanza e nuovi modi di fruire della musica prendono forma grazie a questo universo in continua espansione? Tra le realtà più interessanti ci sono quelle che, come la primigenia Chew-z o Vuoto che si interessano a proporre la musica in forma anche fisica piuttosto che in un mero ammasso di bit, privilegiando la rete per diffondere la musica dei propri artisti, ma curando anche le esibizioni dal vivo per dare concretezza alla proposta. Da questa iniziativa nasce la Vuoto night, con musicisti che hanno “inciso” per l´etichetta che si trovano a suonare assieme in diversi locali.

Musil è Luca dei Satan is my Brother, nel suo progetto privato si occupa di derive ambientali, estatici mini-viaggi che ridisegnano landscapes lunari e lontani. La sua uscita su Vuoto “Variations” è un bilanciamento perfetto di piccole parti di piano minimali appoggiate su lunghe distese di archi sintetici o di borbotti dallo spazio profondo. Un bel lavoro debitore tanto a Eno quanto agli Ambient Works di Aphex Twin, riaggiornato in chiave post-isolazionista con suoni organici.

Johann Merrich è Giulia, persa nel suo mondo fantastico e popolato di sintetizzatori e macchine. A lato di una esperienza in formato rock band, Giulia si mette a smanopolare su di un sintetizzatore, sia in solo che in compagnia di Genecyst (sempre su Vuoto) a nome Hm, registrando due ep e suonando dal vivo in diverse occasioni. Ha pubblicato l´8 dicembre il suo primo lavoro solista intitolato “USSR vs. Paradise (in six movements)”, un lavoro fresco pieno di cambi di direzione che in venti minuti sviluppa diversi modi di approcciarsi al suono elettronico, spaziando dal noise a giocosi intervalli.

I Be Maledetto Now! sono approdati a Vuoto dopo la release in cassetta (altro media che sta avendo una seconda giovinezza) per LongLongChaney/8mm. Sono un duo formato da Maledetto (chitarrista dei With Love) e Be Invisible Now! che incide per la Boring Machines di Treviso. Il duo crea delle lunghe suite a metà tra la psichedelia elettronica e il noise, senza mai rimanere intrappolato nei generi e lambendo le colonne sonore sci-fi grazie alle diverse influenze dei due membri del gruppo. Dal vivo utilizzano synth, chitarre ed oggetti passati nel tritacarne degli effetti. Una specie di volo spaziale che non manca di citare l´epopea cosmica con un occhio anche a soluzioni melodiche…

* * *

Mostre a modo:
inaugurazione sabato 14 Febbraio, ore 19.00

Abused, Sapphic & Fisting
Mostra personale di Fabrizio Caboni

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In esposizione diversi lavori pittorici (2008/2009) che affrontano idealmente le categorie pornografiche specificate nel titolo.
La mostra occuperà i muri liberi della libreria e del bar fino al 14 marzo.
Il corpo che da oggetto materiale diventa pretesto, che dalla sua oggettificazione diventa materia di studio da rivoltare come un guanto che possa mostrare all’esterno la propria superficie interna. Superficie che come simulacro possa rappresentare il desiderio della carne nel suo ricordo. Memoria che porta l’uomo all’azione verso il soddisfacimento dei propri bisogni senza mai raggiungerli pienamente, facendo si che il desiderio alimenti solamente se stesso e che si auto-rigeneri, in un moto circolare senza fine. Corpo rappresentato nella sua pornografia che, come simulacro del sesso, diventa finzione del simulacro nella sua rappresentazione, quindi, per assurdo, di nuovo corpo, disteso, rarefatto, inorganico. Raffigurazione per immagini che svelerebbero per eccesso di reale la loro irrealtà ma che a loro volta ritornano ad avere la propria carica nel gioco di negazione del visibile e dello scibile. La figurazione è sensuale ed evanescente, nella quale si perde l’oggetto concreto rappresentato in favore dell’oggetto del desiderio, oltrepassando la linea che dall’immagine pornografica porta alla pornografia dell’immagine, restituendo così a quell’eccesso di reale che abolirebbe l’immaginazione la potenzialità della propria seduzione.

Fabrizio Caboni nasce nella provincia di Cagliari e si diploma in pittura nel 2008 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove vive, con una ricerca sul corpo ed il suo transito.

Sul web: http://www.fabricab.net/homepage.html

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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