Archivi del mese: marzo 2009

Galleria Brera1, Corbetta: fino al 24 Aprile 2009 “Opere Recenti”, di Alessandro Traina

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Clicca sull’immagine per ogni ulteriore dettaglio sull’evento e su Brera1

Clicca qui per visitare una selezione delle opere di Alessandro Traina

Alessandro Traina sul web: www.alessandrotraina.it

Infos:
Brera1 arte contemporanea – C.so Garibaldi n.29, Corbetta (Mi)
Tel. 347.606.83.93
www.galleriabrera1.com

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Booknews da Nottetempo: NESSUNA SCUOLA MI CONSOLA, di Chiara Valerio

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NESSUNA SCUOLA MI CONSOLA
di Chiara Valerio

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Collegi dei docenti interminabili, supplenze indesiderate, genitori aggressivi e una selva di iniziative cultuali poco scolastiche. Cinque professori smarriti e spavaldi cercano di sopravvivere ingaggiando una lotta, silenziosa ma non troppo, alla burocrazia dei ricorsi, ai distributori di merendine e alle comunicazioni del preside. Il racconto sovversivo e spietato della scuola di oggi, in questo momento di crisi e contestazione. Senza ideologie, senza cautele, una scuola dove insegnare è di nuovo un mestiere tra tanti altri e non più una missione o l’ultimo ripiego dei disperati.
In Nessuna scuola mi consola anche chi sa, insegna.

Collana: gransassi
Prezzo: 9 euro
Pagine: 172
Uscita: 26 marzo

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

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Modo Infoshop, Bologna: martedì 31/03 presentazione di “Metastanza”, un libro di Oscar Marchisio; mercoledì 01/04 Black Velvet Editrice presenta “Fumetti sul Divano”, con Giovanni Barbieri, Claudio Calia e Luca Vanzella

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Presentazione libri,
MARTEDI’ 31 MARZO 2009, ore 21.00:

Meta-stanza. La memoria del futuro
un libro di Oscar Marchisio
(Editore Socialmente)

Presenta il libro Alberto Sebastiani, Università degli Studi di Bologna
Partecipano e “criticano”: Giovanni Dursi, Mario Bovina, Gruppo di Ciclo Officina, Marco Trotta, Lorenzo Cillario, Silvia De Ronzo, Sergio Caserta, Beatrice Grasselli, Giorgio Archetti, Lorenzo Lucchetti
Interviene con il suono Marciano

metastanza

C’era una volta il cyberpunk italiano, e c’era una volta un libro che rappresentava la sua punta più alta. Era il 1995, il libro si chiamava La stanza mnemonica, l’autore era il sociologo e sinologo Oscar Marchisio. Era un romanzo pieno di profezie oggi avverate, dalle Olimpiadi a Pechino, alla bolla della new economy al terrorismo islamico. Ma quel libro, pur stampato, non fu mai veramente distribuito, causa fallimento del suo editore, la bolognese Synergon. Si sa però che i libri una volta stampati hanno vita propria, e destino volle che La stanza mnemonica capitasse nelle mani dei Wu Ming, all’epoca ancora Luther Blissett. “Sentivo parlare di questo romanzo di fantascienza fin dai tempi del mio ingresso nel neonato collettivo WM – scrive Wu Ming 5 –. Ai tempi di Blissett, mi raccontavano, aveva svolto una funzione terapeutica importante durante la stesura di Q”. Lo conferma Wu Ming 1: “Senza La stanza mnemonica, il brainstorm per la trama di Q sarebbe stato meno fertile, senz’altro deficitario. C’è molto de La stanza mnemonica dentro Q, o meglio, fuori da ess La stanza mnemonica è il buco nero sui cui bordi concepimmo Q, è il libro che nell’estate del ’96 leggemmo e rileggemmo, declamammo, amammo”.

Ora la casa editrice bolognese Socialmente propone il libro di Marchisio con un nuovo titolo: Meta-stanza. La memoria del futuro, in un’edizione arricchita da una postfazione e dalle “riscritture” dei Wu Ming. La trama ruota attorno all’attentato a Mario Cuomo, diventato nella fiction presidente degli Usa, da parte di un’alleanza nippo-islamica. Un attentato “virtuale”, avvenuto nella rete Hologram che nel libro avvolge e protegge il mondo, che ha segnato una svolta storica: con la morte di Cuomo infatti l’America perde il suo predominio a favore dell’Asia. Ma non c’è solo la trama profetica: la Meta-stanza è soprattutto un lavoro sul linguaggio, che restituisce “quel gusto ibrido, fra metallo ed epidermide, che promanava dai primi anni Novanta”

Oscar Marchisio, genovese, ma con base a Bologna, insegna come professore a contratto all’Università di Urbino. Viaggia in Cina dove lavora, frequenta l’Italia dove scrive, critica e altro. Esperto di organizzazione del lavoro e sociologo, scrive su Carta, Il Manifesto e Liberazione. Tra le sue pubblicazioni: McMarx, critica della socialità come prodotto industriale (Manifestolibri, 2001), Cibo come media (Franco Angeli, 2002) e Il continente Cina (Socialmente, 2008).

* * *

Presentazione fumetto,
MERCOLEDI’ 1 APRILE 2009, ore 21.30:

Black Velvet Editrice presenta
FUMETTI SUL DIVANO

Scrivere a disegni
Incontro con:
Giovanni Barbieri (sceneggiatore), Claudio Calia (disegnatore e sceneggiatore) e Luca Vanzella (sceneggiatore)

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Gianni Barbieri: trentacinque anni di cui trenta passati con e dentro il fumetto. Uno sceneggiatore appassionato ed eclettico che con talento e ostinazione riesce a esprimersi anche come recensore e autore di produzioni sperimentali destinate al web, ai giochi, ai bambini.
Inizia a collaborare con Fumo di China nel 1991 usando fin dal principio lo pseudonimo de l’Anemico. L’anno successivo esordisce come sceneggiatore sulle pagine di Intrepido, a cui fanno seguito Lazarus Ledd, Hammer e Samuel Sand . Parallelamente, prosegue la collaborazione con Gianluca Costantini su pubblicazioni underground. Nel 1996 scrive per Giardino il primo volume della soap opera a fumetti Eva Miranda, tutt’ora inedita. Oggi lavora a tempo pieno per Studio Pleiadi, primaria agenzia di comunicazione integrata dell’Emilia Romagna, in qualità di responsabile di produzione.

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Claudio Calia (Treviso, 1976) vive a Padova. Ha autoprodotto diverse opere tra cui I Baccanti e Nuvole. Ha collaborato con Nonzi, Self Comics, Ge Vs. G8 e Monstars. Ha diretto l’antologia Lucio Fulci, poeta del macabro (Nicola Pesce, 2006) insieme a Niccolò Storai e Massimo Perissinotto, mentre con Emiliano Rabuiti ha curato le produzioni a fumetti di Radio Sherwood Comix against Global War, Vite Precarie, Fortezza Europa (Coniglio Editore, 2006), Resistenze – Cronache di ribellione quotidiana (BeccoGiallo, 2007) e ZeroTolleranza (BeccoGiallo, 2008). Ha realizzato Porto Marghera – La legge non è uguale per tutti (BeccoGiallo, 2007), che si è aggiudicato il premio Carlo Boscarato nella categoria “Miglior libro” nell’ambito della rassegna Fumetti in TV, e È primavera – Intervista a Antonio Negri (BeccoGiallo, 2008).

Luca Vanzella nasce a Conegliano nel 1978. Si trasferisce a Bologna per studiare Scienze della Comunicazione. Si laurea con una tesi sul Cosplay che sarà la base per il libro “Cosplay Culture” edito per Tunué. Nel 2003 fonda con Luca Genovese l’etichetta Self Comics. Ha collaborato con diverse reltà indipendenti e alucn editori. Nel 2008 è uscito “Luigi Tenco – una voce fuori campo” con disegni di Luca Genovese, edito per il Becco Giallo. Lo stesso anno ha vinto il premio Nuove Strade al Comicon di Napoli, oltre i premi Carlo Boscaratto per miglior sceneggiatura e miglior storia breve. Vive e lavora a Bologna.

I PROSSIMI INCONTRI DELLA RASSEGNA “FUMETTI SUL DIVANO”:
6 MAGGIO 2009
Diventare autore di fumetti, come è cambiato il mercato negli ultimi vent’anni.
Ci raccontano la loro esperienza Onofrio Catacchio, Alberto Corradi e Francesco Cattani
3 GIUGNO 2009
Pop Comics – La cultura pop nei fumetti.
Insieme ai poliedrici Sara Pavan e Alessandro Baronciani.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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Kari Hotakainen, “Colpi al Cuore” (Iperborea)

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Con tanto di raccomandazione niente popò di meno che di Arto Paasilinna (“Un umorista temibile, intelligente, acuto, quasi calcolatore”), grazie alla “solita” Iperborea ecco dalla Finlandia Kari Hotakainen, altro scrittore estremamente famoso (e premiato) in patria e pressoché ignoto dalle italiche parti, con in dote il suo Colpi al Cuore, romanzo con il quale ha raggiunto la fama internazionale – eccetto che a sud delle Alpi, appunto… Romanzo strano – vorrei subito affermare attraverso questo aggettivo la sensazione principale che ho ricavato dalla sua lettura, utilizzandolo nell’accezione più completa possibile: strano per la storia narrata, strano per come Hotakainen la racconta, strano nella forma – l’autore utilizza principalmente, come fil rouge stilistico dell’opera, la tecnica del pastiche, ovvero della commistione tra finzione e realtà, nonché la parziale riscrittura della realtà narrata, della quale si mantengono certi elementi di verità e in mezzo se ne mettono altri totalmente inventati, per di più piuttosto inopinati e surreali… Per essere più chiari: Colpi al Cuore narra le bizzarre vicende di tal Raimo Kytöniemi, disoccupato cronico e cinefilo compulsivo, appassionato soprattutto di film violenti per vedere i quali in TV a qualsiasi ora trascura totalmente sé stesso e la famiglia (moglie e due figli piccoli), addirittura scrivendo lettere adirate alle emittenti televisive nazionali se le stesse nei palinsesti non inseriscano gli amati film sanguinari, e infine adulatore di Mikko Niskanen, regista di Otto colpi mortali (personaggio e film realmente esistenti), considerato l’apice sublime del suddetto genere filmico. A sconvolgere ancor più la vita del protagonista sarà l’arrivo in Finlandia della troupe che sta per girare Il Padrino (ecco il tema “pastiche” principale) con tanto di Francis Ford Coppola, Marlon Brando, Al Pacino e compagnia bella, giunti lassù perché la Finlandia assomiglierebbe molto alla Sicilia nei paesaggi e nella gente, ugualmente insofferente al potere (!)… Raimo tenterà in tutti i modi di entrare nel cast della produzione americana come consulente ed esperto del genere, scriverà per questo lettere piuttosto deliranti a chiunque centri con essa, si farà passare come aiutante del citato Niskanen, ruberà la sceneggiatura, si intrufolerà sui set… – il tutto con esiti prevedibilmente tragicomici per sé stresso, e molto meno comici e più tragici per la sua famiglia, per la moglie Ilona che si ritroverà a governarla da sola (e col suo solo stipendio) con l’angoscia, ogni giorno più grande, per quanto combinerà il marito, per essere diventato così folle nel suo intento, per non essere più quello di una volta… Converrete ora sulla stranezza della trama, credo…
In fondo la vera protagonista di Colpi al Cuore è proprio lei, Ilona, donna sovraccaricata di un peso “sociale” imprevisto e bizzarro, sull’orlo di una crisi di nervi ma in fondo fedele fino all’ultimo alla sua missione di moglie, madre e cardine sociale del proprio piccolo mondo; è lei a subire quei “colpi al cuore” che danno il titolo al romanzo, ovvero quelle emozioni capace di cambiare completamente una vita; è il suo personaggio, sotto molti punti di vista, a rappresentare la bussola nel continuo mix di realtà e finzione che, appunto, Hotakainen ha creato nella narrazione appositamente per ingenerare un cortocircuito non solo letterario ma anche emozionale nel lettore… Di contro, la figura di Raimo sembra denunciare la deriva che certi emarginati dalla società attiva possono subire, ciò anche grazie ai media ed alla loro influenza sociale, per colpa dei quali si costruiscono un proprio mondo virtuale nel quale ritengano di ottenere una qualche rivalsa sul mondo reale che invece li mette da parte, in realtà autoeliminandosi da esso nonché da ogni propria responsabilità piccola o grande, il tutto sullo sfondo di una periferia finlandese pulita, ordinata e tranquilla che tuttavia non pare così lontana da altre periferie metropolitane notoriamente più malfamate
La lettura di Colpi al Cuore è gradevole, a tratti divertente quantunque l’ironia di Hotakainen è molto finnica, ovvero poco consona a quanto normalmente si può pensare del significato di quel termine; a differenza di altri che del romanzo hanno scritto (Goffredo Fofi, ad esempio, nella postfazione del libro) ho trovato la narrazione in certi tratti e per certi versi un poco sconclusionata, come fosse poco o mal diretta verso quel certo determinato fine che, per un romanzo, non può che essere l’epilogo della storia narrata – epilogo che, peraltro, è probabilmente la parte meglio riuscita del libro, nuovamente un poco avulsa dal resto della storia per la quale, tuttavia, offre un finale imprevisto e illuminante non tanto per la storia stessa quanto per il sottofondo tematico sul quale è stata costruita; di certi passaggi viene facilmente da chiedersi il perché, per come sembrino fuori contesto rispetto al fluire principale della trama. Particolari sono invece le parti in cui Hotakainen s’inventa la vita della troupe del Padrino in Finlandia, con un Coppola giovane ma già determinato e sermonante regista e di contro un Marlon Brando irrequieto, incline alla ribellione dai rigidi regolamenti del set e spesso in fuga “esplorativa” tra gli sconosciuti finnici…
Un romanzo strano, insomma, giusto come dicevo all’inizio: tale termine per qualcuno potrà essere – in chiave positiva – motivo di lettura, per altri – in chiave negativa – ragione per storcere il naso e passare oltre; per quanto mi riguarda, lo ribadisco, ho trovato la lettura piacevole e nel complesso coinvolgente, ma non mi sorprende il fatto che non sia Hotakainen a detenere il record di ristampe (anzi!) delle sue opere sul catalogo Iperborea – guarda caso appannaggio di gran lunga di Arto Paasilinna…

P.S.: guarda il booktrailer di Colpi al Cuore dal sito di Iperborea

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Lorenzo Manenti, “Saluti da Baghdad”, personale a Ghisalba (BG) dal 28/03 al 05/04/2009

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Lorenzo Manenti, Aqarquf, 2005, tecnica mista su tela, cm.200×320

SALUTI DA BAGHDAD
Personale di Lorenzo Manenti

Centro Culturale S. Vincenzo
Piazza G. Garibaldi, Ghisalba (Bg)

Dal 28 marzo al 5 aprile 2009
Inaugurazione 28 marzo ore 18.00

E’ di poche settimane fa la notizia della riapertura di alcune sale espositive dell’Iraqi National Museum di Baghdad dopo le devastazioni ed i saccheggi avvenuti durante la guerra del 2003. Intendiamoci: mancano all’appello ancora diverse migliaia di opere tra cui alcuni capolavori di inestimabile valore ma la notizia è un segno di speranza in un nazione che ha visto cambiare radicalmente la propria identità. Saddam Hussein è un lontano ricordo e questo è un bene. Ma a quale prezzo? L’Iraq è precipitato in un caos dal quale sembra impossibile uscire. Conosciamo uno ad uno nome e cognome di ogni singolo militare statunitense o alleato deceduto (vedi l’opera presentata all’ultima Biennale di Venezia dalla statunitense Emily Prince, http://theamericanservicemenandwomen.com/) mentre per i militari e civili iracheni si riesce a malapena a dare una stima con margini di errore approssimativi per diverse migliaia di unità
(http://www.iraqbodycount.org/).

Poco si sa sullo stato di conservazione dei 10.000 siti archeologici stimati nel paese: la mancanza di controlli permette a squadre di trafficanti ben organizzate di sbriciolare senza criterio le antiche mura alla ricerca di preziosi reperti da trafugare nei paesi limitrofi e rivendere in tutto il mondo. Meta finale: i salotti di collezionisti ignari (o meno) della provenienza.

In compenso sono tornate a firmare contratti d’oro le vecchie compagnie petrolifere che Saddam aveva buttato fuori dal paese negli anni ‘70 nazionalizzando il petrolio iracheno…

Bentornate a Baghdad…

Informazioni:
Orari: giovedì e venerdi 20,00 – 22,00
sabato, domenica 10,00 – 12,00 / 16,00 – 19,00
o su appuntamento al numero 338.6020541

Sul web:
www.premioceleste.it/manenti-lorenzo
www.youtube.com/user/lorman78

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“Libero”, il nuovo romanzo di Luca Rota, in tutte le librerie

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(clicca sull’immagine per avere ulteriori dettagli su “Libero” e su come acquistarlo…)

Sul web:
http://www.lucarota.it
http://www.giraldieditore.it/
Su Facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/Libero-Il-romanzo-di-Luca-Rota/45769294092

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Evvivanoé, Cherasco: dal 28/03 al 26/04 “Passionate Landscapes”, personale di Joy Moore

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Da Evvivanoè esposizioni d’arte, Cherasco,
dal 28 marzo al 26 aprile 2009,
la personale della pittrice inglese Joy Moore:
Passionate Landscapes
il Piemonte in verde e blu

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La pittrice inglese Joy Moore inaugura la stagione espositiva 2009 della galleria “evvivanoé esposizioni d’arte” con la mostra personale “passionate landscapes – il piemonte in verde e blu”, che inaugura sabato 28 marzo e prosegue fino a domenica 26 aprile.
L’esposizione è visitabile dal mercoledì alla domenica con orario 16-19 o su appuntamento; vernissage (presente l’artista) sabato 28 marzo dalle ore 16, con degustazione dei “baci gerlotto” di Bherasco. Ingresso libero.

Joy Moore, pittrice paesaggista, è nata a Bristol (Regno Unito); da circa tre anni vive e lavora in Italia, a Cocconato, tra le colline del Monferrato.
Si è laureata al Birmingham Art College nel 1978, ottenendo il premio “Dame Elizabeth Ryland Scholarship”. ha quindi vissuto per 25 anni a Londra, dov’è ancora oggi un’artista di fama, e ha esposto i suoi dipinti in numerose gallerie d’arte e mostre in tutta europa (dalle più rinomate fiere d’arte londinesi al Kunstart di Rotterdam, Olanda).
«I suoi paesaggi sono vivi, intrisi di passionalità e forza; ogni luogo, dall’Inghilterra alle Langhe, dalle coste irlandesi ai Pirenei, non è che un pretesto per celebrare il sublime naturale -scrive di lei Sara Merlino, direttrice artistica della galleria “Evvivanoè” e curatrice della mostra- sono dipinti che nascono da un’osservazione diretta della veduta, dimensione pittorica in cui l’artista cerca di trasporre il suo sentire grazie all’intensità dialogica creata tra forma, colore, spazio e luce: il suo obiettivo è rendere l’essenza e la potenza del paesaggio attraverso la partecipazione emotiva».
La mostra propone in particolare i più recenti lavori di Joy Moore, dedicati alla sua visione della terra “d’adozione”, il Piemonte: dalle colline del Monferrato alla Langa pavesiana, passando per le verdi pianure e i cieli intensi delle Alpi.

“Passionate landscapes” è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale “è arte”, l’assessorato alla cultura della città di Cherasco e la banca di credito cooperativo di Cherasco.
Joy Moore è rappresentata in permanenza da “Evvivanoè” e ha già esposto nel 2008 durante la mostra “terre, lande, leggende”.

Infos:
Evvivanoè esposizioni d’arte – via Vittorio Emanuele, 56 – Cherasco (Cn)
telefono 0172-489508
web: www.evvivanoe.it
email: evvivanoe@evvivanoe.it
Blog ufficiale di Evvivanoè: http://evvivanoe.blogspot.com

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