Modo Infoshop, Bologna: martedì 21/04 “Il programma di transizione di Lev Trotsky”, a cura di Fabiana Stefanoni e Francesco Ricci; mercoledì 22/04 “Wu Ming. Non soltanto una band di scrittori”, un libro di Gaia De Pascale

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Presentazione libri,
MARTEDI’ 21 APRILE 2009, ore 21.30:

Il programma di transizione
di Lev Trotsky

A cura di Fabiana Stefanoni e Francesco Ricci (Massari Editore, 2009)

Benedetta Aledda (giornalista di Radio Città del Capo) intervista Fabiana Stefanoni, traduttrice e curatrice dell’opera.

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“Il Programma di transizione di Lev Trotsky” è tornato in libreria dopo decenni di assenza.’ Lo comunica in una nota il Partito di Alternativa Comunista, formazione che ha per statuto ‘la dittatura del proletariato’. Dunque Trotsky quanto mai ‘attuale’, Trotsky che ‘ci spiega la crisi del capitalismo meglio di Keynes’. Il Pdac promuove la nuova versione del libro (Massari editore), uscito nel 1938, sottolineando come sia ‘la prima vera traduzione italiana’. Chi l’ha curata? Fabiana Stefanoni, dirigente del medesimo partito, ‘e candidata premier alle scorse elezioni politiche’. Perché c’era bisogno di un’altra edizione? Perché quella ‘circolata precedentemente’, firmata da ‘un dirigente di Sinistra Critica, gruppo di Turigliatto, era stracolma di errori, omissioni e mistificazioni…’ (Alessandra Longo, La Repubblica)

Chi è Lev Trotsky?
Lev Trotsky (1879 – 1940) fu, con Lenin, il principale dirigente della Rivoluzione d’Ottobre. Già presidente del soviet di San Pietroburgo nel 1905 all’età di soli 24 anni, dopo la rivoluzione bolscevica fu commissario agli esteri e poi alla guerra nel Governo dei Soviet. Organizzò e fu a capo dell’Armata Rossa, con cui sconfisse, nella guerra civile in Russia, le forze controrivoluzionarie sostenute dai Paesi imperialisti di tutto il mondo. Fu, con Lenin e Zinovev, tra gli artefici della Terza Internazionale (1919) e scrisse la gran parte dei documenti dei primi quattro congressi, prima della degenerazione stalinista. Sostenne Lenin nella sua “ultima battaglia” contro Stalin. Dopo la morte di Lenin nel 1924, organizzò l’Opposizione di sinistra a difesa della rivoluzione mondiale e contro la degenerazione burocratica e isolazionista dello Stato sovietico. In seguito al fallimento della rivoluzione in Europa e al conseguente rafforzamento della burocrazia controrivoluzionaria, fu progressivamente emarginato da Stalin, divenuto il portavoce degli interessi della burocrazia stessa. Nel 1927 fu espulso dal Partito comunista sovietico e, successivamente, dall’Unione Sovietica. Continuò, in esilio, l’opera di ricostruzione dell’avanguardia rivoluzionaria, fino alla fondazione, nel 1938, della Quarta Internazionale. L’agonia del capitalismo e i compiti della Quarta Internazionale, meglio noto come Programma di transizione, è il programma fondativo della Quarta Internazionale, scritto da Trotsky e poi discusso in sede congressuale. Trotsky venne ucciso, in Messico, da un sicario di Stalin il 21 agosto del 1940.

Perché questa è la prima vera traduzione del Programma di transizione?
Perché la versione che è circolata in Italia per decenni – pubblicata negli anni Settanta – era piena di errori, omissioni, mistificazioni. Per decenni, quindi, in Italia si è conosciuto un Trotsky diverso da quello ver il programma fondativo della Quarta Internazionale – quella che Trotsky definiva l’impresa più importante della sua vita – non è mai stato conosciuto nella versione originale (invitiamo alla lettura della nota introduttiva del libro, a cura della traduttrice, nella quale vengono elencati tutti gli innumerevoli errori di traduzione).
Ma questa nuova traduzione sta suscitando un acceso dibattito anche all’estero, in particolare in Francia, dove esiste una solida tradizione trotskista: le versioni francesi del Programma di transizione, infatti, sono state tradotte dalla bozza in russo scritta da Trotsky alla vigilia del congresso del 1938, e che poi fu tradotta in inglese e in questa lingua discussa al congresso stesso. Le traduzioni dall’originale russo, quindi, mancano degli esiti del dibattito congressuale (emendamenti, aggiornamenti, ecc). Per questo, si tratta di un’opera unica: solo oggi, finalmente, è possibile sapere veramente qual è il programma politico del trotskismo.

* * *

Presentazione libri,
MERCOLEDI’ 22 APRILE 2009, ore 21.00:

Wu Ming.
Non soltanto una band di scrittori

Un libro di Gaia De Pascale (il melangolo, 2009)

Presentano il libro assieme all’autrice gli scrittori Girolamo De Michele e Jadel Andreetto.
Interverranno alcuni membri del collettivo Wu Ming.

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La straordinaria vicenda degli autori di Q e Manituana, dalle origini ad oggi. La radiografia dei loro libri scaricati in migliaia di copie dalla rete e diventati un fenomeno di culto in Italia. L’analisi del progetto di scrittura collettiva di Wu Ming e dell’idea di New Italian Epic che ha suscitato un ampio dibattito sui giornali e in rete.

La storia dei Wu Ming è una storia che vale la pena raccontare. Non tanto, o non solo, perché la loro scrittura ha lasciato segni ben visibili nel panorama letterario italiano, o per lo scossone che le azioni di Luther Blissett prima, e i libri di Wu Ming dopo, hanno dato a certa cultura pigra e salottiera, appisolata nelle ritmiche scadenze di vecchi sperimentalismi e nuovi premi. Ma anche, e soprattutto, perché le storie che raccontano ci appartengono per davvero. Sono nostre, siamo noi. Nate da un lavoro collettivo, prese dalla collettività e ad essa restituite, le narrazioni di Wu Ming si sporcano le mani nel fango che tutti abbiamo attraversato, senza consolazione e senza retorica. Ed è proprio scavando nella melma di un passato al quale non ci si può più permettere di fare sconti che la speranza riesce nuovamente ad emergere, a imporsi su qualunque sconfitta.

Gaia De Pascale (Genova 1975) è dottore in ricerca in Analisi e interpretazione di testi italiani e romanzi. Studiosa di letteratura e scrittrice, vive e lavora a Genova. Tra le sue opere ricordiamo Scrittori in viaggio. Narratori e poeti italiano del Novecento in giro per il mondo, Bollati Boringhieri, 2001; Slow Travel. Alla ricerca del lusso di perdere tempo, Ponte alle Grazie, 2008.

Il giudizio dei Wu Ming sul libro:
Il 6 febbraio 2009 arriva in libreria, per le edizioni Il Melangolo, il saggio di Gaia De Pascale Wu Ming. Non soltanto una band di scrittori.
Abbiamo anticipato la notizia nel numero scorso. Ci era stato inviato in anteprima il pdf, ma non l’avevamo ancora letto. Ora che lo abbiamo fatto, possiamo dire che ci ha molto colpito il rispetto con cui l’autrice si è messa all’opera sui nostri testi, dal romanzo più corposo all’articolo più occasionale, dai numeri di Giap alle interviste sparse qui e là per la rete. De Pascale ha individuato correnti sotterranee che attraversano in lungo e in largo il nostro lavoro, spesso a nostra stessa insaputa. Ha trovato riferimenti, oggetti e nomi ricorrenti, dal “Millwall Brick” agli exploit di Alberto Rizzi.
Noi non possiamo che toglierci il cappello e ringraziare.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
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Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
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