Archivi del mese: giugno 2009

News da Nottetempo: Gianrico Carofiglio a “Roma si Libra”, mercoledì 01/07 alle ore 20.00

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1 luglio, ore 20 – Piazza del Popolo, Spazio Eventi:

Gianrico Carofiglio è ospite di Nottetempo a Roma si Libra, la festa estiva dell’editoria romana, per parlare de Il paradosso del poliziotto – dialogo, edito da Nottetempo.

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Fra un giovane scrittore e un ispettore di polizia, che conosce il segreto per ottenere confessioni senza ricorrere all’uso della violenza, scorre un dialogo che ci offre una magistrale lezione sulla tecnica e l’arte di interrogare, dietro la quale si nasconde una insospettata metafora del pensiero laico e della tolleranza.
Gianrico Carofiglio, per anni Sostituto Procuratore Antimafia presso il Tribunale di Bari, ci porta alla scoperta dei segreti dell’investigazione.

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

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Per Neda, e per l’Iran

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(Immagine tratta da http://www.repubblica.it)

Come noterete, Cronache da Thule sta seguendo con attenzione la situazione post-elezioni in Iran, ed il motivo è molto semplice: un grande paese come l’Iran non deve essere lasciato nelle mani di un gruppo di criminali quale è quello che rivendica il potere…
In questo post si segnala il sito http://www.iranian-heroes.org/, dedicato a tutti i cittadini iraniani che sono stati uccisi durante le manifestazioni degli ultimi giorni, ed in particolare a Neda Agha Soltan, la giovane donna brutalmente assassinata dalle milizie del regime, per la quale nel sito si chiede di accendere una candela “virtuale” alla memoria, e in solidarietà di chi continua a lottare per la libertà dell’Iran. L’obiettivo è di un milione di candele virtualmente accese: è il minimo che si può fare, per chi è lontano da quei luoghi e da quella coraggiosa gente…

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Neda Agha Soltan

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Modo Infoshop, Bologna: gli appuntamenti della settimana, con i libri di Giacomo Nanni, Sergio Paoli, Claudio Vergnani, e della collana di narrativa Odoya

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Presentazione fumetto,
LUNEDI’ 29 GIUGNO 2009, ORE 21.30:

Cronachette 2
un libro di Giacomo Nanni
(Coconino Press)

Con l’autore ne parlarà Francesco Locane.

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Una gatta, in stato interessante, si aggira per le strade di una silenziosa cittadina di provincia, prima di partorire tre cuccioli. Fra questi, una piccola micia nera. Il tempo trascorre placido. Ma la piccola micia nera è destinata, suo malgrado, a diventare protagonista di un libro a fumetti, intitolato Cronachette. Come impedirlo? Il secondo volume di Cronachette procede a ritroso nel tempo, fino all’estate del ’92, ai primissimi giorni di vita della micia Esterina, una delle vere e proprie protagoniste dell’ultima stagione del fumetto italiano. Nanni ha convinto pubblico e critica con le sue strisce minimali che si rifanno a grandi esempi come i Peanuts di Schultz, facendo del primo volume di Cronachette un successo.
(continua a leggere qui)

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Presentazione libri,
MARTEDI’ 30 GIUGNO 2009, ore 21.30:

Ladro di sogni
Storia noir di una Milano marginale

un romanzo di Sergio Paoli

Presentano l’autore e Marilù Oliva.

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In una periferia milanese grigia e senza speranze, il vicecommissario Marini è il protagonista di una storia avvincente. Scopre un Paese semplice dove riemergono antichi razzismi, paure primordiali alimentate dalla propaganda, nuovi fascismi e xenofobie. Sullo sfondo, come sempre, qualcuno pesca nel torbido…
(continua a leggere qui)

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Presentazione libri,
MERCOLEDI’ 01 LUGLIO 2009, ore 21.30:

Il 18° vampiro
un libro di Claudio Vergnani
(Gargoyle Books)

Incontro con Claudio Vergnani, Jadel Andreetto, Antonella Beccarla, Sergio Rotino.

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A Modena uno squinternato gruppo di individui dai vissuti più diversi – body builder, operai, profughi, presunti agronomi, attori porno, giocatori di scacchi – viene assoldato da un’enigmatica donna, denominata “l’amica”, per uccidere vampiri. Se di giorno la situazione è sotto controllo perché i succhiasangue restano immobili, nascosti in ambienti degradati designati a covi – case abbandonate, cisterne, chiuse di fiume, palazzi fatiscenti –, di notte, le orrende e feroci creature escono allo scoperto attaccando soprattutto soggetti indifesi come vagabondi, immigrati e persone sole. È allora che bisogna vigilare e agire.
Tra sinistri sopralluoghi, massacranti turni di guardia, visite a un’antica e misteriosa Rocca dove si compiono sconvolgenti rituali, suggestive visioni tra le acque di Venezia, la squadra di moderni Van Helsing fa la conoscenza di Grimjank, il 18° vampiro…

(continua a leggere qui)

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Reading,
VENERDI’ 3 LUGLIO 2009, ore 21.00:

Real Fiction
Presentazione della collana narrativa di Odoya

Quattro storie raccontate in un reading teatrale da Marcello Comminelli di Oroborus Teatro (Bologna) e Alessia Passarelli di Teatro Nucleo (Ferrrara).

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Collana di narrativa epica moderna, di ROMANZI GIALLI targati USA. Epica in senso letterale come racconto di gesta eroiche, avventurose, fantastiche, che rimandano alla memoria e che creano memoria. Epica moderna come sentiero letterario innovativo, dai toni pop. Un mix di testi editi e inediti dal quale ripescare quelli in grado non solo di raccontare ma di creare il presente, il suo immaginario e quindi la sua realtà. Una narrativa che sconfina nel giornalismo e nell’inchiesta, nel giallo senza chiavi finali risolutrici. Fuori dalle secche della letteratura consolatoria.
La collana ha le prefazioni di Tommaso de Lorenzis, ed è curata da Michele Filippini.

(continua a leggere qui)

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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“LIBERO”, il nuovo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie!

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(clicca sull’immagine per avere ulteriori dettagli su “Libero” e su come acquistarlo…)

Sul web:
http://www.lucarota.it
http://www.giraldieditore.it/
Su Facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/Libero-Il-romanzo-di-Luca-Rota/45769294092
Audio:
Ascolta e scarica in podcast l’intervista di Luca Rota su Libero a RCI Radio.

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News by Traffic Gallery, Bergamo: nuovi eventi per Clara Luiselli, Otolab, Lorenzo Oggiano

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Traffic Gallery è lieta di segnalarVi i seguenti eventi dei propri artisti:

CLARA LUISELLI:
L.E.D. -performance-
+
Remix: miscelatore d’identità -installazione-
27-06-2009 @ ALT ArteLavoroTerritorio
via gerolamo acerbis 14, alzano lombardo, bg, italy
performance ore 11:30 a.m.
http://www.altartecontemporanea.it

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OTOLAB:
live set
27-06-2009 @ Spazio Mil – festa della musica
via granelli 1, sesto san giovanni, mi, italy
ore 21:00-22:00
http://www.festadellamusica11nr.com

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LORENZO OGGIANO:
Display Data Variations -special screening preview-
27-06-2009 @ Spazio Mil – festa della musica
via granelli 1, sesto san giovanni, mi, italy
ore 22:00-23:00
http://www.festadellamusica11nr.com

Infos:
http://www.trafficgallery.org
info@trafficgallery.com

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“PaginaUno”: un PREZIOSO bimestrale di cultura, letteratura e analisi politica

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(clicca sull’immagine per accedere al sito web di PaginaUno)

PaginaUno è una giovane (il primo numero è del Gennaio 2007) e originale ovvero innovativa rivista bimestrale di cultura, letteratura e analisi politica, che Cronache da Thule vi invita a conoscere. Certo NON un’altra rivista, non l’ennesima la cui esistenza con tante altre non sa (o non riesce, o non vuole) tappare quel “buco di cultura” di qui la società italiana soffre – “buco” sempre più simile a “voragine”…

Per presentarla meglio, ecco un estratto delle pagine del sito nelle quali è lo stesso direttore di PaginaUno, Walter G.Pozzi, a introdurci alla rivista:

Come sosteneva Pirandello, l’Italia è un paese senza verità. Con ciò voleva significare che, nel momento in cui gli individui non possono accedere alle prove, hanno buon gioco le istituzioni, nella forma dei tribunali, della politica e dei suoi supporti mediatici. A loro il diritto/dovere di scrivere la storia.

Per noi, compito della letteratura è rivelare ciò che è nascosto; e dal momento che sopra abbiamo utilizzato la parola verità, aggiungiamo che sempre ciò che è nascosto è tale perché segreto. E si sa che, con il trascorrere del tempo, il segreto precipita nella fossa comune della rimozione collettiva, nel pieno interesse delle pratiche politiche e sociali che contraddicono il tanto enfatizzato credo democratico.

Oggi non si scrivono più romanzi che diano fastidio, che suscitino un dibattito o che mirino a creare coscienza. E il fatto che non se ne senta la mancanza, nemmeno tra i critici e gli scrittori stessi, è da assumere tra i problemi della società moderna. D’altro canto, ripetiamo, nessuno dei protagonisti culturali sembra riuscire a interpretare, quando ancora riesce a riconoscerla come tale, questa crisi. Quali origini ha? Culturali? Letterarie? Economico sociali? Si tratta di una crisi di restaurazione? Una crisi dei partiti della sinistra? Incapacità del sistema scolastico di individuare e consacrare i romanzi destinati a restare? Tutte questi aspetti e qualcosa di più? Noi crediamo che il problema centrale sia lo scrittore e la sua totale perdita di autonomia rispetto alle regole del mercato.

L’incipit de “L’affaire Moro” con cui Sciascia richiamava, con una lunga citazione virgolettata, l’articolo di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole; Calvino che rispondeva alle polemiche politiche di Moravia in risposta a una provocazione di Parise; l’allora ministro degli interni Cossiga che si agganciava alla polemica Sciascia, Montale e Amendola; il fatto che gli scrittori entrassero nel dialogo politico assicurando in questo modo un alto profilo al contenuto del dibattito, testimoniava la piena autonomia del campo di potere letterario, tale da permettere agli scrittori di incidere sulla cultura del paese. Da quel momento in poi l’Italia si è culturalmente chiusa. E’ come se gli scrittori italiani moderni non riuscissero più a capire che per raccontare la “realtà reale” occorre trasfigurarla, toglierla dal pattume dominante. Perché? Perché nella situazione attuale non è accettata l’idea dell’immaginazione, del diverso, del guardare aldilà dei paletti che la società periodicamente mette per muoversi. Ecco perché hanno molto successo libri che strutturalmente non hanno nulla. Perché sono perfettamente incasellati, non distruggono, non incidono la palizzata, non creano buchi e quindi sono facili da digerire. A monte di questo è chiaro che è venuto meno un vero progetto letterario che aiuti gli scrittori a interpretare la società. Prima ancora della capacità, manca la consapevolezza di potere raccontare una storia che non abbia come unico tema la semplice trama (chi è l’assassino?).

L’attuale crisi culturale, a nostro avviso, è senza precedenti; e in questo panorama, una nuova rivista ha senso solamente se pone alcuni rigidi punti fermi: a cominciare dalla ricostruzione dell’autonomia dello scrittore dal mercato. Solamente chi è indipendente è libero di esprimersi.

E per arrivare a esserlo è indispensabile che vi sia prima una sincera presa di coscienza della odierna realtà editoriale, e dei vincoli che essa impone a chi scrive; e, di conseguenza, una ricostruzione dell’intero campo letterario riconoscendo alcuni problemi legati al ruolo dello scrittore. E se per fare questo occorre trovare qualche riferimento da cui ripartire, per noi altro non può essere che il recupero dalle buone esperienze culturali e storiche di un passato nemmeno tanto remoto.

Il nostro programma di lavoro è semplice. Proporremo una diversa chiave critica dell’opera, magari anche recuperando alcuni nomi un tempo sulla bocca di tutti, la cui pronuncia oggi è diventata tabù tanto in politica (soprattutto in politica!) quanto in letteratura. Stabiliremo una piattaforma di discussione che si ponga in alternativa alla cultura cosiddetta ufficiale. La nostra scelta consisterà nell’avvalorare, attraverso la proposta di racconti (anche scritti da aspiranti scrittori), di recensioni, di dibattiti, di reportage e di interviste, un ritorno alla partecipazione sociale e politica della scrittura, senza per questo rinunciare alla letteratura.

Si tratterà di riconquistare uno spazio perduto. Purtroppo, uno spazio sulla carta geografica dell’editoria non è una zona vuota. E’ un territorio occupato a colpi di denaro e di alta produttività a scapito del pensiero. Consiste nella visibilità, per ottenere la quale occorrono mezzi adeguati. Di questo siamo consapevoli e malgrado i problemi pesantemente reali, nel nostro immaginario campeggia la speranza di vedere crescere tante realtà autonome, simili, nelle intenzioni, alla nostra rivista. Identità indipendenti con un fine comune. Identità con le quali magari poterci confrontare facendo correre il pensiero a tutto vantaggio dei lettori che ci seguiranno. In fondo, la libertà esiste solamente quando viene data possibilità di scelta. Ma la scelta è possibile se esiste alternativa. E quando non esiste, non ce n’è: occorre crearla“.
Walter G. Pozzi

QUI la presentazione del nuovo numero di PaginaUno (Numero 13, giugno – settembre 2009), con l’editoriale e il sommario degli articoli.

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Sempre di più: FREE IRAN!

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Immagine tratta da: http://www.coxandforkum.com/archives/2006_03.html

Che venga un colpo a questo “uomo” e a tutta la sua cricca sanguinaria… Inshallah

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Nell’attesa, Cronache da Thule segnala il blog Revolutionary Road, curato dal giovane ingegnere iraniano Saeed Valadbaygi, il quale dall’inizio delle proteste post-elezioni pubblica foto, video e documenti in presa diretta sulla situazione in Iran. Cliccando QUI o sull’immagine sopra pubblicata lo potrete raggiungere.

Si ricorda inoltre il già citato sito http://globalvoicesonline.org/, a sua volta ricco di documenti aggiornati quotidianamente sulla situazione iraniana.

FREE IRAN!

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