Archivi del giorno: 12 giugno, 2009

Modo Infoshop, Bologna: venerdì 12/06 reading da “Vangelo secondo Carlo”, un libro di Cristiano Della Bella; sabato 13/06 presentazione di “Quando viene”, un disco di 33ore

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Reading,
VENERDI’ 12 GIUGNO 2009, ORE 21.00:

Vangelo secondo Carlo
un libro di Cristiano Della Bella

Rock reading dal Vangelo secondo Carlo
(Tespi editore)

Rock_Reading_Bologna

Il libro
Carlo Battisti ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita tranne, forse, se stesso. Crede di essere dio, vuole vivere come un dio ma muore suicida. La polizia indaga ma il mistero, anziché risolversi, s’infittisce. Emerge una storia torbida sullo sfondo di una città cupa, la faccia nascosta della Torino olimpica. Un noir che fa il verso all’inchiesta giornalistica, veloce come una trasmissione televisiva, “Vangelo secondo Carlo” si pone tra il thriller e il romanzo psicologico narrando in stile blunottiano una storia in cui niente è come sembra e l’inizio, in realtà, è la fine. Della storia.

Cristiano Della Bella è nato a Cuneo nel 1972. Negli anni novanta ha militato in alcune band hc/punk/noise come bassista e cantante. Da una decina d’anni pubblica racconti su fanzine, web e antologie. E’ stato premiato e segnalato in diversi concorsi nazionali. Ha partecipato al progetto “22 Tarocchi del cazzo” di Marco Corona insieme, tra gli altri, a Marco Bosonetto. Nel 2006 pubblica il racconto “Un millimetro alla volta” nell’antologia “Nulla è per sempre” (Giulio Perrone Editore, 2006) e il racconto “Seven Eleven” sul numero 38 di Maltese Narrazioni (Editrice Impressioni Grafiche). Da anni cura la rubrica musicale “On Stage” sulla fanzine di fumetti Fatece Largo. Nel 2008 ha vinto il concorso organizzato da Tespi Editore (Roma) con il romanzo “Vangelo secondo Carlo”, pubblicato presso l’editore stesso.

Sul web: http://vangelosecondocarlo.blogspot.com/

* * *

Presentazione disco
SABATO 13 GIUGNO 2009, ore 19.00:

quando vieni
33 ORE
(garrincha dischi)

Live di presentazione del disco

33ORE

Quando vieni è un disco di debutto totale se si considera il percorso musicale dell’autore, ed anche il primo lavoro di cui Marcello Petruzzi con lo pseudonimo 33ore firma da solista i testi e la composizione musicale. La data di pubblicazione ufficiale è il 5 maggio 2009, l’etichetta è Garrincha Dischi e la produzione artistica è affidata a Matteo Romagnoli (4fioriperzoe).
Il disco conserva il carattere intimo se non velatamente autobiografico, a tratti crepuscolare, poi ironico e romanzato, “colto” per influenze sonore e ricco di suoni e arrangiamenti: la multiforme chitarra acustica, il cantato improvvisamente centrale, le ritmiche essenziali ed emotive (alla batteria French Brini di Swayzak), le armoniche blues e gli sfondi degli organi, le trame del sax baritono e del trombone (Elia Dalla Casa e Sofia Fattorillo); in tutto ciò si distinguono in più tracce il morbido wurlizer di Pietro Canali (Moltheni) e gli archi di Nicola Manzan (Bologna Violenta, Baustelle, 4fioriperzoe). Ma è soprattutto un album semplice nel rimandare a poetiche perdute e al cantautorato degli ‘70. I primi riscontri pubblici attorno allo speciale e.p. “3+3” pubblicato nel novembre 2008 sempre da Garrincha Dischi e ai vari “provini” diffusi in Rete parlano apertamente di un nuovo «erede di una grande tradizione».

Attraverso undici canzoni scorre un ritmo – quasi un tema non dichiarato ma che emerge sin dal titolo – che si dispiega come percezione stessa del temp di affetti sospesi, di visite continuamente rimandate, di deludenti comunicazioni telefoniche e di tempo mancante che si vorrebbe per chiarire legami scomodi; il tempo in relazioni cupe e quello tramortito di una festa finita, della fretta di crescere e di chi aspetta notizie in solitudine. Il tempo perso. Fino a parlare del tempo che non è più, di una persona mai nominata e mai al centro della questione la cui storia viva è finita eppure continua ad essere percepita nelle attese, con grande delicatezza, cercando di sorreggere gli sguardi di chi rimane. L’avvicendarsi dei brani risolve però una familiarità e una disponibilità a volte persino scherzose anche se sempre a ridosso di episodi limite, che sembrano così potersi temporaneamente comprendere.

Marcello nasce a Taranto nel 1976 e a tredici anni arriva a Livorno dove vive la sua adolescenza cominciando a suonare la chitarra e il basso elettrico nei primi gruppi scolastici rock, garage, punk. Nel 1995 si trasferisce a Bologna per continuare gli studi artistici; nel capoluogo romagnolo pervaso ancora dal suo mito ha inizio la risalita conoscitiva al blues, mentre un altro fronte si apre su nuovi riferimenti musicali seguendo gli stimoli cittadini, dal free jazz all’electro al rimescolamento del rock. Dopo i primi approcci (La Nuit Americaine, 1998) fonda con altri musicisti un eccentrico ensemble prevalentemente strumentale, Caboto, dalla carriera quasi decennale (1999-2007), in cui suona il basso, la chitarra e alcune linee vocali in numerosi concerti. Il risultato si fissa in tre dischi riconosciuti in ambiente indie post-rock e in quello del rock sperimentale progressive, mentre nelle tante menzioni di stampa specializzata si sprecano i riferimenti: Soft Machine, Frank Zappa, le produzioni ECM, il Miles Davis del primo periodo elettrico, e molto altro. I Caboto si sciolgono senza traumi nel 2007 ma la loro attitudine è in effetti stata per il musicista un’onesta scuola di massima libertà sonora.

Sul web:
http://www.33ore.it/
www.garrinchadischi.it

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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Quintocortile e Milanocosa presentano: POESIARTE – “Vuoti d’Aria”, VI rassegna poetica, 15-16 Giugno 2009

Amm

Quintocortile, Viale Col di Lana 8 – 20136 Milano – tel. 338.800.7617,
con la collaborazione di Milanocosa,

presenta la

VI RASSEGNA POESIARTE MILANO
‘Vuoti d’aria’
15 – 16 giugno 2009 (h 17-20)

Questo sesto appuntamento di Poesiarte Milano dal titolo “Vuoti d’aria” vuole essere emblematicamente anche un saluto, un momento di riflessione sui vuoti che inesorabilmente prima o poi ci piombano addosso, sventure o rivoluzioni, gioie o dolori, fluttuazioni di esistenze, di riferimenti, di luoghi.
Quando si incappa in un vuoto d’aria dipende da come se ne controllano gli sbalzi e da come se ne esce.

Questa è l’ultima manifestazione che si terrà in Viale Col di Lana 8 nell’attesa di trasbordarci nel nuovo spazio di viale Bligny 42.

‘Stiamo attraversando una fase che fa spesso avvertire mancanze acute nelle condizioni di vivibilità, relative all’ambiente fisico o culturale, politico o di altri ambiti di relazioni sociali. Percezioni vissute e avvertite all’interno e all’esterno dei singoli, e traducibili in sensazioni di vuoto o di faticoso respiro vitale; a cominciare da quell’elemento primario e composito che è l’aria.
Aria come insieme di condizioni ambientali, rese sempre più inquinate da uno sviluppo economico anch’esso boccheggiante nella crisi mondiale in atto, che chiede di ripensarlo in termini alquanto diversi.
Vuoti d’Aria, dunque, come metafora di carenze ben più generali. Ma le percezioni di mancanza sono anche fonte di creatività, che resiste in ogni epoca con spinte a re-agire per immaginare condizioni rinnovate di vita; anche là dove la storia tende a mettere in crisi senso e comunità civile’. (Adam Vaccaro)

Organizzazione a cura di: Mavi Ferrando, Donatella Airoldi (Associazione Quintocortile).
Con la collaborazione di: Adam Vaccaro, Claudia Azzola, Laura Cantelmo (Associazione Milanocosa).

Poesiarte Milano si svolgerà a Quintocortile nei giorni lunedì 15 e martedì 16 giugno 2009 con interventi di poeti e musicisti dalle ore 17,30 alle ore 20.
Ciascuna giornata vedrà l’intervento di 12 poeti e di alcuni musicisti che presenteranno loro lavori sul tema secondo un calendario prestabilito. Oltre trenta artisti invitati realizzeranno ed esporranno un’opera sul tema della manifestazione.

Poeti: Claudia Azzola, Maria Carla Baroni, Fabrizio Bianchi, Sandro Boccardi, Rinaldo Caddeo, Laura Canevali, Laura Cantelmo, Biagio Cepollaro, Annamaria De Pietro, Gabriele Favagrossa, Beno Fignon, Gabriella Galzio, Eugenio Grandinetti, Alberto Mari, Lorenzo Morandotti, Meeten Nasr, Guido Oldani, Alessandra Paganardi, Maria Pia Quintavalla, Paolo Rabissi, Marco Saya, Ivana Tanzi, Italo Testa, Paolo Valentino, Adam Vaccaro, Cesare Vergati.

Artisti: Eugenio Alberti Schatz, Alvaro, Adalberto Borioli, Maria Amalia Cangiano, Salvatore Carbone, Chiò, Albino Di Francesco, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Aldo Ferro, Anna Finetti, Ornella Garbin, Mario Gatto, Gino Gini, Jane Kennedy, Grazia Lavia, Pino Lia, Giorgio Longo, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Daniela Miotto, Annalisa Mitrano, Roberto Origgi, Francesco Pizzo, Antonella Prota Giurleo, Luca Rendina, Raffaele Romano, Evelina Schatz, Marina Sanchez, Stefania Selmi, Stefano Sevegnani, Stefano Soddu, Roberto Sommariva, Spelta, Roberto Vecchione, Rosanna Veronesi, Paola Zan.

Intermezzi musicali: Marco Saya (chitarra jazz).

Lunedì 15 giugno (dalle ore 17,30) letture dei poeti:
Maria Carla Baroni
Cesare Vergati
Gabriella Galzio
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Sandro Boccardi
Annamaria De Pietro
Alberto Mari
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Meeten Nasr
Paolo Rabissi
Marco Saya
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Biagio Cepollaro
Lorenzo Morandotti
Italo Testa
Adam Vaccaro

Martedì 16 giugno (dalle ore 17,30) letture dei poeti:
Rinaldo Caddeo
Beno Fignon
Maria Pia Quintavalla
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Fabrizio Bianchi
Gabriele Favagrossa
Eugenio Grandinetti
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Guido Oldani
Alessandra Paganardi
Ivana Tanzi
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Laura Canevali
Paolo Valentino
Claudia Azzola
Laura Cantelmo

*Intermezzi musicali (3-5 m.) con la chitarra jazz di Marco Saya.

Info:
Associazione Quintocortile – Mavi Ferrando, Donatella Airoldi – tel. 338 8007617 – quintocortile@tiscali.it
Associazione culturale Milanocosa – Adam Vaccaro – tel. 347.7104584 – info@milanocosa.it

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