La “santa” alleanza tra chiesa e mafia, uno dei più impenetrabili misteri d’Italia

vaticanopiovra

Un accenno colto di sfuggita su di una emittente radio italiana la cui onda è giunta fino alle latitudini iperboree, che trattava delle infiltrazioni mafiose nella festa della Candelora di Catania, ha rimembrato a Cronache da Thule una delle evidenze più tremende e (volutamente) ignorate che la “società” italiana, soprattutto in certe sue parti, presenta: il rapporto esistente tra la chiesa e le organizzazioni mafiose.
Vi sono alcune coraggiose uscite editoriali che hanno cercato di scalfire il muro di omertà e ne hanno parlato (ne cito un paio: La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa Nostra di Alessandra Dino, Laterza, 2008, e Le sagrestie di Cosa nostra. Inchiesta su preti e mafiosi di Vincenzo Ceruso, Newton Compton, 2007) ma la questione a livello “popolare” continua a rimanere assolutamente fosca e trascurata, per ovvi motivi – ma sul web di articoli in merito se ne trovano innumerevoli…
Di sicuro vi sono stati e vi sono sacerdoti che ben si possono definire “antimafia”, ma – soprattutto ai livelli gerarchici superiori – quanto clero invece convive tranquillamente con la mafia e le organizzazioni criminali affini ricavandone reciproco tornaconto?
E, dunque, quando si comincerà a indagare veramente a fondo questa torbida realtà italiana?

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2 commenti

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2 risposte a “La “santa” alleanza tra chiesa e mafia, uno dei più impenetrabili misteri d’Italia

  1. NICOLO'

    dall articolo che si evince qui sopra che la mafia si intromette anche nelle processioni.
    cio’ e’ accaduto nel sud del nostro paese ove la fede della popolazione e’ di ferro .cio’ significa che l’ omerta’ talvolta il sopravvento soprattutto sulla semplicita’ delle prsone. questo dato e’ molto preoccupante ,perche’ e’ conferma di una inutile abbitudine verso l’ acettazione del negativo verso sestessi, le loro famiglie ed i piu’ deboli.
    e’ vergognoso che la chiesa sfrutti in un modo cosi meschino la povera gente.

  2. Nel meridione d’Italia la chiesa cattolica può essere considerata una vera e propria mafia sopratutto per la subdola influenza che ha nella vita politica,sociale ed economica del territorio attraverso i tantissimi praticanti che per convenienza e/o per paura nascondono le ingiustizie dietro le pratiche religiose. La sua arma principale è l’omertà che nel sud,terra di emigranti, è disarmante.

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