“L’influenza non si combatte con il vaccino”: parole del solito “cospirazionista”? Non proprio…

La strada per l’inferno è lastricata di buoni… Vaccini!
È veramente il caso di preoccuparci di questa “pandemia” influenzale? È davvero utile vaccinarsi contro l’influenza stagionale?
Sarebbe fondamentale informarsi un po’ prima di prendere delle decisioni che potrebbero avere delle conseguenze anche molto serie sulla nostra salute.
L’influenza suina altri non è che un virus molto contagioso, ma con bassa virulenza. In pratica può danneggiare solo un soggetto molto debilitato! L’influenza stagionale invece la conosciamo tutti, si può contrarre durante le epidemie, nei luoghi affollati in condizioni di stress e viene debellata spontaneamente in una settimana, con febbre, riposo, alimentazione ricca di vitamine (soprattutto A e C) e minerali (soprattutto zinco). Se vogliamo intervenire con la medicina utilizziamo fitoterapici (es. Echinacea, Rosa canina) o omeopatici come Aconitum o, nella prevenzione, con appositi composti ad azione immunostimolante. Abbassare la febbre con antipiretici migliora i sintomi, ma allunga la durata della malattia e spesso fa comparire fenomeni collaterali che vanno dall’orticaria alle complicanze gastro-intestinali, con nausea e mal di pancia e dopo qualche settimana talvolta anche fenomeni allergici.
Per ciò che riguarda la vaccinazione H1N1, e non solo, è doveroso sapere come si possa migliorare in modo fisiologico l’efficienza del sistema immunitario.
Il sistema immunitario è una componente complessa e sofisticata dell’organismo umano. Esso ci protegge non solo dagli agenti infettivi, ma anche dai tumori. Ogni pesante intrusione su di esso è carica di conseguenze pericolose e imprevedibili. Ciò vale sia per gli immunosoppressori, usati per le malattie autoimmuni, sia per gli immunostimolanti come i vaccini. Le vaccinazioni stimolano la risposta anticorpale contro uno specifico antigene, ma al prezzo della capacità del sistema immunitario di fare fronte a molti altri.
Tornando alla vaccinazione contro l’influenza suina, con la scusa di proteggerci contro le rarissime complicanze di una influenza a bassa virulenza, rischiamo di distogliere l’attenzione del sistema immunitario dalla sorveglianza contro altri agenti infettivi, tumori, allergie e fenomeni di autoimmunità. Come se ciò non bastasse, si ricordi che il vaccino contiene sostanze nocive come alluminio e squalene.
Con queste premesse, è meglio evitare questo genere di “medicina preventiva” che offre più rischi che benefici e preferire dei metodi naturali.

A cura del Dr.Flavio Rodolfo Dainesi
Medico chirurgo,
Dottorato in Farmacia
Dottorato in Scienze Biologiche
Diplomato in Omeopatia e Medicine integrate

Fonte: www.tio.ch (clicca sul link per leggere l’articolo originale)

Parole senza senso? Mica troppo, a quanto pare…
E intanto continua, la pandemia della mente

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