Modo Infoshop, Bologna: venerdì 27/11 “Oggetti smarriti e altre apparizioni”, un libro di Beppe Sebaste; sabato 28/11 “Il Castello di Sabbia. Sguardi sull’invisibile”, un libro di Raffaele K. Salinari

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Presentazione libri,
VENERDI’ 27 NOVEMBRE 2009, ore 21.30:

Oggetti smarriti e altre apparizioni
un libro di Beppe Sebaste

Ne parlano con l’autore Lisa Bentini e Flavio Favelli.

Mazzi di chiavi, telefoni, biglietti da visita, occhiali da sole, documenti e palloncini colorati scappati via da mani bambine. Ma anche gli ‘ego’ individuali, i ‘soggetti’ intesi come idee e storie che perdono e si perdono fino a un gesto che affiora in un ricordo. «Mi ha guidato nella scelta un’idea dei margini, forse anche un’idea del fantasma. I fantasmi sono dolorosi, i fantasmi sono necessari. I fantasmi sono quello che ci manca – e se la felicità è quello che ci manca, disse una volta Carmelo Bene, essa ci deve mancare. Oggetti smarriti sono frasi, racconti, avventure, occasioni, protocolli di esperienza, alcuni recentissimi, altri remoti. Hanno in comune, oltre a una scrittura ibrida, tra il documentario e la finzione, il sentimento di essere perduti.

>>> Per saperne di più…

Sul web: http://www.beppesebaste.com

* * *

Presentazione libri,
SABATO 28 NOVEMBRE 2009, ore 19.00:

Il castello di sabbia
Sguardi sull’invisibile
un libro di Raffaele K. Salinari

Stefano Bonaga ne parla con Raffaele K. Salinari.

Un bambino costruisce il suo Castello di sabbia in riva al mare; al confine perpetuamente mobile tra la terra e l’acqua impasta gocce di mare e grani di sabbia: infinito con infinito, Visibile con Invisibile. «La trama [armonia] nascosta è più forte di quella manifesta»; così dice Eraclito di Efeso nel frammento che illumina l’intreccio tra Visibile ed Invisibile. Lo sguardo sui nodi che tessono queste due «trame», svela la risposta all’enigma che oggi ci pone la Sfinge: chi è un uomo che può riconoscersi nel Mondo, e «chi è» un Mondo che può riconoscersi nell’umanità? Rispondere all’enigma è tanto più necessario, quanto più il bioliberismo mortifica l’anima accecando il nostro sguardo sull’Invisibile, e ci rende distruttori delle altre manifestazioni con le quali condividiamo l’essenza del Mondo. Il bambino che costruisce il Castello di sabbia è allora l’Immagine, la metafora che ci accompagna nel passaggio verso il luogo ed il tempo nel quale si ricongiungono Visibile ed Invisibile. Per questo seguiremo un antico di Dioniso, il «dio venturo», ed il suo linguaggio metaforico di simboli, miti e riti, per tornare a «saper leggere il libro del Mondo».

>>> Per saperne di più…

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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