Michela Redaelli, “Back to Life”

Un debutto letterario molto intenso, quello di Michela Redaelli, scrittrice originaria di Lecco e di attuale residenza toscana, e non solo per la vicenda narrata ma soprattutto per il fatto che la stessa sia vera, e sia stata vissuta in prima persona dalla stessa autrice… Back to Life (edito da Cinquemarzo) racconta delle drammatiche vicende mediche di Francesco Principato, alias DJ Franchino, uno dei più famosi personaggi del panorama dance/elettronico italiano, e del suo tremendo viaggio di andata – e fortunatamente ritorno! – in un inferno chiamato “cancro”, dal quale ne uscirà grazie a cure per buona sorte azzeccate, grande forza di volontà e solidale vicinanza della persona amata – Michela Readelli stessa, anche se, è bene dirlo subito, la vicenda viene narrata dall’autrice variando nomi e “forme” dei protagonisti… Tuttavia, il libro non “cade” nella mera forma del romanzo, complice anche la brevità del racconto (il volume ha solo una sessantina di pagine) e uno stile narrativo che, nonostante la naturale partecipazione agli eventi, riesce a restare quasi distaccato e cronachistico, senza perdersi in eccessive stucchevolezze emozionali (le vicende narrate potevano ben generarle) e di contro sapendo comunque trasmettere al lettore la sostanza degli stati d’animo dei protagonisti in quel difficile periodo, carico di tensioni, nervosismi, disperazione e volontà di aggrapparsi a quella vita che invece sembrava essere trascinata via dalla malattia… Salta all’occhio da subito quella sorta di squarcio che il libro sembra aprire nella dimensione quotidiana “pubblica” di un uomo, legata per sua fama ad un mondo, quello della dance e dei locali relativi, che è apparentemente distante anni luce dalla sofferenza e dal disagio della malattia, tanto più se grave come quella affrontata da Franchino; un uomo che è simbolo di gioia e divertimento per tantissimi fans, e che vede la propria vita quasi spezzarsi a metà, con una parte, quella nota, che resta luminosa nell’immaginario collettivo, e quell’altra, privata e quotidiana, che rischia di smarrirsi nella tenebra della malattia… E il finale della vicenda è solo superficialmente scontato – ovvero il classico “lieto fine” – perchè nel ritorno alla vita di Franchino si rafforza un luogo comune tanto risaputo quanto prezioso, e forse fin troppo trascurato: la speranza è l’ultima a morire cioè – per essere più pragmatici – tante difficoltà, a volte anche tremende, che la sorte ci para davanti possono essere superate se non si perde la volontà di lottare e di difendere la propria vita, giorno dopo giorno come metro dopo metro di un campo di battaglia ove si combatte contro un destino infausto… E per ottenere ciò, è certamente fondamentale essere persone veramente vive e vitali, non solo viventi, come Franchino e la stessa Michela Redaelli insegnano in questo Back to Life

N.B.: e prossimamente, Michela Redaelli e Back to Life anche in Radio Thule!

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3 commenti

Archiviato in Di buone letture

3 risposte a “Michela Redaelli, “Back to Life”

  1. margherita

    vivere x vivere questo è il motto di franco…

  2. Pingback: Radio Thule # 06-09/10 in download: “RITORNO ALLA VITA!”, Michela Redaelli presenta il suo libro “Back to Life” «

  3. silvia semprevivo

    vivere per vivere … l’arte del vivere, solo un maestro come lui ce la puo’ insegnare e la michela e’ riuscita a darci i brividi spiegandoci cosa sia ques’arte favolosa ….

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