Galleria Anfiteatro Arte, Milano: fino al 05/03 “Ex Circus”, mostra personale di Guido Airoldi


Tigre, 150×230 cm., 2009

ANFITEATRO ARTE
racconta
GUIDO AIROLDI
Ex Circus

Fino al 05 Marzo 2010

Anfiteatro Arte presenta la prima mostra personale milanese di Guido Airoldi, artista nato a Bergamo nel 1977. Le opere presentate appartengono al ciclo degli Animali Recuperati, esposte di recente alla mostra collettiva “Archiviarti” presso la Fabbrica Borroni di Bollate (MI).

Per il Quaderno di Milano numero 003 Anfiteatro Arte instaura una nuova e preziosa collaborazione con la Fabbrica Borroni di Bollate. Da questa fucina di giovani artisti Anfiteatro sceglierà periodicamente una storia nuova da raccontare all’interno dello spazio espositivo milanese. Alla ricerca di talento e di estro, di nuovi modi di far arte, di gradi capacità e di nuove modalità di linguaggio ma, soprattutto, di giovani artisti che hanno qualcosa da dire e per farlo hanno scelto di dedicare la loro vita totalmente all’arte. Proprio qui, all’interno di questi spazi imponenti, l’attenzione di Mattia Munari è stata letteralmente rapita da Guido Airoldi, artista vero che costruisce il suo lavoro sul sacrificio, sulla ricerca e sull’ossessione.

Partendo da un gesto performativo ormai classico nella storia dell’arte, quale “lo strappo” del manifesto, Guido Airoldi giunge a conclusioni nuove e affascinanti. Il suo interesse quasi morboso verso la strada e verso i suoi “reperti archeologici moderni” sepolti nei manifesti non può che suscitare un parallelismo con Mimmo Rotella. Di fatto Airoldi si abbevera alla sorgente d’acqua miracolosa lasciataci dal grande Maestro. Una scelta coraggiosa che gli ha permesso di dissetarsi e di trasmettere ai suoi Animali Recuperati il gene dell’immortalità, camminando in bilico su una superficie scivolosa. Il confronto con i grandi Maestri può spegnere la luce del proprio lavoro. La sua bravura e grandezza è stata proprio questa. Saper mantenere il giusto equilibrio, con attenzione e determinazione, coraggio e incoscienza, riuscendo lì dove altri hanno fallito. Traendo forza dalla fonte per poi distaccarsi al momento opportuno, senza cascarci dentro, scoprendo la nuova via.


Ippopotamo, 128×144 cm., 2009

La sua ricerca ossessiva si rivolge esclusivamente ai manifesti circensi per trovare, isolare, salvare, ricomporre e recuperare ogni tipo di animale si celi tra gli strati sepolti dal tempo. Il risultato finale è la genesi di un animale decontestualizzato, rinato letteralmente in un campo bianco e asettico, curato nelle ferite e negli strappi dagli interventi pittorici. Con le iniziali apposte a piedi pagina – sigillo di Animale Recuperato – e il timbro del servizio sanitario dell’Asl di Bergamo, si conclude il recupero della dignità perduta. Una dignità che non riguarda tanto l’animale, quanto la sua immagine.

Dinnanzi al lavoro compiuto la sensazione che viene trasmessa è di positività, di benessere, di salvezza. Percepiamo in modo distinto il senso di ricostruzione e di rinascita. Una attitudine decisamente controcorrente rispetto alle estetiche decadenti moderne e contemporanee. Gli animali ora sono protetti e custoditi nelle loro scatole bianche, pronti per essere utilizzati in futuro, chissà con quale scopo. Ognuno di loro però, prima di essere definitivamente rinchiuso nel cassetto della memoria, si porta con sé il nome della strada, del cavalcavia o dell’incrocio dove è avvenuto il ritrovamento del manifesto. Informazioni spiazzanti per lo spettatore, essenziali per l’artista. Un lavoro apparentemente impegnato alle tematiche sociali tanto care agli animalisti si trasforma così agli occhi attenti in una sorta di racconto autobiografico dove ricordi di infanzia mergono tra colori sgargianti e animali esotici che periodicamente mutano i ritmi e l’aspetto della propria città. Stagioni letteralmente scandite dall’arrivo del circo in piccoli paesi dove il passaggio della tigre non può essere dimenticato.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 febbraio al 5 marzo 2010, da martedì a venerdì nei seguenti orari: 11.00-13.00 / 16.00-18.30 o su appuntamento.

Infos:
Anfiteatro Arte
via Savona 26, Milano
T. 02 86458549
info@anfiteatroarte.com
www.anfiteatroarte.com

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