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01 Novembre 2010: “Cronache da Thule” si trasforma in I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: è nato I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

SAVE THE LINK! I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

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– 1 GIORNO! Domani, 1 Novembre 2010, nascono “I Diari di Thule”, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: nascono I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOPRA POTETE GIA’ VISITARE IL BLOG, IN BUONA PARTE ATTIVO!
E in ogni caso…
…01 Novembre 2010: I Diari di Thule, save the date!

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– 2 GIORNI! Il 1 Novembre nascono “I Diari di Thule”, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: nascono I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOPRA POTETE GIA’ VISITARE IL BLOG, IN BUONA PARTE ATTIVO!
E in ogni caso…
…01 Novembre 2010: I Diari di Thule, save the date!

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La qualità della vita in un paese è (anche) direttamente proporzionale alla quantità di libri diffusi letti – ovvero: più si legge meglio si vive!

Sono stato ancora una volta in Scandinavia, quest’estate – in Finlandia quest’anno, come potrete a breve constatare e leggere con la pubblicazione delle classiche “Impressioni di viaggio“…
In fondo il nome stesso di questo blog lo testimonia: apprezzo profondamente i paese nordeuropei, li ritengo una delle espressioni più avanzate dell’evoluzione socio-politica umana, presentando una qualità della vita forse ineguagliabile da qualsiasi altra parte pur evoluta del mondo contemporaneo. Ottimi servizi d’ogni genere (sanità, strade, trasporti pubblici, scuole…), efficaci politiche di rispetto ambientale avanzate, notevole ordine sociale, bassissimi livelli di criminalità, e quant’altro che già sia noto di lassù…
Tutto ciò di buono e ancor di più, insomma, e poi giri per le città e ti ritrovi librerie sterminate e piene di gente come questa, la Akateeminen-Kirjakauppa a Helsinki, ad esempio (e vi assicuro che è molto più grande dal vivo che per come appare in foto!) – ma di simili se ne trovano ovunque, lassù, nelle grandi città come nelle piccole:

Ora, sono fazioso se penso che ciò che di socialmente buono si può ritrovare in Scandinavia, sia anche dovuto a quanto sia diffusa la lettura, ovvero la cultura, cioè il pensiero attivo, in quei paesi?
Oppure – ribalto la domanda focalizzandola su un contesto nostrano: c’è una correlazione tra la palese decadenza (assolutamente generale, non soltanto culturale) della società italiana, e la situazione che certe statistiche (questa, ad esempio) dimostrano spesso su come l’Italia sia uno dei paesi dove si legga di meno in assoluto?
Oh, lo so, la domanda è retorica. Ditemi pure ciò che volete, ma io di questa cosa sono pienamente convinto. In Scandinavia, butti un occhio dentro le case e vedi quasi sempre degli scaffali colmi di libri; poi guardi fuori, e vedi ordine, pulizia, educazione diffusa, rispetto sociale… In Italia, guardi dentro le case e vedi quasi sempre una TV accesa; guardi fuori, e vedi, disordine, sporcizia, auto in doppia fila o parcheggiate sulle (già rare) piste ciclabili, egoismo diffuso…
No, non è un caso, secondo me.

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E’ ancora e sempre ben più forte la voce della Natura che lo strillare degli uomini…

L’umanità, la forte e possente umanità, intelligente, tecnologicamente avanzata, dominante, spesso saccente, arrogante, tracotante, a volte devastante nei confronti del mondo in cui vive, è in realtà ancora piccola, piccolissima cosa, rispetto alla potenza della Natura. L’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, in Islanda, lo dimostra bene…
E bisogna auspicare che ancora per lungo tempo sia così, perché è giusto che lo sia; l’errore sta invece nel credersi, l’uomo, ottusamente capace di dominare e sottomettere a sé ogni cosa, Natura compresa.
Non è così, nel bene e nel male, e tale evidenza è anche il primo motivo per il quale l’uomo deve – dovrebbe… – difendere la Natura e l’ambiente naturale, godendo del diritto di vivere in armonia con essi, e non del “diritto” di distruggerli per il solo fatto di reputarsi la razza dominante sul pianeta…
In fondo, basta un piccolo temporale, un singolo fulmine, per mandare in tilt il nostro supertecnologico mondo: siamo gli ospiti della Terra, non i padroni: vediamo di essere buoni e graditi ospiti…

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Giornali porno in cambio di Bibbie? Blasfemo ma per molti versi realistico…

In Texas, un gruppo di studenti atei ha lanciato una campagna nelle università americane per la consegna di materiale pornografico ai compagni maggiorenni in cambio di una Bibbia o di altri testi religiosi.
“Consideriamo i testi religiosi equivalenti alla pornografia”, ha spiegato Carlos Morales, uno studente dell’Università del Texas, attivista del movimento ‘Agenda Atea’.
Gli studenti atei, in cambio di testi religiosi, distribuiscono riviste pornografiche dopo avere controllato che chi riceve il materiale a luci rosse sia maggiorenne.
L’iniziativa ha acceso discussioni nei campus. I dirigenti dell’Università del Texas hanno detto che finché gli attivisti atei rispetteranno la legge potranno portare avanti la loro controversa campagna.
“Nella misura in cui gli studenti non violeranno la legge e non violeranno la Costituzione – ha detto David Gabler, un dirigente dell’università texana – potranno esercitare il loro diritto alla libertà di espressione e di assemblea”.

Beh, cosa commentare?… Lungi dal concordare che la Bibbia si possa considerare un testo pornografico, di sicuro molta dell’ideologia religiosa (non della fede, sia chiaro!) che è stata “poggiata” su di essa e su altri testi considerati sacri – nonché del potere “temporale” derivato – è tranquillamente considerabile come pornografia, per come abbia saputo corrompere e deviare la mente umana nel corso dei secoli… Dunque, gli studenti texani saranno con la loro iniziativa impudenti e blasfemi, ma sotto molto punti di vista anche assolutamente realisti!…

(Articolo e immagine tratta da www.tio.ch; clicca sull’immagine per leggere l’articolo originale)

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“La Città della Simulazione | The City of Simulation”, 14 poesie audiovisuali su CD Setola Di Maiale… manca molto poco…

Cliccate pure sull’immagine…

Città, ventunesimo secolo, anno 2009: disteso corpo tentacolare di altissimi edifici, altri ancora più alti in costruzione – in ostruzione inveterata della vista verso l’orizzonte del tempo, scenografica sky-line dominante e di sotto un labirintico reticolo di incroci confluenze analogie di innumerevoli parole come altrettanti edifici d’una città sovrapposta e sopra ancora quelle dei discorsi di chi ha “vinto” il privilegio di vivere al di sopra della nebbia che tutto avvolge – anche e soprattutto quando nebbia non ce n’è… Cos’è la città, oggi? Cos’è la vita in città? – realtà, finzione, sceneggiatura, elegia, dramma? Le strade del centro città sembrano lastricate di denaro, ma due svolte oltre i rilucenti viali alberati grigi muri di periferia infondono (in)urbana soggezione nello spirito, e accanto ad essi, ai piedi dei divieti di scarico immondizie, l’antinomia diventa completa. La mappa urbana traccia gli sfondi di una anomala scenografia post-moderna, mentre il cielo al di sopra si fa’ cupo di tutte le parole spese da un copione senza più filo logico: occorre ritrovarlo, ricuperarlo, ritornare a che i passi compiuti nel traversare il corpo della città siano nuovamente linfa per esso, non più liquido di suppurazione… Vivere nella città, la città come propria realtà, la propria vita come vita della città – o languire come inutili figuranti nella sfigurata Città della Simulazione…

La Città della Simulazione è una produzione Setola di Maiale… Guardate QUI, se fin d’ora volete saperne di più…

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