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Visitate www.lucarota.it!

http://www.lucarota.it, il sito web ufficiale di Luca Rota!

Semplice, minimale, intuitivo, ma completo e spero anche suggestivo! Il website dello scrivente, è stato da poco rinnovato e si presenta nel proprio nuovo stilish look (come dicono quelli “avanti”!) per offrire qualsiasi utile informazione su di me, le mie pubblicazioni e su tutta quanta la mia attività letteraria/editoriale.
Credo sia abbastanza inutile fornire eventuali spiegazioni a chi non l’abbia ancora visitato e navigato: il sito è molto chiaro e dalla struttura massimamente funzionale a far che i suoi contenuti siano visitabili nel modo più semplice possibile. Inoltre è da considerare una sorta di contenitore aperto, dallo sviluppo costantemente in progress per renderlo sempre più ricco e completo, e in tal modo mantenere aggiornati i visitatori che siano interessati a tutti i suoi contenuti…

> Cliccate sull’immagine per entrare in http://www.lucarota.it!

Buona visita, o buona navigazione come si dice, e spero che il tutto vi piaccia e sia di vostro gradimento. Nel caso, non mancate di farmi avere la vostra opinione!

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Il nuovo sito www.lucarota.it è on line!

Semplice, minimale, intuitivo, ma completo e spero anche suggestivo! Benvenuti nel nuovo website dello scrivente, che si rinnova dopo circa otto anni dal suo esordio nella rete.
Credo sia abbastanza inutile fornire eventuali spiegazioni, il sito è molto chiaro e dalla struttura massimamente funzionale a far che i suoi contenuti siano visitabili nel modo più semplice possibile.
Alcune sue parti sono ancora in lavorazione, e saranno on line nel più breve tempo possibile. Inoltre il sito è da considerare una sorta di contenitore aperto, dallo sviluppo costantemente in progress per renderlo sempre più ricco e completo.
Rinnovando la gratitudine a Dario Bonacina, il webmaster del sito originario, voglio ringraziare l’ideatore e il realizzatore di questo nuovo sito, che nonostante tutto (!) credo di poter affermare abbia fatto un buon lavoro: grazie, io!

> Cliccate sull’immagine per entrare nel nuovo sito!

Buona visita, o buona navigazione come si dice, e spero che il tutto vi piaccia e sia di vostro gradimento.

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Radio Thule # 13-09/10 in download: “CRONACHE DA THULE”, il magazine di Radio Thule

Radio Thule, anno VI, nr.13, lunedì 03 Maggio 2010:
CRONACHE DA THULE
Ovvero: il “magazine” di Radio Thule, un interessante e originale mix di argomentazioni tra cultura, arte, musica, letteratura, cronaca. Radio Thule torna al format radiofonico in cui è nata e in cui ascoltare alcune di quelle realtà che tutti gli altri probabilmente non vi rivelano…

> Per ascoltare o scaricare il file audio, clicca sul logo di Radio Thule o sul titolo della puntata qui sopra.

Gli argomenti: Radio Thule è nata come un contenitore radiofonico multiforme, non solo dunque con soggetti monotematici e ospiti in studio – forma finora principale – ma anche e forse soprattutto come un vero e proprio magazine via etere diviso in rubriche e ricolmo di notizie, considerazioni, suggerimenti, idee, riflessioni, estri e quant’altro di vario e assortito, il tutto basato su informazioni che difficilmente si possono trovare sui normali mass-media, trasmesse con un taglio spensierato ma anche graffiante, audace e alternativo: un periodico, insomma, non da sfogliare ma da ascoltare… In questo numero/puntata del magazine Cronache da Thule, si disserterà di…:
• Di un grande musicista alternativo, e di un tributo che ne ripercorre la carriera;
• Di un libro su un grande lecchese, personaggio straordinario tanto quanto poco conosciuto dal grande pubblico;
• Di una bellissima mostra in corso a Milano su di un artista fondamentale per la nostra era contemporanea;
• Di false pandemie, concrete paure e “verissimi” soldi;
• Di un viaggio su (e non a) uno dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, a poca distanza dalle nostre parti…
… e di molto altro ancora… Il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia, e la consueta selezione musicale di alta qualità.

Inoltre, per i nostalgici, da non dimenticare la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 17 Maggio 2010.

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L’Italia condanna Google per un video violento, ovvero: quando il web, per alcuni, continua ad essere un anacronismo…

Benvenuti nel Paleolitico superiore
Un tribunale italiano ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy, per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da autismo insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.
Questi i fatti. Ora, sia chiaro, CHIARISSIMO: non si vuole qui mettere in discussione la terribile demenza del gesto ripreso nel video e la condanna inflitta (1 anno e servizi sociali) ai colpevoli, pena in tali casi che appare sempre troppo lieve e senza la certezza che possa efficacemente agire sul cervello di quelli… Ma condannare Google per non aver impedito di mettere pubblicamente on line un video su una propria piattaforma – video ovviamente subito rimosso, dopo la sua scoperta – è esattamente come condannare tutti i titolari di armerie ed esercizi affini perché qualcuno, un giorno, ha utilizzato un fucile acquistato presso di essi per ammazzare qualcuno. Il principio è assolutamente lo stesso, ovvero un atteggiamento, ancora una volta in Italia, assolutamente neanderthaliano nel trattate le nuove tecnologie e, in particolare, il web – questa volta, purtroppo, da un elemento istituzionale (la giustizia) che, a differenza di quasi tutti gli altri, può in tanti casi ancora meritare una lodevole considerazione… Insomma, quelli che comandano, in Italia, con il web si comportano proprio come degli uomini di Neanderthal che si trovassero in mano una spada laser! Inebetiti, osservano ciò che non comprendono e per tale propria lacuna lo considerano potenzialmente pericoloso – come l’ignoranza, cioè il non capire qualcosa (e il non cercare di farlo), finisce inevitabilmente per comportare – quando viceversa il pericolo è proprio dall’altra parte… Ormai in Italia vi è una società degradata al punto da palesare innumerevoli e vari esempi di imbecillità, come i miserrimi ragazzini del video incriminato hanno ben dimostrato (Grazie TV!!!) e, non sapendo come risolvere tale situazione, istupidita tanto da scaricare la colpa su altri, ritenuti colpevoli solo per non avere il coraggio di incolpare sé stessa
Sarà più chiaro, ora – un esempio a tema ma tra i tanti possibili – perché in Italia si ha ancora a che fare con linee internet di livello tale che nemmeno più nei paesi sottosviluppati (o cosiddetti tali) ci si ritrova a utilizzare… In fatto di progresso, e di conseguente evoluzione civile e sociale, l’Italia non si smentisce mai…

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Radio Thule # 09-09/10 in download: “NO FACEBOOK, NO PARTY!”, fenomenologia semi-seria dei social networks

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Radio Thule, anno VI, nr.9, lunedì 22 Febbraio 2010:
NO FACEBOOK, NO PARTY!
Ovvero: fenomenologia semi-seria dei social networks, da MySpace a Twitter fino a Facebook e tutti gli altri, i nuovi “status symbol” del web che hanno rivoluzionato il rapporto di tanti di noi con la rete e con il computer in genere…

Ospite in studio: Dario Bonacina, esperto di tecnologie informatiche e articolista di The New Blog Times.

> Per ascoltare o scaricare il file audio, clicca sul logo di Radio Thule o sul titolo della puntata qui sopra.

Gli argomenti: solo un paio d’anni fa la maggior parte di noi non sapeva nemmeno cosa fossero, oggi pare che chi non vi appaia con un proprio “profilo”, come si dice in questi casi, sia tagliato fuori dal mondo e dal tempo… Sono i social networks, gli strumenti del web che forse più di ogni altro, fin dall’inizio dell’era di internet, hanno rivoluzionato gli usi e le abitudini degli utenti della rete e, in senso più ampio, il nostro rapporto con il personal computer quale strumento di vita quotidiana, nel bene e nel male, ormai quasi imprescindibile… Ma cosa sono in realtà MySpace, Twitter, Facebook e tutti gli altri social network? Come sono nati, chi li ha fatti nascere, e come funzionano praticamente, ovvero nel senso più “imprenditoriale” della domanda? E quali e quante inopinate porte sociologiche hanno spalancato, con la possente forza delle centinaia di milioni di utenti che quotidianamente in tutto il mondo li utilizzano? Cosa ci rivelano, o magari cosa distorcono, della società contemporanea e della nostra esistenza quotidiana in essa? Questa sera Radio Thule vi aiuterà a conoscere un poco meglio e più approfonditamente i social network, al di là dell’eventuale uso quotidiano, grazie alla presenza in studio di Dario Bonacina, esperto di tecnologie informatiche e articolista di The New Blog Times, uno dei più importanti e visitati web-magazine dedicati all’informatica e alle nuove tecnologie: Bonacina ci guiderà dietro le quinte dei social network, per cercare di capire se veramente essi rappresentino una sorta di rivoluzione sociale per gli utenti del web – scopo che essi stessi in fondo dichiarano di perseguire – o se tutto quanto, come sovente oggi accade, si rivelerà l’ennesima moda passeggera priva di un reale fondamento culturale… E in ogni caso, allora, il futuro cosa ci riserverà d’altro e di nuovo?…
…Il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia, e la consueta selezione musicale di alta qualità.

Inoltre, per i nostalgici, da non dimenticare la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 08 Marzo 2010.

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Questa sera, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming, RADIO THULE: “No facebook, no party!”, fenomenologia semi-seria dei social networks

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Questa sera, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming:
RADIO THULE, anno VI, puntata #9:
“NO FACEBOOK, NO PARTY!”
Ovvero: fenomenologia semi-seria dei social networks, da MySpace a Twitter fino a Facebook e tutti gli altri, i nuovi “status symbol” del web che hanno rivoluzionato il rapporto di tanti di noi con la rete e con il computer in genere…

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI. E da domani, qui sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!

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Il web ancora sotto attacco: i poteri mediatici contro la “naturale” libertà di Internet, ovvero contro IL futuro…

Cronache da Thule raccoglie l’appello di BoingBoing e invita ad agire contro chi, pur di incrementare continuamente e illimitatamente i propri guadagni, non solo vieterebbero internet – questa evenienza potrebbe soltanto essere l’inizio… – ma ci farebbero pagare pure l’aria che respiriamo…

Qui, dal sito BlackOutEurope (dal quale è tratto anche il video sopra riprodotto), potete informarvi sui dettagli della questione e agire concretamente; di seguito si riproduce il testo dell’appello…

URGENTE – SARA’ VOTATO DAL PARLAMENTO EUROPEO A FINE APRILE 2009

Non lasciare che il Parlamento Europeo blocchi Internet! Non ci sarà modo di tornare indietro! Agisci ora!

L’accesso a Internet non dev’essere condizionato

…e non è solo per la possibilità di praticare P2P, è per la vita in generale!

Ogni persona che ha un proprio sito Internet ha interesse a difendere il libero utilizzo di Internet… così ogni persona che usa Google o Skype… ognuno che esprime liberamente le proprie opinioni così come chi esegue ricerche di qualsiasi tipo, per problemi di salute o per studio, per fare shopping online… per fare nuove conoscenze online… ascoltare la musica… guardare video…

Noi crediamo in un Internet libero – e tu?

L’Internet che noi conosciamo è a rischio per una proposta di legge che il Parlamento Europeo voterà a fine aprile. In base alla nuova proposta di legge, infatti, i provider saranno legalmente autorizzati a limitare il numero dei siti che tu potrai guardare, e a dirti se ti sarà permesso o meno di utilizzare particolari servizi. Questa verrà presentata come “una nuova opzione per il consumatore” all’interno della quale la gente potrà scegliere. Alle persone verranno offerti dei pacchetti simili a quelli per la pay-tv all’interno dei quali scegliere, ognuno di essi ti offrirà un limitato numero di opzioni a cui potrai avere accesso.

Vuol dire che Internet verrà diviso in tante piccole parti e la tua possibilità di accedervi e pubblicare dei contenuti potrebbe essere seriamente limitata. Questo sicuramente segnerà la fine del libero sharing online. Saranno create vere e proprie porzioni di Internet che non ci consentiranno mai di utilizzarlo nello stesso modo in cui è possibile oggi. Tutto questo perché Internet ora sta permettendo scambi tra le persone che non possono essere controllati o “facilitati” da nessun intermediario (ne dagli stati, ne dalle multinazionali) e mentre questo migliora la vita dei cittadini allo stesso tempo comporta una perdita di potere e di controllo per le grandi industrie. Ecco il motivo per cui queste stanno facendo pressione sui politici affinchè attuino questi cambiamenti.

La scusa è di controllare il flusso della musica, dei film e del materiale di intrattenimento che viene liberamente condiviso attraverso la pirateria e il downloading gratis, usando per esempio P2P file-sharing. In ogni caso, le reali vittime di questo piano saranno tutte le persone che usano Internet e l’accesso democrativo e indipendente alle informazioni, alla cultura e ai vantaggi che la rete offre.

Pensa a come usi Internet! Cosa comporterebbe per te se il libero accesso al web venisse tolto?

Internet è ormai fondamentale per vivere e per scegliere liberamente. E’ importante per acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi, prenotare biglietti per concerti ed eventi, vacanze, sbrigare commissioni bancarie, seguire i propri affari, reperire materiale utile per gli studi, trovare un lavoro, un appartamento ecc… è anche importante per il tempo libero e il divertimento, ti permette di metterti d’accordo coi tuoi amici senza usare il telefono, chattare e fare nuove conoscenze, organizzare eventi, ascoltare musica, vedere video di intrattenimento, giocare in società ed avere una seconda vita. E’ un mezzo per esprimere te stesso, collaborare, condividere, innovare, stimolare nuove idee per gli affari, cercare nuovi mercati, crear la tua fortuna.

E’ l’economia – stupido!
Milioni di europei ora dipendono da Internet, direttamente o indirettamente, per le loro condizioni di vita. Togliendolo, sminuzzandolo, limitandolo e ponendo delle condizioni per il suo utilizzo, si avrà un impatto notevole sui redditi delle persone. E viste le attuali condizioni economiche questo sarebbe da evitare.

Se i tuoi affari dipendono da Internet è necessario che tu agisca subito!
Prova solo a pensare – come funziona il tuo indirizzo Internet ora? A meno che le persone non avranno il tuo indirizzo nel loro “pacchettino” web a disposizione non potranno trovarti!

Questo significa che non potranno comprare, o prenotare, o registrarsi sul tuo sito, non potranno nemmeno vedere che sei sul web. La tua attività non potrà più trovare fornitori di nicchia e confrontare i prezzi. Sì, Amazon e una selezionata minoranza saranno a posto, saranno “i prescelti” del pacchetto. Ma la tua pubblicità su Google o su qualunque altro sito web perderà incredibilmente di efficacia. Skype potrebbe essere bloccato. In Germania è già stato bloccato. Piccole società potrebbero letteralmente sparire, in particolare i liberi professionisti, gli specialisti di alcuni settori, gli operatori di nicchia e di artigianato.

Questo sta accadendo perché i grandi imperi dei media stanno combattendo contro Internet, ci stanno provando di nuovo! Pensano che se riescono a limitare l’accesso a Internet riusciranno a portarci indietro ad un’epoca in cui l’intrattenimento di massa derivava solo da loro e solo a loro andavano i grandi incassi della pubblicità. Il mondo tornerà un posto formato da comunità locali – e non più un mercato globale connesso, dove non solo le grandi multinazionali hanno possibilità.

Se non facciamo qualcosa ora potremmo perdere la libertà e il libero uso del web. La nostra libertà di scelta (scelta di informazioni, mercato, cultura e divertimento) sarà mutilata.

La proposta dell’Unione Europea rappresenta un enorme rischio per il nostro futuro. Hanno intenzione di farla diventare legge a tutti gli effetti e una volta che questo avverrà non potremo più tornare indietro. Le persone (e perfino i membri del Parlamento Europeo che la stanno votando) non sembrano rendersi conto di tutte le implicazioni che questa legge comporterà – forse perché è veramente complesso da capire – e i cambiamenti legali che son mascherati nel “Pacchetto Telecom” che vorrebbe lasciar tranquille le persone convincendole si tratti solo di cambiamenti per le industrie.

In ogni caso, in realtà, ciò che viene nascosto alle persone è che il pacchetto cambierà profondamente tutto il web in futuro! Il testo che riguarda i tuoi diritti di accedere e distribuire contenuti, servizi e applicazioni è stato eliminato. E il testo che lo sta sostituendo dice che il provider dovrà informarti delle limitazioni, o restrizioni che saranno applicate alla tua connessione. Versioni alternative della legge parlano di “condizioni” – ed è stato proposto che tu venga informato delle condizioni di utilizzo del web.

Questo viene affermato in modo che suoni bene – viene presentato per dare l’idea di trasparenza – se non fosse che, a pensarci attentamente, significa che il tuo provider avrà legalmente diritto di scegliere quali restrizioni imporre al tuo accesso e quali condizioni, altrimenti perché avrebbero bisogno di informarti? Se gli emendamenti del “Pachetto Telecom” verranno votati il cambiamento sarà irreversibile.

La posta in gioco è alta per tutti noi! Dobbiamo agire per salvare Internet!

Visita qui la homepage di BlackOutEurope (in inglese)

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