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KLAT Magazine, a new way of talking. O dell’arte di parlare con parole nuove dell’arte contemporanea…

KLAT (TALK letto al contrario) è un progetto editoriale nato alla fine del 2009 con l’obiettivo di indagare lo spazio multiforme dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura, attraverso un confronto serrato con i suoi protagonisti. Il progetto si compone di un magazine cartaceo fatto di sole interviste e di una piattaforma web che mette al centro artisti, designer, architetti e interpreti della creatività adottando il format più in uso in Rete: il blog.

L’indagine svolta dal magazine attraverso le interviste si estende sul web, aggregando un numero crescente di blog affidati ai nomi più noti e promettenti della scena internazionale contemporanea legata all’arte, al design e all’architettura. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma di intelligenza collettiva, una mappa delle idee e della conoscenza in continua evoluzione. Il processo creativo, le intuizioni, i progetti e le opinioni dei vari protagonisti coinvolti vanno a comporre un laboratorio polifonico aperto ai commenti dei lettori, un diario della creatività a più voci, un luogo di informazione e sperimentazione.

KLAT magazine è un periodico fatto di sole interviste (lunghe, approfondite, le migliori) con i protagonisti dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. È un archivio aggiornato di conversazioni e visioni, una ricca selezione di domande e risposte, pensieri, immagini e parole: da godere e collezionare. Ogni numero racconta le idee, le storie, le sfide e le curiosità di otto protagonisti della cultura visiva e progettuale contemporanea.

KLAT magazine è pubblicato in doppia lingua (italiano+inglese) ed è distribuito in oltre mille punti vendita, selezionati tra edicole, bookshop, librerie e concept store di tredici Paesi: Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Svezia, Belgio, Cina, Hong Kong, Malta, Singapore, Giappone, Australia e Stati Uniti. È disponibile anche in versione digitale per iPad (App Store>Zinio), Mac e Pc. Si acquista una sola volta e lo si legge liberamente sui vari dispositivi.

Se vuoi sapere dove trovare KLAT scrivi a: info@klatmagazine.com

KLAT (magazine+website) ha scelto l’arte contemporanea, il design e l’architettura perché hanno l’energia per ripensare il mondo, ridefinirlo e riprogettarlo. E la sfida di KLAT è quella di formulare un nuovo lessico, un gioco inedito, nuove modalità di confronto. Passando da TALK a KLAT: a new way of talking.

Ogni altro dettaglio su http://www.klatmagazine.com/; oppure seguite il KLAT Blog!

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Dal 17 al 24/06 allo Spazio PRIMA MATERIA di Milano “Indagini sul presente”, la nuova mostra del collettivo Figurazione Indipendente


IED (improvised explosive device), stampa ink jet, collage, acrilico, lettere adesive, gessetti,acetato, vernici, scotch, acrilico su tavola, cm.38,4×102,5

Spazio PRIMA MATERIA
Via Giacosa 39, Milano:

INDAGINI SUL PRESENTE
a cura di Elisa Genna

Luciano Evarchi
Lorenzo Manenti
Maria Turner
Carmelo Violi
Renè Pascal

Opening: 17 giugno 2010, ore 19.00
(concerto di musica classica del Maestro Damiano di Gangi, Flauto, accompagnato dal Maestro Lucio Nanni, Clavicembalo )

Figurazione Indipendente è un’avanguardia senza manifesto, un’avanguardia contemporanea. Quindi niente programmi, teoremi, dogmi a cui rimanere fedeli per raggiungere un qualsivoglia scopo. I ragazzi (prima che artisti, o in quanto tale artisti) rimangono fedeli a se stessi e alla contemporaneità, e su questi due poli si sviluppa un lavoro/tanti lavori che spontaneamente convergono. La mia sensazione, nel breve tragitto che ho percorso insieme a loro, è che si tratti appunto di un nuovo genere di avanguardia: rizomatica, non concentrata ma sparsa, imbevuta e penetrata-penetrante totalmente nel multistrato del nostro inafferrabile presente. E in quanto tale anche aperta, a nuove influenze, nuove amicizie, nuove compenetrazioni, in un continuo definirsi e ridefinirsi. Ogni anno si presenta, fatale e fortuito, un momento non cercato ma accolto e cavalcato, per rincontrarsi e confrontarsi. Indagini sul Presente è la nuova mostra di Figurazione Indipendente: nello spazio al 39 di via Giacosa a Milano lo spettatore si trova di fronte ad una molteplicità di opere, che sono molteplici visioni del reale: i lavori si susseguono senza una logica stilistica o cromatica, enfatizzando un senso del caos che pensavamo di aver lasciato fuori dalla porta.
Questo spazio espositivo non è uno spazio protetto, ma estremamente esposto. Ci sono immagini di maschere che risalgono la corrente del tempo e portano addosso l’odore della polvere, bambole mutilate e coloratissime, paesaggi di guerra in formato pop, volti in un primo piano imbarazzante, dove la carne e i lineamenti sembrano esplodere sotto il peso di un’interiorità fatta di troppa vita vissuta, esperienze, gioie e dolori, e teche che nascondono rose e parole di sofferenza, come piccole tombe, di neonati mai nati, solo vite rubate; matite scarnificate o colorate e un vasetto traboccante di semi mai piantati e caduti su un terreno sterile, o abbarbicati e destinati a non portare frutto. Con un tocco di sarcasmo altri oggetti scattano istantanee sulla nostra società e due monitor ci raccontano di un presente sfalsato, in cui immagini lontane narrano di guerre sconosciute di cui siamo tutti colpevoli, o un corto circuito ci rivela quanto la realtà, o quello che ci viene dato in pasto come tale, sia fittizia e non univoca. Damiano e Lucio suonano all’inaugurazione il flauto dolce e il clavicembalo, e io mi trovo qua a scrivere questo testo chiacchierando con Maria Turner e Fabio, ascoltando musica spagnola e mangiando su un tavolino basso, coperto da una stoffa etnica. E’ tutto estremamente chiaro in tutta questa confusione e più che guardare la corrente da lontano è un tuffarsi dentro, quello che stanno facendo questi artisti, per non vedere tutto, ma un singolo frammento, che però sia vero e custodibile, e che qualcuno possa ricordare. Grazie a Figurazione Indipendente (Luciano Evarchi, Fabio Loda, Lorenzo Manenti, Maria Turner, Carmelo Violi), René Pascal, Damiano e Lucio.

Elisa Genna

Dettagli generali:
Fino al 24 giugno 2010
Dal lunedì al venerdi dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00; sabato e domenica chiuso.
Catalogo edizioni PISCINA COMUNALE, grafica a cura di Fabio Loda.
Info:
tel.3663210746
e-mail: marelli_maurizio@libero.it

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Radio Thule # 15-09/10 in download: “VERDI RIFLESSI IRANIANI”: Iran, un anno dopo l’inizio della “rivolta verde”…

Radio Thule, anno VI, nr.15, lunedì 31 Maggio 2010:
VERDI RIFLESSI IRANIANI
Ovvero: Iran, un anno dopo la cosiddetta “rivolta verde” che ha scosso il paese dopo le contestate elezioni presidenziali del 12 Giugno 2009… Cos’è accaduto veramente? Perchè è accaduto? E qual’è la situazione reale ora che i riflettori dei media internazionali si sono pressoché spenti?

> Per ascoltare o scaricare il file audio, clicca sul logo di Radio Thule o sul titolo della puntata qui sopra.

Ospiti in studio: Lorenzo Manenti e Mehdi, esponente dell’Associazione degli Studenti Iraniani di Milano (A.S.I.MI)

Gli argomenti: è trascorso un anno dall’inizio della cosiddetta “Rivoluzione Verde”, ovvero dalle proteste popolari che hanno fatto seguito alle contestate votazioni presidenziali del Giugno 2009 e alla rielezione di Mahmud Ahmadinejad alla guida della Repubblica Islamica dell’Iran. Tutto il mondo ha potuto vedere quanto di tragico accadde in quei giorni a Teheran e nelle principali città iraniane, grazie soprattutto ai social network del web e ai nuovi media che seppero aggirare le varie censure del potere, ma anche la stampa “istituzionale” dette parecchio spazio alle vicende in corso. Poi, come sovente accade, i riflettori della stampa si sono via via spenti, l’attenzione si è spostata soprattutto sulla questione nucleare dando l’impressione che la situazione sociale si sia sostanzialmente calmata e normalizzata…
Ma cosa è successo veramente in Iran nell’ultimo anno? Cosa ha causato i fatti e le violenze che hanno scosso uno dei più importanti paesi mediorientali e turbato le coscienze di molti in Occidente? Qual’era la situazione sociale iraniana prima del Giugno 2009, e qual’è quella attuale? E tale situazione si è veramente calmata, o le proteste continuano tutt’oggi?
Per rispondere a tutto questo Radio Thule, grazie al prezioso aiuto di Lorenzo Manenti, artista bergamasco che ha basata la propria ricerca artistica proprio sulla storia, la cultura e la società mediorientale, in questa puntata ospita un esponente dell’Associazione degli Studenti Iraniani di Milano (A.S.I.MI), testimoni autoctoni e diretti della situazione iraniana e dunque, più di chiunque altro, in grado (e in diritto) di poter raccontare la realtà dei fatti…
Il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia, e la consueta selezione musicale (per di più locale, questa volta!) di alta qualità.

> Guarda qui l’elenco di alcuni dei post che Cronache da Thule ha dedicato alla “questione Iran”.

Inoltre, per i nostalgici, da non dimenticare la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento (ultimo della stagione!) con Radio Thule, lunedì 14 Giugno 2010.

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A arte Studio Invernizzi, Milano: dal 20/05 al 16/07/2010 “Ricostruttivi. Progetto Invernizzi 2009-2010”, mostra personale site-specific di Nicola Carrino

A arte Studio Invernizzi inaugura giovedì 20 maggio una mostra personale di Nicola Carrino che presenta Ricostruttivi. Progetto Invernizzi 2009-2010, un lavoro appositamente creato per gli ambienti della galleria.

Nicola Carrino (Taranto, 1932) inizia ad esporre nel 1952 dopo gli studi di ingegneria e nel 1962 è uno dei fondatori, insieme a Giuseppe Uncini, del Gruppo I di Roma. A partire da quegli anni sviluppa progetti di sculture con risoluzioni ambientali in relazione al contesto urbano, al paesaggio e agli edifici pubblici. È invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1970 e nel 1986. Dal 2009 è presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma.

La ricerca di Nicola Carrino parte dalla premessa che “per ricostruire è necessario tornare al semplice” e i Ricostruttivi, come i precedenti Costruttivi e Decostruttivi, sono sistemi plastici aperti, componibili e trasformabili nel tempo e nello spazio e per loro natura formale si aggregano volumetricamente e distributivamente su reticoli spaziali modulari di ordine ortogonale o diagonale, muovendosi su linee di raccordo attivanti il campo di azione”.

I Ricostruttivi realizzati per questa mostra, 6 in acciaio inox e 3 in acciaio corten – ognuno del peso di kg 270 – sono costituiti da elementi modulari parallelepipedi di cm 75x75x300, ottenuti dalla scomposizione di un blocco originario di cm 225x225x300.
Al piano rialzato della galleria, il complesso formale risultante dalla successione di 3 moduli, viene presentato in modo estensivo e planimetrico secondo un semplice schema di due T mentre, al piano inferiore, lungo la diagonale di attraversamento dello spazio-luogo, si raccordano due blocchi che si sviluppano in imponente elevazione in rapporto all’altezza dell’uomo che le vive in percorribilità.
Negli altri ambienti espositivi del piano superiore vengono presentati altri 3 rilievi a muro della serie Decostruttivi, opere del 2006, realizzate in acciaio inox e ferro grecato.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue con un saggio introduttivo di Giorgio Verzotti, un testo di Nicola Carrino, la riproduzione delle opere esposte in mostra, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.

Informazioni generali:
MOSTRA: Nicola Carrino. Ricostruttivi. Progetto Invernizzi 2009-2010.
SEDE: A arte Studio Invernizzi Via D. Scarlatti 12 Milano.
CATALOGO CON SAGGIO DI: Giorgio Verzotti.
INAUGURAZIONE: giovedì 20 maggio 2010 ore 18.30.
PERIODO ESPOSITIVO: 21 maggio 2010 – 16 luglio 2010.
ORARI: da lunedì a venerdì 10-13; 15-19, sabato su appuntamento.

Per ogni altro dettaglio:
A arte Studio Invernizzi
Via D. Scarlatti 12 – Milano
Tel./Fax 02.29402855
info@aarteinvernizzi.it
www.aarteinvernizzi.it

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Fabbrica del Vapore, Spazio Nono 1, Milano: dal 06 al 26/06 “Le Meduse”, la mostra collettiva costitutiva di un movimento di artisti “urticanti”…

Le Meduse

Dal 6 al 26 maggio 2010 presso lo Spazio Nono 1 alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini, 4 a Milano si terrà la prima mostra costitutiva del movimento Le Meduse.

Nel centenario del Futurismo, avvalendosi del catalogo della Giampaolo Prearo Editore, storica casa editrice che per prima ha pubblicato un libro della Transavanguardia, sei artisti si riuniscono per dare testimonianza di una tensione creativa diffusa nell’arte giovanile.
Si tratta di una presa di coscienza su una sensibilità condivisa da tutti i componenti. Le Meduse sono “gli artisti urticanti”, che vogliono lasciare il segno, smuovere gli animi nei confronti del male e del malessere della società contemporanea. Attenti all’attualità, la reinterpretano attraverso una figurazione di ispirazione classica, tragica o ironica.
Non a caso l’ente promotore della mostra è l’associazione onlus “Amici di Scarp de Tenis” che da sempre si impegna nel sociale per promuovere l’integrazione e il recupero degli emarginati.
Il movimento ha un padre spirituale, Giovanni Cerri, che fa da guida ai più giovani, insieme al teorico e fondatore del gruppo, il critico d’arte Vera Agosti. Cerri esplora la realtà della metropoli milanese che diventa simbolo di ogni città del mondo occidentale, stabilendo lo stretto legame del movimento con Milano, dove la maggior parte degli artisti in mostra studia, vive e lavora. E ancora le eroine di Anna Madia, le scherzose estroflessioni di Maurizo Cariati, i personaggi lirici e ironici di Andrea Riga, la riscoperta dei reperti trafugati dall’Iraq di Lorenzo Manenti, nel suo altare video contro la guerra e l’installazione di Jaya Cozzani, in memoria della caduta del Muro di Berlino, dedicata alla solitudine contemporanea.
Si ringrazia Alan Rizzi, l’Assessore allo Sport e al Tempo Libero del Comune di Milano che ha reso possibile l’iniziativa.

Infos generali:
Con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano
A cura di Vera Agosti
Promosso dall’Associazione onlus amici di Scarp de Tenis
Fabbrica del Vapore – Spazio Nono 1
Via Procaccini, 4 – 20154 Milano
6-26 maggio 2010
Inaugurazione su invito 5 maggio ore 19
orari: lunedì-venerdì: 10-13 e 15-19
sabato: 10-13 e 14:30-16:30
catalogo: Prearo Editore
info: amicidiscarpdetenis@caritas.it
ufficio stampa: gabriella.polifroni@comune.milano.it
tel: 02.884.56063
Progetto espositivo a cura di:
Stefano Vazzana, Beatrice Vazzana, Erica Rodolfi

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Wannabee Gallery, Milano: dal 22/04 al 19/05/2010 “Cronaca Rosa”, mostra personale di Vania Elettra Tam

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(clicca sull’immagine per una versione di migliore qualità)

…Un mondo, quello immaginato da Vania Elettra Tam, dove è concesso a chiunque, con pochi mezzi e molta fantasia, di sentirsi dea o diva, santa o peccatrice, popolana o regina.
La Tam non lascia nulla al caso e compone le sue tele con una maniacale attenzione per i particolari e per la definizione degli interni, dove ogni elemento è scelto e studiato seguendo un complesso sistema di riferimenti, rimandi e nessi logici che ricordano da vicino la complessità iconografica della pittura fiamminga.
Non bisogna però farsi ingannare dall’ironia e dalla geniali trovate della nostra artista: Vania, che presta in maniera enigmatica i propri tratti somatici alle protagoniste delle sue opere, si nasconde dietro un velo di leggerezza, dietro al sorriso che increspa le labbra mentre si osservano i suoi lavori, spinta dal pudore di non dichiarare la drammatica realtà che si cela all’origine della sua ricerca.
La vera protagonista dell’opera della Tam è la solitudine, una solitudine quasi tattile che spinge alla follia, che invita a desiderare a tal punto la fuga da creare una realtà parallela ed epica dove, per una volta, si possa essere protagonisti e non anonimi spettatori.
L’eccezionalità e l’unicità del lavoro di Vania Elettra Tam, tralasciando per un momento l’alta qualità formale, risiede proprio nel difficile equilibrio che l’artista è riuscita a creare tra un linguaggio che predilige la cifra espressiva dell’ironia e una ricerca contenutistica che veicola temi dolorosi come quelli della solitudine e del ruolo della donna in seno ad alcune particolari realtà culturali e sociali…
“. Igor Zanti.

Chi è Vania Elettra Tam…

Infos:
Wannabee Gallery
via Thaon de Revel 3, Milano
be@wannabee.it
www.wannabee.it
tel. 02.365.187.33

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Galleria Prospettive d’Arte, Milano: dal 20/05 al 04/07/2010 “MONDOTONDO”, mostra personale di PAO


20 MAGGIO – 4 LUGLIO 2010
Galleria Prospettive d’arte – via Carlo Torre, 29 – 20143 Milano
A cura di Federico Sardella

La Galleria Prospettive d’arte ospiterà nei suoi spazi la mostra “MondoTondo”, prima personale dell’artista PAO, indiscusso protagonista della Street Art italiana.

Oltre 40 creazioni tra dipinti, sculture e sperimentazioni su vetroresina, realizzate negli ultimi due anni di attività dell’artista, condurranno il visitatore in un viaggio all’interno di un “MondoTondo” poliedrico popolato da incredibili personaggi.

La mostra vuole testimoniare il passaggio da un’arte puramente di “strada”, ad una forma più matura e ricercata della stessa. L’artista vuole descrivere al pubblico i cambiamenti del suo modus operandi impegnandosi a mantenere quelle che sono le caratteristiche della sua arte: colore, vivacità, allegria e simpatia.
Bisognerà essere pronti ad entrare nella visione fantastica che PAO ha del mondo.

La mostra sarà supportata da un pubblicità di tipo non convenzionale in internet: tramite l’utilizzo di Facebook abbiamo generato un tam-tam intorno ad una “caccia al tesoro” tesa al ritrovamento di Peo il più giovane tra i pinguini di Pao. Un’idea nuova e assolutamente dinamica attraverso la quale non solo si pubblicizza la mostra ma si avvicina il target a cui ci rivolgiamo al mondo dell’arte, con prove che dovranno affrontare.

La Street Art trova, oggi, nuovi spazi e nuove forme di espressione grazie ad un progetto unico, nato dalla stretta collaborazione tra i galleristi, il curatore e l’artista, che riconosce l’indiscusso valore artistico di questo movimento aprendo ad esso nuovi orizzonti.

Per ogni ulteriore dettaglio:
Alessandra Loiacono
Cell.: 348.25.77.898
jaja1001@gmail.com

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