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01 Novembre 2010: “Cronache da Thule” si trasforma in I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: è nato I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

SAVE THE LINK! I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

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– 1 GIORNO! Domani, 1 Novembre 2010, nascono “I Diari di Thule”, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: nascono I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOPRA POTETE GIA’ VISITARE IL BLOG, IN BUONA PARTE ATTIVO!
E in ogni caso…
…01 Novembre 2010: I Diari di Thule, save the date!

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Radio Thule # 01-10/11 in download: pronti al decollo per la 7a stagione radiofonica!

Radio Thule, anno VII, nr.1, lunedì 04 Ottobre 2010:
PRONTI AL DECOLLO!
Ovvero: Radio Thule spicca il volo per il suo settimo anno radiofonico con questa puntata, la prima delle sedici che comporranno la stagione 2010/2011. Dunque, come tradizione, questo primo appuntamento è propedeutico al “mondo” di Radio Thule, un adeguato prologo per conoscere meglio cos’è, come è fatto, come funziona e cosa si prefigge di fare in questa lunga stagione che si concluderà a fine Giugno 2011, svolazzando qui e là sopra il mondo contemporaneo e la realtà quotidiana sulle frequenze radio e web di RCI

> Per ascoltare o scaricare il file audio, clicca sul logo di Radio Thule o sul titolo della puntata qui sopra.

Inoltre, per i nostalgici, da non dimenticare la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 18 Ottobre 2010.

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Luca Rota & Tiziano Milani, “The City of Simulation | La Città della Simulazione”, 14 poesie audio-visuali su CDr, una produzione Setola di Maiale

Un lavoro splendido.
Andrea Ferraris, Sodapop

Una sfida quasi impossibile, ma affrontata con coraggio e gran classe.
Vincenzo Santarcangelo, Rockerilla #357

Milani e Rota hanno lavorato disgiunti ed in autonomia alla creazione di due realizzazioni in grado di dare una risposta personale allo stesso tema, ma comunque dissimili per quanto riguarda la sensibilità dei loro autori e i percorsi creativi utilizzati. Qualcosa di nuovo? Mi sembra di sì. La strada verso la compilation plurimediale sembra ormai aperta.
Etero Genio, Sands-zine

This is a work of great design and depth, and one of my album of the year. Highly Recommended.
Adern X, http://www.chaindlk.com

OUT NOW! “The City of Simulation | La Città della Simulazione” è uscito!

The City of Simulation | La Città della Simulazione: 14 poesie audio-visuali su CDr che sono il frutto della collaborazione compositiva tra Luca Rota per i testi e Tiziano Milani per i suoni, il tutto prodotto da Setola di Maiale – musiche non convenzionali, un network/catalogo di musicisti d’avanguardia che divulga il suo lavoro così come il lavoro di molti artisti eccellenti.

The City of Simulation | La Città della Simulazione trae lo spunto da un illuminante volume di Giandomenico Amendola, “La città postmoderna – Magie e paure della metropoli contemporanea” (Laterza – Bari, 1997, IV ed. ampliata 2003) ed in particolare dal capitolo omonimo del progetto, nel quale Amendola evidenzia come la città contemporanea o post-moderna, appunto, si sia sviluppata (ovvero sia stata sviluppata, cioè progettata e plasmata dagli architetti/urbanisti d’oggi) in modo da indurre il suo abitante a vivere una vita cittadina non più propria e “naturale” ma sostanzialmente dissimulata, come l’attore su di una scena teatrale: un abitante suggestionato al punto da divenire paradossalmente consapevole della maschera indossata, e dunque bisognoso di una scena sulla quale recitare la sua nuova e artificiosa vita quotidiana.

Posto ciò, abbiamo scelto di meditare su questi sagaci e stimolanti spunti, e indagarli attraverso la reciproca espressività artistica usuale – la poesia di genere contemporaneo per Luca Rota, e i suoni elettroacustici sperimentali per Tiziano Milani – così da svilupparne i concetti in “rappresentazioni” audio-visuali attraverso le quali concretizzarli e, per quanto possibile, farli avanzare ancor più nella direzione indicata da Amendola, con la forza di analisi e suggestione tipica della poesia visuale unita all’energia evocativa e immaginifica del suono a far da mezzi per un tale fine. Il nostro lavoro si è tuttavia svolto su due percorsi paralleli, senza influenze/interferenze intermedie e con i soli punti di contatto nei titoli comuni delle composizioni, e di confluenza nel prodotto finale, preservando così la massima libertà meditativa ed espressiva reciproca, pur ben determinata dai “confini” dati appunto dal testo di origine.

The City of Simulation | La Città della Simulazione è nel suo complesso un progetto composito e potenzialmente multiforme. Come supporto primario abbiamo deciso di affidarci al CD, quale media contemporaneo, originale o quanto meno non usuale per un progetto letterario/musicale come il nostro (che supera l’ordinario formato “libro+CD” utilizzato in questo casi) e dunque innovativo, con il supporto produttivo di una realtà apprezzata come Setola di Maiale, come visto. Inoltre il progetto ha un sito web dedicato, http://www.lacittadellasimulazione.com, nel quale sono ascoltabili samples dei brani sonori e versioni a qualità ridotta delle poesie visuali, nonché dove ritrovare i testi critici del progetto, i credits e la rassegna stampa completa; il sito è inoltre un “recipiente aperto” nel quale sono usufruibili ulteriori contenuti (video, ad esempio, dei quali è autore Tiziano Milani). Ma abbiamo pensato per The City of Simulation | La Città della Simulazione anche ad altre possibili rappresentazioni e relativi adattamenti: le più immediate, perchè già il progetto le contempla come sviluppi naturali, sono la presentazione dello stesso in luoghi atti allo scopo (locali, sale conferenze, biblioteche, librerie… – ma in fondo basta un impianto audio-video di tipo ordinario) e l’esposizione installativa in gallerie d’arte: eventi multimediali nei quali poesia, audio e video si fondono per presentare il progetto e trasmetterne i contenuti nel modo più stimolante possibile.

Da notare infine che The City of Simulation | La Città della Simulazione è a tutti gli effetti un progetto “aperto”, che non si esaurisce certamente nelle concretizzazioni sopra citate ma che, potenzialmente, resta un percorso artistico in progress, pronto ad evolvere seguendo gli impulsi che verranno dal pubblico che lo conoscerà così come dalle realtà considerate nelle sue tematiche – per certi versi evolvendo, insomma, come evolve la città post-moderna e la scena sociale che la vive.

Questo è quanto. Ci auguriamo che The City of Simulation | La Città della Simulazione possa interessare la Vostra attenzione e sollecitare la suggestione verso i suoi contenuti, ovviamente sia letterari che sonori, per i quali i testi critici presenti sul CD e nel sito web (in italiano e in inglese) vi saranno di ulteriore e interessante ausilio alla comprensione, sia tecnica che tematica. Per conto nostro, siamo qui disponibili a qualsiasi Vostro approfondimento in merito, a rispondere alle domande e soddisfare le curiosità, oltre che naturalmente a valutare qualsivoglia possibilità di presentazione live del progetto…

Luca Rota (http://www.lucarota.it/)
Tiziano Milani (http://myspace.com/milanitiziano)

> Leggi i testi critici del progetto The City of Simulation | La Città della Simulazione (italiano/english, gli stessi presenti sul CDr).

> Acquista qui The City of Simulation | La Città della Simulazione dal catalogo di Setola di Maiale.

> Vai al sito web www.lacittadellasimulazione.com

> Ascolta e scarica in podcast la presentazione di The City of Simulation | La Città della Simulazione nella puntata #11-09/10 di RADIO THULE.

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Jason Buhrmester, “La grande rapina ai Led Zeppelin” (Fanucci)

C’è una tematica particolare – chiamarlo “filone” è troppo, credo – che la letteratura ha più volte preso a soggetto delle storie narrate, con il cinema al seguito: quella dei ladri di scarso valore, per così dire (quelli generano quasi più simpatia che disdegno, per capirci) i quali un bel giorno decidono di tentare il “colpo grosso”, il furto da azzardare pur essendo al di fuori della propria portata, ma che d’altronde, per chi non ha nulla da perdere, diventa una chimera inevitabilmente attraente… Jason Buhrmester ci fornisce la sua versione di questo tema ne La grande rapina ai Led Zeppelin (Fanucci, con traduzione di Tommaso Pincio), storia – appunto – di quattro ladruncoli ventenni di bassissima lega, capaci solo di furtarelli di poca cosa finché a Patrick, uno di loro ovvero il personaggio principale e l’io narrante del romanzo, viene in mente di tentare una rapina alla più celebre rock band di quegli anni, i mitici Led Zeppelin. Colpo ben oltre le loro possibilità di squinternati ragazzotti della periferia americana dotati della stupefacente capacità di mettersi nei guai appena ve ne sia l’occasione, se non fosse per un elemento che, indirettamente ma nemmeno troppo, li lega a quel mondo dorato nel quale gli Zeppelin si muovono: la musica rock, la passione per i suoni che, in quegli anni Settanta dello scorso secolo, stavano mutando profondamente il panorama musicale mondiale, e grazie ai quali riusciranno dopo mille folli peripezie ad arrivare al cospetto dei leggendari quattro rocker britannici…
Il rock, effettivamente, è il nucleo primigenio attorno quale Buhrmester prende a sviluppare la storia, colto in quella stagione magica della sua esistenza quale furono i suddetti Settanta, dopo l’esplosione di Woodstock e prima dell’implosione del punk; lo stesso Buhrmester si presenta nella foto interna al testo in perfetto “abito” rockettaro, con tutti quei tatuaggi che sfoggia, dando l’impressione di conoscere bene il mood di quel periodo, e della musica che ne fu colonna sonora. E dal rock, certamente, egli prende il ritmo sostenuto con il quale fa viaggiare la narrazione, che non ha praticamente mai cali di tensione anche per essere così infarcita di tutti i folli eventi che accadono al gruppo dei protagonisti. Poi vi prende l’atmosfera “nuda e cruda”, molto hard boiledho già scritto di come, a mio parere, parecchia narrativa americana moderna e soprattutto contemporanea presenti sotto molti punti di vista caratteristiche hard boiled, anche quella che non sia nemmeno lontanamente imparentabile con il filone “giallo”, e questo è il caso di La grande rapina ai Led Zeppelin – atmosfera grazie alla quale costruisce personaggi tipicamente “al margine” senza troppo approfondimento psicologico ma più badando all’esteriorità degli stessi, sempre e comunque politically scorrect anche quando rappresentino figure socialmente “ordinarie” (si veda qui il molto ambiguo procuratore distrettuale con il quale Patrick, il protagonista, ha a che fare). Eppoi vi prende numerosi personaggi, citazioni, richiami e rimandi, quasi costruendo una track list ovviamente silente (per il libro cartaceo; chissà per l’eventuale e-book…) che pare fatta apposta per appassionare al libro anche i non abituali lettori appassionati di rock anni ’70 – e ve ne sono parecchi in giro, qui come suppongo anche in America…
Il risultato finale, anche questo tipicamente americano, è parecchio hollywoodiano, una sceneggiatura bell’e pronta per tirarne fuori un film dotato di buon appeal soprattutto verso i giovani – d’altronde certe sonorità e ancor più certe atmosfere del rock sono senza tempo… Forse proprio questa peculiarità, ovvero una certa propensione della storia alla fascinazione di un pubblico giovane, più che di altri e forse anche più di chi visse effettivamente quella stagione del rock (“ragazzi” che oggi viaggiano sulla sessantina e più…) potrebbe rappresentare un punto a sfavore del libro, il quale di contro punta tutto, come detto, sul gran ritmo della narrazione, sulla scoppiettante sequenza di strampalate avventure che i personaggi si trovano ad affrontare, e sul rock – “rock and roll will never die”, si usa dire, no? – ben più che sull’essere un noir in salsa musicale (cosa che non mi sembra proprio) o sull’essere una “crime comedy” (molto più comedy che crime, a mio modo di vedere), tutte cose sostenute dalla critica…
La grande rapina ai Led Zeppelin è più semplicemente una divertente storia rock, ben congegnata, ben scritta e dotata di stile parecchio accattivante. Non è certamente una pietra miliare della narrativa americana contemporanea, ma di sicuro è più godibile da leggere che molti di quei “sassoni”, e per chi cerca una lettura bella intensa e sbatacchiante, questo è il libro adatto!…

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“The City of Simulation | La Città della Simulazione” è su Rrose Magazine nr.18 – Settembre 2010

Nel numero 18 di Settembre 2010, Rrose Magazine dedica ben 8 pagine a “The City of Simulation | La Città della Simulazione“…:

Cliccando sull’immagine potrete leggere il web-magazine nel formato di Issuu. Inoltre “The City of Simulation | La Città della Simulazione” è stato anche segnalato nella pagina facebook di Rrose Sélavy.

Rrose Sélavy è un’associazione culturale per le arti visive, musicali e sceniche. Rrose Sélavy è il nome con il quale Marcel Duchamp, forse il più innovatore artista del Novecento, definito il “padre” del dadaismo, firmò alcune sue opere (ready-made).
Nel 1924 Man Ray fotografò Duchamp in abiti femminili: “Rrose Sélavy alias Marcel Duchamp“. Questo celebre ritratto è oggi conservato al Philadelphia Museum of Art.
Rrose Sélavy pubblica un web-magazine mensile dedicate alle arti visive, musicali e sceniche, mentre nel proprio sito presenta un museo virtuale con grandi opere, grandi artisti e relativi illuminanti saggi.
Il sito web dell’associazione è www.rroseselavy.org.

Per avere ogni informazione utile su “The City of Simulation | La Città della Simulazione”, visitate il sito web del progetto, oppure cliccate QUI.

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