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“LIBERO”, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore) è in libreria e sul web – insieme a tutti i precedenti libri!

LIBERO“, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie – ma lo sono anche le precedenti opere edite, che potete acquistare in libreria oppure on line QUI o QUI.

> QUI potrete avere ogni notizia utile su “LIBERO”.

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“Premio Perelà”: scrittori leggono scrittori. Il bando di concorso dell’edizione 2010

Premio Perelà: scrittori leggono scrittori
Se hai già pubblicato un libro, ecco l’occasione che aspettavi!

Dopo la vittoria di Paolo Mascheri con il romanzo Il gregario (Minimum Fax), parte la nuova edizione del Premio Perelà. Il concorso, che è riservato ai testi narrativi editi in lingua italiana, si avvale di una Giuria d’eccezione, vale a dire quattro tra le più prestigiose scuole di scrittura operanti in Italia:
Scuola Holden: Corso Biennale in Scrittura e Storytelling
Scuola di scrittura narrativa di Raul Montanari. Archivi del ’900, Milano
Lalineascritta Laboratori di Scrittura
Laboratorio di Scrittura Walter Tobagi Venezia

La loro dislocazione in aree culturali strategiche permetterà ai partecipanti di farsi conoscere da lettori di varia appartenenza geografica dotati di autentica passione per la letteratura. Con tutto ciò che potrà conseguirne sotto il profilo promozionale e pubblicitario, sia per gli Autori che per gli Editori.
Intitolato all’omino di fumo del romanzo futurista di Aldo Palazzeschi, il Premio Perelà desidera rendere omaggio allo scrittore che più di ogni altro ha saputo declinare la cultura in senso giocoso conferendole un connotato di leggerezza che, anche in tempi come i nostri, ci ricorda l’importanza dell’ironia e del sorriso.
Come tributo a Palazzeschi, nato e vissuto a Firenze, è da intendersi anche il premio previsto per il vincitore, ossia un soggiorno nel capoluogo toscano.

Curatrice del Premio Perelà è Anna Petrazzuolo, editor e consulente editoriale.

Scadenza: 17 aprile 2010
Con il Patrocinio Morale del MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Info:
> Visita QUI la pagina web ufficiale del Premio.
> Scarica QUI il bando di concorso 2010 del Premio.

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Daniele Borghi, “L’altra vita di Emma”

Ricordate Un giorno di ordinaria follia? In quel celebre e bel film del 1993 diretto da Joel Schumacher, Michael Douglas interpretava William Foster, un perfetto uomo medio che, assillato e depresso da piccoli/grandi problemi quotidiani, familiari in principio e poi “sociali”, perdeva la testa trasformandosi in uno spietato assassino… Con tutti i distinguo del caso, la protagonista del nuovo romanzo di Daniele Borghi, L’altra vita di Emma (Fernandel) è una sorta di William Foster in gonnella: donna di mezz’età, si muove ormai come un’estranea in un mondo quotidiano che le soffoca la vitalità tra un matrimonio ormai esaurito nel suo senso classico e una monotonia giornaliera popolata da persone false e ostili…
Daniele Borghi sceglie di raccontare una storia assolutamente ordinaria di un individuo perfettamente comune: Emma è una donna che potrebbe essere tante donne e ugualmente tanti uomini, ovvero molti soggetti facilmente ritrovabili nella nostra società contemporanea, nella quale pare veramente ormai realizzato quel motteggio che titola una delle opere più famose di Popper, “Tutta la vita è un risolvere problemi”, ed è di assoluta evidenza come tanti abbiano scelto di non risolverli, i propri problemi pur minimi che possano essere, e di farsi trascinare dalla corrente della vita e del tempo come barche alla deriva… Emma invece già reagisce con la mente alla sua situazione – Borghi ne tratteggia l’elucubrare mentale nella prima parte del libro in maniera fin troppo particolareggiata ai fini del brio della narrazione, ma utile a generare una specie di sensazione di disagio simile a quella vissuta dalla protagonista; quindi decide di agire anche concretamente, quando l’ennesimo insopportabile evento le libera definitivamente l’istinto, e insieme squarcia il grigiore opprimente della sua vita lasciando intravedere una via di fuga… In realtà le note in quarta di copertina non mi trovano d’accordo: lì si dice che Emma è molto stanca, ma in realtà, a mio parere, Emma è in uno stato di stand-by, con il quale riesce a conservare un’energia vitale pronta all’uso appena una possibilità di farlo possa palesarsi. La stanchezza sarebbe il primo stato della noia e della conseguente apatia – ciò di cui io credo soffrano, vedi sopra, molti nella nostra quotidianità; Emma invece è pronta a scattare, a schizzare via, e se è ferma è solo perché sta cercando il momento migliore per farlo…
Borghi, peraltro, sembra basarsi anche su questa impulsività latente della sua protagonista per puntare lo sguardo letterario verso il lettore, ciò anche grazie ad un espediente di notevole effetto: la scrittura in seconda persona, che genera un intrigante cortocircuito tra soggetto narrante, personaggio narrato e lettore che si ritrova trascinato nella narrazione e nella personificazione del personaggio stesso. Per questo l’apparente banalità della storia che il libro racconta riesce a resistere a eventuali cadute d’interesse, diventando un potenziale specchio nel quale, come si diceva anche prima, molti si potrebbero ritrovare; di contro, è opportuno augurarsi che quei tanti che vedranno in Emma un probabile alter ego alle proprie quotidiane frustrazioni non finiscano per agire concretamente come lei… Perché nella seconda parte del libro prende forma e sostanza l’altra vita di Emma, la serie di eventi (molto “forti” appunto, ma naturalmente non si anticipa nulla, qui) attraverso cui la protagonista cercherà l’indispensabile rivalsa, non solo dalle persone vicine di presenza però non più di spirito ma in generale dall’intera propria precedente esistenza. Questa seconda parte, e il finale piuttosto inverosimile, è a ben vedere la parte più “romanzesca” del libro: per certi versi Emma cerca e trova una “redenzione” quasi comminando a sé stessa l’identica rivalsa che ha destinato ai suoi “nemici” – in un modo che probabilmente assai pochi avrebbero il coraggio di fare nella realtà (ma, appunto, qui Borghi separa la storia dalla più ordinaria verosimiglianza per conferirle maggiore fantasia letteraria, e conseguente maggiore brio narrativo) e che, in parte, giustifica gli atti dei quali Emma si è resa protagonista…
Resta una domanda, in verità: e se dei fatti che frustrano Emma e “oscurano” la sua quotidianità fosse lei stessa, anche solo in parte, la causa? A volte, la ribellione alla conformità del presente è in realtà una rivolta contro sé stessi, contro la propria incapacità a vedere le giuste direzioni vitali e/o l’inettitudine dell’imboccare troppo spesso quelle sbagliate… Borghi, raccontandoci L’altra vita di Emma, forse finisce non soltanto per narrare la ribellione di una persona qualunque alla propria vita qualunque (e a qualunque problema la deprima) ma anche (indirettamente?) per mettere in guardia il lettore sul non raggiungere quel punto, sul dover reagire prima – prima che l’individuo superi quella linea oltre la quale, all’urbanità che dovrebbe contraddistinguere la specie umana, si sostituisca la regressione a istinti ben più primitivi e selvatici…

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“LIBERO”, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore) è in libreria e sul web – insieme a tutti i precedenti libri!

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LIBERO“, il nuovo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie – ma lo sono anche le precedenti opere edite, che potete acquistare in libreria oppure on line QUI o QUI.

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Booknews da Nottetempo: “Taccuino Tedesco 1954-2004”, di Fabrizia Ramondino

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presenta:

TACCUINO TEDESCO 1954-2004
di Fabrizia Ramondino

Il libro postumo dell’autrice scomparsa nel 2008. Un libro che non è una guida, ma che può diventare molto di piú.

Taccuino tedesco è un omaggio d’amore in tre tappe, da Napoli verso Francoforte, Heidelberg, Monaco, Essen Werden, fino a Berlino e a Weimar. Nella prima tappa (1954-1957) l’autrice è una ragazza che va a studiare in Germania, viaggia zaino in spalla e bicicletta attraverso boschi e città, armata di senso della libertà e di sense of humour napoletano. Incontra persone, che parlano e vivono storie, amori, letture, miserie, e la incuriosiscono per rapidamente scomparire.
Nella seconda parte (1983-86), al seguito di una figlia amata e indipendente che studia danza con Pina Bausch, entra nei musei, riflette sulla natura del popolo tedesco, e soprattutto viaggia. Nella terza parte (1991-2004), domina l’architettura della Germania, dalla casa dove vive il gruppo con l’improvvisa mescolanza di tedeschi dell’Est e dell’Ovest dopo la caduta del Muro, dagli edifici del gruppo Bauhaus alla casa di Goethe: un appassionato racconto della ricostruzione di Berlino, delle sue architetture, delle sue case e strade, oggi.

Collana: narrativa
Prezzo: 21 euro
Pagine: 360
Uscita: 25 febbraio

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

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Booknews da Nottetempo: “Quando la rivoluzione verrà avremo tutti lo skateboard”, un libro di Said Sayrafiezadeh

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presenta:

QUANDO LA RIVOLUZIONE VERRÀ AVREMO TUTTI LO SKATEBOARD
di SAID SAYRAFIEZADEH

Uno dei dieci migliori libri del 2009 nella selezione di Dwight Garner, del New York Times.

Figlio di un iraniano e di un’ebrea statunitense, Said è nato alla fine degli anni sessanta, mangia carote e yogurt, guarda la tv di nascosto, trascorre le vacanze partecipando a incomprensibili raduni politici. E soprattutto, al contrario dei suoi coetanei, non possiede uno skateboard. Il motivo di tanta originalità? Said è figlio di comunisti: un padre che sembra Che Guevara, una madre che promette gli skate solo quando il proletariato vincerà.
Con un ritmo veloce e brillante, e la capacità di cogliere gli aspetti piú strambi dell’esistenza, l’autore ci sorprende col racconto autobiografico di una giovinezza irregolare, trascorsa in attesa di una rivoluzione sempre imminente e sempre rinviata.
Traduzione di Elisa Comito.

Il linguaggio di Sayrafiezadeh ha la ferocia e il sense of humour di un racconto di Charles Dickens”. Paula Fox.
Un libro d’esordio eccellente, preciso come un orologio”. Dwight Garner, The New York Times.

Said Sayrafiezadeh (New York, 1968), scrittore e drammaturgo statunitense, è nato da padre iraniano e madre americana, entrambi membri del Partito dei Lavoratori Socialisti. Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard è il suo primo romanzo, accolto con entusiasmo dalla critica.
Leggi qui sotto tutta la rassegna stampa americana: http://www.sayrafiezadeh.com/Reviews.html

Dettagli:
Collana: narrativa
Prezzo: 18 euro
Pagine: 336
Uscita: 4 febbraio

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

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Di buoni concorsi letterari: il bando dell’edizione 2010 del Premio di Poesia e Narrativa “Vigonza”

COMUNE di VIGONZA
PRO LOCO DI VIGONZA ASSESSORATO ALLA CULTURA
Indicono la decima edizione (2010) del

PREMIO DI POESIA E NARRATIVA“VIGONZA”

SEZIONI DEL PREMIO:
Poesia in lingua italiana
Poesia dialettale con traduzione
Narrativa breve, in italiano

Gli autori saranno classificati secondo due ordini di appartenenza geografica: TRIVENETO/RESTO D’ITALIA e DEL MONDO.
E’ possibile concorrere a più sezioni.
ANTOLOGIA: i testi premiati e quelli segnalati saranno pubblicati in una antologia dal titolo: “Valète” di Venilia Editrice.

SCADENZA: 31 Marzo 2010

> Clicca sull’immagine per scaricare il bando ufficiale del concorso (in formato pdf).

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