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01 Novembre 2010: “Cronache da Thule” si trasforma in I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: è nato I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

SAVE THE LINK! I DIARI DI THULE, il nuovo blog di Luca Rota!

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– 1 GIORNO! Domani, 1 Novembre 2010, nascono “I Diari di Thule”, il nuovo blog di Luca Rota!

1 Novembre 2010: nascono I Diari di Thule, il nuovo blog di Luca Rota!

Non aspettatevi il “solito” blog… I Diari di Thule sono qualcosa di assolutamente insolito, particolare, fuori dal web-comune… Un blog come difficilmente ne avrete visti di simili, nel quale ritrovate e ritroverete la sostanza di Cronache da Thule e, se possibile, moooolto di più…
Ah, peraltro: I Diari di Thule sono veramente un diario – voglio dire, veramente

CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOPRA POTETE GIA’ VISITARE IL BLOG, IN BUONA PARTE ATTIVO!
E in ogni caso…
…01 Novembre 2010: I Diari di Thule, save the date!

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Luca Rota & Tiziano Milani, “The City of Simulation | La Città della Simulazione”, 14 poesie audio-visuali su CDr, una produzione Setola di Maiale

Un lavoro splendido.
Andrea Ferraris, Sodapop

Una sfida quasi impossibile, ma affrontata con coraggio e gran classe.
Vincenzo Santarcangelo, Rockerilla #357

Milani e Rota hanno lavorato disgiunti ed in autonomia alla creazione di due realizzazioni in grado di dare una risposta personale allo stesso tema, ma comunque dissimili per quanto riguarda la sensibilità dei loro autori e i percorsi creativi utilizzati. Qualcosa di nuovo? Mi sembra di sì. La strada verso la compilation plurimediale sembra ormai aperta.
Etero Genio, Sands-zine

This is a work of great design and depth, and one of my album of the year. Highly Recommended.
Adern X, http://www.chaindlk.com

OUT NOW! “The City of Simulation | La Città della Simulazione” è uscito!

The City of Simulation | La Città della Simulazione: 14 poesie audio-visuali su CDr che sono il frutto della collaborazione compositiva tra Luca Rota per i testi e Tiziano Milani per i suoni, il tutto prodotto da Setola di Maiale – musiche non convenzionali, un network/catalogo di musicisti d’avanguardia che divulga il suo lavoro così come il lavoro di molti artisti eccellenti.

The City of Simulation | La Città della Simulazione trae lo spunto da un illuminante volume di Giandomenico Amendola, “La città postmoderna – Magie e paure della metropoli contemporanea” (Laterza – Bari, 1997, IV ed. ampliata 2003) ed in particolare dal capitolo omonimo del progetto, nel quale Amendola evidenzia come la città contemporanea o post-moderna, appunto, si sia sviluppata (ovvero sia stata sviluppata, cioè progettata e plasmata dagli architetti/urbanisti d’oggi) in modo da indurre il suo abitante a vivere una vita cittadina non più propria e “naturale” ma sostanzialmente dissimulata, come l’attore su di una scena teatrale: un abitante suggestionato al punto da divenire paradossalmente consapevole della maschera indossata, e dunque bisognoso di una scena sulla quale recitare la sua nuova e artificiosa vita quotidiana.

Posto ciò, abbiamo scelto di meditare su questi sagaci e stimolanti spunti, e indagarli attraverso la reciproca espressività artistica usuale – la poesia di genere contemporaneo per Luca Rota, e i suoni elettroacustici sperimentali per Tiziano Milani – così da svilupparne i concetti in “rappresentazioni” audio-visuali attraverso le quali concretizzarli e, per quanto possibile, farli avanzare ancor più nella direzione indicata da Amendola, con la forza di analisi e suggestione tipica della poesia visuale unita all’energia evocativa e immaginifica del suono a far da mezzi per un tale fine. Il nostro lavoro si è tuttavia svolto su due percorsi paralleli, senza influenze/interferenze intermedie e con i soli punti di contatto nei titoli comuni delle composizioni, e di confluenza nel prodotto finale, preservando così la massima libertà meditativa ed espressiva reciproca, pur ben determinata dai “confini” dati appunto dal testo di origine.

The City of Simulation | La Città della Simulazione è nel suo complesso un progetto composito e potenzialmente multiforme. Come supporto primario abbiamo deciso di affidarci al CD, quale media contemporaneo, originale o quanto meno non usuale per un progetto letterario/musicale come il nostro (che supera l’ordinario formato “libro+CD” utilizzato in questo casi) e dunque innovativo, con il supporto produttivo di una realtà apprezzata come Setola di Maiale, come visto. Inoltre il progetto ha un sito web dedicato, http://www.lacittadellasimulazione.com, nel quale sono ascoltabili samples dei brani sonori e versioni a qualità ridotta delle poesie visuali, nonché dove ritrovare i testi critici del progetto, i credits e la rassegna stampa completa; il sito è inoltre un “recipiente aperto” nel quale sono usufruibili ulteriori contenuti (video, ad esempio, dei quali è autore Tiziano Milani). Ma abbiamo pensato per The City of Simulation | La Città della Simulazione anche ad altre possibili rappresentazioni e relativi adattamenti: le più immediate, perchè già il progetto le contempla come sviluppi naturali, sono la presentazione dello stesso in luoghi atti allo scopo (locali, sale conferenze, biblioteche, librerie… – ma in fondo basta un impianto audio-video di tipo ordinario) e l’esposizione installativa in gallerie d’arte: eventi multimediali nei quali poesia, audio e video si fondono per presentare il progetto e trasmetterne i contenuti nel modo più stimolante possibile.

Da notare infine che The City of Simulation | La Città della Simulazione è a tutti gli effetti un progetto “aperto”, che non si esaurisce certamente nelle concretizzazioni sopra citate ma che, potenzialmente, resta un percorso artistico in progress, pronto ad evolvere seguendo gli impulsi che verranno dal pubblico che lo conoscerà così come dalle realtà considerate nelle sue tematiche – per certi versi evolvendo, insomma, come evolve la città post-moderna e la scena sociale che la vive.

Questo è quanto. Ci auguriamo che The City of Simulation | La Città della Simulazione possa interessare la Vostra attenzione e sollecitare la suggestione verso i suoi contenuti, ovviamente sia letterari che sonori, per i quali i testi critici presenti sul CD e nel sito web (in italiano e in inglese) vi saranno di ulteriore e interessante ausilio alla comprensione, sia tecnica che tematica. Per conto nostro, siamo qui disponibili a qualsiasi Vostro approfondimento in merito, a rispondere alle domande e soddisfare le curiosità, oltre che naturalmente a valutare qualsivoglia possibilità di presentazione live del progetto…

Luca Rota (http://www.lucarota.it/)
Tiziano Milani (http://myspace.com/milanitiziano)

> Leggi i testi critici del progetto The City of Simulation | La Città della Simulazione (italiano/english, gli stessi presenti sul CDr).

> Acquista qui The City of Simulation | La Città della Simulazione dal catalogo di Setola di Maiale.

> Vai al sito web www.lacittadellasimulazione.com

> Ascolta e scarica in podcast la presentazione di The City of Simulation | La Città della Simulazione nella puntata #11-09/10 di RADIO THULE.

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“Installazione modulare”: un video per conoscere e comprendere meglio il progetto “scatolare” di Alex Dorici

Cronache da Thule si è occupato più volte della ricerca artistica di Alex Dorici: ultima occasione per farlo è stato il progetto Installazione Modulare con la relativa esposizione. Ora, per comprendere ancora meglio tale progetto anche e soprattutto da parte di chi non ha potuto visitare l’esposizione, ecco un illuminante video che gira su youtube, grazie al quale lo studio di vere e proprie elaborazioni strutturali tridimensionali compiuto da Alex Dorici per il suddetto progetto diventa, grazie alle immagini, assolutamente chiaro!
Buona visione…:

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Modo Infoshop, Bologna: giovedì 18/03 Niggaville Night presenta PEAKING LIGHTS in concerto; venerdì 19/03 alle 18.30 “Periferie”, un libro a fumetti di Fabrizio ‘Bicio’ Fabbri; alle 21.00 “Crollo Nervoso, la new wave italiana degli anni 80”, un film di Pierpaolo De Iulis

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Video proiezione / live media,
GIOVEDI’ 18 MARZO 2010, ore 19.30:

NI**AVILLE NIGHT
presenta:
Peaking Lights
http://www.myspace.com/peakingfix

Peaking Lights sono Aaron Coyes e Indra Dunis, marito e moglie, di recente trasferitisi dalla Bay Area al Winsconsin. Synths, loops, chitarra e voce – femminile – armonizzano in lunghe trance che definire psichedeliche sarebbe limitativo. Le voci, sussurrate, morbide si perdono nei ritorni e nelle armonizzazioni infinite e ritmiche delle tastiere. Con dischi fuori su Night People, Not Not Fun, un disco appena uscito in collaborazione con Jooklo duo (vedi sotto) su Holidays Records e album in uscita per etichette come Fuck It Tapes, Woodsist ed Ecstatic Peace, un concerto, un viaggio, un’esperienza da non perdere!
(per saperne di più…)

* * *

Presentazione fumetto,
VENERDI’ 19 MARZO 2010, ore 18.30:

Periferie
un libro di Fabrizio ‘Bicio’ Fabbri

Ne parlerà con l’autore Giorgio Franzaroli.
Lettura di brani da parte di Claudio 48, Andrea Scimè, Floriano Fabbri.

Ci sono molte periferie nel mondo, periferie di città, con le case in costruzione, periferie terrestri, con la luna e i pianeti più vicini, periferie umane, quando la mente si dissocia dal resto del corpo. In questo libro ci sono storie di periferia, con personaggi lontani anni luce dal proprio centro interiore, ci sono storie vere sentite in giro o vissute in prima persona, ci sono storie inventate di sana pianta.
(per saperne di più…)

* * *

Video proiezione / live media,
VENERDI’ 19 MARZO 2010, ore 21.00:

Crollo Nervoso, la new wave italiana degli anni 80
un film di Pierpaolo De Iulis

Ne parleranno, con il regista, Oderso Rubini e Piero Balleggi.

Crollo nervoso è un film documentario sulla musica, i gruppi musicali ed artistici Italiani degli anni ‘80, tutti accomunati dalla nuova onda che nasceva dalle ceneri del fenomeno punk, ne manteneva la rabbia e la voglia di ribellione andando però ad esplorare nuove sonorità elettroniche che arrivarono insieme ai primi sintetizzatori. Periodo di grande creatività e grande fermento diede luce ad un nuovo genere musicale. Un documento unico e ricco di filmati inediti, estratti di videoclip, frutto di 20 anni di lavoro di ricerca e raccolta di materiale e di interviste con addetti ai lavori, discografici, giornalisti, musicisti, tutti i protagonisti di quel fenomeno ormai passato alla storia e tornato attualissimo oggi. Bologna fu una grande protagonista del periodo new wave e quindi non poteva mancare la tappa nel capoluogo Emiliano per presentare questo prezioso documento, per festeggiarlo insieme sentendo raccontare dal regista ed alcuni ospiti testimonianze dirette, ascoltando e ballando la musica dell’epoca.
(per saperne di più…)

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

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L’Italia condanna Google per un video violento, ovvero: quando il web, per alcuni, continua ad essere un anacronismo…

Benvenuti nel Paleolitico superiore
Un tribunale italiano ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy, per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da autismo insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.
Questi i fatti. Ora, sia chiaro, CHIARISSIMO: non si vuole qui mettere in discussione la terribile demenza del gesto ripreso nel video e la condanna inflitta (1 anno e servizi sociali) ai colpevoli, pena in tali casi che appare sempre troppo lieve e senza la certezza che possa efficacemente agire sul cervello di quelli… Ma condannare Google per non aver impedito di mettere pubblicamente on line un video su una propria piattaforma – video ovviamente subito rimosso, dopo la sua scoperta – è esattamente come condannare tutti i titolari di armerie ed esercizi affini perché qualcuno, un giorno, ha utilizzato un fucile acquistato presso di essi per ammazzare qualcuno. Il principio è assolutamente lo stesso, ovvero un atteggiamento, ancora una volta in Italia, assolutamente neanderthaliano nel trattate le nuove tecnologie e, in particolare, il web – questa volta, purtroppo, da un elemento istituzionale (la giustizia) che, a differenza di quasi tutti gli altri, può in tanti casi ancora meritare una lodevole considerazione… Insomma, quelli che comandano, in Italia, con il web si comportano proprio come degli uomini di Neanderthal che si trovassero in mano una spada laser! Inebetiti, osservano ciò che non comprendono e per tale propria lacuna lo considerano potenzialmente pericoloso – come l’ignoranza, cioè il non capire qualcosa (e il non cercare di farlo), finisce inevitabilmente per comportare – quando viceversa il pericolo è proprio dall’altra parte… Ormai in Italia vi è una società degradata al punto da palesare innumerevoli e vari esempi di imbecillità, come i miserrimi ragazzini del video incriminato hanno ben dimostrato (Grazie TV!!!) e, non sapendo come risolvere tale situazione, istupidita tanto da scaricare la colpa su altri, ritenuti colpevoli solo per non avere il coraggio di incolpare sé stessa
Sarà più chiaro, ora – un esempio a tema ma tra i tanti possibili – perché in Italia si ha ancora a che fare con linee internet di livello tale che nemmeno più nei paesi sottosviluppati (o cosiddetti tali) ci si ritrova a utilizzare… In fatto di progresso, e di conseguente evoluzione civile e sociale, l’Italia non si smentisce mai…

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Modo Infoshop, Bologna: venerdì 30/10, per la rassegna cinematografica ARCHIVIO APERTO, “Underground bolognese anni Settanta: i film di Roberto Costa”

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Video proiezione / live media,
VENERDI’ 30 OTTOBRE 2009, ore 21.00:

Underground bolognese anni Settanta: i film di Roberto Costa

Home Movies presenta:
Panorama dell’underground bolognese anni Settanta
Proiezione di una selezione di film 8mm di Roberto Costa

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Sonorizzazione live di Salvatore Arangio (a.k.a. ootchio)
Partecipano Oderso Rubini e Carlo “Cialdo” Cappelli

Raffaele Milani su Roberto Costa, per Arte Fiera 1979:
Da alcuni anni assistiamo ad una illimitata crescita del film che si pone contro l’intrattenimento e lo standard industriale, alla proliferazione di opere apparentemente non professionali che diventano il simbolo di un diverso modo di fare cinema. Questo fenomeno, solitamente denominato “cinema di ricerca”, si caratterizza in varie forme.
Alcuni critici, disorientati dal vasto materiale, tentano la catalogazione, altri ne ipostatizzano gli aspetti più rilevanti. In realtà questo magmatico elemento non si lascia irretire nelle definizioni, sfugge a catture accademiche, a colte persuasioni disciplinari. Le opere, che maggiormente si sottraggono a questa forma di controllo, esprimono per costruzione interna il rifiuto dell’imprigionamento.
I film di Roberto Costa appartengono a quest’ultima “categoria”.
Infatti per poterle comprendere dobbiamo seguire una via negativa; dobbiamo dire ciò che non sono al fine di restituire un senso al processo di ammutolimento nel quale sono coinvolte. Per prima cosa tali film non possono considerarsi “underground” perché, nonostante l’impiego della tecnica della sovraimpressione, non hanno alcun contenuto diaristico, mitopoietico, fenomenologico, eccentrico-fantastico, umoristico. Non è inoltre sostenibile un rapporto tra esse e l’esperienza strutturale (anche se assistiamo alla sparizione del protagonista e osserviamo che l’attenzione è volta alla supremazia visuale, alla specifica riflessione sul linguaggio cinematografico) perché l’indagine sull’oggetto è analitica e non sintetica come nell’altro caso. Impossibile poi scorgere relazioni con le forme oniriche; il sogno è limitato a poche immagini e non riesce mai a creare una atmosfera. Non possiamo osservare infine alcuna traccia del “film d’artista” in quanto Costa rifiuta l’uso della trascuratezza (l’errore, quando esiste, è internamente connesso all’impiego specificamente cinematografico del mezzo). In tal modo i vaghi ricordi di Stan Brakhage, Scott Bartlett, Michael Snow, sfumano in una pratica della indistinzione. L’opera del film-maker bolognese sorge e si sviluppa nell’area del film d’arte personale che, mentre da un lato manifesta l’esigenza del momento soggettivo, dall’altro finge di presentare l’oggetto come opera-cosa. Il complesso gioco sovrapposizione-montaggio accresce, mediante iterazione e disturbo ottico l’effetto disorientante lasciando opportunamente compatto il flusso delle immagini. Il cinema di Costa quindi si afferma e si occulta, come insieme di negazioni, nella presentazione di una natura sulla quale si opera con l’inganno del mezzo cinematografico (sovraimpressione e montaggio). Il soggettivo e l’oggettivo spariscono nel film come dilatazione del momento temporale…

costa 02

La serata è parte della rassegna
ARCHIVIO APERTO
L’Archivio Nazionale del Film di Famiglia per la città
Proiezioni, installazioni, momenti performativi, esposizioni, conferenze, workshop, visite guidate.

Dal 24 ottobre al 10 novembre 2009

Guarda il programma sul sito
http://www.homemovies.it/

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Modo Infoshop, Bologna: giovedì 08/10 “OSTINATI 85/08”, Una serata dedicata al lavoro video cinematografico di Roberto Nanni

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Video proiezione / live media,
GIOVEDI’ 8 OTTOBRE 2009, ore 21.00:

OSTINATI 85/08
Una serata dedicata al lavoro video cinematografico di Roberto Nanni

Incontro con Roberto Nanni, Federico Carra, Cesare Romani, Rinaldo Censi

Presentazione del dvd OSTINATI 85/08
Cofanetto dvd + libro (Kiwido), dedicato al lavoro video cinematografico di Roberto Nanni.

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Proiezione di:
Greenhouse effect. Steven Brown reads John Keats, 1988 (selezione)
Dolce vagare in sacri luoghi selvaggi, 1989

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Formatosi con il cinema americano sperimentale e d’avanguardia degli anni ’50 e ’60 di Stan Brackhage, quello underground di Jonas Mekas e Kenneth Anger e con la musica contemporanea, Roberto Nanni è alla costante e ostinata ricerca di una sintesi tra il linguaggio sonoro e un linguaggio visivo che confonde con rara non-chalance documentazione e astrattismo.

Nella selezione delle opere realizzate da Nanni tra il 1985 e il 2008, sono inclusi film apprezzati e premiati, come L’amore vincitore. Conversazione con Derek Jarman, vincitore del Festival Cinema Giovani di Torino, e alcune perle della sua produzione video sperimentale, incluso Greenhouse Effect. Steven Brown reads John Keats, proiettato nelle performance dal vivo di Steven Brown, leader dei Tuxedomoon, con il quale il cineasta ha collaborato a lungo.

Il libro raccoglie scritti critici di Bruno Di Marino e Stefano Catucci oltre a disegni e appunti, testimonianze preziosissime di una ricerca e di una conoscenza intima dei mezzi tecnici ed espressivi iniziata nella Bologna di fine anni ‘70.
(per saperne di più…)

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Sabato 3 Ottobre, Fano: “FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi”: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna

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(clicca sull’immagine per scaricare il programma dell’evento su file pdf)

LA FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO

In occasione della quinta edizione della “Giornata del Contemporaneo” indetta da Amaci, l’associazione culturale Centrale Fotografia ha organizzato a Fano un evento importante: un’intera giornata dedicata alla visione in versione integrale, di FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi, una serie di film documentari prodotti da Giart – Visioni d’arte di Bologna con il patrocinio della Cineteca di Bologna e distribuiti da Contrasto, dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. Autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell’espressione italiana nel campo fotografico.
Sabato 3 ottobre 2009, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30, presso la Sala di Lettura del Palazzo San Michele, nella sede della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, in via Arco d’Augusto 2 a Fano, dopo il saluto delle autorità, inizieranno le proiezioni dei film: tre al mattino con inizio alle ore 9.30, e due al pomeriggio con inizio alle 15.00.
Al termine delle proiezioni, alle ore 17.15, avverrà un incontro con: Luca Molducci (produttore dei film), Alice Maxia (autrice), Giampiero D’Angeli (regista), moderatori dell’incontro saranno Alberto Berardi e il curatore dell’iniziativa Marcello Sparaventi. All’evento hanno collaborato Fondazione Cassa di Risparmio, Caffè Centrale, Teatrodelleisole e Omnia comunicazione editore.
Ogni film ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e un’atmosfera in accordo con la personalità del protagonista, che racconta di sé e del proprio lavoro senza mediazioni con lo spettatore. Si alternano riprese in interno realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, e riprese in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri e di altre meno note. Il progetto permette, in occasione della “Giornata del Contemporaneo”, di approfondire la conoscenza di questi straordinari artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità.

Infos: www.centralefotografia.com

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In anteprima le “working releases” del documentario di ForumAstronautico e ISAA contro le teorie del complotto lunare (e le trasmissioni TV che le propugnano)…

Il mondo è pieno di cosiddette “leggende metropolitane”: tra pseudo-teorie scientifiche, fantasiose verità e panzane terrificanti, ce ne sono a iosa, e non è certo un problema che esistano e che la gente voglia credervi, più o meno seriamente… Un problema, e grave, semmai sorge quando qualcuna di tali panzane viene pubblicamente e mediaticamente accolta, sostenuta e persino imposta come una “rivelazione”, una (presunta) “verità” che disvela un “inganno” pur quando vi siano prove storiche schiaccianti sull’autenticità della verità effettiva. E’ un atteggiamento che non ha nulla a che vedere con la scienza e la divulgazione scientifica, mentre tutto ha a che vedere con l’audience, e la spettacolarizzazione televisiva a meri fini scandalistici: un atteggiamento del quale Voyager, la trasmissione in onda sulla Rete 2 RAI, dimostra di essere adepta assoluta, soprattutto sul continuare pervicacemente a proporre servizi sui presunti dubbi circa il programma Apollo e le missioni lunari della NASA, ovvero sulla supposizione che non si sia mai andati sulla Luna – ma Voyager ha saputo offrire moltissimi altri casi di simile genere (già ne parlò il blog, dacché ne trattò Radio Thule, la trasmissione radiofonica condotta dallo scrivente)…
E’ un modus operandi mediatico e anti-scientifico che ha dello stomachevole, tanto più ora, ovvero nel 40° anniversario della missione Apollo 11, contro il quale Cronache da Thule presenta un imminente lavoro documentaristico tanto bello e interessante quanto prezioso e (qui sì!) scientifico, scritto da Davide Andreani e realizzato in collaborazione con Matteo Negri, Marco Zambianchi e molti altri utenti di ForumAstronautico e Soci ISAA, che smonta una ad una le panzane lunacomplottiste diffuse da trasmissioni di grande ascolto come Voyager, appunto. Il suddetto gruppo di lavoro ha rilasciato e pubblicato su Youtube alcune working releases (in 5 parti) che, come detto, anticipano quello che sarà il prodotto ufficiale: un documentario che si preannuncia fondamentale, per amore della verità scientifica e per fare finalmente piazza pulita di certa (ahinoi piuttosto frequente) spazzatura mediatica.

Prima parte:

Seconda parte:

Terza parte:

Quarta parte:

Quinta parte:

Naturalmente, per qualsiasi ulteriore informazione sul documentario, si invita a contattare ForumAstronautico e/o l’ISAA.

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