Archivi del mese: febbraio 2007

Toh!? Non solo in Italia c’è “integralismo”!…

“Il nostro obiettivo è quello di liberare le donne dalle catene che ostacolano la loro partecipazione alla vita sociale”: per frasi di questo genere il giovane blogger egiziano Abdelkareem Nabil Soliman, più noto al popolo di Internet con il nome di Karim Amer, è incarcerato nelle prigioni del paese arabo dal novembre scorso, divenendo il nuovo simbolo della cruciale battaglia per la libertà di parola e di critica democratica nel mondo islamico – peraltro in un paese come l’Egitto, ritenuto per meri interessi d’amicizia occidentale “moderato”… E’ in corso per lui una campagna di mobilitazione internazionale alla quale ovviamente anche questo blog aderisce, e non solo perchè la liberta di pensiero sia salvaguardata nel mondo islamico ma in tutto il mondo – dacché non è detto che lo sia effettivamente tanto quanto “ufficialmente”, e non sto facendo riferimento alla Corea del Nord o a Cuba…
Propongo infatti un piccolo, divertente gioco, basato sull’elenco delle accuse di cui viene incriminato Karim Amer che traggo dal sito dei Radicali Italiani, tra i pochissimi che segnalano il caso (ad eccezione dei blog, naturalmente, che peraltro ne diventano indirette parti in causa…): “diffusione di informazioni e voci sediziose che mettono a repentaglio la pubblica sicurezza; diffamazione del Presidente egiziano; incitamento al rovesciamento del regime per mezzo della propagazione dell’odio e del disprezzo nei suoi confronti; incitamento all'”odio” nei confronti dell’Islam e violazione della serenità della vita pubblica; inopportuna evidenziazione e pubblica diffusione di aspetti che danneggiano la reputazione dell’Egitto“. Bene; ora sostituite le parole evidenziate in neretto in questo modo: “Presidente egiziano” con “santo sadre”, o “papa”, o “pontefice romano”; “regime” con “chiesa”; “Islam” con “Cristianesimo”; “Egitto” con “Vaticano”. Fatto? Bene; ora prendete buona parte dei quotidiani italiani, e confrontate le frasi sopra modificate con ciò che quelli riportano circa gli epiteti che coloro i quali tentano di difendere la laicità dello stato italiano si sentono affibbiare continuamente… Fatto? Bene, ora non dimenticate che quanto è costretto a subire Karim Amer in Egitto, non più tardi di due secoli fa succedeva anche qui, e in più capitava anche di poter finire arrostiti sopra un ben fuocherello; e che su quei focherelli, durati qualche secolo è stato edificato il pulpito dal quale oggi provengono gli epiteti sopra citati contro la laicità, ovvero contro la naturale indipendenza di una istituzione statale da un potere religioso – a meno che la prima non voglia farsi definire “teocratica”… E non dimenticate che c’è qualcuno (il teologo tedesco Hans Kung) che, per aver osato sollevare qualche dubbio sulla bontà dell’attività pontificale di un papa (il “santo subito” Wojtyla) nonché su altre imposizioni dottrinali cristiane (dunque per aver espresso liberamente il proprio pensiero), non è stato messo in galera ma gli è stata revocata la missio canonica (l’autorizzazione all’insegnamento della teologia cattolica), il che, per un teologo, rappresenta una sorta di galera accademica… Sarà per tutti questi motivi che sugli organi di informazione italiani non è apparso pressoché nulla su Karim Amer? Ah, già dimenticavo!… L’Italia sta facendo di tutto per potersi far definire “repubblica teocratica”, dunque il metodo wojtyliano del “silenzio imposto” mi sembra assolutamente coerente con questa scelta…
Bene, dopo aver giocato insieme, vi invito a visitare il sito della campagna di mobilitazione e sostegno per la libertà di Karim Amer – e non solo, ma per la libertà della libertà, in tutto il mondo!

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Calcio? Mai sentito nominare…

Attenzione! Avviso urgente a tutti gli stranieri che dovranno recarsi in Italia! State attenti, potreste inavvertitamente essere colpiti da italiani, generalmente di posizione socio/politica preminente ma anche da altri che “contano” in modo più genericamente, che stanno cadendo dalle nuvole, dai fichi, dai peri o da qualsiasi altro sito sul quale si illudevano di vivere beatamente nell’orgoglio massimo di essere “italiani”!… E sapete, nei giorni scorsi seguenti ai fatti di cronaca di Catania, di quei personaggi sopra detti ne sono caduti a bizzeffe, un vero temporale di beoti, molti dei quali, ahinoi, talmente privi di senno, di acume intellettuale, di coscienziosità civile, hanno la massa corporea così svuotata che è leggera come una piuma, per cui cadendo non si fanno nemmeno troppo male: si rialzano un poco rintontiti, ma in poco tempo si riducono nuovamente a risalire sulle proprie nuvole, sui propri fichi, peri o quant’altro…
Comunque, già lo scrissi più volte – qui, qui e ancora qui – sullo zombie italiano per eccellenza (in buona compagnia di tanti altri, peraltro…), e su come la sua decomposizione cronica stia intaccando della propria marcescenza non solo la società intorno, ma anche molte delle menti leggere che la compongono, e che adesso precipitano dalle nuvole, come sopra dicevo, insieme a quelle altre menti la cui perversione è già appurata… Oh, ma il calcio è violento, il calcio è corrotto, è malato, cosa fare, come fare, giocare, non giocare, ma i presidenti, i calciatori, i tifosi e bla bla bla bla bla… Ma non capite? Il mondo del calcio come ideale compendio di una società come quella italiana! Eh beh? Che c’è da sorprendersi tanto? Che c’è di anormale? Gossip, costume becero, demenza finanziaria, maleducazione e inciviltà, razzismo, politicizzazione partitica, corruzione, violenza, morte: ribadisco, che cosa ci sarebbe di fuori norma, per la società italiana?… Qualsiasi altra società civile ed emancipata di una realtà del genere – il calcio, appunto – ne farebbe un gran cumulo d’immondizia e la butterebbe con solerzia in una discarica (ben coibentata, mi raccomando, prima che ne venga ammorbato il terreno circostante!), invece, in Italia – eh beh, siamo campioni del mondo no?!
Bene, facciamo una cosa, allora: prendiamo un stadio, uno di quelli più grandi e capienti. Dentro mettiamoci, a partire dal centro del campo di gioco: quasi tutti i presidenti delle società (sì, quei personaggi “stimati capitani d’industria con la passione per il calcio” che sperperano soldi con calciatori mentalmente derelitti mandando i bilanci in rosso, e se ne strafottono delle tifoserie violente e dei morti che possono capitare, perchè uno o due o dieco morti non valgono gli introiti degli sponsor – ecco, è questa più o meno la loro “etica manageriale”, e poi basta guardarli in faccia…); poi a seguire la maggior parte dei calciatori (‘sti decerebrati: ne avessi mai sentito uno dire qualcosa, seriamente intendo, contro il tifo o la violenza negli stadi! Hanno paura che qualche loro tifoso gli righi la portiera della loro fiammante Porsche, poverini!… I neonati a cui hanno apperna staccato il cordone ombelicale sono più maturi e hanno più neuroni funzionanti di loro, e forse di tanti giocano anche meglio!…); poi mettiamoci gli illustri giornalisti, e tutta la loro sterminata quantità di stronzate che si onorano di dire, con piglio serio e professorale, sul calcio da giornali, radio, TV e quant’altro; infine, nel cerchio esterno, il tifo organizzato – e non si dimentichi che “violenza negli stadi” non significa solo pestaggi, accoltellamenti e morti, ma anche lo spingere maleducatamente in fila al cancello per entrare è violenza, tantissimi cori e striscioni sono violenza, il pensare che “andare allo stadio serve anche per sfogarsi dallo stress della settimana lavorativa e divertirsi un pò!” è violenza – soprattutto a sè stessi, ed è anche ottusità: mi spieghino come ci si può divertire nell’andare in un luogo che ha inferriate e fili spinati più alti di un lager, e le cui vicinanze sono presidiate da più polizia che un carcere di massima sicurezza!
Dunque, dicevamo: dopo quella sequenza di personaggi messa nell’ordine sopra detto, mettiamo sugli spalti come spettatori tutti quegli ingenuotti che credono ancora – poverini! – che il calcio sia “vero”, che sia tutto regolare, tutto onesto e pulito, e quelli che veramente vedono i calciatori come “buoni modelli sociali”… Bene, questi spettatori potranno assistere a tutta la grande cultura sportiva, civiltà, educazione, etica, onestà che certamente quei personaggi metteranno “in campo” vicendevolmente… Alla fine, visto che non resterà che della poltiglia, e sperando che gli spettatori abbiano capito come realmente stanno le cose, muriamo il tutto tipo reattore esploso di Chernobyl. Solo dopo ciò il calcio potrà ricominciare, e probabilmente tornare ad essere una buona peculiarità di una buona società…
Utopia? Quasi sicuramente, visto lo stato della società italiana e delle menti di chi la “guida”… Ma almeno una piccola utopia questo blog la realizzerà, la metterà in atto: il calcio, d’ora in poi, qui non esiste più! Come potrebbe esistere ovvero vivere, d’altronde, ciò che è da tempo morto e in putrefazione? Altro che “misure d’urgenza varate dal governo” e/o “risposta consapevole delle società calcistiche” (stiamo coi piedi per terra, per favore: è l’Italia questa, mica un paese civile ed evoluto tanto da saper rispettare le leggi!) – altro che “campioni del mondo”!… A cosa serve esserlo? A corrompere e rubare con minor rischi, a “santificare” gentaglia in qualità di dirigenti e calciatori, a sfasciare città, a far uccidere poliziotti? Ma va là!… Quindi, se qualcuno chiederà di o del “calcio” qui nel blog, con orgoglio si risponderà: calcio? Mai sentito nominare, e comunque qui c’è troppa civiltà ed intelligenza per potersi abbassare a parlare di tali infimi argomenti!…

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Un pò di chiarezza, finalmente!

Oh, bene, bisogna ringraziare di cuore il presidente della Repubblica italiana Napolitano, che finalmente ci ha dipanato in maniera pressoché definitiva i dubbi su chi comanda veramente in Italia! “Sui PACS bisogna tenere conto delle indicazioni della chiesa!”: il che, nelle condizioni “di potere” attuali italiane, non si può che leggere: “bisogna seguire quanto ci dice di fare il papa!”… Invero c’è una piccola speranza di percepire, nelle parole di Napolitano, un vago senso di sconforto, per l’ufficializzazione di uno status quo d’altronde sempre più evidente da queste parti, e dunque di una capitolazione definitiva contro la quale pare che nessuno, in zona Parlamento, voglia veramente agire – a parte qualche sparuta voce che non si alza nemmeno tanto, vuoi perché viene soffocata dagli insulti, vuoi perché la voce stessa teme, per quanto dice, di finire di qui a breve su qualche nuovo rogo inquisitorio… Poveraccio, Napolitano, ora che poteva orgogliosamente manifestare il proprio sentimento patriottico e rappresentare la nazione in giro per il mondo – peraltro originandolo, come si sa, da una base politica certamente non filo-cattolica o filo-clericale, nel bene e nel male – ed invece si ritrova suo malgrado ad essere il primo presidente-fantoccio della nuova Italia, che come qualcuno ha già anticipato, si chiamerà Repubblica Vaticaliana, monarchia assoluta cattolico-parlamentare con sovrano il papa, e premier il presidente della CEI, la quale si potrà avvalere delle indicazioni dell’ex-Parlamento (ridotto con le due camere a “pontificio consiglio laico”) soltanto se le stesse risulteranno in sintonia con il volere vaticano, che essendo diretta espressione di quello divino non potrà ovviamente essere discusso…

Beh, insomma, ci voleva: ora c’è chiarezza su cosa sia questa Italia, sul perché sia così, sul motivo per cui in essa accadano certe cose… Non mancheranno i vantaggi: le gerarchie clericali vaticane, ben più aduse al comando e al controllo assoggettante delle masse popolari, sistemeranno molte di quelle istituzioni che oggi si segnalano per la loro cronica inefficienza; la giustizia, ad esempio, che verrà solertemente sostituita dal ritorno in pompa magna del Sant’Uffizio, il quale saprà usare metodi assolutamente efficaci per imporre la legalità divina pur non potendo più usare quelli di un tempo per non inimicarsi troppo l’ONU e i vari stati esteri troppo attenti ai diritti umani e alla difesa delle libertà fondamentali dell’uomo… La sanità tornerà invece in attivo, dacché proverranno grandissimi risparmi dal divieto di cura di molte malattie, per le quali si imporrà il dolore sacrificale gradito al divino – come indicato da molte “sacre” scritture. Buone notizie anche per molti gay, oggi particolarmente discriminati dai dettami clericali: dalla scoperta che la madonna piangente di Civitavecchia (che peraltro verrà elevata ad “apparizione mariana primaria in ambito mondiale”) emetteva sangue umano di sesso maschile, qualche teologo particolarmente progressista chiederà di formulare il dogma della “transessualità della vergine”, il che come prevedibile farà molto comodo a tanti omosessuali, almeno dal punto di vista morale (ma la discriminazione verso di loro continuerà, allo stesso modo che per le donne nonostante, appunto, tutta l’importanza conferita dalla teologia cattolica alla figura di Maria in qualità di “donna” e “madre” e blablabla seguente…). Verrà aggiunta l’ipocrisia come ottavo sacramento, e i politici faranno a gara per ottenerlo e fregiarsene; si sancirà una volta per tutte che la pedofilia dei preti è una grave malattia – no, non dei preti, ma di quei migliaia di stupidi ragazzini che l’hanno denunciata e la denunceranno, e verrà curata con apposita clausura di questi in altrettanto appositi conventi; infine (ma tante altre cose cambieranno, solo che indicarle qui verrebbe troppo lunga) la chiesa cattolica potrà finalmente smettere di fingere l’amicizia con gli ebrei, e manifestare i propri reali sentimenti sull’argomento, rimettendo a posto le cose anche in ambito storico e sciogliendo i dubbi che tanti ottusi studiosi hanno sollevato in proposito… E la classe politica? – ci si chiederà… Oh, beh, il leader del centro-destra Silvio Berlusconi sosterrà di aver compiuto centinaia di miracoli, presenterà sondaggi probanti in merito e dirà di voler organizzare manifestazioni di piazza per dimostrarlo, mentre circa l’attuale presidente del consiglio e leader del centro-sinistra Romano Prodi, un dossier di fonte incerta (probabilmente dei servizi segreti) attesterà che egli detiene la carica di vescovo (confermando con ciò i dubbi che qualcuno aveva, soprattutto circa la figura e i modi del presidente), e dunque entrambi potranno continuare la loro attività pubblica per acquisito volere divino. Tutti gli altri politici, invece, adotteranno la divisa da chierichetto.

Per quanto mi riguarda, sarò ben lieto di mettere in atto un primo cambiamento: d’ora in poi, nei futuri post ove sarà il caso, denominerò l’Italia in quanto entità socio-politica per come ho già indicato sopra e come andrà nominata: Repubblica Vaticaliana. Bisogna accettare la realtà per quella che è – non si può mica fare i cristiani e rifiutarla in toto! – e adottare il comportamento che personalmente si ritiene più giusto verso di essa, nel bene o nel male…

P.S.: coloro che ritengano di doversi indignare e/o offendere per qualcosa che ho scritto sopra, sappiano che non è il caso di farlo… Non è il caso di inasprirsi per un “non-uomo” quale è il sottoscritto, tale dacché agnostico come ha sentenziato monsignor Gianni Fontana, reggente della parrocchia dei ss.apostoli Pietro e Paolo di Cantù, qualche settimana addietro (vedi La Provincia del 06/11/2006): non-uomo quindi certamente “essere inferiore”, per cui, perchè incavolarsi? Liberissimo il monsignore di dire ciò che ha detto e che è stato riportato dal quotidiano, liberissimo io di scrivere ciò che ho scritto in questo post – e liberissimi i lettori di giudicare e valutare a chi concedere l’eventuale ragione!… Come dite? Che la libertà di espressione non è contemplata dalla dottrina ideologica religiosa? Ah, in ciò senza dubbio avete ragione…

P.S.nr.2: …Ma visto che, almeno al momento e tra gli insulti istituzionalizzati e non così originali (sarà, ma a me i “non uomini” del monsignor Fontana ricordano mica poco gli untermensch di memoria nazista… Guarda che caso!…), un filo di libertà di pensiero ed espressione resiste ancora, vorrei chiedere una cosa: la questione dei PACS è sicuramente importante per molti versi, ma non ci sono problemi ben più gravi di cui disquisire e da cercare di risolvere, anche da queste parti? O è l’ennesima prova di come una società deviata da secoli di dominanza ideologica religiosa si renda sovente avulsa dalla realtà, perdendosi in lungagnate degne della miglior/peggior teologia (del genere: ma il limbo esiste o no?)… D’altronde mi pare che l’ex-Italia di lungagnate d’ogni sorta ne abbia da mostrare a bizzeffe! E poi qualcuno si chiede il perché la sua società pare così “moralmente” allo sbando…

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