Archivi del mese: dicembre 2009

La CITTA’ DELLA SIMULAZIONE sta arrivando… presto…

Cliccate pure sull’immagine…

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News da Fabiano Ventura/MacroMicro Studio: in anteprima il trailer del documentario “Sulle tracce dei ghiacciai” e i workshop fotografici 2010

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Le ultime news di Fabiano Ventura (Macromicro Studio), uno dei più rinomati fotografi d’avventura (e non solo) italiani, come sempre ospitato con grande onore e piacere da “Cronache da Thule”…:

Progetto “SULLE TRACCE DEI GHIACCIAI”
Il trailer del documentario dedicato ai primi risultati scientifici della spedizione in Karakorum del progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai” è già disponibile sul sito web: clicca qui per visualizzarlo.
L’inserto settimanale “Il Venerdì di Repubblica”, in allegato all’edizione del venerdì del quotidiano “La Repubblica”, ha pubblicato lo scorso venerdì 18 dicembre un articolo di Luigi Bignami dedicato al progetto. L’articolo ne ripercorre le idee fondamentali, e ne descrive il percorso sin qui compiuto.
Clicca qui per visualizzare il PDF contenente l’articolo integrale.
Un ulteriore articolo sul progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai” è stato pubblicato sul portale internet “Planetmountain.com”. Clicca qui per visualizzarlo.

I Workshop 2010
Da oggi sono disponibili sul sito web le date dei workshop fotografici di primavera 2010:

Parco Nazionale della Maiella
intro mer 14 aprile
workshop sul campo 17-18 aprile
discussione dei risultati sab 24 aprile

Parco Nazionale del Gran Sasso
intro mer 12 maggio
workshop sul campo 15-16 maggio
discussione dei risultati sab 22 maggio

Parco Nazionale dei Monti Sibillini
intro mer 23 giugno
workshop sul campo 26-27 giugno
discussione dei risultati sab 3 luglio

Grazie a Lowepro le fotografie più belle realizzate dai partecipanti saranno premiate con la nuova produzione del catalogo 2010/2011.
Grazie a Nital S.p.A. saranno a disposizione per i partecipanti ai workshop attrezzature professionali Nikon.

Aggiornamenti sito web
Nella sezione workshop/conclusi è possibile visionare i risultati del lavoro svolto durante il workshop di fotografia “Paesaggi nel Parco Nazionale d’Abruzzo” ad aprile 2009.
Visita le gallery cliccando qui.

Per ogni ulteriore infos:
Macromicro di Fabiano Ventura
Lungotevere di Pietra Papa, 179
00146 Roma, Italia
Tel.: +39-6-452217040
Fax: +39-6-5593162
Cellulare: +39-347-0012584
Email: f.ventura@macromicro.it
Web: www.macromicro.it

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Forza Iran! FREE IRAN EVER!

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Se il mondo sembra dare poca importanza e attenzione a quanto sta succedendo da mesi in Iran – dimenticandosene in fretta per seguire molte altre più futili notizie, certamente a Thule si gode di maggior memoria e lucidità su tali questioni, e dunque Cronache da Thule, che ha eletto l’Iran come esempio di quella rivendicazione di libertà che in molti luoghi del mondo viene negata e repressa con violenza da regimi dittatoriali e sanguinari (chi segue il blog ricorderà come abbia più volte trattato anche di Tibet e di Birmania, come più saltuariamente di altre situazioni geopolitiche simili) torna nuovamente a ricordare come fa ora qui che, in quei luoghi, c’è chi lotta, soffre e sovente muore per ottenere quanto noi quasi non sappiamo nemmero riconoscere e considerare, ovvero la più giusta, naturale, umana libertà vitale…
Nella speranza che l’imminente anno 2010 non debba ancora “portarsi” con sé i criminali che attualmente comandano l’Iran, e che questo meraviglioso paese ritrovi una propria dimensione di libertà e democrazia! Thule è con i ragazzi che in queste ore combattono in piazza per la libertà dell’Iran:
FREE IRAN EVER!

Per restare constantemente informati sulla situazione in Iran:
> www.osservatorioiraq.it, (qui la sezione iraniana del sito).
> http://globalvoicesonline.org/ (in inglese, ma con sezione anche in italiano)
> La sezione dedicata all’Iran nel sito del Guardian (in inglese)

> Guarda gli altri post che Cronache da Thule ha dedicato all’Iran

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Tanti auguri di Buon Natale e felice anno n… Bah!


(Immagine tratta da: http://www.ivanannibali.it/)

Natale? Bah! Buon relax festivo, piuttosto, che ce n’è certamente più bisogno di qualsiasi pur simpatica mitologia…

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La Città della Simulazione sta arrivando… presto…

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“LIBERO”, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore) è in libreria e sul web – insieme a tutti i precedenti libri!

Copertine_Libri
(Clicca sull’immagine per avere ulteriori informazioni)

LIBERO“, il nuovo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie – ma lo sono anche le precedenti opere edite, che potete acquistare in libreria oppure on line QUI o QUI.

QUI potrete avere ogni notizia utile su “LIBERO”.

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François Barcelo, “Agénor, Agénor, Agénor e Agénor”

Senza dubbio un bel personaggino, François Barcelo… Dopo una lunga carriera in ambito pubblicitario che lo porta a raggiungere la carica di vice-presidente della Walter J. Thompson, ai tempi la più grande agenzia pubblicitaria del mondo – con, facile immaginarsi, la relativa agiatezza economica, influenza sociale, potere industriale e quant’altro di correlabile… – pianta lì tutto quanto per dedicarsi alla scrittura… Di un siffatto personaggio non si può che ipotizzare a tal punto una notevole vérve vitale, e dunque uno come Barcelo non poteva che inventarsi un romanzo d’esordio veramente vulcanico quale è appunto Agénor, Agènor, Agènor e Agènor, uscito nel 1981 e ora pubblicato in Italia dall’Editrice Il Sirente (con traduzione di Simone Benvenuti), che continua nella sua mirabile costruzione di un catalogo composto da titoli sempre ricercati e particolari attraverso un costante viaggio editoriale per tutto il globo terracqueo…
Fin dal principio si può notare una delle peculiarità principali del romanzo di Barcelo, ovvero una sostanziale difficoltà di descrizione: Agénor… è in buona sostanza una storia che è composta dall’intreccio di tante altre storie, legate in fondo solo dalla linea genealogica sulla quale quattro generazioni di Agénor vivono la propria vita e interagiscono col mondo d’intorno e con gli altri personaggi del romanzo, il quale in questo modo non ha un solo protagonista ma ben quattro, che a loro volta sono in fondo quattro diverse rappresentazioni di un solo soggetto attorno al quale ruota la particolare struttura letteraria inventata da Barcelo. Ma non è tutto qui, non così semplice la questione! – se già un tale tentativo di descrivere il romanzo dello scrittore francese può fornire una sensazione di complessità, beh, c’è dell’altro, molto altro e molto oltre gli eventuali limiti di logica e di oggettività che una storia come quella sopra esposta potrebbe normalmente avere… Infatti Barcelo ci infila dentro un po’ di tutto: avventura, politica, filosofia, religione, eppoi esseri alieni, guerre assurde e terrificanti, eventi strampalati e personaggi bizzarri; il tutto in una sorta di dimensione parallela alla nostra sospesa in un tempo indefinibile, nei cui riferimenti è spesso facile ritrovare cose e fatti realmente esistenti e storici, mentre in altri casi si resta col dubbio (suppongo voluto, dall’autore) su cosa certi brani vogliano raccontare, su cosa nascondano dietro o possano rivelare…
La lettura è divertente, inevitabilmente quasi stando dietro a tale grande sfoggio di fantasia; la linea narrativa, complicata come sopra spiegato, è invece più difficile da seguire, e credo possa ingenerare in qualche lettore una vaga sensazione di confusione – anche dovuta alla indeterminatezza spazio-temporale che Barcelo ha tratteggiato quale sfondo della storia. Personalmente, apprezzo molto quel quid surreale che percorre tutta la vicenda narrata, per il quale il reale, o meglio il “possibile” sovente sconfina nell’impossibile e viceversa, ma anche in tal caso posso immaginare che qualcuno troverà tale bizzarro mix non troppo gradevole. Tuttavia, probabilmente la maggior virtù del romanzo è proprio quella di sfuggire continuamente da qualsiasi cliché (anche se potrebbe tornare in mente, quale riferimento, Tom Robbins, e più di lontano Tom Sharpe, tuttavia questo più satirico/sarcastico di Barcelo, il quale invece entra, e non di rado, in ambiti più intensi e drammatici ove l’ironia sfuma pressoché del tutto) a costo di risultare troppo poliedrico e/o eccentrico, ovvero di rappresentare, per il panorama letterario italiano, un qualcosa di diverso e insolito, lontano dal mainstream editoriale nostrano – virtù che io non posso che esaltare e ammirare.
Un libro certamente consigliabile, proprio perché è bello ogni tanto (per chi non lo faccia già spesso) farsi un giro fuori dalle “solite strade”; e, essendo Agénor, Agènor, Agènor e Agènor il primo volume di una trilogia, mi auguro che Il Sirente non vorrà lasciare i lettori con soltanto le sensazioni di una parziale esplorazione del bizzarro universo parallelo di François Barcelo…

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