9 Luglio, 2009

ECCENTRICI 2009: Va Rassegna Internazionale di Arti Comiche, Bergamo 01-30 Luglio 2009

fotoeccentrici

E C C E N T R I C I
V Rassegna Internazionale di Arti Comiche
Bergamo – Palazzo Frizzoni / Auditorium piazza della Libertà
1-30 luglio 2009

Eccentrici: imprevedibili presenze tra musica, circo e teatro
Di anno in anno Eccentrici cambia location, eppure porta con sé entusiasmo, divertimento e un crescente successo di pubblico e critica.
Per Bergamo Estate 2009 gli Eccentrici tornano ad invadere Bergamo, questa volta nello spazio – centralissimo e inconsueto – del cortile di Palazzo Frizzoni.
Cinque appuntamenti – tutti concentrati nel mese di luglio – alla scoperta della comicità contemporanea, attraverso i diversi linguaggi della scena. Spettacoli lontani dai cliché televisivi, perennemente in bilico tra musica, virtuosismi e monologhi. Performance all’insegna dell’ironia e del grottesco, scelte tra le più interessanti del teatro comico internazionale e adatte al pubblico di ogni età e nazionalità. Artisti imprevedibili e multiformi, o più semplicemente… Eccentrici!
Si comincia mercoledì 1 luglio, con Leo Bassi, l’eccentrico degli eccentrici, il clown filosofo e buffone, universalmente riconosciuto per le sue provocatorie performance, che giunge finalmente a Bergamo con il suo ultimo spettacolo: “Utopia”. Si continua giovedì 9 luglio con gli Slapsus, direttamente da Zelig. Questa volta il gruppo comico bergamasco dà vita ad uno spettacolo che vorrebbe essere un concerto (ma senza riuscirci mai!). Giovedì 16 luglio è la volta del pirotecnico spettacolo di Alexander Pavlata, mentre giovedì 23 luglio toccherà al genio mondiale della pantomima comica, Peter Shub, strappare risate surreali alla platea. A chiudere, giovedì 30 luglio, lo show di Nicola Sordo, con i suoi talenti di comico, incredibile improvvisatore e musicista.
Come nella tradizione della rassegna, tutti gli spettacoli previsti sono ad ingresso gratuito.

Clicca sull’immagine sopra per avere ogni dettaglio sull’evento

9 Luglio, 2009

Chuck Palahniuk, “Diary”

Diary

“Inquietante”: se dovessi, su due piedi, condensare nel primo aggettivo che mi balzasse in mente Diary di Chuck Palahniuk (Mondadori, traduzione di Matteo Colombo), beh, credo proprio sarebbe quello sopra scritto… Con un attimo in più di tempo, tuttavia, potrei aggiungere grottesco, paradossale, gotico, visionario… Diary è la storia di una donna che, con il marito in coma vegetativo per un presunto tentato suicidio, resta preda di un ossessionante destino – quello di dover diventare una pittrice celebre – dal quale prima cerca disperatamente di sfuggire, poi non riesce a far altro che assecondare; il tutto sullo sfondo di un luogo, un particolare ambito entro il quale tutta la storia si svolge che Palahniuk traccia con memorabile costruzione letteraria: è l’isola di Waytansea (nome che, se pronunciato con regolare dizione anglofona, rivela una specie di criptico messaggio: wait and see, aspetta e vedrai…), località metaforica alla massima potenza, ritratto condensato ed esacerbato della parte “peggiore” della società americana, che da apparente paradiso nella prima parte del libro diventa pagina dopo pagina una sorta di girone infernale ricolmo di personaggi bizzarri e malvagi, ipocriti e reazionari, il cui solo intento è quello di preservare quella “purezza” originaria dell’isola la cui essenza, sotto molti punti di vista, potrebbe rimembrare certe altre tremende “purezze” che hanno contribuito a macchiare la storia umana di indicibili efferatezze… In questa prigione dalle sbarre dorate si ritrova ingabbiata Misty Marie, la protagonista del romanzo, che decide di tenere un diario giornaliero degli eventi sull’isola per quando – speranza vana – il marito si potrà risvegliare dal suo stato vegetativo: un intento che tuttavia rischierà di ritorcerlesi contro, e in un modo alquanto drammatico…
Per un buon terzo delle sue pagine, Diary palesa alla lettura una certa tensione, una trepidazione – o, come detto, quella suddetta inquietudine – che tuttavia rimane latente, a colorare lo sfondo della vicenda d’un grigio via via sempre più scuro, finché in crescendo lungo la restante parte del volume il grottesco prende il sopravvento, attraverso uno stile che Palahniuk padroneggia ottimamente: se notevole è il tratteggio di Waytansea Island, altrettanto rilevante è quello dei personaggi principali del romanzo nonché la costruzione della trama e degli eventi che la caratterizzano, il cui accadimento ad un certo punto diventa quasi incalzante – soprattutto in confronto alla suddetta “calma apparente” della prima parte del romanzo… Lo scrittore americano si dimostra un grande manipolatore di realtà e fantasia, di surreale e di quotidiano, di bizzarria e di normalità, che riesce a intrecciare spesso anche strettamente tanto da rendere la lettura intrigante e insieme sfuggente, quasi enigmatica. Ciò può forse lasciare in alcuni lettori qualche perplessità – il finale, ad esempio, sembra quasi fin troppo “semplice”, posto quanto si è letto prima… – ma di contro, da Diary, esce con forza una chiara visione critica della società americana nella sua parte più conservatrice e reazionaria, che pretende di imporre le proprie regole su ogni cosa e di accusare/condannare chiunque non le accetti, se non cercando di imporgliele comunque con la forza e la sopraffazione; una parte sociale totalmente avulsa dal più ovvio progresso della civiltà umana, ma che viceversa si arroga il diritto di esserne la guida indiscutibile – una guida invero ipocrita, infida, corrotta e corrompente l’esistenza di chi non riesce subito a contrastarla, proprio come avviene a Misty Marie Wilmot, la protagonista…
Niente da dire: Chuck Palahniuk è a mio modo di vedere uno dei migliori e più efficaci scrittori americani contemporanei, capace di definire un certo proprio stile personale pur lavorando su “registri” diversi – Soffocare, precedente sua opera letta, è certo diverso in molte cose da Diary); non posso che consigliare parecchio la lettura di Diary, certo che la sua lettura risulterà tanto facile nel “gesto” quanto sicuramente difficile se non indigesta e/o caustica a molti – ma vale la pena affrontare il rischio…

7 Luglio, 2009

Modo Infoshop, Bologna: gli appuntamenti della settimana

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Presentazione libri,
MARTEDI’ 7 LUGLIO 2009, ore 21.30:

Settanta
un libro di Simone Sarasso
(Marsilio)

Jadel Andreetto incontra Simone Sarasso.

Una furibonda cavalcata attraverso gli anni di piombo.
Dopo “Confine di Stato”, il secondo volume della “Trilogia sporca dell’Italia”.

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Italia, anni settanta: il decennio più buio e violento della storia repubblicana raccontato attraverso le voci di uno stragista, di un ladro, di un magistrato e di un attore di successo. Andrea Sterling, il fiore all’occhiello dei servizi deviati, ha un piano. Ettore Brivido, l’enfant prodige della mala milanese, è pronto a fare il salto di qualità. Domenico Incatenato, giovane giudice del Sud, sgobba per fare carriera tra Roma e Milano. Nando Gatti è l’astro nascente del poliziottesco all’italiana e prende sul serio il proprio lavoro. Le loro vite s’intrecciano mentre il paese va a fuoc nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta, le Brigate Rosse sfidano il potere costituito e la strategia della tensione continua a mietere vittime civili.
(per saperne di più…)

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Presentazione periodico,
MERCOLEDI’ 8 LUGLIO 2009, ore 18.00:

Progetto Babele
Rivista letteraria

babele

Saranno presenti per la redazione di PB:
Marco R. Capelli – fondatore di Progetto Babele -, Cinzia Sgambaro – traduttrice e scrittrice – e Carlo Santulli, scrittore.

Letture di Stefano Farolfi
Performance per voce e chitarra di Gian Paolo Guerrini e Gian Luca Gaiba.

Verranno presentati:
Ghigo e gli altri di Carlo Santulli (Edizioni Simple),
Per colpa del Dottor Moreau di Fernando Sorrentino,
La mia Landau di Giuseppe Butera,
Il ciclo di Surk – Mahalabrint di Paolo Durando,
Da D´Annunzio a Pirandello di Mario Puccini,
Storia di un libro ritrovato, a cura di M.R.Capelli e C.Santulli

Ospiti:
Pietro Sergi, scrittore, che presenterà la raccolta di racconti: Strade interrotte (Laruffa Editrice)
Marco Rizzini, responsabile webmarketing di UNIBOOK Italia, che parlerà delle opportunità del Print On Demand.
Luca Occhi e Giorgio Ottaviani di Colonne D’Ercole.
(per saperne di più…)

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Presentazione libri,
GIOVEDI’ 9 LUGLIO 2009, ore 21.30:

Apocalypse Wow
Nove ballate per l’ultim’ora

un libro di Marco Visinoni

Ne parlano l’autore e Marco Rizzini, responsabile nazionale di UniBook.

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Indovinello: un cieco e uno scrittore storpio sono i protagonisti di uno spot televisivo. Nel filmato lo scrittore storpio porge al cieco un libro; non vedevo l’ora, ribatte il cieco. Il pubblico ride. Alle fermate dei bus e in pausa caffè non si parla d’altro, la gente ride e ride. Un giorno lo scrittore storpio muore. Alle fermate dei bus e in pausa caffè la gente non ride più. Eppure la pubblicità è la stessa. Domanda: perché nessuno ride più? La risposta nell’ultima pagina di Apocalypse Wow/Nove ballate per l’ultim’ora.

Marco Visinoni, visionario e iconoclasta, creatore di mondi oscuri dove il bianco esplode accecante, dà vita a una giostra di suoni e parole che ricorda il compianto David Foster Wallace. Nel 2007 Miraviglia Editore ha pubblicato il suo primo romanzo, Macabre danze di sagome bianche.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

6 Luglio, 2009

Booknews da Nottetempo: “La gioia piccola di essere quasi salvi”, di Chiara Valerio

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presenta:

LA GIOIA PICCOLA D’ ESSER QUASI SALVI
di Chiara Valerio

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Giulia sta con le gambe fuori dalla ringhiera del balcone e perde una scarpa. Marco vede la mamma che si butta come per raccoglierla. Questa prima incomprensibile tragedia ha sui personaggi che la soffrono l’effetto di unirli per sempre rendendoli incapaci di stare insieme: la nonna Agata che dimentica gradualmente i nomi e le cose, la nipote Giulia che viaggia e torna senza saper tornare, Marco che vorrebbe una donna e ne ha un’altra, Leni che passa da una casa all’altra portando i suoi favori: nessuno riesce a dare o a darsi un po’ di felicità.
Intorno alla vecchia smemorata di tutto fuorché del proprio dolore, ruotano i giovani personaggi, i loro amori sghembi, la loro pervicace volontà di salvezza.
Un romanzo sensuale, veloce e doloroso, che racconta una storia nuova, nata da una fantasia ricca di echi, di lacrime e sangue. Una giovane maestria nella narrativa.

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Chiara Valerio è nata nel 1978 a Scauri, in provincia di Latina. E’ redattore di Nuovi argomenti e di Nazione indiana. I suoi lavori più recenti sono Diva rata in A occhi aperti (Mondadori, 2008), Il gioco della sedia in Working for paradise (Bompiani, 2009) e Nessuna scuola mi consola (nottetempo, 2009)

Collana: narrativa
Prezzo: 16 euro
Pagine: 260
Uscita: 9 luglio

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

P.S.:
Per il pubblico di Roma e zone limitrofe – e per chiunque sarà in città,
Nottetempo e Chiara Valerio presentano
La gioia piccola d’esser quasi salvi
martedì 7 luglio, ore 22.00
Letture d’estate – giardini di Castel S. Angelo, Roma
Interverranno Edoardo Camurri e Barbara Alberti.

6 Luglio, 2009

La “santa” alleanza tra chiesa e mafia, uno dei più impenetrabili misteri d’Italia

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Un accenno colto di sfuggita su di una emittente radio italiana la cui onda è giunta fino alle latitudini iperboree, che trattava delle infiltrazioni mafiose nella festa della Candelora di Catania, ha rimembrato a Cronache da Thule una delle evidenze più tremende e (volutamente) ignorate che la “società” italiana, soprattutto in certe sue parti, presenta: il rapporto esistente tra la chiesa e le organizzazioni mafiose.
Vi sono alcune coraggiose uscite editoriali che hanno cercato di scalfire il muro di omertà e ne hanno parlato (ne cito un paio: La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa Nostra di Alessandra Dino, Laterza, 2008, e Le sagrestie di Cosa nostra. Inchiesta su preti e mafiosi di Vincenzo Ceruso, Newton Compton, 2007) ma la questione a livello “popolare” continua a rimanere assolutamente fosca e trascurata, per ovvi motivi – ma sul web di articoli in merito se ne trovano innumerevoli…
Di sicuro vi sono stati e vi sono sacerdoti che ben si possono definire “antimafia”, ma – soprattutto ai livelli gerarchici superiori – quanto clero invece convive tranquillamente con la mafia e le organizzazioni criminali affini ricavandone reciproco tornaconto?
E, dunque, quando si comincerà a indagare veramente a fondo questa torbida realtà italiana?

3 Luglio, 2009

“LIBERO”, il nuovo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie – e anche su Facebook!

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“Libero”, il nuovo romanzo dello scrivente, è anche su Facebook! Dateci un occhio, cliccando sul logo qui sotto!

logo_facebook

Oppure visitate sul web:
http://www.lucarota.it
http://www.giraldieditore.it/
E ancora:
Ascolta e scarica in podcast l’intervista di Luca Rota su Libero a RCI Radio.

3 Luglio, 2009

“Notte di Meteore”: venerdì 10/07 Renzo&Lucio al Lido di Mandello del Lario

Notte di meteore

Venerdì 10 luglio al lido comunale di Mandello del Lario, l’Associazione Renzo e Lucio organizza una festa pubblica con musica e spettacolo. L’iniziativa vuole, come ogni anno, proporsi come uno spazio aperto di dialogo e confronto con tutti i cittadini per cercare di abbattere barriere, pregiudizi, e luoghi comuni, che tante volte ancora campeggiano nella nostra società. Inoltre vuole essere un chiaro segnale di visibilità, per dire con forza e semplicità che le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali sono orgogliose di essere se stesse.

La serata partirà dalle ore 22 con musica, all’interno dell’area del Lido verrà allestito uno spazio con buffet accessibile al costo di 10 euro per finanziare le iniziative culturali dell’associazione.

Info: www.renzoelucio.it

2 Luglio, 2009

Booknews da nottetempo: “BARACK E MICHELLE OBAMA – Doppia intervista di Mariana Cook”

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Certe volte siamo vicini nello stesso letto, la guardo e ho una folgorazione, perché di colpo mi rendo conto che è un’altra persona, separata e diversa da me, che ha ricordi diversi, un’altra storia, e credo sia questa tensione fra familiarità e mistero che ha creato tra noi qualcosa di forte”. Barack Obama.

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BARACK E MICHELLE OBAMA
Doppia intervista di Mariana Cook

Il 26 maggio 1996 Mariana Cook intervista Barack e Michelle Obama, sposati da quattro anni e non ancora famosi, all’interno del progetto Coppie in America, che ha l’obiettivo di tracciare un ritratto dell’America attraverso una serie di storie di coppie americane. Michelle ha 32 anni e racconta così il suo primo incontro col marito: “ci siamo incontrati in uno studio legale. Io ero al mio primo anno da associata in quello studio e fui incaricata di occuparmi del nuovo studente che era Barack (…) era effettivamente molto affascinante e proprio attraente, lo guardavo e pensavo, che bell’uomo!”

Barack dice del suo rapporto con Michelle “Certe volte siamo vicini nello stesso letto, la guardo e ho una folgorazione, perché di colpo mi rendo conto che è un’altra persona, separata e diversa da me, (…) e credo sia questa tensione fra familiarità e mistero che ha creato tra noi qualcosa di forte”. Da questa intervista viene fuori il ritratto di una coppia giovane, sicura del proprio legame e portatrice di un forte senso di dovere pubblico; vi si ritrovano i semi di quel progetto che ha fatto di Barack Obama il cinquantaseiesimo presidente degli Stati Uniti: “Il pubblico e il privato si incontrano quando si tratta di coppie o di rapporti, di famiglie o di gruppi sociali, è in tutte queste relazioni che emerge come priorità fondamentale il senso di mutua responsabilità ed empatia, la capacità di mettersi nei panni di un’altra persona”.

Collana: sassi
Pagg: 24
Prezzo: 3,50 euro
In uscita il: 18 giugno

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it

1 Luglio, 2009

Bergamo, 04 Luglio/21 Settembre 2009: “Mesopotamia Perduta”, le suggestioni pittoriche di Lorenzo Manenti in mostra al Civico Museo Archeologico

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Lorenzo Manenti
MESOPOTAMIA PERDUTA
Suggestioni pittoriche

04 luglio – 21 settembre 2009
Civico Museo Archeologico
Piazza Cittadella, 9
Bergamo

Inaugurazione sabato 4 luglio ore 21.00

Sabato 4 luglio alle ore 21, nell’ambito delle iniziative di Musei Notti Aperte, verrà inaugurata al Museo Archeologico la mostra, dal titolo “Mesopotamia perduta. Suggestioni pittoriche”, che espone opere di un giovane pittore, Lorenzo Manenti; molti soggetti delle pitture sono reperti della civiltà mesopotamica, depredati, distrutti, talvolta fortunosamente recuperati a seguito delle guerre che hanno coinvolto l’Iraq e che hanno messo a repentaglio un grande patrimonio storico-archeologico.

Le opere si animano attraverso la coscienza civile e si propongono come soggetti di denuncia verso ogni forma di depauperamento del patrimonio culturale in senso lato, in ogni luogo e di ogni periodo. Il messaggio pittorico colpisce, dunque, anche perché carico di impegno civile. Ospitare all’interno delle sale del Museo Archeologico i quadri di Lorenzo Manenti permette di illustrare l’esito di un profondo percorso interiore, che muove dal documento archeologico in quanto testimone di violenza e illegalità. Attraverso la pittura i soggetti si animano ed esprimono lo sconcerto e la disperazione per la dispersione del patrimonio archeologico iraqeno, che non rappresenta soltanto l’identità di quel popolo, ma un capitolo della storia della nostra civiltà.

La mostra sarà introdotta da Luca Pietro Nicoletti e sarà preceduta da una chiacchierata con Silvia Chiodi che è attualmente capo della ricognizione archeologica del CNR a Nassiryia. L’intervento “Da Baghdad a Nassiryia” ripercorre i tragici eventi e narra l’esperienza personale di Silvia Chiodi che nella primavera del 2004 si trovava in missione a Baghdad insieme a Giantomassi e Colombo e nella primavera del 2006 a Nassiriya; tratteggia l’attuale situazione dei Beni culturali in Iraq, delinea gli interventi umanitari in cui si è trovata in prima linea, le problematiche scaturitene, le proposte di legge avanzate nonché le sensazionali scoperte effettuate insieme a Giovanni Pettinato, assiriologo di fama mondiale, e al topografo Mauro Mazzei nel marzo del 2006.

Dettagli:
Orari: da martedì a venerdì: 9.00-12.30 / 14.30-18.00; sabato: 9.00-24.00; domenica: 9.00-19.00.
Ingresso al museo gratuito.
Infos: tel.035.242839
archeomuseo@comune.bg.it
www.museoarcheologicobergamo.it

Lorenzo Manenti sul web: www.premioceleste.it/manenti-lorenzo

P.S.: Clicca qui per leggere tutti gli articoli dedicati a Lorenzo Manenti nelle Cronache da Thule

30 Giugno, 2009

News da Nottetempo: Gianrico Carofiglio a “Roma si Libra”, mercoledì 01/07 alle ore 20.00

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1 luglio, ore 20 – Piazza del Popolo, Spazio Eventi:

Gianrico Carofiglio è ospite di Nottetempo a Roma si Libra, la festa estiva dell’editoria romana, per parlare de Il paradosso del poliziotto – dialogo, edito da Nottetempo.

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Fra un giovane scrittore e un ispettore di polizia, che conosce il segreto per ottenere confessioni senza ricorrere all’uso della violenza, scorre un dialogo che ci offre una magistrale lezione sulla tecnica e l’arte di interrogare, dietro la quale si nasconde una insospettata metafora del pensiero laico e della tolleranza.
Gianrico Carofiglio, per anni Sostituto Procuratore Antimafia presso il Tribunale di Bari, ci porta alla scoperta dei segreti dell’investigazione.

Per ogni altra informazione:
Nottetempo, via Zanardelli 34, 00186 Roma, tel/fax 06.68308320
www.edizioninottetempo.it