9 febbraio, 2010

Radio Thule # 08-09/10 in download: “IL MUSICISTA IMPRESCINDIBILE!”, vita, idee, opere e genio di John Zorn

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Radio Thule, anno VI, nr.8, lunedì 08 Febbraio 2010:
IL MUSICISTA IMPRESCINDIBILE!
Ovvero: vita, idee, opere e genio di John Zorn, da molti considerato il più importante musicista contemporaneo vivente, un artista senza la conoscenza del quale non ci si può veramente dire “appassionati di musica” e conoscitori di essa, dal pop di classifica all’avanguardia più estrema…

> Per ascoltare o scaricare il file audio, clicca sul logo di Radio Thule o sul titolo della puntata qui sopra.

Gli argomenti: nell’epoca contemporanea la musica è probabilmente la forma artistica più diffusa e conosciuta nonché la più articolata, presentandosi in mille forme e strutture, e in tal modo il suo gradimento è veramente “popolare”, nel senso pieno del termine. In questo mondo musicale così vasto non sono molti i personaggi che per valore artistico sanno elevarsi dal mucchio – visto che, ovviamente, le copie vendute non garantiscono buona qualità, anzi spesso è proprio il contrario – ma fra i pochi c’è forse un solo artista in grado di mettere d’accordo tutti sulla sua fondamentale importanza per la musica contemporanea: il newyorkese John Zorn. Musicista polistrumentista (ma in primis sassofonista, considerato il più grande della storia), compositore, produttore, da quasi trent’anni si manifesta con la propria sterminata discografia come vero e proprio fulcro attorno al quale ruota l’evoluzione musicale contemporanea, tanto che non ci può assolutamente dire “appassionati” e/o “conoscitori” di musica, dal pop più ordinario fino alle avanguardie più estreme, se non si conosce l’opera di John Zorn – l’unico artista musicale, secondo molti, per il quale oggi si possa spendere l’aggettivo di “genio”.
Radio Thule in questa puntata vi condurrà ad una prima conoscenza di John Zorn e della sua opera, per far che con tale esperienza si possa meglio capire (ovvero meglio apprezzare o peggio disdegnare) anche tutta l’altra musica che oggi è possibile ascoltare… Il tutto come sempre, in perfetto stile Radio Thule: con chiarezza, semplicità, un pizzico di necessaria ironia, e – inutile denotarlo, questa volta – la consueta selezione musicale di alta qualità.

Inoltre, per i nostalgici, da non dimenticare la “tradizionale” replica della puntata su RCI Radio ogni domenica alle ore 13.00!

N.B.: prossimo appuntamento con Radio Thule, lunedì 22 Febbraio 2010.

9 febbraio, 2010

Lugano, 31/03/2010: Patti Smith in concerto


Patti Smith fotografata da Robert Mapplethorpe

PATTI SMITH IN CONCERTO
31 MARZO 2010, PALAZZO DEI CONGRESSI – LUGANO

La celebre rock star Patti Smith sarà in concerto al Palazzo dei Congressi di Lugano il prossimo mercoledì 31 marzo alle 20.30. Sarà accompagnata da alcuni dei suoi musicisti “storici”, come Lenny Kaye alla chitarra e Tony Shanahan al basso e alle tastiere. La prevendita per questo imperdibile appuntamento è ufficialmente aperta presso il Dicastero Attività Culturali della Città (Villa Saroli in viale Franscini 9) tel. +41 (0)58 866 72 80, tramite il sito www.ticketcorner.com e relativo callcenter e presso tutti i punti vendita Ticketcorner (Manor, LaPosta, Stazioni FFS, Coop City, ecc.).
Il concerto fa parte delle iniziative promosse nell’ambito della mostra che la Città di Lugano dedicherà a partire dal 21 marzo a Robert Mapplethorpe, il celebre fotografo americano prematuramente scomparso e di cui Patti Smith è stata compagna d’arte e “musa”. Mostra e concerto sono sostenuti da Credit Suisse.
Patti Smith è stata ed è tuttora un’indiscussa icona del mondo rock, non solo di quello musicale, nel quale è universalmente celebre e celebrata, ma anche di quello sociale e culturale, in virtù di una riconosciuta attività artistica che spazia dalla musica alla poesia alla fotografia. Un’attività che si è nutrita della straordinaria e innovativa creatività americana di anni mitici che Patti Smith ha condiviso con illustri colleghi artisti come Andy Wahrol, Robert Mapplethorpe, ecc. Su questa eccezionale stagione artistica la stessa Patti Smith ha pubblicato in questi giorni uno stimolante volume intitolato “Just Kids”.

9 febbraio, 2010

Galleria Brera 1, Corbetta: da sabato 13/02 “ContemporaneaMente3″, una collettiva per indagare le diversità di stile, media e concetti nell’arte dal dopoguerra ad oggi.

Per maggiori informazioni:
Brera1 arte contemporanea – C.so Garibaldi n.29, Corbetta (Milano)
Tel. 02/974.850.04 – 347.606.83.93
info@galleriabrera1.com
www.galleriabrera1.com

8 febbraio, 2010

Modo Infoshop, Bologna: mercoledì 10/02 presentazione di “I giorni della rotonda”, un libro di Silvia Ballestra

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Presentazione libri,
MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2010, ore 21.30:

I giorni della rotonda
un libro di Silvia Ballestra
(Rizzoli)

Emidio Clementi incontra Silvia Ballestra.

San Benedetto del Tronto, vigilia di Natale del 1970: il peschereccio Rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981, con il tragico rapimento di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse. A ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è Aldo Sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di Torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni Ottanta: l’eroina. È l’eroina che trasforma la Rotonda di San Benedetto da centro politico a ricettacolo di “appestati”, teatro di un’autodistruzione funzionale al potere. Così la quindicenne Mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima (recentemente definito da uno storico “glaciazione degli anni Ottanta”), solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare.
Alternando i toni dissacratori e ironici di sempre a un incedere più amaramente assorto, Silvia Ballestra ci consegna un romanzo rivelatore delle troppe rimozioni della nostra storia recente, ricordandoci che è allora che l’Italia, fra silenzi e superficialità, ha imboccato la strada del declino.

Silvia Ballestra è nata nelle Marche. Il suo libro d’esordio, Compleanno dell’Iguana, è diventato un long seller tradotto in molti paesi europei. Da questo e dal successivo, La guerra degli Antò, è stato tratto l’omonimo film. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo i romanzi Nina e La seconda Dora, e il saggio Piove sul nostro amore.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
MODO infoshop – Interno 4 Bologna
Via Mascarella, 24/b e 26/a
40126 Bologna
tel. 051/5871012
info@modoinfoshop.com
www.modoinfoshop.com
www.myspace.com/modoinfoshop

8 febbraio, 2010

Galleria Anfiteatro Arte, Milano: fino al 05/03 “Ex Circus”, mostra personale di Guido Airoldi


Tigre, 150×230 cm., 2009

ANFITEATRO ARTE
racconta
GUIDO AIROLDI
Ex Circus

Fino al 05 Marzo 2010

Anfiteatro Arte presenta la prima mostra personale milanese di Guido Airoldi, artista nato a Bergamo nel 1977. Le opere presentate appartengono al ciclo degli Animali Recuperati, esposte di recente alla mostra collettiva “Archiviarti” presso la Fabbrica Borroni di Bollate (MI).

Per il Quaderno di Milano numero 003 Anfiteatro Arte instaura una nuova e preziosa collaborazione con la Fabbrica Borroni di Bollate. Da questa fucina di giovani artisti Anfiteatro sceglierà periodicamente una storia nuova da raccontare all’interno dello spazio espositivo milanese. Alla ricerca di talento e di estro, di nuovi modi di far arte, di gradi capacità e di nuove modalità di linguaggio ma, soprattutto, di giovani artisti che hanno qualcosa da dire e per farlo hanno scelto di dedicare la loro vita totalmente all’arte. Proprio qui, all’interno di questi spazi imponenti, l’attenzione di Mattia Munari è stata letteralmente rapita da Guido Airoldi, artista vero che costruisce il suo lavoro sul sacrificio, sulla ricerca e sull’ossessione.

Partendo da un gesto performativo ormai classico nella storia dell’arte, quale “lo strappo” del manifesto, Guido Airoldi giunge a conclusioni nuove e affascinanti. Il suo interesse quasi morboso verso la strada e verso i suoi “reperti archeologici moderni” sepolti nei manifesti non può che suscitare un parallelismo con Mimmo Rotella. Di fatto Airoldi si abbevera alla sorgente d’acqua miracolosa lasciataci dal grande Maestro. Una scelta coraggiosa che gli ha permesso di dissetarsi e di trasmettere ai suoi Animali Recuperati il gene dell’immortalità, camminando in bilico su una superficie scivolosa. Il confronto con i grandi Maestri può spegnere la luce del proprio lavoro. La sua bravura e grandezza è stata proprio questa. Saper mantenere il giusto equilibrio, con attenzione e determinazione, coraggio e incoscienza, riuscendo lì dove altri hanno fallito. Traendo forza dalla fonte per poi distaccarsi al momento opportuno, senza cascarci dentro, scoprendo la nuova via.


Ippopotamo, 128×144 cm., 2009

La sua ricerca ossessiva si rivolge esclusivamente ai manifesti circensi per trovare, isolare, salvare, ricomporre e recuperare ogni tipo di animale si celi tra gli strati sepolti dal tempo. Il risultato finale è la genesi di un animale decontestualizzato, rinato letteralmente in un campo bianco e asettico, curato nelle ferite e negli strappi dagli interventi pittorici. Con le iniziali apposte a piedi pagina – sigillo di Animale Recuperato – e il timbro del servizio sanitario dell’Asl di Bergamo, si conclude il recupero della dignità perduta. Una dignità che non riguarda tanto l’animale, quanto la sua immagine.

Dinnanzi al lavoro compiuto la sensazione che viene trasmessa è di positività, di benessere, di salvezza. Percepiamo in modo distinto il senso di ricostruzione e di rinascita. Una attitudine decisamente controcorrente rispetto alle estetiche decadenti moderne e contemporanee. Gli animali ora sono protetti e custoditi nelle loro scatole bianche, pronti per essere utilizzati in futuro, chissà con quale scopo. Ognuno di loro però, prima di essere definitivamente rinchiuso nel cassetto della memoria, si porta con sé il nome della strada, del cavalcavia o dell’incrocio dove è avvenuto il ritrovamento del manifesto. Informazioni spiazzanti per lo spettatore, essenziali per l’artista. Un lavoro apparentemente impegnato alle tematiche sociali tanto care agli animalisti si trasforma così agli occhi attenti in una sorta di racconto autobiografico dove ricordi di infanzia mergono tra colori sgargianti e animali esotici che periodicamente mutano i ritmi e l’aspetto della propria città. Stagioni letteralmente scandite dall’arrivo del circo in piccoli paesi dove il passaggio della tigre non può essere dimenticato.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 febbraio al 5 marzo 2010, da martedì a venerdì nei seguenti orari: 11.00-13.00 / 16.00-18.30 o su appuntamento.

Infos:
Anfiteatro Arte
via Savona 26, Milano
T. 02 86458549
info@anfiteatroarte.com
www.anfiteatroarte.com

8 febbraio, 2010

Questa sera, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming, RADIO THULE: “Il Musicista Imprescindibile”, la vita, le opere, i suoni e il genio di John Zorn

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Questa sera, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming:
RADIO THULE, anno VI, puntata #8:
“IL MUSICISTA IMPRESCINDIBILE”
Ovvero: vita, idee, opere e genio di John Zorn, da molti considerato il più importante musicista contemporaneo vivente, un artista senza la conoscenza del quale non ci si può veramente dire “appassionati di musica” e conoscitori di essa, dal pop di classifica all’avanguardia più estrema…

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI. E da domani, qui sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!

5 febbraio, 2010

“La Città della Simulazione”, 14 poesie audio-visuali su CDBook… presto, molto presto…

Cliccate pure sull’immagine…

Città, ventunesimo secolo, anno 2009: disteso corpo tentacolare di altissimi edifici, altri ancora più alti in costruzione – in ostruzione inveterata della vista verso l’orizzonte del tempo, scenografica sky-line dominante e di sotto un labirintico reticolo di incroci confluenze analogie di innumerevoli parole come altrettanti edifici d’una città sovrapposta e sopra ancora quelle dei discorsi di chi ha “vinto” il privilegio di vivere al di sopra della nebbia che tutto avvolge – anche e soprattutto quando nebbia non ce n’è… Cos’è la città, oggi? Cos’è la vita in città? – realtà, finzione, sceneggiatura, elegia, dramma? Le strade del centro città sembrano lastricate di denaro, ma due svolte oltre i rilucenti viali alberati grigi muri di periferia infondono (in)urbana soggezione nello spirito, e accanto ad essi, ai piedi dei divieti di scarico immondizie, l’antinomia diventa completa. La mappa urbana traccia gli sfondi di una anomala scenografia post-moderna, mentre il cielo al di sopra si fa’ cupo di tutte le parole spese da un copione senza più filo logico: occorre ritrovarlo, ricuperarlo, ritornare a che i passi compiuti nel traversare il corpo della città siano nuovamente linfa per esso, non più liquido di suppurazione… Vivere nella città, la città come propria realtà, la propria vita come vita della città – o languire come inutili figuranti nella sfigurata Città della Simulazione…

La Città della Simulazione è una produzione Setola di Maiale… Guardate QUI, se fin d’ora volete saperne di più…

5 febbraio, 2010

“LIBERO”, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore) è in libreria e sul web – insieme a tutti i precedenti libri!

Copertine_Libri
(Clicca sull’immagine per avere ulteriori informazioni)

LIBERO“, il nuovo romanzo di Luca Rota (Giraldi Editore), è in tutte le librerie – ma lo sono anche le precedenti opere edite, che potete acquistare in libreria oppure on line QUI o QUI.

QUI potrete avere ogni notizia utile su “LIBERO”.

5 febbraio, 2010

Modo Infoshop, Bologna: da domenica 07/02 “De/scrivere il segno”, mostra personale di Sergio Bianchi

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Mostre “a modo”,
DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010, ore 19.00:

DE/SCRIVERE IL SEGNO
personale di Sergio Bianchi

Dappertutto abita il segno che si fa parola, che scivola ad enigma della rappresentazione, a sacrilegio della parvenza. Il segno come traccia, graffio, orma e poi indizio, sintomo, limite, cifra, mistero che guida alla poesia delle coincidenze, si muta in scarabocchio, diviene rarefatta coscienza dell’esserci e, ancora, congegno di connessione tra il linguaggio e la cultura, tra il germogliare e l’appassire.
Il segno, elemento sensibile e immateriale, che strazia il tempo, nobilita la trasgressione, appuntamento alla fine della notte, potere insperato ed esclamativo, utensile contro ciò che è già, protesta contro ciò che non è ancora.
Il segno, movimento che genera la festa, il gioco, l’intenzione magica, limite di quell’oscuro lavorio del desiderio, presenza…

…Non c’è poetica, nell’arte moderna, che non si risolva nel segno e che non svanisca nel tempo, che non sogni la figurazione dell’essere e l’insperabile, perché il destino del segno è l’illusione, esso vive della sua morte e, morendo, scioglie l’opposizione tra coscienza e mondo. Per questo la storia dell’arte è un lungo ritorno al segno e non c’è avanguardia, deposta l’illusione militante, che non aneli a tornare là dove è nata, a Lascaux.
Dietro il segno ci sono scritture ancora da inventare, suoni che nessuno ha ancora ascoltato, c’è il dolore della parola che spera in nuove dimensioni del qui-ora.
L’ipotesi di questa piccola esposizione germoglia da qui per appassire nel divenire, intanto essa è al servizio degli ultimi battifredi della speranza là dove la poesia è ancora azione e sui quali si è rifugiato il senso di un mondo che ha scelto lo spettacolo osceno dei simulacri, la copia al posto dell’originale, la ripetizione alla storia.

(Tratto da una conversazione tra Sergio Bianchi e Gianni-Emilio Simonetti, ottobre 2009)

La mostra sarà visibile dal 07/02 al 28/02/2010.

Sergio Bianchi (1957). Si è occupato di cinema e televisione. È stato tra i fondatori della casa editrice DeriveApprodi. Ha curato i saggi: L’Orda d’oro. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale (Feltrinelli); La sinistra populista (Castelvecchi); Settantasette. La rivoluzione che viene e Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie, volumi I, II, III. (DeriveApprodi). È inoltre autore del romanzo La gamba del felice (Sellerio). Nel gennaio 2008 con Nanni Balestrini ha esposto le sue opere nella mostra Calendario, presso la galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea a Roma.

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Per ogni ulteriore dettaglio:
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40126 Bologna
tel. 051/5871012
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5 febbraio, 2010

Evvivanoè esposizioni d’arte, Cherasco: dal 06/02 al 28/02 ”Le stagioni dell’Amore”, bi-personale di Elena Mirandola e Valeria Tomasi

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”Le stagioni dell’Amore”: bi-personale di Elena Mirandola e Valeria Tomasi a Cherasco.
La mostra dal 6 al 28 febbraio, il mese degli innamorati, alla galleria “evvivanoé esposizioni d’arte”. Curatrice Sara Merlino.

La galleria d’arte contemporanea “evvivanoé esposizioni d’arte” di Cherasco (Cuneo) dedica il mese di febbraio agli innamorati, ospitando la mostra “Le stagioni dell’Amore”, bi-personale delle artiste Elena Mirandola e Valeria Tomasi, a cura di Sara Merlino.
L’esposizione, a ingresso libero, è visitabile da sabato 6 a domenica 28 febbraio con orario 16-19 dal mercoledì alla domenica o su appuntamento.

«Colore, spensieratezza e allegria: una Primavera in anticipo per i nostri occhi ormai abituati all’inverno, al bianco del cielo e al candore della neve – descrive l’allestimento Sara Merlino, direttrice artistica di evvivanoé – Le due artiste esprimono una comune affezione per i toni caldi, le sfumature vivaci e per una visione del mondo dolce, gentile e “sorridente”. In attesa di una nuova stagione dell’amore che speriamo non tardi ad arrivare…»

Elena Mirandola, nata a Ivrea (Torino) nel 1981, è un’illustratrice diplomata allo Ied di Torino. Si occupa di illustrazione, grafica e pittura, lavorando anche per Legambiente, Lega Nazionale Difesa del Cane e Radio Due Rai.

Valeria Tomasi è di Rivoli (Torino), città in cui vive e lavora nel proprio atelier, dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Torino. Numerose le mostre personali, collettive e gli eventi a cui ha partecipato dagli anni Novanta.

Informazioni:
evvivanoé esposizioni d’arte
via vittorio emanuele, 56
cherasco (cn)
email esposizioni@evvivanoe.it
website: www.evvivanoe.it
tel.: 0172/489508.